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Bad omenS – JUST PRETEND  Storia di una canzone

Care amiche e amici di DETTI E FUMETTI oggi parleremo dei BED OMENS. di Just Pretend e del loro ultimo concerto italiano

I Bad Omens sono la rivelazione metalcore del momento, un tornado di energia pesante e melodia sintetica che sta ridefinendo i confini del rock moderno. Se vi state chiedendo come suonerebbe il futuro, se la rabbia del metal incontrasse la raffinatezza della new wave, la risposta vi aspetta nel loro devastante arsenale sonoro.

Concerto di Milano 16.06.2026  – all right reserved

​Ecco cosa rende il loro stile musicale un’esperienza unica nel panorama odierno:

  • L’Impatto Elettronico: A differenza del metal tradizionale, i Bad Omens fondono riff di chitarra granitici con synth pesanti, loop industriali e atmosfere cyberpunk che sembrano uscite dalla colonna sonora di Blade Runner.
  • Camaleontismo Vocale: Il frontman Noah Sebastian passa con una disinvoltura disarmante da un cantato pulito, melodico e quasi pop-R&B a uno scream viscerale e lacerante, capace di graffiare l’anima dell’ascoltatore.
  • La Struttura dei Brani: Non aspettatevi la solita formula strofa-ritornello; le loro canzoni sono dinamiche, ricche di breakdown cinematici, improvvisi cambi di tempo e drop elettronici che colpiscono duro come un pugno nello stomaco.
  • Crossover di Generi: La band riesce a far convivere l’oscurità del gothic rock, l’aggressività del post-hardcore e la ballabilità della synth-pop in un unico, coerente e magnetico sound identitario.
Concerto Milano 16.06.2026 – all right reserved

Dopo questa panoramica veniamo al nostro progetto storia di una canzone; parliamo di Just Pretend.

La canzone di maggior successo e più nota dei Bad Omens è “Just Pretend”. Il brano, estratto dal loro terzo album The Death of Peace of Mind (2022), ha letteralmente proiettato la band metalcore statunitense nel mainstream grazie a una massiccia viralità su TikTok.

Concerto di Milano 16.06.2026 – all right reserved

​Origini e Stile di “Just Pretend”

Dietro la nascita e la direzione musicale di questo brano c’è una storia particolare, legata a un cambio radicale di approccio da parte della band:

  • Le Origini: Il frontman Noah Sebastian ha rivelato che la canzone è nata quasi come una “satira” o una sfida commerciale.
    • Voleva dimostrare quanto fosse facile scrivere una canzone radiofonica di successo seguendo una formula standard. Ironia della sorte, pur essendo nata senza troppe pretese intellettuali, la traccia è diventata il loro più grande successo commerciale, spingendo la band a rivalutarne il valore e l’impatto emotivo sul pubblico.
  • Lo Stile Musicale: Il brano rappresenta la perfetta evoluzione dei Bad Omens dal metalcore classico a un sound alternative metal fortemente contaminato. La struttura unisce un’anima pop ed elettronica a esplosioni tipicamente rock:
    • La prima parte: È guidata da un’atmosfera intima, con sintetizzatori cinematici, beat quasi pop/R&B e la voce di Sebastian che si muove su tonalità pulite e calde.
    • Il climax: Verso la fine, la traccia esplode in un finale potente con chitarre distorte e una forte carica emotiva, pur mantenendo un’orecchiabilità accessibile anche a chi non ascolta abitualmente musica pesante.
Allestimento concerto di Milano 16.06.2026 – all right reserved

Questa è la storia di una canzone Just Pretend dei Bad Omens e. Qui trovate il video con i punti salienti del concerto di Milano. Buona visione

[FILIPPO NOVELLI PER DETTI E FUMETTI – SEZIONE MUSICA ARTICOLO DEL 18 GIUGNO 2026]

FARE MUSICA OGGI

Oggi vorrei esplorare con voi il significato profondo di fare musica nell’epoca contemporanea, un atto di consapevolezza interiore e una ricerca del proprio posto nel mondo.

FABRIZIO FONTANELLI illustrazione di Filippo Novelli
Graphic Novel Sandcastle scritto da  Fontanelli 
Santarsiero e Novelli

Ritengo che dobbiamo contrapporre la Musica – e la sua immagine superficiale che ci danno i media alla Musica diretto atto di responsabilità dell’artista, il cui compito è trasformare pensieri intimi in un dono per il pubblico. Creare canzoni non è una semplice sequenza di accordi, ma un viaggio faticoso che richiede studio, motivazione e la volontà di lasciare un’impronta duratura. In un’era dominata dalla velocità e dalla tecnologia; in qursto contesto  l’arte diventa uno strumento per rimettere l’essere umano al centro, favorendo uno scambio potente e autentico tra chi crea e chi ascolta. La musica e’ un dialogo continuo capace di influenzare gli altri, rendendo essenziale la focalizzazione totale dell’artista sul proprio messaggio.

