Archivi categoria: Uncategorized

Bad omenS – JUST PRETEND  Storia di una canzone

Care amiche e amici di DETTI E FUMETTI oggi parleremo dei BED OMENS. di Just Pretend e del loro ultimo concerto italiano

I Bad Omens sono la rivelazione metalcore del momento, un tornado di energia pesante e melodia sintetica che sta ridefinendo i confini del rock moderno. Se vi state chiedendo come suonerebbe il futuro, se la rabbia del metal incontrasse la raffinatezza della new wave, la risposta vi aspetta nel loro devastante arsenale sonoro.

Concerto di Milano 16.06.2026  – all right reserved

​Ecco cosa rende il loro stile musicale un’esperienza unica nel panorama odierno:

  • L’Impatto Elettronico: A differenza del metal tradizionale, i Bad Omens fondono riff di chitarra granitici con synth pesanti, loop industriali e atmosfere cyberpunk che sembrano uscite dalla colonna sonora di Blade Runner.
  • Camaleontismo Vocale: Il frontman Noah Sebastian passa con una disinvoltura disarmante da un cantato pulito, melodico e quasi pop-R&B a uno scream viscerale e lacerante, capace di graffiare l’anima dell’ascoltatore.
  • La Struttura dei Brani: Non aspettatevi la solita formula strofa-ritornello; le loro canzoni sono dinamiche, ricche di breakdown cinematici, improvvisi cambi di tempo e drop elettronici che colpiscono duro come un pugno nello stomaco.
  • Crossover di Generi: La band riesce a far convivere l’oscurità del gothic rock, l’aggressività del post-hardcore e la ballabilità della synth-pop in un unico, coerente e magnetico sound identitario.
Concerto Milano 16.06.2026 – all right reserved

Dopo questa panoramica veniamo al nostro progetto storia di una canzone; parliamo di Just Pretend.

La canzone di maggior successo e più nota dei Bad Omens è “Just Pretend”. Il brano, estratto dal loro terzo album The Death of Peace of Mind (2022), ha letteralmente proiettato la band metalcore statunitense nel mainstream grazie a una massiccia viralità su TikTok.

Concerto di Milano 16.06.2026 – all right reserved

​Origini e Stile di “Just Pretend”

Dietro la nascita e la direzione musicale di questo brano c’è una storia particolare, legata a un cambio radicale di approccio da parte della band:

  • Le Origini: Il frontman Noah Sebastian ha rivelato che la canzone è nata quasi come una “satira” o una sfida commerciale.
    • Voleva dimostrare quanto fosse facile scrivere una canzone radiofonica di successo seguendo una formula standard. Ironia della sorte, pur essendo nata senza troppe pretese intellettuali, la traccia è diventata il loro più grande successo commerciale, spingendo la band a rivalutarne il valore e l’impatto emotivo sul pubblico.
  • Lo Stile Musicale: Il brano rappresenta la perfetta evoluzione dei Bad Omens dal metalcore classico a un sound alternative metal fortemente contaminato. La struttura unisce un’anima pop ed elettronica a esplosioni tipicamente rock:
    • La prima parte: È guidata da un’atmosfera intima, con sintetizzatori cinematici, beat quasi pop/R&B e la voce di Sebastian che si muove su tonalità pulite e calde.
    • Il climax: Verso la fine, la traccia esplode in un finale potente con chitarre distorte e una forte carica emotiva, pur mantenendo un’orecchiabilità accessibile anche a chi non ascolta abitualmente musica pesante.
Allestimento concerto di Milano 16.06.2026 – all right reserved

Questa è la storia di una canzone Just Pretend dei Bad Omens e. Qui trovate il video con i punti salienti del concerto di Milano. Buona visione

[FILIPPO NOVELLI PER DETTI E FUMETTI – SEZIONE MUSICA ARTICOLO DEL 18 GIUGNO 2026]

Danzano le gocce. Reportage dalla quarantena # 2

Danzano le gocce di pioggia sulle vecchie sbarre della ringhiera.

Danzano e riempiono il mio cuore di speranza.

 Queste le parole di Caterina che da vita con i suoi scatti alle gocce che come lacrime scendono dal ruggineo ferro della ringhiera di casa che sembrano danzare mentre fuori, la silenziosa città sembra un bimbo addormentato sotto il plumbeo cielo.

