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FARE MUSICA OGGI

Oggi vorrei esplorare con voi il significato profondo di fare musica nell’epoca contemporanea, un atto di consapevolezza interiore e una ricerca del proprio posto nel mondo.

FABRIZIO FONTANELLI illustrazione di Filippo Novelli
Graphic Novel Sandcastle scritto da  Fontanelli 
Santarsiero e Novelli

Ritengo che dobbiamo contrapporre la Musica – e la sua immagine superficiale che ci danno i media alla Musica diretto atto di responsabilità dell’artista, il cui compito è trasformare pensieri intimi in un dono per il pubblico. Creare canzoni non è una semplice sequenza di accordi, ma un viaggio faticoso che richiede studio, motivazione e la volontà di lasciare un’impronta duratura. In un’era dominata dalla velocità e dalla tecnologia; in qursto contesto  l’arte diventa uno strumento per rimettere l’essere umano al centro, favorendo uno scambio potente e autentico tra chi crea e chi ascolta. La musica e’ un dialogo continuo capace di influenzare gli altri, rendendo essenziale la focalizzazione totale dell’artista sul proprio messaggio.

I Mardi Gras – illustrazione di Filippo Novelli

In una recente intervista, durante il nostro LIVE per il Comune di Roma presso il polo museale La Vaccheria ho avuto modo di approfondire questo tema.

Vi riporto l’intervista integrale e il video QUI

L’intervista

Mardi Gras

MASSIMO: COSA VUOL DIRE FARE MUSICA OGGI?

F. In un percorso di vita in cui ognuno cerca il proprio posto nel mondo, il proprio “campo di battaglia”, spesso molte attitudini restano inespresse (per pigrizia o mancanza di ricerca interiore, perché non ci si ascolta a sufficienza) io penso chen fare musica è essenzialmente ascoltare se stessi, ascoltando  quella spinta che porta a riempire un foglio bianco di pensieri per poi destinarli a degli accordi ma non solo. Intraprendere questo percorso significa sentire che il proprio “Battlefield” è la Musica, compiendo un atto di presa di posizione verso se stessi e verso ciò che si può dare al mondo, che sia arte, cultura o scrittura.

In un mondo che corre veloce, la musica offre il tempo per fermarsi, sentire se stessi e regalare qualcosa agli altri. Si viene a creare un dialogo, una conversazione continua con l’audience. Se in questo contesto riusciamo a dare qualcosa di potente, allora sono certo che riceveremo in cambio qualcosa di altrettanto bello e potente.

Fare musica oggi e’ un’esperienza totalizzante che richiede una grande motivazione, studio e comprensione di se stessi; non è affatto facile.  E’ un viaggio che nasce dalla volontà di dare, ricevere e mettere in pratica le proprie fantasie, andando oltre una semplice sequenza di accordi.

Quando vedete uno Show non dovete credere al fatto che si tratta solamente di stare su un palco, di fare una passerella televisiva con su i lustrini; e’ qualcosa di molto più profondo e intimo che entra nelle case delle persone. L’artista ha la grande responsabilità di sapere che ciò che scrive e dice verrà scandagliato da chi lo ascolta e  che con le sue parole, i suoi versi potrà influenzare tanta gente. Fare musica oggi è cruciale perché riporta l’uomo al centro di tutto.

[Fabrizio Fontanelli per DETTI E FUMETTI – SEZIONE MUSICA – ARTICOLO DEL 19 MAGGIO 2026]

SANDCASTLE – IL CONCERTO DEI MARDI GRAS – 26.02.25 – AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA DI ROMA

Cari lettori di DETTI E FUMETTI il 26 febbraio 2025 alle ore 21  all’Auditorium Parco della Musica -teatro Studio Borgna per la presentazione del disco SANDCASTLE

Orgogliosi di aver partecipato alla realizzazione di questo progetto mediante la   produzione dell’omonimo fumetto il graphic Novel SANDCASTLE

Scritto da Fabrizio Fontanelli, Dario Santarsiero e Filippo Novelli e disegnato da Filippo Novelli

Alcuni disegni del fumetto compaiono nella Intro di The Dance of the Sand che potete vedere al seguente link

Video di The Dance of the sand

Articolo CORRIERE DELLA SERACorriere della sera SANDCASTLE

[ Dario Santarsiero e Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI sezione Musica- articolo del 18 febbraio 2025]

Storia di una canzone -Because the Night: Bruce Springsteen

Lettrici e lettori di DETTI E FUMETTI oggi vi parleremo del BOSS.