I Mardi Gras – illustrazione di Filippo Novelli

In una recente intervista, durante il nostro LIVE per il Comune di Roma presso il polo museale La Vaccheria ho avuto modo di approfondire questo tema.

Vi riporto l’intervista integrale e il video QUI

L’intervista

Mardi Gras

MASSIMO: COSA VUOL DIRE FARE MUSICA OGGI?

F. In un percorso di vita in cui ognuno cerca il proprio posto nel mondo, il proprio “campo di battaglia”, spesso molte attitudini restano inespresse (per pigrizia o mancanza di ricerca interiore, perché non ci si ascolta a sufficienza) io penso chen fare musica è essenzialmente ascoltare se stessi, ascoltando  quella spinta che porta a riempire un foglio bianco di pensieri per poi destinarli a degli accordi ma non solo. Intraprendere questo percorso significa sentire che il proprio “Battlefield” è la Musica, compiendo un atto di presa di posizione verso se stessi e verso ciò che si può dare al mondo, che sia arte, cultura o scrittura.

In un mondo che corre veloce, la musica offre il tempo per fermarsi, sentire se stessi e regalare qualcosa agli altri. Si viene a creare un dialogo, una conversazione continua con l’audience. Se in questo contesto riusciamo a dare qualcosa di potente, allora sono certo che riceveremo in cambio qualcosa di altrettanto bello e potente.

Fare musica oggi e’ un’esperienza totalizzante che richiede una grande motivazione, studio e comprensione di se stessi; non è affatto facile.  E’ un viaggio che nasce dalla volontà di dare, ricevere e mettere in pratica le proprie fantasie, andando oltre una semplice sequenza di accordi.

Quando vedete uno Show non dovete credere al fatto che si tratta solamente di stare su un palco, di fare una passerella televisiva con su i lustrini; e’ qualcosa di molto più profondo e intimo che entra nelle case delle persone. L’artista ha la grande responsabilità di sapere che ciò che scrive e dice verrà scandagliato da chi lo ascolta e  che con le sue parole, i suoi versi potrà influenzare tanta gente. Fare musica oggi è cruciale perché riporta l’uomo al centro di tutto.

[Fabrizio Fontanelli per DETTI E FUMETTI – SEZIONE MUSICA – ARTICOLO DEL 19 MAGGIO 2026]

Sociologia e psicologia, cosa le accomuna e cosa le distingue

Cari lettrici e lettori di DETTI E FUMETTI, dal momento che e’ entrata nella nostra redazione una sociologa,  siamo stati inondati di domande da parte dei nostri lettori.

E’ per questo motivo che abbiamo sentito l’esigenza di creare una FAQ che raccolga le domande  e i motivi che hanno guidato le nostre scelte.

1.Il vostro blog e’ sempre e solo scritto da tecnici con alle spalle un curriculum di tutto rispetto. Perche’ questa scelta?

Si, la scelta di chiamare sempre dei tecnici qualificati a scrivere solo e soltanto di temi in cui hanno conseguito una specializzazione o su temi sui quali abbiamo una esperienza pluriennale, e’ uno dei caratteri distintivi del Blog, per distinguersi dalla massa e dal rischio di banalizzare alcuni ambiti se portati avanti dalla sola passione e hobbistica.

Abbiamo molti esempi in tal senso:

Il progetto MARTA, Il fumetto didattico sulla sulla salute e sicurezza e’ scritto da tecnici di altissimo livello.

Il progetto musicale della storia del rock o di Sandcastle, vede impegnati musicisti professionisti con esperienza pluriennale

Il progetto di economia Artiglio, primi passi nella lean economy e open innovation, vede tra i protagonisti professori universitari di chiara fama.

Potremmo elencarne tanti altri.

Questo rende comprensibile ancor di piu’ il fatto che la rubrica di sociologia si inserisce in questo filone in modo coerente.

2. Perche’ avete deciso di far entrare in redazione un tecnico, nella fattispecie una sociologa?

Quando nel 2009, ad oggi 17 anni fa, abbiamo aperto DETTI E FUMETTI, la sociologia era gia’ tra gli argomenti trattati insieme alla letteratura, arte, musica, cinema. Si pensi solo alla nostra prima “raccolta” OSVY, AFORISMI PER SALVARE IL MONDO

Il libro altro non e’ che un compendio di letteratura e sociologia.

