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L’Italia nel mondo è conosciuta per la pizza,la pasta e … le polpette.

Tra i tre piatti italiani più famosi nel mondo, le polpette sono il più complesso.

Il segreto è nell’impasto ma soprattutto nel sugo.

prepariamo le polpette al sugo per 4 persone. La ricetta è di mia nonna, dell’alto Lazio.

Iniziamo dalla parte più complicata, il sugo. Tritiamo non troppo sottile 2 carote, un gambo di sedano e mezza cipolla.

Rosoliamo in olio EVO e aggiungiamo pepe.

A parte in mezzo bicchiere d’acqua e 2 di latte, facciamo riposare del pane raffermo.

Dopo 10 minuti aggiungiamo il macinato misto di tacchino, salsiccia di suino fine e vitello.

Uniamo sale, pepe e 2 manciate di parmigiano.

Amalgamiamo con 2 uova. Mescoliamo.

Nel frattempo versiamo la passata di pomodoro nel soffritto e portiamo in ebollizione per 15 minuti.

Formiamo le polpette e immergiamole per 15 minuti nel sugo.

Aggiungiamo 4 foglie di basilico e spegniamo il fuoco ponendo sulla pentola un coperchio.

Serviamo le polpette in piatto fondo con abbondante sugo.

[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI – sezione CUCINA – articolo del 10 agosto 2021]

LE POLPETTE ALL’ALLORO di Black Cookie

Questo secondo è tra i preferiti di mio marito e di mia figlia. La ricetta mi è stata passata da mia suocera, che cucina altrettanto bene…Mi raccomando, l’alloro si usa, ma non si mangia! Preparatene in abbondanza perché vanno a ruba.

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Ingredienti:

  • 800 gr di macinato misto (io uso manzo e maiale)
  • 70 gr di pangrattato (più altri due cucchiai per sopra)
  • 50 ml di latte
  • 1 uovo
  • un cucchiaino di aglio granulare (o uno spicchio di aglio tritato)
  • un cucchiaio di origano
  • sale e pepe
  • Una grossa cipolla rossa
  • una ventina di foglie di alloro, lavate
  • olio EVO

 

Preparazione

Mettere a bagno i 70 gr di pangrattato con i 50 ml di latte (devono diventare una pappa morbida).

Mescolare il macinato di carne mista (manzo -maiale) con il pangrattato ammollato, sale, pepe, aglio, origano e uovo.

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Tagliare la cipolla in 4 parti e “sfogliare” gli strati in modo da avere delle “barchette di cipolla rossa.

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Formare delle polpette con le mani, adagiare da una parte una sfoglia di cipolla e dall’altra una foglia di alloro e appoggiarle in una teglia leggermente unta di olio.

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Continuare appoggiando le polpette le une alle altre in fila.

Spolverare con un po’ di pangrattato e coprire con un filo d’olio di oliva.

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Cuocere a 200° in forno per 45 minuti.

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Da leccarsi i baffi!

Ciao a tutti da Black Cookie e alla prossima ricetta!

[Irene Duranti per DETTI E FUMETTI – sezione Cucina – Articolo del 30 giugno 2020]

Black Cookie e la sua LEMON PIE

illustrazione lemon pie

L’altra cultura di tradizione, nella mia famiglia è quella americana. La metà greca da parte di mamma in realtà è cresciuta lì, tra l’Ohio e la California. I dolci di tradizione USA sono i miei preferiti da preparare. Questo in particolare, pur essendo un po’ lungo e complesso, è uno di quelli più richiesti da famiglia e amici. Arrotolate le maniche, preparate l’olio di gomito…ne vale la pena!

Ingredienti:

Per la crema

  • 3 rossi d’uovo
  • 375 ml di acqua
  • 300 gr di zucchero semolato
  • 3 cucchiai di farina 00
  • 3 cucchiai di amido di mais
  • 2 cucchiai di burro
  • La buccia grattugiata di un limone
  • Il succo di un limone
  • un pizzico di sale

Per la crosta

  • 150 gr farina 00
  • 80 gr di burro freddo
  • 4 o 5 cucchiai di acqua fredda
  • un pizzico di sale

 

Per la meringa

  • 3 bianchi d’uovo (a temperatura ambiente)
  • mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 6 cucchiai di zucchero semolato

 

Preparazione:

Preparare per prima la crosta:

mischiare farina e sale. Tagliare il burro freddo a pezzetti e aggiungerlo alla farina.

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Sbriciolare il burro nella farina con le dita fino a farlo sembrare grosse briciole.

Lemon2Aggiungere l’acqua fredda fino a ottenere un impasto non appiccicoso. Non impastare troppo, il burro deve rimanere freddo e a pezzettini.

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Stendere in un cerchio, mettere nello stampo della crostata, coprire il fondo con la carta forno e con fagioli secchi (aiutano a non far gonfiare l’impasto e a mantenere la forma – io uso delle sfere di ceramica fatte apposta ma i fagioli vanno bene lo stesso).

Cuocere a 180° per 8 minuti, togliere la stagnola e i fagioli e finire di cuocere per altri 6 minuti.

Per la crema:

mescolare farina, amido di mais, zucchero e sale in un pentolino.

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Aggiungere l’acqua mescolando bene. Cuocere a fuoco medio finché non bolle forte, poi cuocere per altri 2 minuti.

Sbattere i rossi d’uovo, aggiungere un pochino di crema calda ai rossi e poi travasare tutto nel pentolino. Cuocere 2 minuti. Togliere dal fuoco, aggiungere la buccia di limone, il burro e il succo di limone.

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Mettere la crema calda nella crosta già cotta.
Infine per la meringa:

sbattere con la frusta elettrica i bianchi, quando sono a neve morbida, aggiungere la vaniglia e lo zucchero, un cucchiaio alla volta continuando a sbattere finché non diventano a neve ben ferma e belli lucidi.

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Porre tutta la meringa sopra alla crema, spargendola bene in modo che tocchi tutti i bordi della crosta, non deve fuoriuscire crema durante l’ultima cottura.

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Cuocere di nuovo in forno a 170° per 15 minuti.

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Far freddare bene in frigo per almeno 3 ore prima di mangiare.

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Ciao a Tutti da Black Cookie, alla prossima leccornia!!!

 

La SCHEDA

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[Irene Duranti per DETTI E FUMETTI – sezione Cucina – articolo del 16 giugno 2020]

 

Black Cookie e la sua Spanakopita

 

bc grecaQuesta è una di quelle ricette del cuore. Mia madre è di origine greca e la mia nonna materna, che noi chiamavamo Yaya mi ha insegnato a preparare molte ricette tipiche della sua terra, quando passavamo l’estate con lei. A mia volta durante questa quarantena ho insegnato a mia figlia a prepararle, così da tramandare la tradizione. Per i greci, anche 1/4 di sangue greco significa che sei greco!

  • Ingredienti
    1 kg bieta lessa
    1 kg spinaci lessi
  • 400 gr di feta
  • 3 cipolline fresche
  • Una manciata di prezzemolo
  • 2 cucchiai di aneto secco
  • 50 gr di parmigiano grattuggiato
  • 1 uovo
  • 3 confezioni di pasta Phyllo fresca
  • 250 gr di burro, squagliato

 

Preparazione

Strizzare bene gli spinaci e la bieta lessi. Tagliarli un  po’ con il coltello in modo che non siano a pezzi grandi.