Ricordo stavamo decidendo i brani da insegnare ai ragazzi della Pursue quando Filippo mi disse: “Un tutor rock che si rispetti non puo’ non insegnare un brano del Boss. Fu così che nacque un nuovo capitolo di STORIA DI UNA CANZONE, il testo della masterclass della Orchestra giovanile che seguivo con Filippo ed altri colleghi. Un nuovo capitolo di STORIA DI UNA CANZONE è pronto per voi e presto entrerà a far parte della raccolta che abbiamo iniziato due anni fa  e che  pubblicheremo insieme ai  poster, alle t-shirt e ad alcune partiture per orchestra andando a delineare un nuovo concept per cui DETTI E FUMETTI si è fatta conoscere nel web.

Bruce Springsteen- illustrazione  di Filippo Novelli

A volte le strade delle canzoni non perseguono una linea retta, ma seguono altre traiettorie. La provi e riprovi, da solo o nello studio o con la tua band, pensi che sia perfetta per essere inclusa nel tuo nuovo album, ma poi viene misteriosamente tolta dalla tracklist finale per essere poi pubblicata come b side di un singolo, o per riemergere in qualche box commemorativo di quell’album come gustoso extra. Oppure all’improvviso vengono donate ad altri artisti amici che combinazione stanno registrando il loro disco nella sala accanto la tua.

E’ quello che è accaduto per “Because the night” uno dei brani più amati di Bruce Springsteen che invece di comparire in “Darkness in the edge of town” comparve invece nell’album “Easter” di Patti Smith uscito il 3 marzo del 1978.

Gli album uscirono a poca distanza l’uno dall’altro e galeotto fu Jimmy Iovine l’engineer che si occupava di entrambi  gli album.

Il brano fu il primo che Bruce registrò nel primo giorno di  session dell’album ed aveva solo una linea vocale ed un ritornello.

Afferma Springsteen:

“Sono davvero contento che sia giunto a lei tramite Iovine, se non fosse stato cosi magari sarebbe rimasto in qualche cassetto, sono un grande ammiratore di Patti. L’idea di una collaborazione fu fantastica. (Il brano di Springsteen usci poi in qualche suo box set di rarità).

Racconta Patti Smith:

“Non mi interessava cantare brani di altri; ogni volta in studio Iovine mi chiedeva: “Allora hai ascoltato il brano di Bruce? Andiamo da te ad ascoltarlo? e così per giorni e giorni.  Nel 1978 costava molto telefonare a qualcuno che fosse molto distante. Fred Sonic Smith stava a Detroit e mi chiamava una volta a settimana, Un giorno ero in perenne attesa, ero frustrata mentre aspettavo, le 7 di sera, le 8 di sera..niente  e cosi mi misi a sentrie questo dannato nastro di Bruce. Pensai subito che sarebbe stata una hit; era nelle mia chiave vocale, è un anthem, ci dovevo solo aggiungere qualcosa di mio, e cosi è stato; ho solamente descritto l’attesa della sua telefonata. 

Fred mi chiamò poi a mezzanotte proprio quando fini di scrivere il testo che recita:

“Have I doubt whan I m alone/ Love is a ring, the telephone”,

Tornai in studio e la incidemmo in 2 giorni.

Da notare l’uso della parola Ring che ha il doppio senso di telefonata e anello, dunque unione tra due persone.

Ancora oggi nel 2024  il brano è sempre in setlist nei concerti di Bruce e Patti ed è sempre un momento topico dei loro live show.

[Fabrizio Fontanelli per DETTI E FUMETTI- SEZIONE MUSICA- ARTICOLO DEL 20 OTTOBRE 2024]

PURSUE RESPIGHI ORCHESTRA – IL RACCONTO DEL PRIMO TUTOR FABRIZIO FONTANELLI per IL TALENTO DI ROMA

Cari amici di DETTI E FUMETTI oggi per parlare della PURSUE, di cui siamo l’ufficio stampa, lasciamo la parola a Fabrizio, primo tutor, nonche’ scrittore per IL TALENTO DI ROMA, che, come nei migliori fumetti, ci narra delle ORIGINI della PURSUE.

