Cari amici di Detti e Fumetti come ogni fine anno guardiamo cosa è successo nel corso dell’anno.
Se il 2023 è stato l’anno di MARTA & CO, il 2024 lo ricorderemo senz’altro per SANDCASTLE.
Ciò non toglie che noi non dimentichiamo la nostra mascotte da cui tutto è nato nel 2009: il nostro eroe OSVY.
Sono oramai diversi anni che è uscito il racconto illustrato a puntate (web comic) L’UNIVERSOEDIO (del quale è in corso la trasposizione in graphic novel) e la raccolta di ILLUSTRAZIONI e short strip: Osvy, Aforismi per salvare il mondo che trovate su Amazon libri.
Ebbene nell’attesa del graphic novel e del volume 2 degli aforismi, Osvy ha continuato ad essere presente sui social. Vi riportiamo quello che é successo da allora fino ad oggi, fine 2024.

Ed ancora

Ed ancora




La prima volta che fai qualcosa per qualcuno generi in lui gratitudine.
La seconda generi l’anticipazione. Cominciano ad aspettarsi qualcosa da te.
La terza volta generi l’aspettativa. Cominciano ad aspettarsi quello che gli hai dato.
La quarta volta generi un merito. Cominciano a pensare di meritarsi quello che gli dai.
La quinta volta crei dipendenza. Cominciano a non poterne più fare a meno
La sesta volta ti accorgi che non c’è reciprocità, ti stufi da dare e smetti di farlo. Cominciano allora ad odiarti perché da persona viziata creata da te che ha bisogno di quello che gli davi ora non ha più ciò che gli hai fatto credere di meritare.
Allora rifletti e impara quale è il limite nel dare perché l’altro non ha limiti nel ricevere.
(Mario Venuti)

( F. Novelli)

(Gianni Rodari, La grammatica della fantasia).


Si mise a cercarla insieme a lei ma non la trovarono. Kafka le diede appuntamento il giorno dopo nello stesso posto per riprendere le ricerche.
Quando la rivide, Kafka diede alla bambina una lettera “scritta” dalla bambola che diceva: «Per favore non piangere. Ho fatto un viaggio per vedere il mondo. Ti scriverò delle mie avventure».
Così iniziò una storia che proseguì fino alla fine della vita di Kafka.
Durante i loro incontri nel parco, Kafka leggeva le lettere della bambola accuratamente scritte con avventure e conversazioni che la bambina trovava adorabili.
Infine, le riportò la bambola (ne comprò una) che era tornata.
«Non assomiglia affatto alla mia bambola», disse la bambina.
Kafka le consegnò un’altra lettera in cui la bambola scriveva: «I miei viaggi mi hanno cambiata».
La bambina abbracciò la nuova bambola e la portò tutta felice a casa.
Un anno dopo Kafka morì.
Molti anni dopo, la bambina oramai adulta trovò una letterina dentro la bambola. Nella minuscola lettera firmata da Kafka c‘era scritto:
«Tutto ciò che ami probabilmente andrà perduto, ma alla fine l’amore tornerà in un altro modo.»
Tratto da «Kafka e la bambola viaggiatrice»

Ora immagina di avere un sonetto di Verlaine o di conoscere il teorema di Pitagora, e io non ho niente. Se mi insegnerai, alla fine di questo scambio, avrò imparato il sonetto e il teorema, ma li avrai ancora anche tu. In questo caso non c’è solo equilibrio, ma crescita.
Nel primo scambio c’è scambio di merce.
Nel secondo, condividiamo la conoscenza.
E mentre la merce si consuma, la cultura si espande senza fine. “. (Michel Serres)