Soffriggere la cipollina fresca affettata con l’aneto e il prezzemolo. Aggiungere le verdure cotte e soffriggere 3 minuti.

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In una ciotola, mescolare le verdure con la feta sbriciolata, il parmigiano, l’uovo sbattuto e sale&pepe QB.
Srotolare la pasta phyllo, tagliare i rettangoli per lungo in 4 strisce. Prendere un foglio di pasta, spennellare di burro fuso leggermente. Fare una piccola piega da un lato del rettangolo, porre un cucchiaino di ripieno sulla piega, piegare i bordi sinistro e destro verso il centro e arrotolare la striscia fino a formare una specie di involtino.

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Per cuocerli subito, spennellarli con un altro po’ di burro fuso e mettete in forno a 175° per 20 minuti. Possono anche essere surgelati e cotti direttamente da congelati, lasciandoli un po’ di più in forno (circa 35°). Questa dose è per circa 70 spanakopita.

Servire caldi.

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LA SCHEDA

spana greca

Vi ricordo che la scheda farà parte di una raccolta presto disponibile su AMAZON

A presto con la prossima leccornia, Black Cookie!

[Irene Duranti per DETTI E FUMETTI – Sezione Cucina – articolo del 10 giugno 2020]

 

FIORI DI ZUCCA AL FORNO – UNA QUARANTENA … DI RICETTE.

disegno fioriCol vizio di non buttare niente, ogni volta che compro le zucchine fresche al mercato e non voglio sprecare i fiori attaccati (anche se non sono freschissimi, sono comunque buoni), ho elaborato questo modo veloce e un po’ meno calorico di prepararli. Sono un ottimo antipasto o stuzzichino nell’attesa del piatto forte della cena.

 

Ingredienti:

9 fiori di zucca

150 gr di formaggio filante (quello che avete in frigo)

3 o 4 alici sottolio

o, in alternativa, qualche fettina di salame piccante

100 gr di parmigiano

100 gr di pangrattato

sale e olio EVO

 

Preparazione

Lavare i fiori

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e aprirli, privandoli del centro.

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Asciugarli bene sulla carta assorbente.

Riempire ogni fiore con un qualche fettina di formaggio e alici o salame (a seconda del gusto).

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Chiuderli e metterli su una teglia ricoperta di carta forno con l’apertura verso il basso.

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Spolverarli di pangrattato e parmigiano. Salare leggermente. Un filo d’olio d’oliva e via in forno sotto al grill per 5-10 minuti, a seconda della potenza del vostro grill.

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Sfornateli e consumateli subito, nel limite dell’ustione di terzo grado!

LA SCHEDA

scheda fiori al forno

[IRENE DURANTI per DETTI E FUMETTI – sezione CUCINA – articolo del 30 maggio 2020]

illustrazioni di Filippo Novelli

CHICCHE SALMONE E GORGONZOLA – UNA QUARANTINA DI RICETTE La rubrica di Black Cookie

Ciao amici!  eccomi con un’altra ricetta della mia rubrica UNA QUARANTINA … DI RICETTE

Oggi  voglio parlarvi delle CHICCHE AL SALMONE E GORGONZOLA

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Cominciamo dagli ingredienti:

Ingredienti (x4 persone):

-500gr chicche (gnocchetti di patate)

-200gr salmone affumicato

-150gr salmone

-mezzo bicchiere di latte

-mezza cipolla (o uno scalogno)

-due cucchiai di olio

-un pezzetto di burro

-sale QB

pepe QB

 

Preparazione:

Tritate per bene la cipolla

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e mettetela a soffriggere in olio e burro; poi quando è morbida…

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IMG-20200518-WA0010aggiungete il salmone affumicato tagliato a striscioline e mescolate per 2 minuti.

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Aggiungete il gorgonzola a pezzetti e aspettate che si squagli.

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Aggiungete il mezzo bicchiere di latte e scaldate, aggiungendo un pizzico di sale e un po’ di pepe.

Cuocete le chicche secondo le istruzioni ( tempi di cottura) e scolatele nella padella del condimento.

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Servite con una grattata di pepe fresco.

Ed ecco la vostra scheda da mettere nel raccoglitore de UNA QUARANTINA… DI RICETTE (Vi ricordo che se siete pigre, a breve lo renderò disponibile su AMAZON, quindi tranquilli :-))

LA SCHEDA

 

scheda chicche al salmone

 

[IRENE DURANTI PER DETTI E FUMETTI – SEZIONE CUCINA- ARTICOLO DEL 22 MAGGIO 2020]
Illustrazioni: Filippo Novelli

MOUSSE AL CIOCCOLATO VEGANA – UNA QUARANTINA DI RICETTE

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Ciao Amici, eccoci di nuovo a parlare di ricette per la rubrica UNA QUARANTINA … DI RICETTE che ho provato durante il lockdown e che ora vi ripropongo qui su DETTI E FUMETTI per farne un bel ricettario con le schede.

Mousse al cioccolato vegana

Non so perché nessuno mi abbia mai rivelato il segreto ben noto dell’aquafaba (acqua di cottura dei legumi), che funziona da perfetto sostituto dei bianchi d’uovo. Alla veneranda età di 46 anni, ho scoperto questo piccolo miracolo.

Per questa mousse con solo tre ingredienti ho usato l’acqua di cottura dei ceci, leggermente salata che con il cioccolato non sta male. Rimarrete di stucco quando si monterà a neve meglio delle uova vere. Unica condizione: va montata più a lungo, abbiate pazienza.

Usate un cioccolato di ottima qualità, mi raccomando…e la panna montata è opzionale.

Ingredienti:

-1/2 tazza di aquafaba

-1/2 tazza di zucchero semolato

-200gr di cioccolato fondente

PREPARAZIONE

Montare l’aquafaba con una frusta elettrica, quando inizia a diventare bianca, aggiungere poco a poco lo zucchero. Continuare a montare fino a neve ferma.

Squagliare la cioccolata a bagnomaria, quando si è leggermente freddata, incorporare dall’alto verso il basso nell’aquafaba montata.

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Trasferire in 8 monoporzioni e lasciare in frigo per un paio di ore prima di mangiare. Aggiungere un ciuffetto di panna montata (normale o vegetale) se gradite.

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Ed ecco la fatidica scheda

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[IRENE DURANTI per DETTI E FUMETTI – Sezione Cucina – Articolo del 20 Maggio 2020]

UNA QUARANTINA DI RICETTE. LE CIAMBELLE AL VINO. La ricetta segreta di Black Cookie

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Amici, ecco la prima ricetta della mia rubrica: “UNA QUARANTINA DI RICETTE, scritte in occasione della quarantena appena trascorsa.

LE CIAMBELLE AL VINO

Per ogni ricetta alla fine vi daro’ la scheda che potrete collezionare nel vostro raccoglitore oppure potrete  trovare la raccolta presto disponibile su AMAZON.

Per il pre-order contattateci alla e mail: filipponovelli.911i@gmail.com

La combinazione perfetta di due delle mie cose preferite, il vino e i dolci! Con il vantaggio aggiunto di essere senza lattosio, senza uova e senza lievito…

Per quanto riguarda il vino da usare, io prendo quello che ho aperto in frigo o fuori: va bene rosso, bianco, rosé, prosecco, fate vobis…

La tazza che uso come misura standard è più o meno una tazza da thé. La morte loro è essere intinte dopo cena in un bel bicchiere di vino, chiaramente.

