Cari lettori di Detti e Fumetti, per il ciclo dei giornalisti oggi scambieremo quattro chiacchiere con Laura Squillaci
Allora Laura sei nata ad Aosta nel 1981, ti sei laureata in Economia Politica all’Università Bocconi di Milano, per un anno sei stata lobbysta al Parlamento europeo di Bruxelles. Nel 2007 ti trasferisci a Roma per frequentare la Scuola di giornalismo della Luiss. Dal 2010 sei giornalista professionista.
W. Perché hai voluto fare la giornalista?

Al secondo anno di liceo classico ad Aosta non avevo dubbi: volevo fare la giornalista. Con la mia laurea in Scienze economiche statistiche e sociali, dopo la scuola di giornalismo, ho scelto di fare una stage al Sole 24 ore per poter continuare ad occuparmi dei temi a me molto cari. Pensavo sarebbe stata quella la mia strada. Ma la vita mi ha portato altrove, alla Rai. Prima al sito web del Tg1 poi a Rainews24. Qui la vera e inaspettata svolta: la cultura e lo spettacolo sono diventati il mio nuovo pane quotidiano, la mia nuova sfida, la mia nuova passione
W. Un anno al Parlamento Europeo cosa ti ha lasciato?
Una forte convinzione nella forza dell’Europa. Ho conosciuto ragazzi provenienti da ogni Paese dell’Unione. Questo mi ha dato grande apertura mentale e la voglia di un confronto continuo con realtà, usi e tradizioni diversi dai miei.
W. Inizi la tua avventura con la RAI nel 2010 ce ne vuoi parlare?
Fu del tutto inaspettato. Lavoravo ormai da diversi mesi, felicemente, al Sole 24 ore. Una squadra bellissima. Il direttore della Scuola di giornalismo della Luiss mi chiamò: cercavano nuove leve per l’apertura del sito internet del Tg1. Mi fece paura l’idea del cambiamento, uscire da quella che ormai era la mia confort zone. Oltre che da un luogo in cui mi sentivo completamente realizzata. Eppure la vita porta sempre nuove opportunità e soddisfazioni. Al Tg1 ho imparato tantissimo soprattutto ad occuparmi di tante cose diverse, non solo di economia. E cosi cominciò la nuova avventura in Rai che dura ancora oggi

W. Conduci il programma su RAI News24 “Tutti Frutti” da molto tempo, ti emoziona come la prima volta?
L’emozione o meglio la paura di sbagliare che avevo all’inizio non c’è più. Sento di più il privilegio di scoprire nuovi luoghi e di farli conoscere al pubblico che in alcuni casi proprio vedendo Tuttifrutti va poi a visitare il posto in cui ho girato la rubrica. Rimane sempre forte la responsabilità e la voglia di confezionare il prodotto migliore possibile insieme ai meravigliosi colleghi della mia redazione.
W. Qual è la prima responsabilità nel condurre un programma culturale?

Veicolare valori. Fare conoscere realtà e persone che ci facciano riflettere, appassionare. Raccontare nel migliore dei modi possibili le meraviglie del nostro Paese.
W. Cosa consiglieresti ad una ragazza che vuole fare la giornalista?
Di non credere a chi dice che è un lavoro morto che ci saranno sempre meno possibilità. Di cogliere i cambiamenti in atto e magari adattare la propria professionalità alle nuove tendenze. Senza perdersi d’animo. Accettando anche l’eventualità di cambiare opinione rispetto a quello che ci si aspettava di realizzare. Ogni nuova occasione è un’opportunità di crescita anche se magari all’inizio si pensa non sia adatta per noi
W. Quale è il tuo sogno nel cassetto?
Continuare a fare quello che faccio con la stessa passione e dedizione. Cogliere sempre nuove sfide. E rimanere entusiasta della vita. Delle piccole meravigliose cose che ci capitano ogni giorno

W. Bene cara Laura, grazie anche a nome dei lettori di Detti e Fumetti per la piacevole chiacchierata.
DARIO SANTARSIERO PER DETTI E FUMETTI-SEZIONE GIORNALISMO- ARTICOLO DEL 24 GIUGNO 2021