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ARF LAST CALL

Care Amiche e Amici di DETTI E FUMETTI. ORA ARRIVA LA TERZA ED ULTIMA PARTE DI ARF 2026.

Un modo nuovo di presentarsi per la nostra manifestazione di fumetto preferita

E’ la vostra LAST CALL quindi non ve la perdete!

Ecco il programma del week end.

ARF! 2026 arriva alla Garbatella

Dal 29 al 31 maggio tre giorni tra Casetta Rossa, Villetta Social Lab e Hub Culturale Moby Dick: autoproduzioni, editoria indipendente, talk, mostra del Collettivo Viscosa,

Magville e JOB ARF!, tutto a ingresso gratuito

Dopo l’anteprima di Piazza Navona e il weekend di Testaccio, ARF! Festival del Fumetto di Roma arriva alla Garbatella per il terzo appuntamento della sua dodicesima edizione diffusa. Da venerdì 29 a domenica 31 maggio, tra Casetta RossaVilletta Social Lab e Hub Culturale Moby Dick, il festival porta nel Municipio Roma VIII la sua dimensione più indipendente, laboratoriale e professionale, con tre giorni dedicati ad autoproduzioni, editoria indipendente, mostre, talk, disegno dal vivo, formazione e orientamento al lavoro.

Alla Casetta Rossa arriva La SELF® di ARF!, la grande festa del fumetto indipendente che riunisce oltre 50 tra le più interessanti realtà italiane dell’autoproduzione e della microeditoria, insieme all’ARF! Bookshop, firmacopie, incontri pomeridiani e serali. Un luogo di confronto e scoperta, dove il fumetto si presenta nella sua forma più libera, sperimentale e collettiva, tra nuove voci, progetti editoriali indipendenti, fanzine, piccole case editrici e comunità creative.

Il programma dei talk si apre venerdì 29 maggio alle 17.30 con La fine del (mio) mondo, anteprima del nuovo libro a fumetti nato dalla rinnovata collaborazione tra ARF! e Dominio Pubblico, che sarà presentato nella sua versione cartacea in occasione della XIII edizione di Youth Fest al Teatro India, dal 23 al 28 giugno 2026. Intervengono Andrea BrumatCosoMattia PelusiMiriam PancaldiPitaf e Sara Martina, moderati da Tiziano PaniciClara Lolletti e Filippo Da Ros insieme a Stefano “S3Keno” Piccoli.

Alle 19.00 sarà la volta di “Small Press” a chi?!, incontro dedicato alle nuove forme ibride dell’autoproduzione, tra collettivi, piccole realtà editoriali e autrici e autori underground. Con Elena Zannoni del Collettivo ViscosaRiccardo Rottaro di In Your Face ComixEmanuele Cantoro di ProfondissimaTitta D’Onofrio di Sputnik Press e Thomas Govoni di Renape, si ragionerà su cosa significhi oggi scegliere la strada dell’indipendenza editoriale.

Alle 21.00, con Una strip, 100 anni d’amore. I personaggi che ci hanno plasmato trovano una nuova vita, il programma attraversa l’eredità delle grandi strisce a fumetti, da Braccio di Ferro ai Peanuts, da Calvin & Hobbes a Little Nemo, e il loro modo di continuare a influenzare nuove generazioni di autrici, autori e lettori. Intervengono Elena ZannoniLorenzo La NeveElia di Padova di RagdollAldo Terminiello di Bangarang! e The Sando di Blekbord.

Sabato 30 maggio si prosegue alle 17.30 con Fumetti che si scrollano. Come il linguaggio del fumetto sta contaminando il web, un dialogo aperto su come il fumetto entri nello spazio digitale e si trasformi nel rapporto continuo con follower, community e piattaforme. Intervengono Chiara Fiordeponti e Toonie del Collettivo ViscosaLorenzo La Neve e Isotta Santinelli.