CIAMBELLINE

Procedura

mescolare tutti gli ingredienti insieme in una scodella fino a ottenere un impasto che potete maneggiare, non troppo appiccicoso. Formare delle piccole ciambelle, intingerle nello zucchero semolato messo in un piattino e adagiarle su una teglia coperta di carta forno. Cuocere in forno statico a 190°C per 25’ o finché non ottengono una bella doratura.

Ingredienti

150ml di vino,

150ml di olio di semi,

3/4 di tazza di zucchero semolato (più un paio di cucchiai per coprire le ciambelline),

2 tazze e 1/3 di farina 00,

2 cucchiai di semi di anice,

un pizzico di sale.

Ed ecco a voi la fatidica …

Scheda

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A presto con la prossima ricetta!

Ciao

Black Cookie alias Irene Duranti

illustrazioni di Filippo Novelli

[Irene Duranti per DETTI E FUMETTI – Sezione Cucina- articolo del 15 Maggio 2020]

Ripartiamo con il food blogging – la presentazione di Black Cookie

black cookie ridCiao, mi chiamo Black Cookie, la fuori nel mondo Irene Duranti; fino ad oggi in redazione mi occupavo di tradurre i testi di libri e articoli in inglese.
Ricordate? E’ mia la traduzione di OSVY APHORISM TO SAVE THE WORLD VOL.1 con la quale ho fatto attraversare l’Atlantico al bianco porcospino.
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Con il lockdown mi sono ritrovata a lavorare in smart come molti di noi, a cucinarmi da sola invece che andare al bar o al ristorante per lo spuntino del pranzo.
Sta di fatto che giorno dopo giorno ho cominciato a prenderci gusto.
E’ uscita fuori quella che era la mia passione, nemmeno tanto sopita. Durante questa quarantena ho iniziato a provare una ricetta dopo l’altra.
Con la fine del lockdown con gli altri redattori abbiamo pensato di festeggiare con una grande festa nel quartier generale di DETTI E FUMETTI. Quel giorno cucinerò io.
Osvy, che scherzosamente mi chiamava Biscotto Bruciato (capite perche’ il mio nome è Black Cookie) da quando gli avevo assaggiare i miei dolci,  è rimasto talmente entusiasta dell’idea che mi ha chiesto di aprire una rubrica di cucina nel frattempo.
Quindi amici da oggi DETTI E FUMETTI ha una nuova food blogger, me, Black Cookie!
restate connessi, a breve la prima ricetta.
Con Filippo abbiamo pensato che, se vi piaceranno, ne faremo una raccolta.
Quindi fatevi sentire con commenti e pollicioni!
A presto”
Irene
p.s. io i biscotti non li brucio eh
[IRENE DURANTI PER DETTI E FUMETTI-sezione CUCINA – articolo del 12 Maggio 2020]

LINDA, LA SPONGE CAKE E IL MONDO DELLA PASTA DI ZUCCHERO

Carissimi oggi prepariamo la famosa SPONGE CAKE (letteralmente la torta spugnosa) tipica della tradizione americana che, nonostante il nome, è davvero squisita. Entreremo nel fantastico mondo della  PASTA DI ZUCCHERO.

linda sponge cake

 

Bene iniziamo dividendo gli ingredienti in due gruppi:

1) la base della torta

2) la ganache (cioè la facitura della torta)

Ingredienti per la base (per una teglia da 24 cm).
-240 gr di zucchero
-230 gr di burro
-4 tuorli
-4 albumi
-280 gr di farina 00
-240 ml di latte intero
-1 bustina lievito per dolci
-1 fialetta aroma di vaniglia
-3 gr di sale

Ingredienti per la ganache al cioccolato fondente (per la farcitura o  una teglia da 24 cm).

-250 gr panna
-250 gr cioccolato fondente
-20 gr burro

Preparazione della base

setaccio

Setacciare la farina e il lievito.

montare zucchero e burro

In una terrina a parte montare lo zucchero ed il burro ammorbidito fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungere uno alla volta i tuorli.

Incorporare la farina un cucchiaio alla volta e in due riprese aggiungere il latte

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e per ultimo la vaniglia. Montare gli albumi a neve ed incorporarli all’impasto dal basso verso l’alto.

montare gli albumi

inserire l’impasto nella teglia  ed infornare a 160° per 25-30 minuti.

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Preparazione della Ganache al cioccolato fondente per la farcia

burro e panna in casseruola

Mettere il burro e la panna in una casseruola e portare quasi a bollore.

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A fuoco spento aggiungere il cioccolato ridotto a scaglie e mescolare con una frusta fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi.

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Lasciare freddare in frigo.

Dopo un’ora tirare fuori la ganache dal frigo e montare con le fruste.

La ganache diventa spumosa e puo’ essere usata  farcire la torta.

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Tagliare la base  e inserire la facitura.

Ed ora iniza la fase divertente: la decorazione con la pasta di zucchero.

panna sopra base

Ricoprire la base farcita con la panna

pasta di zucchero

Stendere la pasta di zucchero e coprire la base.

Per la decorazione ho pensato ad una torta infiocchettata con un nastro marrone e lillà con dei pois e roselline lilla.sponge 8

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Ciao da Linda, alla prossima torta!

[Emanuela Ambrogi per DETTI E FUMETTI – Sezione cucina – Cake design -articolo del 5 ottobre 2014]

SALMONE ALLA ALICE

Cari amici oggi vi presento la ricetta del salmone alla salsa di radicchio, scalogno e zafferano o se piu’ vi piace la ricetta del salmone alla Alice!

L’altra sera ho deciso di cucinare qualcosa per me, di buono e dal gusto particolare. Alla fine, quando già avevo impiattato e aspettavo con avidità di mangiarlo ecco che piombano i miei bambini in cucina e pezzetto dopo pezzetto se lo sono finiscono… era buono, mi hanno detto…sobh. 

Ecco la nostra consueta scheda con gli ingredienti ( per 4 persone)

Prima di cominciare a cucinare pulire bene il salmone, squamandolo e togliendo le lische.

Ridurlo a quadrotti non piccoli e condirlo con olio, sale e pepe.

Lavare il radicchio e asciugarlo, tagliarlo a listarelle.

In una padella mettere l’olio e stufare gli scalogni tritati grossolanamente, bagnandoli con il brodo (o dell’acqua calda) per farli ammorbidire.

Quando sono diventati trasparenti unire il radicchio e fargli perdere volume. Salare e pepare. Sciogliere lo zafferano nel brodo (o acqua calda) e metterlo nella padella, cuocendo per altri 5 minuti.

A questo punto passarli al mixer e aggiustare di sapore. Infornare il salmone a 180° per circa 15 minuti.

Servirlo, mettendo su ogni dado di salmone un po’ della salsa preparata. Buon appetito da Alice, la vostra chef preferita!

[Donatella Lena per DETTI E FUMETTI – sezione cucina – articolo del 5 aprile 2014]

IL ROAST-BEEF secondo Alice

L’altra sera ho invitato a cena le mie ex compagne di classe e, avendo optato per una cena in piedi, ho scelto, tra le varie cose, di preparare il roast beef. Quello che vedete nelle foto pesa due chili e più, per 4 persone è sufficiente la metà.