Quindi realizzare una vera e propria rubrica sulla sociologia e’ stato il naturale approdo di un percorso iniziato 17 anni fa.

Il successo che sta avendo e’ merito del fatto che il focus sui temi sociologici acceso nel lontano 2009 non si e’ mai spento e che i nostri lettori sono fidelizzati e apprezzano questa idea.

3.Perche’ avete deciso di concentrare tanta attenzione (sono gia’ otto articoli consecutivi) che pubblicate su temi come: i sentimenti, le emozioni,ecc. Volete fare gli psicologi perche e’ trandy?

Parto dall’ultima parte della domanda.

Vedete concentrati tanti articoli di Chiara perche’ vorremmo raggiungere al piu’ presto un numero minimo di articoli da poter raccogliere in un libro illustrato. E’ il nostro obiettivo. Se vogliamo che sia a breve termine e’ inevitabile tenere questo ritmo. Per quel che riguara la prima parte della domanda, la risposta e’ no, non abbiamo nessuna intenzione di  aprire un sito di psicologia acchiappa like.

Attenzione a non cadere nella confusione. Bisogna fare chiarezza. Noi stiamo parlando di sociologia. Anche se e’ un po’ lungo da fare, distinguiamo bene Sociologia da Psicologia e, visto che siamo in ballo, da Psichiatria.

Sebbene sociologia, psicologia e psichiatria si occupino tutte in qualche modo dell‘uomo e del suo comportamento, differiscono nettamente per oggetto di studio, formazione professionale e approccio.

Ecco una sintesi delle differenze principali:


1. 🧑‍🤝‍🧑 Sociologia

La sociologia è una scienza sociale che studia l’uomo in relazione agli altri e all’ambiente sociale.

  • Oggetto di Studio: La società nel suo complesso, i gruppi sociali, le istituzioni, i fenomeni collettivi e le dinamiche relazionali. Si concentra sui processi sociali che influenzano i pensieri, i sentimenti e le azioni degli individui e dei gruppi (es. disuguaglianza, migrazioni, cambiamenti culturali, comportamento di folle).
  • Focus: Il livello macro e meso (società, gruppi, organizzazioni). Spiega il comportamento individuale come risultato di fattori sociali, economici e culturali.
  • Formazione: Laurea in Sociologia o Scienze Sociali. Non è una professione sanitaria e non si occupa di diagnosi o trattamento di disturbi individuali.
  • Obiettivo: Comprendere, analizzare e interpretare i fenomeni sociali per risolvere problemi sociali e prevedere i cambiamenti.

2. 🧠 Psicologia

La psicologia è la scienza che studia i processi mentali, il comportamento e le dinamiche affettive dell’individuo.

  • Oggetto di Studio: L’individuo e il suo mondo interiore: mente, comportamento, emozioni, processi cognitivi (memoria, percezione, pensiero) e sviluppo.
  • Focus: Il livello micro (l’individuo). Si occupa del benessere psicologico e relazionale, e del disagio psichico non prettamente organico.
  • Formazione: Laurea in Psicologia, seguita da tirocinio e Esame di Stato per l’abilitazione. Lo psicologo non è un medico e non può prescrivere farmaci. Se consegue una specializzazione quadriennale, diventa Psicoterapeuta e può fare terapia.
  • Obiettivo: Comprendere e spiegare il comportamento e i processi mentali, e intervenire per sostenere la crescita personale e gestire il disagio psicologico (ad esempio attraverso colloqui e psicoterapia).

La nostra collana di fumetti la trovate QUI

3. ⚕️ Psichiatria

La psichiatria è una branca della medicina che si occupa della salute mentale.

  • Oggetto di Studio: La patologia mentale dal punto di vista medico, biologico e bio-psico-sociale. Si concentra sulla diagnosi, cura e prevenzione dei disturbi mentali gravi e persistenti.
  • Focus: L’individuo con una malattia psichiatrica. Vede il disturbo mentale come un’alterazione che può avere cause biologiche, genetiche e ambientali.
  • Formazione: Laurea in Medicina e Chirurgia, seguita dalla Specializzazione in Psichiatria. Lo psichiatra è un medico e, per questo, è l’unico tra i tre a poter prescrivere farmaci (psicofarmaci) e richiedere ricoveri ospedalieri.
  • Obiettivo: Diagnosticare, trattare e riabilitare le malattie mentali, spesso utilizzando una combinazione di farmaci, psicoterapia e interventi psicosociali.