Grazie al TALENTO e a Fabrizio per la bella intervista che trovate QUI

( Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI – SEZIONE MUSICA – ARTICOLO DEL 31 AGOSTO 2023)

I LED ZEPPELIN – STAIRWAY TO HEAVEN – Storia di una canzone- Seconda puntata a cura di Fabrizio Fontanelli per DETTI E FUMETTI

Nei negozi di strumenti musicali vige una regola non scritta ovvero quella di non suonare “Stairway to Heaven” dei Led Zeppelin mentre si sceglie una chitarra da acquistare. Una etiquette forse necessaria vista l’enorme popolarità di questo brano con un suggestivo e immensamente popolare intro di chitarra atta a preservare la sanità mentale di chi lavora in questi negozi.

Illustrazione di FILIPPO NOVELLI -Tutti i diritti riservati

Stiamo parlando di uno dei brani più famosi della storia del rock contenuto nel quarto album della band inglese dei Led Zeppelin. E’ posizionata al numero 31 nella lista delle 500 migliori canzoni secondo la bibbia del rock Rolling Stone, ma classifiche a parte questo brano, che dura ben 8 minuti, fu costruita dal chitarrista della band Jimmy Page come un brano che doveva evolversi nella sua struttura per raggiungere un climax finale. Partendo appunto da un intro a tratti bucolico (fu composta in un’antica fattoria con pecore e animali selvatici) il brano inizia a raccontare di una signora che sa per certo che ogni cosa che luccica sia oro e compra poi una scalinata verso il Paradiso.

Cosa abbia ispirato il cantante della band Robert Plant è un mistero, il cantante iniziò a scrivere con in mente questa immagine. La band è famosa per le sue frequentazioni con il mondo esoterico, per le frequentazioni di Jimmy Page nel mondo dell’occulto. 

Non mancarono le affermazioni che “Stairway to Heaven” in realtà fosse un brano maledetto che, se ascoltato al contrario, contenesse un ode a Satana.

Una cosa sola è certa: questo brano è uno dei più affascinanti che dagli anni 70 giunge fino ai tempi nostri. La band è al suo apice, la parte finale della canzone, specialmente nella esecuzione live, è travolgente dopo un intro cosi sospeso e delicato. Un vero e proprio monumento e un grande classico che può servire ad alzare il velo sull’intera discografia dei Led Zeppelin alle prese con il loro Blues Rock a tratti Hard, con tocchi folk e acustici, e con tinte scure e affascinanti. Una delle band ancora più amate, iconiche, e una delle poche che alla scomparsa di uno dei suoi membri (Il batterista John Bonham) decise di sciogliersi tenendo poi fede a questa scelta, tranne per qualche sporadica reunion con il figlio di Bonham.

STAIRWAY TO HEAVEN entra a mani basse nella top ten dei brani che la PRO Pursue Respighi Orchestra ha scelto per il suo nuovo concerto 2023.

Una breve anticipazione della multi partitura qui di seguito. La partitura completa sarà nel CONCEPT FUMETTO+ SPARTITO + POSTER e T SHIRT che sarà presente in STORIA DI UNA CANZONE che a breve potrete preordinare qui e su AMAZON LIBRI.

E’ disponibile anche la T-SHIRT di STAIRWAY TO HEAVEN scrivendo direttamente a filipponovelli.911i@gmail.com.

STAY TUNED!

La Pursue Respighi Orchestra è una Young orchestra autogestita che per finanziarsi sta realizzando un concept book composto dalle partiture dei loro brani, da un fumetto e dalle storie delle canzoni del loro repertorio scritte da un team di tutor esperti di musica che stanno organizzando una serie di eventi promozionali per l’orchestra. FABRIZIO FONTANELLI

è uno di loro e ha invitato l’orchestra a partecipare al suo festival INDIPENDENT NIGHT al MAAM di ROMA il primo ottobre 22. Ecco alcune foto dell’evento.

BIO

Fabrizio Fontanelli -chitarra acustica dei MARDI GRAS è già stato nostro ospite quando ci ha raccontato come un suono puo’ trasformarsi in disegno. Se volete approfondire potete andare (QUI)

Liina Rätsep MARDI GRAS . foto di Roberta Gioberti
— presso Kill Joy. Tutti i diritti sono riservati

[Fabrizio Fontanelli per DETTI E FUMETTI -sezione MUSICA – articolo del 2 agosto 2022]