Ecco gli ingredienti nella nostra consueta scheda.

Preparazione:

Accendere il forno a 200° e posizionarvi una leccarda.

Prendete la carne e se il macellaio non lo ha già fatto (chiedeteglielo), legatela con dello spago da cucina.

Adagiarla sulla graticola del forno e condirla con rosmarino, olio, sale e pepe.

Infornare (sopra la leccarda) e dopo qualche minuto sfumare con il vino.

Bagnare di tanto in tanto con il succo che sarà caduto nella leccarda.

Il tempo di cottura è di circa 40/50 minuti.

Appena tolta dal forno avvolgere la carne con della carta di alluminio per mantenerla morbida.

Far raffreddare il roast beef, prima di tagliarlo a fette sottili. Condirlo con il succo che si sarà formato.

Non essendoci una quantità di sugo per me sufficiente, ho preso quello che avevo e l’ho messo in un tegame aggiungendo un po’ di brodo vegetale. Buon appetito da Alice

[Donatella Lena per DETTI E FUMETTI – sezione cucina – articolo del 1 aprile 2014]

LE SEPPIE AL POMODORO DI ALICE

L’altro giorno mi chiama papà e mi dice più o meno così: “ho qualche problema di salute, il dottore ha detto che devo mangiare le seppie al sugo”. Eh, ho capito bene? Non lo so, il filo non torna, forse dovrà mangiare il pesce e siccome mi chiede questo piatto da un po’ di tempo avrà trovato la scusa buona. Eccolo qui. Iniziamo con la nostra mitica scheda

Preparazione:

Pulire le seppie, togliendo tutte le parti interiori (attenti all’inchiostro e all’osso).

Tagliarle quindi a listarelle (non troppo piccole). In un tegame far soffriggere olio, aglio e peperoncino. Unire le seppie e appena sono leggermente dorate, aggiungere mezzo bicchiere di vino. Far sfumare.

A questo punto si possono mettere i pomodori e le olive. Cuocere per circa 30 minuti.

Servire accompagnandole con del pane casareccio bruscato. Buon appetito.

P.S. Mio padre ha gradito molto!

Ciao da Alice

[Donatella Lena per DETTI E FUMETTI – sezione CUCINA – articolo del 22 marzo 2014]

LE MELANZANE CON PROVOLA DI ALICE

Amici finalmente una nuova ricetta per voi. L’estate è lontana quindi rimandiamo piu’ in la i problemi della “prova costume”. Oggi vi presento una pietanza a me molto cara …e non adatta a chi sta a dieta ma ogni tanto si può fare uno strappo alla regola.

Ecco la nostra mitica scheda.

Preparazione:

Accendere il forno a 180°.

Tagliare le melanzane a fettine e friggerle nell’olio di semi.

Adagiarle in una teglia, sovrapponendole e condirle con la polpa, la provola tagliata a fettine, le acciughe e l’origano.

Versare l’olio evo (non troppo!) e salare. Infornare e cuocere per 20 minuti circa.

Buon appetito!

Ciao da Alice, la vostra chef preferita e… stay tuned!

[Donatella Lena per DETTI E FUMETTI – sezione CUCINA – articolo del 22 mazo 2014]

MELANZANE ALLA PARMIGIANA di Alice per DETTI E FUMETTI

La parmigiana è uno dei miei piatti preferiti ma l’ho cucinata pochissime volte per via del tempo che ci vuole a prepararla (e poi perché me la faceva sempre la mia mamma, buonissima…).

Ieri sera però ne ho fatta una al “volo” e ora ve la racconto. La dose credo che vada bene per 4 persone.

Eccovi la nostra consueta scheda

Preparare il sugo

Soffriggere olio evo e scalogno; aggiungere la salsa di pomodoro e il basilico (io ho messo abbastanza circa 5 foglie, perché mi piace il suo abbinamento con le melanzane). Salare.

Tagliare a fette non troppo alte le melanzane e friggerle nell’olio di semi.

A questo punto comporre il piatto.

Adagiare un foglio di carta forno sulla teglia e con l’aiuto di un coppa pasta mettere gli ingredienti in questa sequenza: melanzana, mozzarella, scamorza, salsa di pomodoro, parmigiano. Proseguire fino a formare 4 strati di melanzana per porzione, terminando con pomodoro e parmigiano.

Infornare a 180° per circa 15-20 minuti. Impiattare e guarnire con foglie di basilico fresco.

 

Buonissima, anche mio figlio ha gradito e praticamente divorato la mia parmigiana, lasciandomi letteralmente a bocca asciutta. Credo che stasera replicherò.

[Donatella Lena per DETTI E FUMETTI – sezione Cucina – Articolo del 25 gennaio 2014]

 

Alice e la TORTA SALATA CON VERDURE E PROSCIUTTO #13

Quando ho fame e non ho molto tempo mi preparo delle torte rustiche saporite e veloci che puntualmente finiscono in un batter di ciglia. La cosa bella è che posso prepararle con qualsiasi ingrediente io abbia in frigo. L’importante è avere una scorta di pasta sfoglia, pronta all’uso.

Ecco la scheda con le dosi. Se fate click sopra si ingrandisce.

 

Lavare e tagliare le verdure a julienne.

In una padella, scaldare olio e scalogno e cuocere per qualche minuto le verdure. Salare.

In una ciotola lavorare la ricotta con l’uovo e aggiungere poi le verdure fatte raffreddare.

Girare e amalgamare il tutto. Srotolare la pasta sfoglia e sistemarla in una teglia.

Versarvi sopra il composto e distribuirlo bene. Infornare a 180° per circa 30 minuti. Alice vi augura buon appetito!

[Donatella Lena per DETTI E FUMETTI – Sezione cucina – Articolo del 27 ottobre 2013]

Polpette alle Melanzane, una nuova ricetta di Alice per DETTI E FUMETTI #13

Questa ricetta mi è stata tramandata da una simpatica coppia, genitori di un mio amico, che cucinavano divinamente. Mi hanno conquistato al primo assaggio, perché adoro il basilico e adoro le melanzane sopra ogni cosa.

 Ecco la scheda. Se fai click sopra si ingrandisce e potrai leggere le dosi.

Lavare le melanzane e sbollentarle in acqua salata.

Quando si saranno ammorbidite toglierle dalla pentola e farle raffreddare. 

A questo punto sbucciarle e schiacciarle con una forchetta, riducendole a polpa.

Unire l’uovo, il basilico sminuzzato, il sale e un po’ di pangrattato per rendere il composto più sodo.

Formare delle polpettine, passarle nel pangrattato

e friggerle nell’olio (io uso quello di arachidi). Sono buone da gustare sia calde che fredde. Queste polpette sono deliziose per il sapore del basilico, per questo io tendo ad abbondare nel suo utilizzo. Buon appetito.

[Donaltella Lena per DETTI E FUMETTI – Sezione cucina – Articolo del 26 ottobre 2013]

 

I pomodori con il riso di Alice #12

Ebbene sì, un classico i pomodori con il riso. Ieri ne avevo una gran voglia e così sono passata nel mio negozio di fiducia, ho comprato gli ingredienti e mi sono messa subito all’opera.