Tutti i libri della nostra collana citati nell’articolo li trovi QUI

[ La redazione di DETTI E FUMETTI- ARTICOLO DEL 14 DICEMBRE 2025]

SANDCASTLE – IL CONCERTO DEI MARDI GRAS – 26.02.25 – AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA DI ROMA

Cari lettori di DETTI E FUMETTI il 26 febbraio 2025 alle ore 21  all’Auditorium Parco della Musica -teatro Studio Borgna per la presentazione del disco SANDCASTLE

Orgogliosi di aver partecipato alla realizzazione di questo progetto mediante la   produzione dell’omonimo fumetto il graphic Novel SANDCASTLE

Scritto da Fabrizio Fontanelli, Dario Santarsiero e Filippo Novelli e disegnato da Filippo Novelli

Alcuni disegni del fumetto compaiono nella Intro di The Dance of the Sand che potete vedere al seguente link

Video di The Dance of the sand

Articolo CORRIERE DELLA SERACorriere della sera SANDCASTLE

[ Dario Santarsiero e Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI sezione Musica- articolo del 18 febbraio 2025]

SANDCASTLE, la danza della sabbia – il nuovo graphic musical di FONTANELLI, SANTARSIERO E NOVELLI-Il Comunicato Stampa, rassegna e raccolta interviste in occasione della sua uscita

Cari amici di DETTI E FUMETTI abbiamo lasciato la parola al nostro amico MASSIMO CANORRO, giornalista di settore, per darvi la grande notizia che tutti quanti aspettavate: l’uscita del nostro fumetto, SANDCASTLE, la danza della sabbia, un graphic musical come lo abbiamo chiamato, frutto della collaborazione con i nostri amici i bravissimi MARDI GRAS,

La rock band italiana dal respiro internazionale che ha musicato la storia, realizzandone l’omonimo CD pubblicato da Underground Simphony Records.

Ecco come in questi giorni Massimo sta presentando il Graphic Musical SANDCASTLE alla Stampa.

Copertina di SANDCASTLE disegnata da Filippo Novelli

America. Jersey City. In un paese in cui il male si presenta agli umani nelle forme più disparate, due fratelli soli al mondo inciampano in disavventure malinconiche, finché, grazie alla forza dell’amore, riusciranno a trasformare sé stessi e a cambiare il loro destino. Legati da un rapporto disperato e inevitabile, come solo il vincolo di sangue può essere, vivono la vita in comune, esistono insieme invece che divisi, si sentono qualcosa quando gli altri sono nulla. Perché due fratelli sono già una famiglia”.

(Sandro Bonvissuto, scrittore)

Se venissimo colpiti negli affetti più cari, riusciremmo a reagire trovando in noi una forza mai espressa? È il tema di Sandcastle, la danza della sabbia, un avvincente graphic musical – disegnato da Filippo Novelli (fondatore del blog Detti e Fumetti) su soggetto originale di Sante Sabbatini, Francesco Braida e dello stesso Novelli, con la sceneggiatura e dialoghi a cura di Dario Santarsiero (redattore di Detti e Fumetti per la sezione “Teatro e Letteratura”) , Fabrizio Fontanelli (musicista) e lo stesso Filippo Novelli – dove la colonna sonora è quella dei Mardi Gras.

La rock band italiana dal respiro internazionale ha infatti musicato la storia, realizzandone l’omonimo CD pubblicato da Underground Simphony Records. Negli 8 brani dell’album,i Mardi Gras hanno ulteriormente espanso il loro profondo playground sonoro, lasciandosi guidare dal racconto. Il graphic musical e il disco diventano così due oggetti inseparabili, nell’ambito di in progetto sviluppato a 360 gradi dagli autori che prevede anche la produzione di un merchandising a tema Sandcastle.

Disponibile su Amazon, Sandcastle, la danza della sabbia narra le vicende di due fratelli, Cecilia e Nicholas Amato, sullo sfondo della Jersey City negli anni ’80. Un racconto a tinte forti, con al centro la trasformazione di Nicholas, ragazzo geniale ma costantemente bullizzato che – dopo un incidente occorso a Cecilia, vittima di un tentativo di violenza da parte di Sebastian – riuscirà a lasciarsi alle spalle il suo passato difficile, per combattere chi ha cercato di approfittare di sua sorella. Non mancheranno i colpi di scena, molti dei quali alimentati dalla figura dell’affarista Don Nate Caruso, affiliato alla mafia italo-americana.