Caterina vive in sobborgo diNew York, vicino il fiume Hudson e da un mese e’ chiusa in casa per la quarantena.

Quando ancora poteva uscire scattava foto della città, del suo profilo, della primavera che stava arrivando. Faceva lunghe passeggiate.

Poi la quarantena l’ha costretta nel.suo appartamento. Non ci sono cortili, né balconi. Solo la scala antincendio.

E allora non rimane che affacciarsi da li. Da lì cogliere la bellezza che rimane quando il sole sorge o tramonta.

Alla fine ieri è piovuto e il suo spirito si è infranto. Ma Caterina non si è fermata. Ha imbracciato la sua macchina fotografica e cercato la poesia nelle gocce danzanti dalla ringhiera.

FEST continua la sua collaborazione con noi di DETTI E FUMETTI in questo periodo di quarantena. Oggi è la volta della newyorkese Caterina.

Qui la traduzione per gli amici di oltre oceano.

Somehow those fresh drops dancing on old iron bars filled me with hope.

Quarantine has forced me to look for beauty in new places.  I live in a small town across the Hudson River from New York City.  I returned home from business travel on March 10, and for a few days, even though we had a curfew, we were still allowed out.   I took long walks, staying away from others, snapping photos of the NYC skyline, the Hudson River, or the new spring blossoms popping up around town. Then, like many around the world, we were asked to stay home.  No more outdoor exercise, no more long walks.  The stay-at-home restriction forced me to remain in my apartment.  I have no yard, no terrace, just a rusty old fire escape three flights up.  I decided to seek beauty from here.  My search was easier when the sun shone brightly, but yesterday it rained.  My spirit was crushed.  My project had to continue though, so I grabbed my Nikon and perched in my window to search for beauty.  I found beauty in tiny drops of rain collecting on old rusty bars.

Somehow those fresh drops dancing on old iron bars filled me with hope

(Kathrin Partan per Detti e Fumetti. Articolo del 14 aprile 2020)

Donne de Roma in quarantena – il teatro ai tempi del coronavirus – la recensione di DETTI E FUMETTI

il Teatro ai tempi del covid-19
Anche in questi tempi condizionati dal covid-19, il teatro non si lascia sopraffare dall’emergenza.
Incurante della pandemia la regista Alessandra Kre mette in scena sotto forma di letture il suo spettacolo: Donne de Roma. Ma lo farà nel rispetto delle regole ferree imposte dal governo. Saranno le sue dieci attrici che si alterneranno tra Sabato 4 aprile alle ore 21:00 e domenica 5 aprile alle ore 18:00 ad entrare nelle nostre case tramite i social.
Basta digitare Alessandra kre su facebook, per godersi lo spettacolo. In una Roma ormai passata cinque donne, si raccontano legate dalle loro personali Rivoluzioni. Tina, Delia, Celeste, Teresa e Ninetta. Cinque monologhi, con storie diverse che si intersecano con i brani musicali classici della tradizione romanesca, supportati dalla chitarra di Adriano Di Benedetto. I monologhi sono scritti da Alessandra Kre che ha  riadattato per la prima volta al femminile il celebre “Er fattaccio der vicolo der moro” un monologo sulla famosa “Pantera Nera” della seconda guerra mondiale, Celeste Di Porto, che ha venduto ai fascisti i suoi correligionari ebrei. Un Pasquino donna, ispirato alla celebre statua parlante, pone il quesito se veramente lo fosse stata. E Nina ispirato al barcarolo romano. Gli altri due ispirati ai  film. Insomma Donne de Roma, con le canzoni della tradizione romanesca e le sue donne in prima linea, ci trascina in un mondo di ribellione sempre attuale.
 
Sabato 4 aprile:
Alessia Fracescangeli è Tina
Francesca Della Ragione è Celeste
Cristina Galardini è Delia
Anna Cugini è Teresa
Giorgia Lepore è Nina

Domenica 5 aprile:
Eugenia Faustini è Tina
Olivia Cordsen  è Celeste
Maria Cinzia Mirabella è Delia
Cristina Cirilli è Teresa
Roberta Provenzani è Nina

(Dario Santarsiero per Detti e fumetti-sezione teatro – articolo del 4 4 20)