Ecco le dosi ( sei fai click sull’immagine si ingrandisce)

Innanzitutto la quantità di pomodori. Se è un piatto unico consiglio due pomodori a testa (io sono una mangiona, non so se questo vuol dire qualcosa).

Tagliare la calotta dei pomodori e metterla da parte. Svuotare i pomodori dalla loro polpa e metterla in una terrina.

Salare l’interno dei pomodori e porli sulla placca del forno, ricoperta con la carta- forno.

Frullare la polpa dei pomodori e unire il riso crudo.

Mia nonna (la romana) mi diceva di calcolare due cucchiai di riso per ogni pomodoro (in realtà ce ne ho messo poco di più). Aggiungere il basilico sminuzzato (io ce ne ho messo parecchio), sale, olio. Riempire i pomodori con il composto e rimetterci sopra la calotta.

Accompagnate questo piatto con le patate che avrete tagliato a dadini, condito con olio e sale e messe intorno ai pomodori. 40 minuti a 180° (forno sempre ben caldo) e voilà, si mangia!

[Donatella Lena per DETTI E FUMETTI – sezione cucina – articolo del 10 ottobre 2013]

 

I Muffin di Alice – la ricetta #11

Adoro i muffin. Mi riportano alla memoria le colazioni che una gentile signora presso la quale abitavo a Londra un bel po’ di anni fa mi preparava ogni mattina. Ho provato più volte a farli ma con scarso successo, tant’è che una volta provai quei preparati orribili che vendono al supermercato e che fanno sembrare i sapori di plastica. Mai piu’!

Qualche tempo fa una mia amica mi ha consigliato una sua ricetta e io l’ho un po’ modificata, facendola a mio gusto.

Ecco le dosi:

Preparazione

Prima cosa: accendere il forno.

Premetto che preferisco mescolare la farina 00 con la maizena, perché rende il dolce più morbido. Quindi ho messo 250 gr di farina e 50 gr di maizena ma si possono modificare le proporzioni fino ad arrivare ad un 50%.

Mescolare bene latte tiepido, burro sciolto a bagnomaria (o a temperatura ambiente, tirandolo fuori dal frigo un po’ di tempo prima), zucchero e uova.

Unire la farina, il lievito e un pizzico di sale e girare bene (io uso le fruste elettriche). A questo punto mettere nell’impasto ciò che più vi piace.

 

Io li ho fatti così. Ho messo scaglie di cioccolato in alcuni; in altri oltre al cioccolato ho messo il cacao amaro. Potete farli con i frutti di bosco, con la marmellata. Insomma scatenate la vostra fantasia.

Non riempite lo stampo oltre i 3/4. Infornate a 180° per 20 minuti. Ed ecco i vostri Muffin … squisiti!

[Donatella Lena per DETTI E FUMETTI – sezione cucina -articolo del 10 ottobre 2013]

 

LE FOOD BLOGGER DI DETTI E FUMETTI, L'E-BOOK

Care amiche ed amici da oggi potrete avere con voi la raccolta delle nostre migliori ricette preferite.

DETTI E FUMETTI  mette a vostra disposizione l’E-Book Gratuito ” LE RICETTE DI ALICE”.

Ecco il link all’E-Book:

http://issuu.com/dettiefumetti/docs/cucina_detti_e_fumetti_al_20_9_13

Buon appettito!

[Donatella Lena, Emanuela Ambrogi e Maria Grazia Cicala per DETTI E FUMETTI – sezione Cucina – articolo del 21 settembre 2013]

 

 

Ciambellone allo yogurt #10

Da  brava mamma nella mia dispensa non manca mai nulla per i miei bimbi. Loro adorano le merendine e per questo…mi scordo sempre di comprarle. Anche perchè, quando ero piccola, mia mamma mi diceva che facevano male e mi preparava sempre e solo ottimi dolci fatti in casa. Così ieri, visto che la scatola dei dolci gridava vendetta ho deciso di coinvolgere i miei bimbi nella preparazione di un ottimo (sulla fiducia) ciambellone allo yogurt.

[fai click sull’immagine per leggere le dosi]

PREPARAZIONE:

Separare i tuorli dagli albumi e montare questi ultimi a neve (ricordatevi di aggiungere sempre un pizzico di sale). Sbattere le uova con lo zucchero e aggiungere man mano tutti gli altri ingredienti. Gli albumi montati vanno girati partendo dal basso verso l’alto (in questa fase fate un po’ più di attenzione).

Informare a 180° per 40 minuti. Sfornare e spolverizzare con zucchero a velo.

Per la buona riuscita di un ciambellone il forno deve essere ben caldo, quindi accendetelo prima di iniziare la preparazione del dolce.

Questa ricetta è facile da preparare e il risultato è garantito. In più si passa un po’ di tempo con i bimbi a pasticciare in cucina. Il problema è pulire dopo, quando si è finito.

Alla prossima!

Alice

[Donatella Lena per DETTI E FUMETTI – rubrica di cucina – articolo del 25 giugno 2013]

LASAGNA AL PESTO (buona anche per celiaci) # 9

Tempo d’estate, tempo di passeggiate e poco tempo da trascorrere a casa a cucinare.
Così l’altro giorno con quelle poche cose che avevo in frigo ho preparato questa gustosa lasagna al pesto.
Eccovi come di consuetubdine la vostra scheda da conservare. Se siete costanti nella loro collezione avrete un comodo ricettario! [fai click sull’immagine per ingrandirla]

PREPARAZIONE:

Gli ingredienti sono facilmente trovabili… l’unica cosa da fare è preparare la besciamella (senza glutine se dovete cucinarla per i ciliaci). Ecco il procedimento.

Sciogliere il burro in un tegame e aggiungere la farina, mescolando con un cucchiaio di legno.
Cuocere un paio di minuti.
Unire il latte caldo e continuare a girare fino a che il composto non si addenserà (non troppo, naturalmente). Salare.
In questo caso alla besciamella non ho aggiunto nè pepe nè noce moscata, per non mescolare troppi sapori (ma questo è il mio gusto). Fare raffreddare. Un consiglio. Il latte versatelo togliendo il tegame dal fuoco e girate con una frusta di piccole dimensioni qualora vediate che si stanno formando dei grumi. Poi rimettete il tegame sul fuoco.
Versare il vasetto di pesto nella besciamella e cominciare a comporre la lasagna, in questo modo:
uno strato di pasta, besciamella al pesto, parmiggiano, mozzarella e così di seguito.
Infornare a 180° già per circa 30-40 minuti.
Buona gita a tutti!
Alice
[Donatella Lena per DETTI E FUMETTI- rubrica di cucina – articolo del 28 maggio 2013]

TAGLIATA DI MANZO CON PERE E PECORINO #8

Uno dei miei abbinamenti preferiti è la pera con il formaggio. Così ho deciso di condirci la tagliata di manzo.

Per le dosi potete leggere la scheda ingrandendola e conservandola.

LAVARE LA RUCOLA E I POMODORINI, CONDIRLI CON OLIO E SALE E DISPORLI SU UN PIATTO.

CUOCETE LA CARNE IN BASE AL VOSTRO GUSTO (A ME PIACE POCO COTTA). QUINDI, TAGLIARLA A FETTE UN PO’ ALTE E DISPORLA SULL’INSALATA DI RUCOLA.