Alle 19.00 il palco sarà dedicato a 100% Viscosa, incontro con le protagoniste della mostra de La SELF®. Il Collettivo Viscosa si racconterà come sperimentazione raminga, alchimia di elementi diversi e collisione di mondi lanciati verso un obiettivo comune. Conduce Chiara Guida. A seguire, la presentazione del Premio INKEE alla migliore realtà SELF, con Collettivo Viscosa e gli ARFer.

Alle 21.00, con Nuove voci si aggiungono al coro, spazio alle realtà emergenti dell’autoproduzione: Brutti MostriOuch!Collettivo Traveggole ed Eppi Press racconteranno aspettative, inizi, tentativi e prime esplorazioni nel mondo del fumetto indipendente. Intervengono Emma Arduini ed Elena Zannoni del Collettivo ViscosaAlessia Senatore e Giovanni Esposito di Ouch!Marco Gualandi di Brutti MostriRiccardo Vignoli e Francio del Collettivo TraveggoleSimone Muscioni e Alessandro Lorini di Eppi Press. Alle 22.30 chiude la giornata il live painting di Sputnik Press.

Domenica 31 maggio alle 17.00 il programma riparte con L’arte della disobbedienza, dialogo intorno al fumetto come spazio di ribellione, attivismo e sovversione degli immaginari dominanti. Contro una società patriarcale, specista e classista, si alzano le voci di Eugenia ErbaAntifa!nzine e Malinconia Fumogeno, con Emma Arduini del Collettivo Viscosa.

Alle 19.00 chiude il ciclo dei talk L’artista idra: disegno, scolpisco, intaglio e cucio, incontro dedicato alle derive creative di autrici e autori che partono dal fumetto per attraversare artigianato, oggetti, media fisici, carta, legno, ceramica, lana e sperimentazioni sonore. Intervengono Elena Zannoni e Toonie del Collettivo ViscosaFabio Berardelli di BomansaGaia Magnini di Wabbit e Nalsco.

Alla Villetta Social Lab sarà protagonista la mostra 100% Viscosa, dedicata alle artiste del Collettivo Viscosa, vincitore del Premio INKEE 2025 come migliore realtà SELF. In esposizione le opere di ArtessandraFiordipBezussSilvetrinaémmaPalùToonieBiene e Zanna, insieme a collaborazioni con TedxSapienzaLucha y Siesta e La Revue – L’informazione a fumetti. Accanto alla mostra, per tutto il weekend, Magville porterà alla Villetta laboratori di disegno dal vivo, scambio fumetti e workshop.

All’Hub Culturale Moby Dick arriva invece JOB ARF!, il format dedicato alla formazione e all’orientamento professionale, con incontri professionali, masterTalk gratuiti con docenti delle migliori scuole e accademie di fumetto e, in mostra, le tavole di Juta, autore vincitore del Premio Bartoli alla Miglior Promessa del Fumetto Italiano nel corso dell’edizione 2025 di ARF! Festival.

Il programma dei masterTalk prevede venerdì 29 maggio, dalle 14.00 alle 14.50Fuori formato. Fumetto e illustrazione oltre il libro, tra editoria, impresa, prodotto e immaginari applicati, con Gianluca Garofalo e David Orlandelli, powered by AI – Autori di Immagini.

Dalle 15.00 alle 15.50 si prosegue con Editor, che fai! Fare fumetti è facile, pubblicarli è difficile, con Francesco ArchidiaconoLorenzo La NeveIsotta Santinelli e Ariel Vittori, powered by MeFu – Mestieri del Fumetto.

Dalle 16.00 alle 17.00IED – Istituto Europeo di Design presenta Alan Tiddì. Fare fumetti attraversando generi e formati, con Bruno Cannucciari.

Sabato 30 maggio, dalle 14.30 alle 15.30Pencil Art propone Il potere del fantasyLavorare con l’illustrazione, dall’editoria al gaming, con Luca Sotgiu.

Dalle 16.00 alle 17.00RUFA – Rome University of Fine Arts chiude il programma con Graphic design. La grafica essenziale per illustrazione e fumetto, con Claudio Spurio.

L’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria – Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, con il sostegno del Municipio Roma VIII ed è organizzata e realizzata dall’Associazione Culturale ARF!