È incredibile essere tra i protagonisti di un graphic musical – il commento dei Mardi Gras, classic rock band punto di riferimento nella scena romana –, e se già fa uno strano effetto rivedersi in foto e video, lo è ancora di più ritrovarsi nei disegni di Filippo Novelli

Sandcastle verra’ presentato al Concerto dei Mardi Gras che si terrà ALL’AUDITORIUM  il 26 2 2025

Biografie

Dario Santarsiero, autore teatrale e scrittore; le sue commedie sono andate in scena in diversi teatri romani.

Redattore di DETTI E FUMETTI per la sezione TEATRO e LETTERATURA, tra i suoi libri e fumetti ricordiamo: IN TRENO DA MONTE MARIO A VALLE AURELIA, RACCONTI SPARSI, FUGHE, DA GRANDE FARO’ L’ARTISTA, FARE TEATRO, MARTA, SALVO e OLIVIA.

Fabrizio Fontanelli autore e musicista, è il fondatore della band romana Mardi Gras. Cresciuto musicalmente tra Roma e Dublino, ha prodotto i quattro album e svariati singoli dei Mardies. Negli ultimi anni ha organizzato eventi musicali e letterari promuovendo la musica originale e creando connessioni tra autori e musicisti. 

Filippo Novelli, ingegnere e maestro d’arte, è il fondatore del blog DETTI E FUMETTI nel quale: cura la rubrica di ARTE e FUMETTO, realizza fumetti didattici ed illustra gli articoli degli altri redattori. Tra i suoi libri e fumetti ricordiamo: OSVY, AFORISMI PER SALVARE IL MONDO, FUGHE, DA GRANDE FARO’ L’ARTISTA, MARTA, SALVO, OLIVIA, LA SICUREZZA IN CANTIERE A FUMETTI, LA STORIA DEL ROCK, ARCHITETTURA GLOBALE, FARE TEATRO, OSVY E IL GATTO, OSVY FIGHT THE COVID E ARTIGLIO, PRIMI PASSI NELL’OPEN INNOVATION E NELLA LEAN ECONOMY

MARDI GRAS

Un’intrigante miscela di pop, rock, soul, con qualcosa che rimanda al country irlandese e al grunge. Vi manda in confusione? Non deve, anche perchè il tutto è presentato in modo invitante, con riff accattivanti e messaggi potenti nei loro testi che arrivano dritti all’anima”

Cosi è descritto il viaggio sonoro dei Mardi Gras, inseriti nei 7 acts europei da scoprire da parte del Reader’s Digest, il magazine più letto al mondo;

La band romana è nata ufficialmente nel 2006, anno di uscita del loro primo album.  Il nome Mardi Gras deriva dall’ultimo album in studio dei Creedence Clearwater Revival, oltre ad essere il noto Carnevale celebrato ogni anno a New Orleans.

A caratterizzare la band un caleidoscopio di musica, colori ed energia. Italiani ma da sempre con l’orecchio ed il cuore rivolti verso i songwriters americani, irlandesi ed inglesi, i Mardi Gras hanno voglia di raccontare storie, sentimenti e movimenti dell’anima. Un percorso che negli anni li ha fatti evolvere da gruppo acustico ad una vera e propria rock band, sempre rivolta ad un pubblico internazionale.

L’attitudine dei Mardi Gras li porta a rappresentare l’Italia allo Sziget festival di Budapest e ad intraprendere due tour in Irlanda, terra che li ha “adottati” nei primi anni del loro viaggio, con entusiastiche recensioni, passaggi e interviste radio. I Mardi Gras provengono da un album come “Drops Made” del 2006, definito “sette piccoli quadretti classici e senza tempo” da Rockerilla. 

Anche “Among The Streams” del 2011, in cui il blend di irish rock, country e americana ha portato il lavoro della band ad essere inserito tra gli album rivelazione del 2011 secondo la stampa e la critica specializzata

Le svariate esperienze sui palchi italiani e irlandesi, anche al fianco di artisti come i Frames, Glen Hansard, Mundy, Jack Savoretti, Billy Bragg, Giorgio Canali, Paolo Benvegnù, li hanno imposti come una band dalla “sanguigna passionalità liberata soprattutto dal vivo” (Federico Guglielmi).

 Le due canzoni di protesta dei Mardi Gras “The Wait” (contro la pena di morte) e “Scarecrow in the snow” (sulla paura del diverso indotta dai politici per scopi elettorali) sono ambedue ospiti del sito “Songs of the times” di Neil Young, una raccolta di “peace and protest songs” che il cantautore canadese ha stilato dopo l’11 Settembre.

