Cari amici ho deciso di iniziare questa rubrica di teatro con alcune interviste ad attrici ed attori perchè trovo interessante indagare il loro animo, la loro passione; perchè è bello svelare il motivo che ha innescato quella scintilla che ha fatto loro dedicare la vita all’arte della recitazione.
Iniziamo con l’intervista a Francesca Stajano.
W. A che età hai deciso che da grande avresti fatto l’attrice?
La mia decisione di entrare nel mondo dello spettacolo è nata molto presto, avevo circa cinque anni quando indossando le meravigliose camicie da notte di mia madre mi pavoneggiavo davanti allo specchio giocando alla signora, in bilico su scarpe con i
tacchi, mi divertivo a fare le facce buffe, serie, spaventate. Poi il mio primo spettacolo a sei anni, del quale curavo anche la regia “Il Chicca Show” in occasione delle cene in casa dei miei genitori per allietare i loro ospiti. In seguito verso gli otto anni avevo una amica che addirittura mi scriveva dei testi che io recitavo alle feste di compleanno.
W. Dei ruoli che hai fino ad ora interpretato te ne è rimasta una infinitesima parte?
Dei ruoli che interpreto mi resta sempre qualcosa, ma essendo io una persona positiva, prendo sempre i lati belli dei personaggi mentre quelli tristi li lascio al personaggio nel momento in cui esco da lui. Si perchè la mia caratteristica è proprio quella di entrare nella pelle del personaggio come se il personaggio fosse un involucro vuoto che inizia a vivere quando io gli dò vita. E’ un mio metodo personale e che deriva da più di dodici anni di studio della recitazione e di tutti i suoi meccanismi.

W.Le sensazioni che provi quando calchi le tavole del palcoscenico a cosa sono paragonabili?
Quando sono in scena ci sono ma in realtà non ci sono, mi spiego. E’ il personaggio che è in scena, in quel momento Francesca non c’è. Per questo motivo odio dover suggerire battute in scena ad attori poco professionali che non ricordano la parte, vedi io sono perfettamente in grado di farlo perché quando salgo in palcoscenico conosco alla perfezione anche la parte degli altri, tuttavia il mio personaggio non conosce le battute degli altri perché sta vivendo in scena come nella realtà dove nessuno conosce cosa ci risponde il nostro interlocutore. Questo mi porta a dover uscire dal mio personaggio in scena per poter suggerire, devo ridiventare Francesca e attivare un altro tipo di memoria. Spesso questo mi ha danneggiata nella interpretazione, per salvare gli altri ci rimetto io. Ma per fortuna riesco a camuffare il tutto e sono solo io che soffro ahahahahahh
W. Essere guidata da un ottimo regista fa aumentare le emozioni o consolida quelle che provi già?
Essere guidata da bravi registi è meraviglioso. Per quanto mi riguarda io mi affido completamente, non sono di quelle attrici che vogliono farsi da sole le regie, io ho rispetto ed eseguo alla lettera quello che mi viene richiesto, o perlomeno ci provo. Così facendo
ho sempre scoperto nuove emozioni che io da sola non sarei stata in grado di procurarmi. Questo è il bello di essere dirette, la scoperta oltre quello che si immagina di se stessi e delle proprie potenzialità.
Grazie Francesca al prossimo spettacolo!
Grazie a te caro Willy , e un bacio grande a tutto il mio pubblico che mi segue sempre con affetto e curiosità.
NOTE BIOGRAFICHE
Di origini salentine Francesca Stajano vive a Roma. Attrice di teatro e
tv, inizia lo studio della recitazione nel 1997 con il laboratorio di Claudio
Boccaccini, due anni dopo procede nello studio con il Laboratorio di Giancarlo
Sepe. Nel 2000 frequenta il laboratorio di Giuliano Vasilicò ed inizia lo
studio del metodo Strasberg con Luciano Curreli,in seguito partecipa a vari
stages e laboratori e conclude la sua preparazione artistica dopo circa dodici
anni. Fonda il Teatro Aldo Fabrizi di Morlupo. Insegnante di recitazione e personal coach molto richiesta, studia anche canto lirico da soprano , canto jazz, canto per musical con Simone Sibillano. Frequenta il Corso di sceneggiatura per il cinema di Bernardino Zapponi
(sceneggiatore di Fellini) presso la libreria il Leuto di Roma. Studia danza classica, moderna e contemporanea tuttora. Partecipa a diversi lavori teatrali ,con registi di spicco nel panorama teatrale europeo, con ruoli da protagonista. La vediamo in Tv in diverse fictions ( per citarne qualcuna L’amore non basta, Cuore, Le ragazze di Piazza di Spagna, Don Matteo, Un medico in famiglia, Paolo VI,)partecipa anche al primo spot della Tim (Un numero fatto di persone). Ultimamente debutta come autrice teatrale e produttrice e sceneggiatrice nella Sasson&Stajano Production. E’ organizzatrice e direttrice insieme a Raffaello Sasson della Compagnia del Brivido che si occupa di teatro, cinema, mostre ed eventi culturali e che opera in tutta Italia.
E’ inoltre inserita nella Compagnia dei Poeti d’Azione di Alessandro D’ Agostini e nella Compagnia Lirica Mondo d’Arte di Davide Olivoni. Riveste inoltre in diverse manifestazioni legate al cinema e allo spettacolo il
ruolo di madrina ed è ambasciatrice ufficiale dell’Annuario del Cinema ed Audiovisivi di Elettra Ferraù.E’ membro permanente della giuria del Premio Medaglie d’Oro Una Vita per il Cinema fondato da Alessandro Ferraù. Per il suo impegno e la sua professionalità ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti, Premio Dolmen Salento, Premio Giovani e Barocco, Premio Emozioni, Targa di riconoscimento in occasione dei 60 anni dell’Annuario del Cinema , Targa di riconoscimento per il ruolo di madrina dell’International Tourfilmfestival.
[Dario Santarsiero per DETTI E FUMETTI – rubrica di TEATRO – articolo del 8 maggio 2013]
[Illustrazioni di Filippo Novelli – tutti i diritti riservati]




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