 

INFO PUBBLICO

ARF! Festival di storie, segni e disegni – XII edizione

ROMA 29, 30 e 31 maggio 2026

 

Casetta Rossa Via G. B. Magnaghi, 14

Venerdì 29 e sabato 30 maggio: 16 – 24

Domenica 31 maggio: ore 16– 20

 

Villetta Social Lab Via degli Armatori, 3

Venerdì 29, sabato 30 e domenica 31 maggio: ore 16 – 20

 

Hub Culturale Moby Dick Via Edgardo Ferrati, 3a

Venerdì 29 e sabato 30 maggio: ore 10 – 19

Domenica chiuso

[ Filippo Novelli sezione fumetto articolo del 28 maggio 2026]

 

TOPPI – Le profondità verticali

Cari amiche e amici di DETTI E FUMETTI

Dal 23 la mostra di Toppi.

Presentata la nuova mostra del Palazzo del Fumetto, Toppi – Le profondità verticali che celebra uno dei più influenti, geniali e rivoluzionari fumettisti italiani, Sergio Toppi. Visitabile dal 23 maggio al 4 ottobre 2026, l’esposizione è curata da Luca Raffaelli con Michel Jans e Francesco Verni e accende i riflettori su un protagonista forse poco popolare, ma certamente tra i più importanti e significativi nel mondo dell’illustrazione e dei fumetti per l’indiscusso stile, il personalissimo segno e l’utilizzo dei colori, in grado di ispirare generazioni di artisti, sia in Italia che all’estero. 

La mostra

L’esposizione al Palazzo del Fumetto di Pordenone presenta oltre cento tavole originali e si sviluppa lungo un percorso cronologico, articolato per temi, che riflette un attento lavoro di studio e di ricerca critica sugli aspetti peculiari dell’arte del grande disegnatore. Tre le sezioni in cui è stato diviso il percorso espositivo: nella prima sala vengono mostrate 17 tavole per segnalare le principali particolarità stilistiche che nascondono l’intensità del pensiero di Toppi, prima di entrare nel percorso biografico che lo ha portato alla sua maturità artistica. Nelle sale superiori dell’esposizione vengono mostrati gli originali di tre fumetti completi (due dei quali a colori) per accedere quindi al suo straordinario mondo di illustratore e di creatore di piccole statue personalmente realizzate, dando prova di ulteriori straordinarie competenze. Un ruolo centrale della mostra è affidato alla proiezione in grande formato di una storia completa, immersa in un’atmosfera onirica che accompagna il visitatore in un viaggio suggestivo all’interno delle tavole originali. 

Una parte della mostra è dedicata al profondo interesse di Toppi per il Giappone, una cultura che amava e che emerge anche nelle opere esposte al Palazzo del Fumetto.

L’autore

Sergio Toppi, (Milano 1932 – 2012), è stato un autore trasversale. Le sue prime esperienze professionali risalgono all’attività di disegnatore nello studio dei Fratelli Pagot, dove venivano realizzati i celebri Caroselli pubblicitari, tra cui quello dedicato al personaggio di Calimero.

Dopo alcune vignette per il Candido di Guareschi, Toppi arriva al fumetto disegnando per il Corriere dei Piccoli le storie del Mago Zurlì, il personaggio televisivo dello Zecchino d’oro. Nel 1966 la realizzazione del primo fumetto sempre per il Corriere dei Piccoli: si tratta della storia di Pietro Micca, eroe dell’assedio di Torino, sceneggiato da Mino Milani.

Inizia così la lunga carriera di Toppi nel fumetto realistico, prima con un approccio classico, con la più consueta divisione della pagina in vignette, successivamente scardinando tale modello, rivoluzionando questo canone standard del fumetto. È quanto accade anche nei suoi lavori per la casa editrice Bonelli, dove Toppi comincia a collaborare realizzando l’ultima parte di un fumetto biografico sui personaggi del west che Rino Albertarelli, morto improvvisamente, non aveva concluso.

