IL PROSCIUTTO E LA QUERCIA DI OSVY #4

Oggi, piu’ che di una ricetta, voglio parlarvi del mio alimento preferito: il prosciutto. Qualche giorno fa ho percorso la strada che va da Terni a Norcia, passando attraverso la famosa VALNERINA, un’antichissima valle che un tempo era sommersa dal mare tanto che il paesaggio odierno ancora lo ricorda: sembra di essere tra impervie scogliere scozzesi.

La Valnerina è una ambita meta di motociclisti, di camperisti, di amanti del Rafting di tutta Italia, ma non solo, è anche la meta di quelli come me, degli amanti del  prosciutto.

Sui costoni delle montagne  che la costeggiano spuntano, come diamanti incastonati tra i boschi, dei pittoreschi paesini. Ero proprio tra il paesino di Castel  s. Felice e quello di Santa Anatolia, quando improvvisamente mi venne fame.

“Ora trovo una bella locanda e mi prendo un bel piatto di prosciutto”, pensai tra me e me.

Arrivai alla “Quercia”, ristorante così chiamato perchè il proprietario fu così rispettoso della natura da salvare la quercia che si ergeva sul suo terreno, costruendovi tutto attorno il suo locale.

Il prosciutto (nome che deriva da prosciugare) è ricavato dalla carne di maiale (la coscia) salata ed essiccata direttamente all’aria per almeno un anno senza alcun altro trattamento. E’ quindi un prodotto ad alto valore nutritivo è povero di grassi ed ha straordinarie caratteristiche organolettiche.

Ne presi un  piattone e lo finii in un baleno tanto era buono; prima di riprendere il viaggio, scattai alcune foto per ricordo.

Quando andai a rivederle rimasi esterefatta: la quercia, attorno al quale era stato costruito il ristorante, aveva un aspetto molto familiare… aveva le sembianze …di Osvy. Guardate voi stessi se non ci credete!

Capite cosa intendo?

La quercia (di Osvy) vi aspetta! Andateci anche voi, il prosciutto qui è buonissimo!

Ciao, Linda

p.s.: se volete saperne di piu’ sulle origini e sulla lavorazione del prosciutto andate QUI

[Emanuela Ambrogi per Detti e Fumetti -sez. Cucina -articolo del 25 aprile 2013]

[Illustrazioni di Filippo Novelli]

[tutti i diritti riservati]

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