Di nuovo a teatro con Gloria Luce -L’intervista di Willy il Bradipo

willy registaCari amici torno oggi a parlare dell’attrice  Gloria Luce Chinellato, l’abbiamo lasciata con lo spettacolo “Dorotea e il fantastico mondo di OZ” e la ritroviamo in versione regista.

 

E si, e non è la prima volta, infatti Gloria Luce è alla sua quarta regia. Ha esordito nel 2016 con “Non vedo l’ora”. Nel 2017 con “Capodanno in giallo noir”. Nel 2018 con “Il caro (e)stinto. Ed ora nel 2019 con “Se quella sera”. I testi sono di Enrica Corradini, la madre di Gloria Luce. Una sinergia che ha dato i suoi frutti. Come sempre preso dalla curiosità chiamo Gloria Luce e le chiedo un appuntamento per scoprire chi delle due è il vero motore della coppia. E come sempre la incontro davanti ad un teatro, in questo caso al Teatro Porta Portese in via Portuense 102, dove si terrà lo spettacolo “”.

gloria luce

 W.: Allora Gloria Luce, sei una donna dalle mille sorprese! Raccontaci di questo sodalizio con tua madre!

G.L. Mia madre è la scrittrice vivente che preferisco. Lei è molto orgogliosa del mio apprezzamento, anche se preferirebbe togliessi la parola vivente. Tra le sue doti c’è anche la superstizione. Scherzi a parte abbiamo iniziato a lavorare insieme anni fa, quando le ho imposto di riprendere un suo vecchio testo per portarlo in scena. Il successo di pubblico e critica ci ha spinto a continuare su quella strada.   Lei è una donna straordinaria, colta, affascinante e elegante come poche, di quelle Donne che ormai difficilmente si incontrato. Lo dico sempre, convincerla a lavorare con me è stata la mossa più fortunata della mia vita. Ogni giorno mi ispira e stimola. Praticamente è la mia musa.

W.: Chi ti a spinto verso la regia!?

G.L. Diciamo che è stata una scelta naturale. Anche se i corsi, le scuole che ho frequentato, ma anche e soprattutto le assistenze alle regie di altri spettacoli, mi hanno offerto l’opportunità di sperimentare sul campo.

W.: Come ti rapporti con gli attori!? Nel senso, lasci loro modo di esprimersi o devono seguire le tue direttive senza discutere!?

G.L.:   Il teatro è anche disciplina. Ed io sono sicuramente severa, anche se concepisco la severità come autorevolezza e non autorità. Ovviamente sono aperta alla discussione, alla proposta e al suggerimento… ma nei luoghi e momenti adatti. Comunque, Ho sempre ritenuto la creazione di uno spettacolo un gioco di squadra dove, dietro al capitano, ci si imbatte nei giocatori che avanzano compatti. Gli attori, con il loro apporto creativo sono indispensabili. se non servisse il carisma del singolo attore sarebbe possibile far recitare i robot. Certo è che mentre l’attore ha una visione individuale, il regista cerca di aver sempre presente la visione complessiva.

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 W. :Il fatto che hai un passato come attrice, che contributo ha dato alla regia!?

G.L. Il passato e il presente! E spero il futuro. Sicuramente conoscere le dinamiche proprie dell’arte attoriale contribuisce in modo significativo alla regia.

  W. : Raccontaci, senza svelare i particolari ovviamente, di questo vostro ultimo lavoro.

G.L. E’ la vigilia di Natale. Quale occasione migliore per passare una serata in famiglia? Quella famiglia nella quale personalità tanto diverse si possono incontrare senza scontro e, anzi, trasformare la diversità in armonia… se solo il buio del pensiero nascosto riuscisse a rimanere intrappolato nella maschera  di ipocrisia e convenienza che, indossata, costringe alla recita anche là dove non avrebbe ragione di essere. La serata scivola lieve tra brindisi, sorrisi e l’immancabile tombola. Ma una tombola che si rispetti nasconde tra i suoi numeri il 48. Morto che parla. Una commedia brillante che nel sorriso invita alla riflessione.

W. : Mi sembra di capire, che tu e tua madre vi riconoscete in questa trama, come del resto lo faranno, tutti quelli che verranno a vedere lo spettacolo!

G.L. Sicuramente sì, per quanto riguarda noi. Speriamo che anche il pubblico condivida la nostra battaglia contro le maschere che ci circondano.

W. : Ricorda ai lettori di Detti E Fumetti dove sarete, che giorni e il titolo dello spettacolo.

G.L. Teatro Porta Portese, via Portuense 102, 24- 25 e 26 giugno, ore 20.45

teatro

  W. :Bene, non mi resta che augurarti tanta ”Merda!”

-uno questi giorni vi svelo il perché di questo augurio-

G.L. Grazie a te Willy! Se permetti voglio aggiungere una cosa, i lettori di Detti E Fumetti presentandosi alla biglietteria del teatro avranno il biglietto ridotto.

W. : Benissimo! Ti ringrazio a nome dei nostri lettori!

[Dario Santarsiero per Detti E Fumetti- Sezione Teatro – articolo del 20 giugno 2019]

 

 

 

 

 

 

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