Sergio Bonelli apprezza profondamente Sergio Toppi, pur concedendogli la libertà di trasgredire alcune delle regole fondamentali imposte dalla casa editrice. Non è inoltre l’unico a riconoscere il suo talento. Tra coloro che sono stati conquistati dal genio di Toppi figurano anche la redazione del Corriere dei Piccoli, oltre al Messaggero dei Ragazzi con padre Giorgio Colasanti e a Il Giornalino con don Tommaso Mastrandrea. In Toppi il fumetto diventa fluttuante, con tavole che incantano il lettore, lo invita a sollevarsi, creando un clima contemplativo e ipnotico. I grigi e la combinazione degli spazi invitano a entrare come dietro le quinte di un teatro. E poi ci sono le nuvolette tonde, galleggianti all’interno della striscia, in grado di essere in qualsiasi punto della scena senza aggrapparsi alla cornice, come i balloon fanno di solito. E così anche il movimento si fa unico, in Toppi: lo sguardo fluttua, cerca nella profondità, si fa largo fra gli incanti e i suoni del tempo che scorre fra i segni sulla carta.

Le illustrazioni di Sergio Toppi sono comparse sui principali quotidiani italiani, tra cui Il Messaggero e Corriere della Sera, oltre che su storiche riviste di fumetto come L’Eternauta e Orient Express.

La sua attività supera i confini nazionali, portando la sua arte a essere apprezzata anche all’estero. Toppi è infatti un autore riconosciuto e celebrato a livello internazionale, in particolare in Francia, dove è pubblicato per editori come Larousse e Mosquito. 

Il catalogo

Il catalogo della mostra Toppi. Le profondità verticali rappresenta uno strumento essenziale per approfondire la figura di un autore tra i più rilevanti e rappresentativi della Nona Arte, oltre che per esplorare i contenuti dell’esposizione attraverso le opere che la compongono e la definiscono.

Ad aprire il volume sono i testi introduttivi del presidente del Palazzo del Fumetto, Marco Dabbà, e del curatore Luca Raffaelli. Seguono il contributo di Francesco Verni (giornalista, co-curatore ed esperto di fumetti), dedicato al tema Haiku e Samurai e all’influenza orientale nell’arte di Sergio Toppi, e il saggio di Stefano Cristante, professore ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università del Salento, incentrato sulla poetica visionaria dell’artista.

La dimensione internazionale dell’opera di Toppi e la sua produzione per il mercato estero emergono nell’intervento di Michels Jans, fondatore della casa editrice francese Mosquito e co-curatore della mostra al Palazzo del Fumetto. Il contributo riprende un’intervista tratta da Une Monographie (Mosquito Éditions, 2007).

Visite guidate

A partire dal 30 e 31 maggio, ogni sabato e domenica alle 16.00, il pubblico potrà partecipare alle visite guidate alla mostra Toppi. Le profondità verticali, un’occasione speciale per approfondire il percorso espositivo tra tavole originali, illustrazioni e racconti dedicati alla sua poetica visionaria. Le visite accompagneranno i partecipanti alla scoperta delle opere esposte e dei temi centrali della mostra, offrendo uno sguardo approfondito su uno dei maestri più influenti della Nona Arte. 

Dichiarazioni

“La mostra di Toppi al Palazzo del Fumetto di Pordenone rappresenta perfettamente uno delgi obiettivi assoluti della nostra Fondazione, cioè quello di divulgare la conoscenza dei grandi maestri del disegno, dell’illustrazione e del fumetto. Questa esposizione vuole celebrare e rendere il più possibile popolare il lavoro di un genio cristallino e forse finora ancora non giustamente riconosciuto”.

Marco Dabbà, presidente Palazzo del Fumetto

“Toppi ama l’immagine fluttuante: così invita lo sguardo di un suo lettore a muoversi lentamente sulla pagina di un suo fumetto alla ricerca della chiave per entrarci dentro, cercare nella profondità, farsi largo fra gli incanti, sentire i suoni del tempo fra i segni sulla carta”.