Nel 2015 esce “Playground”, il terzo disco della formazione romana, registrato a Roma e masterizzato presso gli Abbey Road Studios di Londra da Simon Gibson.

Un campo giochi sonoro dove la band fa proprie tutte le sue influenze e le rielabora tra ballads, rock, funky e brani intimisti. Ospite speciale è Mundy uno degli artisti irlandesi più noti.
 

La band tra il 2018 e il 2021, in attesa del quarto album in studio, ha fatto uscire svariati singoli, tra cui due collaborazioni speciali con l’artista Irlandese Mark Geary. La loro rivisitazione di “One Guitar” di Willie Nile, oltre ad essere un singolo benefico per la “Light of Day Foundation” che si occupa di raccogliere fondi per la lotta al Parkinson, li ha portati ad essere ospiti nel 2021 durante le maratone online organizzate dalla fondazione, assieme ad artisti come Bruce Springsteen, Little Steven e molti altri.

“Sandcastle” è il loro quarto lavoro, un album sorprendente ed intenso che ritroviamo nelle live performance illustrate nel nostro graphic musical.

Sandcastle copertina di Filippo Novelli

Informazioni aggiuntive su SANDCASTLE

Tipo: brossurato

Pagine: 72 a colori

Formato: 21.59 x 0.43 x 27.94 cm

ISBN-13: 979-8339857860

Prezzo: 9,99 euro

disponibile su AMAZON QUI

Restiamo a disposizione per ulteriori informazioni e materiali.

Ufficio Stampa:

Massimo Canorro

mob. +39 333 531 46 96

email: massimocanorro@yahoo.it

SCRIVONO SU SANDCASTLE

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OPEN la PURSUE RESPIGHI ORCHESTRA in concerto – Roma 8 ottobre 2023

Cari amici di DETTI E FUMETTI siamo lieti di annunciarvi il nuovo concerto gratuito della PURSUE RESPIGHI ORCHESTRA : OPEN

che si terrà l’8 ottobre a ROMA presso il TEATRO DELLA DODICESIMA in via Carlo Avolio 60 alle ore 19 e sarà di apertura al grande concerto dei MARDI GRAS delle 21 che durante l’evento presenteranno il loro nuovo libro ROAD BOOK dei loro quasi venti anni di carriera.

per info e prenotazioni potete contattare il numero sovraimpresso

Da oggi trovi le T-SHIRT della PURSUE RESPIGHI ORCHESTRA e dei MARDI GRAS-ROAD BOOK in esclusiva sullo shop

[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI -sezione Musica – articolo del 4 ottobre 2023]

PURSUE RESPIGHI ORCHESTRA – IL RACCONTO DEL PRIMO TUTOR FABRIZIO FONTANELLI per IL TALENTO DI ROMA

Cari amici di DETTI E FUMETTI oggi per parlare della PURSUE, di cui siamo l’ufficio stampa, lasciamo la parola a Fabrizio, primo tutor, nonche’ scrittore per IL TALENTO DI ROMA, che, come nei migliori fumetti, ci narra delle ORIGINI della PURSUE.

Grazie al TALENTO e a Fabrizio per la bella intervista che trovate QUI

( Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI – SEZIONE MUSICA – ARTICOLO DEL 31 AGOSTO 2023)

Storia di una canzone – Hey Jude

Cari amici di DETTI E FUMETTI oggi vi raccontiamo la storia e la struttura dei una delle canzoni piu’ famose dei Beatles: Hey Jude.

“Hey Jude” , originariamente “”Hey Jules”, è una canzone scritta da Paul McCartney e pubblicata dai Beatles nel 1968. È una canzone di incoraggiamento e speranza, scritta per consolare il figlio di John Lennon, Julian ( Jules), dopo il divorzio dei suoi genitori. La canzone è stata un successo immediato, raggiungendo la prima posizione nelle classifiche di tutto il mondo. È stata votata come la canzone più popolare di tutti i tempi da Rolling Stone e BBC Radio 2.

La canzone inizia con McCartney che si rivolge a ( Jules poi cambiato in Jude perche’ suonava meglio) e gli chiede di “non essere triste”. Poi prosegue dicendogli che “i migliori anni sono davanti a te” e che “non deve mai arrendersi ai suoi sogni”. La canzone è un inno alla speranza e alla resilienza, ed è stata di conforto per milioni di persone in tutto il mondo.

John dichiaro’ che Paul, seppur inconsciamemte, scrisse alcuni passaggi per lui, come quello che recita: “esci e prendila” nel senso prendi la tua strada, vai.