AGGIUNGERE LE PERE TAGLIATE E FETTINE, LE SCAGLIE DI PECORINO E LA SALSA DI ACETO.

E’ UN PIATTO VELOCE E GUSTOSO, SOPRATTUTTO SE LA MATERIA PRIMA E’ BUONA.

PER LA CARNE FATEVI CONSIGLIARE AL VOSTRO MACELLAIO SUL TAGLIO CHE VA BENE PER LA VOSTRA TAGLIATA. BUON APPETITO! ALICE

[Donatella Lena per DETTI E FUMETTI – rubrica di Cucina. Articolo del 3 maggio 2013]

ROTOLO ESTIVO DI PASTA SFOGLIA #7

Questo rotolo è buono servito durante una cena estiva sul vostro terrazzo (o anche dentro casa), in compagnia dei vostri amici a festeggiare la bella stagione ormai arrivata.

Le dosi le trovate come al solito nella mia scheda che potete ingrandire e conservare.

STENDERE IL ROTOLO DI PASTA SFOGLIA (LO TROVATE NEI SUPERMERCATI GIA’ PRONTO)

DISPONETE SOPRA LA SCAMORZA TAGLIATA A FETTE SOTTILI.

QUINDI AGGIUNGETE I POMODORI TAGLIATI A PEZZETTI, I FILETTI D’AGGIUGA SMINUZZATI E LE OLIVE SNOCCIOLATE (IO HO USATE LE TAGGIASCHE). TERMINATE CON UNA BELLA SPOLVERATA DI ORIGANO.

ARROTOLATE LA SFOGLIA, CHIUDENDO BENE LE ESTREMITA’ E INFORNATE PER 30 MINUTI CIRCA A 180°.

Mi raccomando di fare raffreddare prima di servire, anche perchè riuscirete a tagliarlo meglio. Se avete altra pasta sfoglia potete tagliarla a triangolini e mettere al centro del formaggio morbido, tipo philadelpia e aggiungere salmone, carciofini, prosciutto, insomma quello che troverete nel vostro frigo. Arrotolateli, formando dei cornettini, spennellateli con dell’albume e infornateli. I miei ospiti li divorano e mi chiedono sempre come li ho fatti. Come vedete, niente di più semplice!

Ciao Alice

[Donatella Lena per DETTI E FUMETTI – rubrica di Cucina. Articolo del 3 maggio 2013]

 

POLPETTE DI PESCE PERSICO #6

Non sempre azzecco le quantità quando faccio la spesa, così l’altro giorno mi sono trovata in frigo un filetto di pesce persico dalle dimensioni esagerate. Con un trancio ho farcito dei ravioli (vi ho già dato la ricetta), con ciò che rimaneva ho preparato delle polpette che i miei bimbi hanno assai gradito.

 

Ecco la ricetta:

sminuzzate con il coltello il filetto di pesce (usate il mixer se siete pigri); unire l’uovo, il parmigiano, il timo (se non vi piace potete metterci il prezzemolo o niente…), il pangrattato e il sale.

Amalgamare bene tutti gli ingredienti. Formate le polpette della grandezza e della forma che preferite. Io le ho fatte un po’ schiacciate. Passatele nella farina e friggetele nell’olio caldo.

Se siete molto attenti alla linea, cuoceteli pure in forno ma il fritto mangiato ogni tanto, secondo me, pacifica l’anima, il corpo e il cuore…

Ciao da Alice

[Donatella Lena per DETTI E FUMETTI-sez. CUCINA – art del 30 aprile 2013]

RAVIOLI DI PERSICO AL SUCCO D'ARANCIA #5

Qualche sera fa sono uscita con le mie amiche, solito ristorante di pesce, lo stesso tavolino di sempre. Cucinano divinamente e il nostro amico Antonello ci consiglia sempre per il meglio. Quella sera ho mangiato dei ravioli di pesce, gustosi e dal sapore delicato. Non so come li hanno preparati, io ve li propongo così.

Fondere in una casseruola 50 gr di burro con lo spicchio d’aglio.

Aggiungere i filetti d’acciuga e poi il pesce persico tagliato a tocchetti.

Versare mezzo bicchiere di vino, salare e coprire con un coperchio. Far cuocere per circa 10 minuti. A fine cottura, schiacciate il pesce con una forchetta oppure passatelo al mixer, come preferite (io ho fatto con la forchetta).

Ora prepariamo i ravioli.

Mettete sulla spianatoia la farina (a fontana) e al centro le uova con il sale. Impastate per un po’ di minuti. Se vedete che l’impasto non è omogeneo e tende a sfaldarsi, aggiungete un po’ di acqua tiepida e continuate ad impastare fino a che non otterrete una bella palletta compatta. Fate riposare per circa 30 minuti.

A questo punto potete stendere l’impasto. Io ho utilizzato la macchinetta Imperia, quella che usa la mia mamma. Ho preso un po’ di pasta e l’ho ripassata più volte allo spessore 6; poi sono passata allo spessore 5 e gli ultimi passaggi li ho fatti allo spessore 4 (i ravioli non devono essere troppo sottili).

Formate le strisce ho messo un po’ di impasto al centro e le ho ripiegate. Aiutandomi con uno stampino per ravioli gli ho dato una forma ed ecco fatto!

Per preparare il condimento, mettete in un pentolino il succo delle arance e 50 gr di burro. Dopo avere scolato i ravioli ponete sopra il succo e le scorzette di arancia e se vi piace del prezzemolo.

L’odore delle arance mi riporta ad un viaggio fatto tanti anni fa in Sicilia, alle isole Eolie dove ho mangiato degli involtini alle melanzane semplicemente divini. Ma questa è un’altra storia.

A presto, Alice.

[Donatella Lena per DETTI E FUMETTI-sez. CUCINA – art del 30 aprile 2013]

IL PROSCIUTTO E LA QUERCIA DI OSVY #4

Oggi, piu’ che di una ricetta, voglio parlarvi del mio alimento preferito: il prosciutto. Qualche giorno fa ho percorso la strada che va da Terni a Norcia, passando attraverso la famosa VALNERINA, un’antichissima valle che un tempo era sommersa dal mare tanto che il paesaggio odierno ancora lo ricorda: sembra di essere tra impervie scogliere scozzesi.

La Valnerina è una ambita meta di motociclisti, di camperisti, di amanti del Rafting di tutta Italia, ma non solo, è anche la meta di quelli come me, degli amanti del  prosciutto.

Sui costoni delle montagne  che la costeggiano spuntano, come diamanti incastonati tra i boschi, dei pittoreschi paesini. Ero proprio tra il paesino di Castel  s. Felice e quello di Santa Anatolia, quando improvvisamente mi venne fame.

“Ora trovo una bella locanda e mi prendo un bel piatto di prosciutto”, pensai tra me e me.

Arrivai alla “Quercia”, ristorante così chiamato perchè il proprietario fu così rispettoso della natura da salvare la quercia che si ergeva sul suo terreno, costruendovi tutto attorno il suo locale.

Il prosciutto (nome che deriva da prosciugare) è ricavato dalla carne di maiale (la coscia) salata ed essiccata direttamente all’aria per almeno un anno senza alcun altro trattamento. E’ quindi un prodotto ad alto valore nutritivo è povero di grassi ed ha straordinarie caratteristiche organolettiche.