Luca Raffaelli, curatore della mostra

“L’originalità e la qualità dell’opera di Sergio Toppi sono state riconosciute in tutto il mondo. La forza della sua grafica è evidente al punto che quasi dimentichiamo il suo talento nella scrittura. Molto rapidamente nella sua carriera si è liberato dagli scenari convenzionali e stereotipati. Poiché ha rifiutato di chiudersi nella creazione di eroi ricorrenti, ha pagato questa esigenza perdendo una parte del pubblico, ma guadagnando l’ammirazione degli amanti della nona arte”.

Michel Jans, fondatore della casa editrice francese Mosquito e co-curatore della mostra

“Questa esposizione, ospitata nei magnifici spazi del Palazzo del Fumetto, è la mostra che ho sempre desiderato vedere. Aver contribuito alla sua curatela rappresenta per me un onore profondo. Sono convinto che il posto occupato da Sergio Toppi — o meglio, dal “Toppi” — nella storia dell’arte figurativa del Novecento sia, e resterà, assolutamente centrale. Questa mostra rende finalmente giustizia a un gigante dell’arte: a uno stile unico e irripetibile, impossibile da imitare ma ammirato e studiato da artisti di tutto il mondo; alla sua straordinaria sintesi grafica; alla rivoluzione copernicana che ha saputo imprimere al fumetto e all’illustrazione, ridefinendone linguaggio e possibilità espressive. Un’arte che, ancora oggi, continua a dare vertigini”

Francesco Verni, co-curatore della mostra

“Il Palazzo del Fumetto vuole essere davvero un luogo di cultura, non solo di intrattenimento, celebrando i protagonisti popolari, quelli che entrano nelle case di tutti e fanno parte della memoria collettiva, ma aprendosi anche a mondi meno visibili, ospitando mostre di artisti che hanno fatto la storia della nona arte pur non essendo conosciuti al grande pubblico. Una mostra e un autore che sapranno sorprendere, nel pieno stile di Pordenone Capitale italiana della Cultura.”

Alberto Parigi, Assessore alla Cultura Comune Pordenone

ARF 2026, come da tradizione… anzi no!

Care lettrici e lettori di Detti e Fumetti

come ogni maggio a Roma torna l’ARF.

Come da tradizione direte… e invece no.

Questo anno gli arfer hanno deciso di stupire tutti e realizzare un festival diffuso.

Hanno ripreso tutti gli asset vincenti:

1) Arf kids

2) Arf+ musica e concerti

3) Arf mostre

4) Self arf

Ma veniamo ai dettagli per chi vuole partecipare a questo festival del fumetto  diffuso tra Parione, Testaccio e Garbatella e Campo Boario

Si inizia il 14 maggio con la mostra di QUINO E ALTAN a piazza Navona.

22-24 maggio al Campo Boario con Caparezza, grande protagonista con la mostra Orbit Orbit, talk show e incontri con il pubblico.

In quei giorni in programma anche la ARF! Kids dedicata ai giovanissimi con 3 giorni di laboratori, gioco e letture, l’ARF! bookshop e la presentazione della rivista La fine del mondo con Maicol e MircoZuzu e Vitt Moretta.


Dal 29 al 31 maggio ARF! arriverà poi alla Garbatella, anche qui con esposizioni, talk, incontri con la SELF®, il Collettivo Viscosa e l’immancabile JOB ARF! il format dedicato alla formazione e all’orientamento professionale, con i colloqui tra autrici e autori esordienti e case editrici.

Non trascurabile l’altra novita’:questo anno Arf e’ tutto a ingresso gratuito.

[ Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI – SEZIONE FUMETTO – ARTICOLO DEL 14 MAGGIO 2026]

MAFALDA E LA PIMPA A ROMA

Care amiche e amici di DETTI E FUMETTI come ogni Maggio e’ arrivato il tempo dell’ARF. Questo anno iniziamo col botto.

ARF! Festival e l’Instituto Cervantes di Roma presentano alla Sala Dalí di Piazza Navona Mafalda & La Pimpa, la mostra che dal 14 maggio all’11 luglio 2026 porta per la prima volta insieme a Roma le riproduzioni in stile Artist’s Edition delle strip di Mafalda e le tavole originali della Pimpa.
L’esposizione, realizzata da ARF! Festival e Instituto Cervantes di Roma — in collaborazione con Franco Cosimo Panini, Quipos S.r.l. e Caminito S.a.s. agenzia letteraria — rinnova l’ormai tradizionale partnership tra la prestigiosa istituzione culturale spagnola e il Festival del Fumetto di Roma.