Dal punto di vista della struttura la canzone e’ in Fa maggiore con un tempo di 4/4. E’ composta da quattro strofe, un ponte e un ritornello. La melodia della canzone è semplice e orecchiabile, e queste caratteristiche vincenti sono state la chiave per il suo successo. Il segreto sta nel fatto che il riff di pianoforte di “Hey Jude” è stato ispirato da una canzone di Bach. Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.

“Storia di una canzone”, il progetto scritto a piu’ mani da un gruppo di amici musocosto, presto diventera’ un concept book fatto dalla raccolta di questi capitoli, da un fumetto e dai migliori arrangiamenti delle canzoni per orchestra. Finanziera’ il progetto della PURSUE RESPIGHI ORCHESTRA, la young orchestra di Roma.

Da oggi  trovi la t-shirt  nello shop facendo click QUI

( Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI sezione Musica – articolo del 16 agosto 2023)

Storia di una canzone – knockin’ on Heaven’s Door

Cari amici di DETTI E FUMETTI oggi vi raccontiamo la storia di knockn’ on heaven door.

La canzone “Knockin’ on Heaven’s Door” è stata scritta da Bob Dylan nel 1973 per il film western “Pat Garrett e Billy the Kid”. Il regista del film, Sam Peckinpah, aveva chiesto a Dylan di scrivere una canzone per la scena in cui si affrontano  lo sceriffo Pat Garrett e Billy the Kid. Viene ucciso Billy ma nello scontro muore anche lo sceriffo Baker. Il brano è  dedicato a lui.

Dylan ha scritto la canzone in una sola notte, e le sue parole sono state ispirate dalla scena del film, ma anche dalla sua personale visione della morte e dell’aldilà. La canzone è una preghiera per la redenzione, una richiesta di perdono e una speranza di pace.

Il testo della canzone è molto semplice, ma è anche molto potente. Le immagini poetiche di Dylan evocano un senso di angoscia e di speranza, e il suo canto è commovente e sincero.

“Knockin’ on Heaven’s Door” è stata pubblicata come singolo nel 1973, e ha rapidamente raggiunto il successo internazionale. La canzone è stata reinterpretata da molti artisti, tra cui Guns N’ Roses, Eric Clapton e Johnny Cash. È diventata un classico della musica rock, e continua ad essere cantata e ascoltata da milioni di persone in tutto il mondo.

Cosa scrive Dylan:


Mamma, toglimi di dosso questo distintivo,
non posso più usarlo.
Si sta facendo buio, troppo buio per vedere.
È come se stessi bussando alla porta del paradiso.
Bussando alle porte del paradiso
(… si),
bussando alla porta del paradiso,
bussando alla porta del paradiso,
bussando alla porta del paradiso… si.
Mamma, metti le mie pistole per terra,
non posso più sparare.
Quella nuvola nera e fredda sta scendendo.
È come se stessi bussando alla porta del paradiso.
bussando alla porta del paradiso
(… si),
bussando alla porta del paradiso,
bussando alla porta del paradiso,
bussando alla porta del paradiso… si.


Scritta nel periodo della guerra del Vietnam, la canzone e’ una preghiera per la pace e per un mondo migliore.

Dylan non ha mai confermato né smentito che la canzone sia un’allusione alla guerra del Vietnam. Tuttavia, è evidente che la guerra era un tema molto importante per Dylan all’epoca in cui scrisse la canzone. Dylan era un forte oppositore della guerra e aveva già scritto diverse canzoni contro la guerra, come “Blowin’ in the Wind” e “The Times They Are a-Changin'”.

È quindi possibile che “Knockin’ on Heaven’s Door” sia stata scritta come un’altra canzone contro la guerra. La canzone è stata pubblicata nel 1973, quando la guerra del Vietnam stava per finire. È possibile che Dylan abbia voluto scrivere una canzone che ricordasse le vittime della guerra e che invitasse le persone a cercare la pace.

La canzone strutturalmente parlando è in tempo di 6/8 e ha una struttura semplice. La melodia è composta da pochi accordi di base (Sol, Re, La minore e Do) e il testo è composto da versi e ritornello.

Il brano inizia con un intro di chitarra acustica, a cui si uniscono poi la voce di Dylan e la batteria. La canzone procede con un ritmo lento e costante, mentre Dylan canta il testo della canzone.

Il ritornello della canzone è molto potente e coinvolgente. La canzone si conclude con un finale di chitarra acustica.

“Storia di una canzone”, il progetto scritto a piu’ mani da un gruppo di amici musocosto, presto diventera’ un concept book fatto dalla raccolta di questi capitoli, da un fumetto e dai migliori arrangiamenti delle canzoni per orchestra. Finanziera’ il progetto della PURSUE RESPIGHI ORCHESTRA, la young orchestra di Roma.

