DA GRANDE FARO’ L’ATTORE

Salve bambini, mi chiamo Willy il Bradipo e sono qui per accompagnarvi in un’avventura fantastica! Andremo alla scoperta del teatro!IMAGINE 6

Sicuramente sarete andati con tutta la classe ad assistere ad una rappresentazione teatrale e vi sarete divertiti un mondo seguendo la storia che raccontavano gli attori sulla scena con le parole e con i gesti!

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Dovete sapere,  che gli attori si incontrano diversi mesi prima per fare le prove dello spettacolo, ed imparare a memoria tutte le battute, come fareste voi quando la  vostra maestra vi chiede di imparare a memoria una poesia.

Il teatro è fantasia, il teatro è mistero!

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Fin da piccolo ho voluto fare l’attore! Avevo cinque anni, la maestra dell’asilo fabbricò con il cartone e la stoffa un piccolo teatro, dove metteva in scena con delle marionette le fiabe che ci raccontava o ce le faceva interpretare a noi.

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La prima volta che interpretai un personaggio capii che quella sarebbe stata la mia vita!

Iniziai così ad inventarmi delle storie che poi rappresentavo su di un palco improvvisato per far divertire i miei genitori o i miei amichetti!

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Quando sono passato in prima elementare scrivevo insieme alla maestra piccole commedie che poi recitavamo ogni fine mese. Oppure mi trasformavo in regista, mettendo in scena ciò che avevo scritto coinvolgendo un po’ tutti, dai miei genitori ai cuginetti e amici. Però mi stavano meglio i panni dell’attore.

 

I miei riferimenti sono stati…

Gli attori a cui mi sono ispirato sono stati sopra tutto qlli italiani ma anche quelli inglesi e francesi hanno colpito la mia immaginazione.

Le loro opere le trovavo nei libri e filmati nella mia biblioteca di quartiere, dotata, di una vasta collezione sull’argomento teatro

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La scuola che mi hanno consigliato

Alla fine del liceo, quando bisogna decidere che scuola prendere ero ancora deciso a voler fare l’attore. Avevo sentito parlare della scuola  di arte drammatica dove insegnano a recitare ma non sapevo bene cosa fosse. Ne  parlai con la professoressa di italiano, appassionata di teatro e insieme, navigammo su internet alla ricerca della scuola che facesse al caso mio.

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Identificata la scuola, ne parlai con i miei genitori; all’inizio non erano molto d’accordo con le mie scelte ma visto la mia determinazione, alla fine acconsentirono! Entrando nella Scuola Nazionale di Arte Drammatica Silvio D’Amico ho iniziato a studiare mettendocela tutta e alla fine ci sono riuscito! E’ stata una grandissima soddisfazione ma anche una grossa fatica! Anche i miei genitori erano presenti alla consegna dei diplomi mi hanno abbracciato orgogliosi di me!

Applicherò la mia passione facendo…

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Ho subito iniziato a fare dei provini, che consistono nel recitare davanti ad un regista che cerca degli attori per mettere in scena la sua commedia. Purtroppo non sempre piaci al regista,

magari non sei quello che cerca, oppure non sei riuscito a convincerlo che sei bravo. Ma non importa bisogna andare avanti!

E così ho fatto io! Finalmente sono piaciuto ad un regista che mi ha scritturato per la sua commedia! Non potete immaginare l’emozione che ho provato quando, per la prima volta,  ho, come si dice nel gergo teatrale, “Calpestato” come attore  le assi del palcoscenico!

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Ovviamente come in tutte le cose che richiedono impegno, c’è anche la fatica! La fatica di restare in piedi anche di notte per imparare a memoria il copione, un mucchio di fogli dove lo sceneggiatore, la persona che  ripartisce in atti e scene la commedia.

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Quando finalmente si va in scena, cioè si recita davanti ad un pubblico, che non è più di soli amici e parenti ma di gente adulta e sconosciuta, e’ facile che ti prenda il panico! E non ricordi più le tue battute cioè la tua parte!

Ma basta uscire sul palcoscenico e improvvisamente tutto torna alla mente!

Quando poi il pubblico, una volta finita la commedia, applaude e grida “Bravi!”, provi una tale emozione che ti sembra di volare!

Per me il teatro anche con le sue fatiche e rinunce è la mia vita!

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Ciao da WIlly il bradipo!

[Dario Santarsiero per DETTI E FUMETTI – sezione teatro-articolo del 21 novembre 2017]

 

 

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