A inaugurare la mostra, curata da Stefano Piccoli (S3Keno) e Daniele Bonomo (Gud) per ARF! Festival nell’ambito della sua XII edizione, giovedì 14 maggio alle ore 17.30, sarà il Maestro Altan, che incontrerà il pubblico per un talk e una sessione di firmacopie.

“Parlare alle bambine e ai bambini per parlare agli adulti” è il filo invisibile che attraversa l’esposizione, dove Mafalda e Pimpa, due protagoniste amatissime che hanno attraversato generazioni, generi e mode, si fronteggiano come due modi diversi e complementari di guardare il mondo attraverso lo sguardo dell’infanzia.
Da un lato Mafalda, la bambina dai capelli corvini creata da Quino, osserva il quotidiano con lucidità disarmante: guerra, ingiustizia, autorità, futuro vengono passati al vaglio di uno sguardo che non accetta risposte comode. Dall’altro lato la Pimpa, nata dalla mano di Altan, abita un universo in cui la scoperta è continua ma mai minacciosa, fatto di incontro, gioco, trasformazione gentile e meraviglia.
Ne nasce un confronto tra due poetiche opposte e complementari: l’inquietudine critica e la fiducia affettiva, la domanda senza risposta e la narrazione che accoglie. Due modi diversi di usare la semplicità come forma di verità.

Come sottolinea Daniele Bonomo: “Vedere riunite le strip di Mafalda e le tavole de La Pimpa ha una doppia valenza. Da una parte l’importanza di ripercorrere insieme la storia di due personaggi simbolo del nostro immaginario; dall’altra parte rivivere più di cinquant’anni della nostra Storia attraverso gli sguardi, i segni e le parole di Quino e Altan, due grandi Maestri del nostro tempo.”

I riferimenti dell’ufficio stampa dinARF sono


Ufficio stampa ARF!: Fabiana Manuelli – Mob. +39 347 8263425 – stampa@fabianamanuelli.it

Credits :MAFALDA: © 2026 eredi di Joaquín S. Lavado (Quino)
PIMPA: © Altan/Quipos S.r.l.

[FILIPPO NOVELLI PER DETTI E FUMETTI- SEZIONE FUMETTO- ARTICOLO DEL 5 MAGGIO 2026]

L’EVENTO LIVE QUANDO LA VOCE CHIEDE TEMPO. IL LIBRO, LA MOSTRA DEI RITRATTI E LE INTERVISTE

Care amiche e amici di DETTI E FUMETTI

da oggi potete rivivere l’evento del 28 febbraio 26 presso il polo museale LA VACCHERIA.

Per vostra comodita’ lo abbiamo diviso in due parti:

La storia del blog e la presentazione dell’evento PRIMA PARTE EVENTO

Le interviste SECONDA PARTE EVENTO

[ Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI – ARTICOLO DEL 28 2 26]

Ototeman – la community di DETTI E FUMETTI

 Care amiche e amici di DEF in molti ci avete chiesto il perche’  i redattori si trasformano in animali antropomorfi quando entrano a far parte della  redazione.

Il motivo a tutti noto e’ perche’ siamo un blog che parla di fumetti e declina le tematiche culturali e artistiche con il linguaggio del fumetto. Ma c’e’ molto di piu’ dietro.

Molto infatti e’ legato al concetto di animale guida di ogni redattore  e tradizione sciamanica che e’ all’origine della nascita del fumetto Osvy, il bianco porcospino, the trutnut ( sciamano etrusco).

Esiste in questa tradizione la presenza del Totem  degli animali guida risalente alla tradizione dei nativi americani (o Pellerossa).  L’ Ojibway ototeman (“colui che è del mio stesso clan”), il totem funge da simbolo identitario, albero genealogico o protezione spirituale, raffigurando figure umane, animali e creature mitologiche. 