Ne presi un  piattone e lo finii in un baleno tanto era buono; prima di riprendere il viaggio, scattai alcune foto per ricordo.

Quando andai a rivederle rimasi esterefatta: la quercia, attorno al quale era stato costruito il ristorante, aveva un aspetto molto familiare… aveva le sembianze …di Osvy. Guardate voi stessi se non ci credete!

Capite cosa intendo?

La quercia (di Osvy) vi aspetta! Andateci anche voi, il prosciutto qui è buonissimo!

Ciao, Linda

p.s.: se volete saperne di piu’ sulle origini e sulla lavorazione del prosciutto andate QUI

[Emanuela Ambrogi per Detti e Fumetti -sez. Cucina -articolo del 25 aprile 2013]

[Illustrazioni di Filippo Novelli]

[tutti i diritti riservati]

I SEGRETI DEL FRITTO E LA RICETTA DELLE OLIVE ALL'ASCOLANA #3

Per il ponte che va dal 25 aprile al primo maggio abbiamo deciso di visitare Ascoli. Da quando hanno aperto il tunnel arrivare ad Ascoli e’ una passeggiata di poco più di mezz’ora se si parte da Norcia.

“Andiamo che c’e’ il festival del fritto!”  mi hanno detto gli amici.

“Ma io ho paura del colesterolo e soprattutto per i miei capelli!” gli  ho detto; poi, quando  mi hanno descritto la fiera ho superato i miei timori e mi sono convinta.

Al festival ci sono i fritti più famosi del mondo: dall’inglese fish and chip, al tempura giapponese, dai dolci messicani ai nostri magnifici fritti italiani. È su questi che mi sono concentrata: ho iniziato dallo gnocco emiliano alla polenta piemontese, fino agli arancini siciliani e al fritto di paranza…e dulcis in fondo non poteva mancare la regina della festa: l’oliva ascolana.

 

La cucina in olio (il tanto temuto e bisfrattato fritto) è ideale per il mantenimento del gusto degli alimenti: si riesce ad ottenere un cibo croccante fuori e morbido dentro; inoltre ha alcuni segreti che sono riuscita a carpire dagli chef che ho intervistato per voi alla fiera; ora ve li svelerò.

Sono essenzialmente sei:

-Il primo segreto è nella scelta dell’olio perche’ ciascun olio ha un “punto di fumo” diverso. Il punto di fumo è la temperatura oltre la quale l’olio brucia divenendo tossico, poichè sprigiona acroleina.

Più alto è il punto di fumo e più tempo ci metterà a consumare il suo residuo acquoso, garantendoci una frittura migliore.

Come ce ne accorgiamo? Quando inizia a mandare cattivo odore e a fare del fumo nero allora vuol dire che l’acqua è finita (è evaporata) e si sta bruciando il grasso.

– l’olio extravergine di oliva ha un punto di fumo a  210°C.

– l’olio di semi (girasole, mais) ha un punto di fumo a 130/135°C.

– l’olio di palma, di soia, di arachide ha un punto di fumo a 190/200°C.

Capite bene che, dal momento che la frittura va fatta ad una temperatura tre i 165° e 185° gradi, l’olio di semi di girasole e di mais non dovete usarlo per friggere.

Inoltre se friggete sotto i 165°C l’alimento si lessa solamente ed assorbe olio.

L’olio di palma e l’olio di soia tuttavia hanno un altro difetto: sono ricchi di acidi grassi polinsaturi quindi devono essere scartati. L’olio d’oliva ha il punto di fumo più alto di tutti ma risulta pesante perchè l’alimento ne assorbe molto.

Si conclude che per friggere occorre usare l’olio di arachide, perchè è ricco di acidi grassi monoinsaturi,  ed ha un punto di fumo alto, inoltre è poco assorbibile dagli alimenti.

– il secondo segreto: il materiale del contenitore e la sua forma. Visto che tutto si gioca sulla temperatura, l’acciaio è quello più adatto perchè la mantiene il calore molto bene. Il contenitore deve essere abbastanza alto; infatti occorre friggere in olio abbondante sia perchè altrimenti il residuo acquoso lo perdete subito (se l’olio è poco), sia perchè  l’alimento assorbe la temperatura e quindi, come detto prima, se si scende sotto i 165°C non si frigge ma si lessa solamente.

Da quanto detto avete scoperto il terzo segreto: friggere pochi alimenti alla volta ed  in molto olio.

-Il quarto segreto: mentre l’acqua sul fuoco non va oltre i 100°C, l’olio continua ad andare su di temperatura, pertanto il quarto segreto consiste nello spegnere i fuochi quando si superano i 185° C.  Spegnete di tanto in tanto il fuoco (riaccendendolo dopo qualche minuto per non fare scendere troppo la temperatura). Per controllare la temperatura  amici munitevi di un termometro da cucina. Costa pochissimo!

Ovviamente vi ricordo di non rabboccare mai con altro olio nuovo (che è freddo e vi scombussola tutta la temperatura).

Il verbo friggere è sempre legato a quello di panare e pastellare: ecco quindi il sesto ed ultimo segreto: la creazione della pastella.

Quando componete la pastella occorre mischiare la farina con l’amido di mais in una proporzione 70/30 o 60/40 a seconda dell’alimento da friggere dal momento che la farina è ricca di umidità e danneggia la qualità della frittura.

Per quel che riguarda la panatura “a secco” dovete invece mescolare la farina o il pangrattato con la semola in una proporzione del 50%.

Alcuni mi hanno chiesto: come faccio ad ottenere un alimento croccantissimo? Tenetelo in frigo  fino a che non lo dovete friggere. Piu’ è freddo più diventerà croccante.

Fidatevi! Se seguirete i miei consigli vi riconciglierete con il mondo della frittura! parola di Linda.

Dopo aver mangiato alla fiera questo trionfo di fritti un digestivo era d’obbligo un bel babà inzuppato nella famosa anice locale. Fatto!

La passeggiata per i monumenti di Ascoli ha chiuso la stupenda gita. Vi lascio alcune foto. Sulla strada di casa, Ascoli ci ha salutato con una frase che è tutto un programma: “nella vita c’è sempre qualcosa da impanare”.

Ed ora amici la ricetta della regina del festival: LE OLIVE ASCOLANE

Ciao a tutti , Linda.

[Emanuela Ambrogi e Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI Rubrica di Cucina – articolo del 27 aprile 2013]

RICETTA RISO VENERE E CALAMARETTI #2

HO “CONOSCIUTO” IL RISO VENERE POCO TEMPO FA E MI HA CONQUISTATO.
SOLITAMENTE LO CUCINO CON IL PESCE MA E’ OTTIMO ANCHE CON LE VERDURE.

PULIRE I CARCIOFI E IMMERGERLI IN ACQUA E LIMONE (OPPURE IN ACQUA FRIZZANTE) PER NON FARLI ANNERIRE.

TAGLIARLI A FETTINE SOTTILI E DISPORLI SU UNA TEGLIA CON LA CARTA FORNO PER EVITARE CHE SI ATTACCHINO. CONDIRE CON OLIO, SALE E VINO BIANCO.

CUOCERE IN FORNO A 180° PER CIRCA 15′ (IO USO IL FORNO VENTILATO E OGNI TANTO BUTTO UN OCCHIO).

NEL FRATTEMPO PULIRE I CALAMARI E TAGLIARLI A LISTARELLE SOTTILI.