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(Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI sezione Musica articolo del 16 agosto 2023)

Storia di una canzone – Billie Jean

Cari amici di DETTI E FUMETTI oggi vi parleremo di BILLIE JEAN di cui ricorre il quarantennale.

“Billie Jean” è una canzone del cantante americano Michael Jackson, pubblicata come singolo il 2 gennaio 1983 come secondo estratto dall’album Thriller. La canzone è stata scritta e composta da Jackson e prodotta da Jackson e Quincy Jones. “Billie Jean” è una canzone pop con elementi di funk e disco. La canzone è stata un successo immediato, raggiungendo la prima posizione nelle classifiche di tutto il mondo. Ha vinto otto Grammy Awards, tra cui Record of the Year, Song of the Year e Best Male Pop Vocal Performance.

Il testo della canzone racconta la storia di un uomo che viene accusato di essere il padre del figlio di una ragazza di nome Billie Jean. L’uomo nega le accuse, ma la ragazza è convinta che lui sia il padre. La canzone è stata interpretata in vari modi, ma è generalmente vista come una canzone sulla paternità e sulla responsabilità.

“Billie Jean” è una delle canzoni più famose di Michael Jackson e di tutti i tempi. È stata inserita nella Rock and Roll Hall of Fame nel 1995 ed è stata nominata la canzone numero uno di tutti i tempi da Rolling Stone nel 2004. “Billie Jean” è una canzone iconica che ha ispirato milioni di persone in tutto il mondo.

“Billie Jean” di Michael Jackson è una canzone pop con elementi di funk e disco. La canzone è in chiave di F# maggiore e ha un tempo di 120 BPM. La struttura della canzone è semplice, con un verso, un ritornello e un bridge.

Quello che ha reso famosa la canzone e’ il particolare uso del basso elettrico.

La canzone “Billie Jean” di Michael Jackson è famosa infatti per il suo basso funky e ipnotico. Il basso è suonato da Louis Johnson, un bassista leggendario che ha lavorato con artisti come Quincy Jones, Herbie Hancock e George Benson. Il basso di Johnson in “Billie Jean” è una delle sue migliori performance e ha contribuito a rendere la canzone un classico.

Il basso in “Billie Jean” è suonato in un stile funky. La linea di basso è semplice ma efficace, ed è ripetuta per tutta la canzone. Il basso crea un groove solido che supporta la voce di Jackson e gli altri strumenti.

Il basso in “Billie Jean” è anche importante dal punto di vista melodico. La linea di basso non è solo un accompagnamento, ma ha una sua melodia distintiva. Questa melodia aiuta a creare l’atmosfera della canzone e a rendere la canzone più memorabile. È una performance tecnicamente brillante e creativa, ed è parte integrante della canzone.

La canzone ha avuto alcuni problemi durante la sua pubblicazione. Il primo problema è stato che il testo della canzone è stato considerato offensivo da alcune persone prima tra tutti

Billie Jean King, la leggendaria tennista, che ebbe alcuni problemi con la canzone di Michael Jackson. King ricevette molte lettere da fan che pensavano che la canzone fosse su di lei. King dovette dichiarare che non era lei la Billie Jean della canzone e che non ebbe mai una relazione con Michael Jackson.

Nel 1984, esasperata intento’ una causa contro Jackson per violazione del marchio. La causa fu risolta fuori dal tribunale quando Jackson accetto’ di pagare a King un risarcimento di 250.000 dollari.

Ma i problemi non finirono li: la canzone fu accusata di plagio. Un cantante di nome Walter Murphy infatti accuso’ Jackson di aver plagiato la sua canzone “A Fifth of Beethoven”. Jackson nego’ le accuse ma anche in questo caso, per mettere tutto a tacere, fu costretto a risolvere il caso fuori dal tribunale.

Nonostante tutti questi esborsi, fortunatamente Billie Jean

ha venduto oltre 100 milioni di copie in tutto il mondo, diventando così una delle canzoni più vendute di tutti i tempi.

“Storia di una canzone”, il progetto scritto a piu’ mani da un gruppo di amici musicisti, presto diventera’ un concept book fatto dalla raccolta di questi capitoli, da un fumetto e dai migliori arrangiamenti delle canzoni per orchestra. Finanziera’ il progetto della PURSUE RESPIGHI ORCHESTRA, la young orchestra di Roma.

(Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI sezione Musica – Articolo del 16 agosto 2023)