  • Gli animali scolpiti, come l’aquila, il corvo, l’orso o il lupo, rappresentavano qualità specifiche e un legame spirituale profondo tra l’uomo e la natura.
  • Gerarchia: Le figure sul palo venivano spesso lette dal basso verso l’alto e rappresentavano un ordine gerarchico o un racconto specifico del clan.
  • Origine: Il termine deriva dalla lingua degli Ojibway, sebbene la tradizione dei grandi pali totemici sia peculiare dei popoli della costa nordoccidentale (come Haida, Tlingit, Kwakiutl). 

I totem, quindi, sono sia opere artistiche che espressioni di una complessa struttura sociale e spirituale che unisce la comunità allo spirito animale guida. 

[FILIPPO NOVELLI per Detti e Fumetti sezione Fumetto, articolo del 16 febbraio 2026]

Troppo Libera – la storia a fumetti della scultrice Camille Claudel

Amici di Detti e Fumetti vi segnaliamo l’uscita del Graphic Novel  di Alessia Petricelli e Sergio Riccardi dal titolo TROPPO LIBERA.

Vi diamo un po’ di informazioni utili.

Titolo: Troppo libera. L’arte, l’amore, la lotta di Camille Claudel

Autori: Assia Petricelli e Sergio Riccardi


Casa Editrice: Tunué (Collana Prospero Book)


Data di uscita: 24 febbraio 2026


Genere: Biografia (graphic novel, romanzo a fumetti)


Target: 16+


Formato e Pagine: Cm 16,8×24, 272 pagine a colori, cartonato


Prezzo: Euro 19,90


ISBN: 9788867906567


Ma di cosa parla esattamente il libro?

Racconta la storia di Camille Claudel, talentuosa scultrice nella Parigi di fine Ottocento, allieva e amante di Auguste Rodin,

che finì i suoi giorni reclusa in manicomio dai familiari. Il libro riflette sulla lunga esclusione delle donne dagli ambiti della vita pubblica e artistica. Sottolinea come la grandezza e la volontà di Camille di essere un’artista alla pari degli uomini,

rifiutando un’arte considerata “femminile”, l’abbiano condotta a una strada senza uscita.


Il graphic novel ha uno stile asciutto ed essenziale, una scelta perfetta per coinvogliare l’attenzione del lettore sulla storia della scultrice. La dinamicita’ delle forme e il sapiente tratto di Riccardi rendono le composizioni delle tavole uniche ed equilibrate nella loro capacita’ di cogliere le atmosfere dei luoghi della Francia di fine ottocento. La sceneggiatura    e i dialoghi di Petricelli sono fondamentali  e si sposano appieno con lo stile grafico del fumetto. Ne e’ una testimonianza la sintesi degli avvenimenti storici in esso contenuti (leggi la costruzione della Torre Eifel e l’avvento del nazismo)  che sono magistrali sia per la scelta cromatica sia per le immagini ricercate.

E’ interessante ricordare anche che la Postfazione e’ di Daniela Brogi, professoressa di letteratura all’universita’ di Siena, specializzata in cinema e arti visive. Il che da spessore al graphic novel.


Ed ora una breve bio degli  Autori:


Assia Petricelli: Sceneggiatrice e insegnante di lettere, si occupa di questioni di genere, arte e storia contemporanea, vive a Napoli.


Sergio Riccardi: Lavora nell’illustrazione e nell’animazione, è docente di Tecniche di Animazione Digitale, vive a Napoli.


Insieme hanno vinto il premio Andersen nel 2014 con il graphic novel Cattive ragazze. 15 storie di donne audaci e creative

e hanno realizzato per Tunué il romanzo a fumetti Per sempre.

Buona lettura!

[ Filippo Novelli per Detti e Fumetti- sezione fumetto- articolo del 13 gennaio 2026]

L’Eroica Fifa Blu – La mostra al palazzo del fumetto di Pordenone

Care amiche e amici di DETTI E FUMETTI volevo ricordarvi della bellissima mostra che si sta tenendo in questi giorni su LUPO ALBERTO.