SCALDARE UNA PADELLA (SENZA OLIO) E METTERCI IL PESCE. I MOLLUSCHI HANNO BISOGNO DI UNA COTTURA BREVE ED AGGRESSIVA, PER NON PERDERE ACQUA E PRINCIPI NUTRITIVI.

SALARE.

IL RISO IO L’HO PREPARATO CON DEL FUMETTO DI PESCE MA SE NON LO AVETE  POTETE BOLLIRLO NEL MODO CLASSICO.

IL TEMPO DI COTTURA DEL RISO LO TROVATE SULLA CONFEZIONE MA REGOLATEVI, ASSAGGIANDO OGNI TANTO. SCOLTATE IL RISO E CONDIRLO CON I CALAMARI E UN FILO D’OLIO. PER UNA PRESENTAZIONE PIU’ GRADEVOLE, POTETE USARE UN COPPAPASTA E DISPORRE INTORNO I CARCIOFI.

IL FUMETTO LO PREPARO CON TRE PESCI BIANCHI, USANDO LISCHE E TESTE, IN QUESTO MODO. LAVARE LE LISCHE PER CIRCA 30′ IN ACQUA CORRENTE FREDDA. METTERE QUINDI LE LISCHE E LE TESTE IN UNA PENTOLA CON CIPOLLA, SEDANO, GAMBO DEL PREZZEMOLO E 2 LITRI DI ACQUA FREDDISSIMA. FAR BOLLIRE PER CIRCA 20- 25′, LASCIARE FREDDARE E FILTRARE. IL FUMETTO CHE NON USERETE PER LA RICETTA, POTETE CONGELARLO ED USARLO ALL’OCCORRENZA…OPPUURE “LEGGERLO” , PERCHE’ LEGGERE FUMETTI E’ SEMPRE BUONA COSA!

CIAO DA ALICE

[Donatella Lena per DETTI E FUMETTI Rubrica di Cucina- articolo del 24 aprile 2013]

 

RICETTA GAMBERONI E SPECK #1

CARI AMICI BENVENUTI NELLA MIA CUCINA.

DA OGGI SARO’ CON VOI PER RACCONTARVI ALCUNE INTERESSANTI RICETTE.

INIZIAMO CON QUESTA:

E’ NATA ABBINANDO DUE TRA I MIEI ALIMENTI PREFERITI, GAMBERONI E SPECK.

UNA MIA AMICA CUCINA QUESTI INVOLTINI CON LA PANCETTA MA IO VORREI PRESENTARVELI A MODO MIO, ACCOMPAGNANDOLI CON UN’INSALATA CRUDA DI ZUCCHINE E FINOCCHI.

PREPARARE UN’EMULSIONE CON IL LIMONE, UN CUCCHIAIO D’OLIO E LO SPICCHIO D’AGLIO E FATE MARINARE I GAMBERONI PER MEZZ’ORA CIRCA.

TRASCORSO QUESTO TEMPO, ASCIUGARE I GAMBERONI E AVVOLGERLI IN MEZZA FETTA DI SPECK.
VERSARE UN PO’ DELLA MARINATURA IN UNA PADELLA E CUOCERE GLI INVOLTINI DI PESCE PER 3-4 MINUTI, AGGIUNGENDO DEL PEPE.

NEL FRATTEMPO TAGLIARE A FIAMMIFERO LE ZUCCHINE E I FINOCCHI. (LE VERDURE SE IMMERSE IN ACQUA FREDDA PRIMA DI ESSERE CONDITE RISULTERANNO PIU’ CROCCANTI) CONDIRE CON OLIO, SALE E DELLE FOGLIOLINE DI MENTA E DISPORLA AL CENTRO DEL PIATTO.

ADAGIARE SOPRA L’INSALATA I GAMBERONI ED ECCO FATTO!!!

QUESTO PIATTO MI PIACE PER IL CONTRASTO DEI SAPORI ED ANCHE PERCHE’ ALLA CROCCANTEZZA DELLE VERDURE FA DA CONTRASTO LA MORBIDEZZA DELL’INVOLTINO

 

QUALCHE SETTIMANA FA AVEVO UNA GRAN VOGLIA DI MANGIARE I RAVIOLI E COSI’ HO CHIAMATO MIA MADRE (CIOCIARA) PER CHIEDERLE LE DOSI DELLA PASTA ALL’UOVO, “MAMMA, QUANTE UOVA DEVO METTERE? E LA FARINA?”. ERO GIA’ PRONTA CON CARTA E PENNA E LEI MI HA RISPOSTO “IO FACCIO AD OCCHIO, NON SAPREI…”. HA FARFUGLIATO QUALCHE COSA MA GIA’ NON L’ASCOLTAVO. NON SAPREBBE? HO ATTACCATO IL TELEFONO SCONSOLATA MA NON MI SONO ARRESA, ORMAI AVEVO DECISO CHE NE AVEVO TROPPO VOGLIA E DOPO AVER PRESO UN PO’ DI SPUNTI QUA E LA’ HO CUCINATO I MIEI BUONISSIMI RAVIOLI. QUESTO PER DIRVI DI LASCIARVI ANDARE QUANDO SIETE IN CUCINA, DI PRENDERE LE RICETTE COME RIFERIMENTO MA POI ADATTATELE AI VOSTRI GUSTI E A QUELLO CHE AVETE NEL FRIGORIFERO.

A PRESTO ALICE

[Donatella Lena per DETTI E FUMETTI -Rubrica di CUCINA – Articolo del 24 aprile 2013]

 

Didò al naturale…e occhio ai bimbi..NON SI MANGIA,OK!?!.

Con Stefania Rossini, nota blogger ecologista (natural-mente-stefy@blogspot.it)  ci siamo divertiti a scrivere questo simpatico articolo per Detti e Fumetti.

La sezione è quella della CUCINA ma solo per scherzare… in realtà avremmo dovuto metterla nella sezione giochi e riciclo, non so fate voi.

Care mamme questi sono gli ingredienti per preparare il dido’:

– 1 tazza di farina

– 1/2 tazza si sale marino fino

– 1 tazza di acqua

– 1 cucchiaio di olio di oliva

– 1 cucchiaio di bicarbonato di sodio

– colorante alimentare oppure curcuma per ottenere il giallo ,cioccolato in polvere per il marrone

MESCOLATE IL TUTTO IN UNA CIOTOLA.

NEL FRATTEMPO SCALDATE UNA PADELLA ANTIADERENTE E METTETE IL COMPOSTO NELLA PADELLA;

RIGIRATE FRETTOLOSAMENTE E SPESSO CON UN CUCCHIAIO DI LEGNO PER POCHI SECONDI.

QUANDO LA PASTELLA SARA’ ASCIUTTA TOGLIETE DAL FUOCO E LASCIATE RAFFREDDARE.

CONSERVATE IN UN CONTENITORE ERMETICO, DURERA’ PER SETTIMANE,SE NON VELA MAGERANNO PRIMA…SI E’ COSI’ LA PRIMA VOLTA CHE L’HO FATTA LA MIA PICCOLINA SI E’ FATTA LA MERENDA CON IL DIDO’….

 

( Linda e Minny preparano e .. tentano di mangiare il dido’)

[Filippo Novelli  per Detti e Fumetti -10 Aprile 2013]

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