Un tuffo nell’avvincente epopea del lupo più famoso dei fumetti e della simpatica combriccola che abita la fattoria McKenzie. Il percorso esplora le prime strisce in cui Lupo Alberto è protagonista, passando per l’uso delle onomatopee, le citazioni, la sua valenza sociale fino alla scoperta di quanti lupi sono nati e cresciuti partendo dal genio di Silver.

Con l’occasione vi segnaliamo anche le altre mostre in corso. Un motivo in piu’ per andare a vedere Alberto.

  • Scienziate a fumetti

Oltre 40 tavole originali delle biografie di personaggi storici, in particolare donne scienziate, tratte dai fumetti di Alice Milani. L’esposizione rientra nel Progetto Curie dell’associazione Tandem Arte in Movimento.

  • Tra roccia e cielo – 100 anni di Cai a Pordenone

Progetto degli studenti di 5^A del Liceo Artistico “Galvani”, indirizzo Architettura, per celebrare il Centenario del CAI Pordenone attraverso la progettazione di un nuovo bivacco alpino che sostituisca il Granzotto-Marchi, nel cuore delle Dolomiti Friulane.

  • Calendario ISIA 

In mostra per tutto il 2026 le tavole del progetto editoriale ISIA-UniPordenone che nasce dalla virtuosa collaborazione con la Fondazione CRO Aviano e beneficia del patrocinio del Comune di Pordenone. Il tema del calendario, Progetti In/Forma, segna e festeggia i quindici anni di ISIA Roma Design nella città di Pordenone.

  • Museo del Fumetto

L’esposizione permanente del Palazzo del Fumetto racconta la storia del fumetto attraverso i suoi molteplici formati editoriali, grazie a un allestimento multimediale e interattivo che stimola il coinvolgimento diretto del pubblico con i materiali esposti.

Info: Prenotazioni sul sito www.palazzodelfumetto.it

[FILIPPO NOVELLI PER DETTI E FUMETTI – SEZIONE FUMETTO – ARTICOLO DEL 18 DICEMBRE 2025]

La voce dei luoghi, il nuovo fumetto pittorico di Luca Russo, Tunue

Care amiche e amici  di DETTI E FUMETTI dal 7 di novembre in libreria trovate La voce dei luoghi, il nuovo fumetto pittorico di Luca Russo.


Hania, una giovane donna, è morta a Napoli in circostanze misteriose ed è diventata un fantasma. I fantasmi sono condannati a perdere gradualmente la memoria per trasformarsi in ombre che vagano per l’eternità. Hania non accetta questo destino e, prima che sia troppo tardi, vuole ricordare chi era stata in vita; ci riuscirà tornando in alcuni luoghi, frequentati quand’era viva, che hanno custodito i suoi ricordi, ma riporterà alla luce un passato che non si aspetta.

Una struggente riflessione sul senso della vita, un inno alla bellezza di Napoli, ritratta in tutte le sue sfumature e sfaccettature. L’identità, la perdita della memoria, i luoghi e quello che hanno da raccontarci sono alcuni dei temi de La voce dei luoghi.

IL LIBRO

In compagnia di un gatto nero, la giovane Hania ripercorre le vie di Napoli alla ricerca dei ricordi che sente svanire. Mentre vaga dall’arco di Sant’Eligio al Palazzo dello Spagnolo, dalla Galleria Principe al Conservatorio di San Pietro a Majella, ascolta la voce di quelle strade e di quei muri, che la esortano a fare attenzione e la mettono in guardia. Ricordare significa infatti riportare a galla tutto il dolore che ha vissuto, a partire da un amore tragico e infelice. Eppure una stanza, così come gli oggetti che la occupano, hanno il potere di preservare il significato di un’esistenza, mettendola al riparo dallo scorrere del tempo.

LA VOCE DEI LUOGHI Tunué Collana Prospero Book Extra Cm 19,5×27 pp. 128 a colori, cartonato Euro 24,90 ISBN 9788867907861

[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI sezione funetto – articolo del 11 novembre 2025]