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Clo e la Roma della Street Art

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[Agostino Iacurci-San Basilio-Roma]

 

Negli ultimi anni, volando sopra i tetti di Roma, ho scoperto un nuovo fenomeno che sta cambiando il “volto” degli edifici: la street art, ovvero Arte di strada o arte urbana (in inglese street art) è il nome dato dai mezzi di comunicazione di massa a quelle forme di arte che si manifestano in luoghi pubblici, spesso illegalmente, nelle tecniche più disparate: spray, sticker art, stencil, proiezioni video, sculture ecc. La sostanziale differenza tra la street art e i graffiti si riscontra nella tecnica non per forza vincolati all’uso di vernice spray mentre il punto di incontro che spesso fa omologare le due discipline rimane il luogo e alle volte alcune modalità di esecuzione, oltre all’origine mass-mediatica della terminologia (originariamente semplicemente Writing).

A San Basilio, quartiere della periferia Nord Est di Roma, è sorta l’iniziativa: “ SanBa, progetto artistico audiovisivo rivolto a San Basilio”.

7ef26b870f05f18e0030874974227150 10384218_617645121658006_1114761432715527336_n agostino_iacurci3 imagesCATRUFOZ sanba 30 maggio 2014 (8) sanba2 The Blind Wall

Ormai arrivato alla sua seconda fase. Dopo il coinvolgimento delle scuole nella realizzazione di opere di design urbano per rigenerare aree in disuso del quartiere restituendole ai suoi abitanti, due degli street artist più rinomati e apprezzati in tutto il mondo, lo spagnolo Liqen e l’italiano Agostino Iacurci hanno dipinto quattro facciate degli edifici messi a disposizione dall’Ater in via Fabriano e in via Recanati. I residenti sono stati coinvolti nella scelta dei soggetti delle opere dei due artisti con riunioni di condominio e speech di avvicinamento e sensibilizzazione all’arte contemporanea. Liqen sulla facciata di un palazzo in via Fabriano ha dipinto “El Renacer”, un enorme rastrello che ara la città ed estirpa tutti i resti dell’era industriale mostrando la terra al di sotto di essi. Una terra che in questo modo riprende a respirare con le piante che germogliano in un atto di rinascimento non solo urbano, ma anche sociale e naturale

Immagine1- San Basilio

Un’altra iniziativa è sorta a Garbatella: “Roma Street Art Festival 2014”. Partito il 31 marzo – Con l’opera dello street artist tedesco Clemens Behr,  realizzata sull’edificio Atac – Dco Garbatella, ha inaugurato Avanguardie Urbane Roma Street Art Festival 2014, ideato e promosso dalle associazioni 999Contemporary e Roam e curato da Stefano S. Antonelli. L’opera di Clemens Behr, ha come supporto l’intero edificio Atac, accanto alla fermata Metro Garbatella.

Si colloca nello scenario visivo che include il nuovo ponte che collega il quartiere Ostiense e Garbatella e il gazometro, simbolo della Roma “moderna”. Realizzata come un flusso continuo di astrazione geometrica dal respiro monumentale, mette in opera un concetto che sta a cuore a questo festival: l’emancipazione e la trasposizione della street art dal “muro” all’intera architettura urbana.

street-art2jpegImmagine 2-Edificio Atac a Garbatellajpg

Avanguardie Urbane Roma Street Art Festival 2014 porterà a Roma, da marzo a luglio, oltre 30 tra i migliori street artist internazionali e italiani e promuoverà Roma a capitale europea della street art. Gli interventi degli artisti sul contesto urbano riqualificheranno alcuni quartieri e diversi centri nodali e storici della vita cittadina.  Il Festival culminerà con due grandi eventi realizzati in collaborazione con Roma Capitale e Macro – museo d’arte contemporanea di Roma: una conferenza internazionale sul futuro panorama visivo delle città, presso la sede museale di via Nizza, e una grande mostra ad ingresso libero al Macro Future di Testaccio, che da giugno ad agosto vedrà protagonisti i più importanti artisti francesi e italiani in un percorso comparato tra i linguaggi della street art di nuova generazione.

A Roma la street art torna al suo significato originario: quello di colorare il grigio, il colore dominante di ogni nostra città. Ed è così che anche i muri del sottopasso di via Ostiense a Roma si animano grazie alla mano di questi artisti contemporanei che fanno del cemento la loro tela. «Un vero dream team composto da sette street artist di fama internazionale – Moneyless, Martina Merlini, Andreco, 2501, Ozmo, Tellas e Gaia – ha realizzato una grande opera pubblica collettiva per la capitale a due passi dalla Piramide Cestia e dal Gazometro. Grazie al loro intervento il sottopasso è stato riqualificato dotando la città di una grande opera di arte contemporanea urbana a diretto contatto con i cittadini» spiegano dall’associazione Culturale 999Contemporary, promotrice dell’opera. «Bisogna distinguere tra recupero urbano e arte per non fare confusione – precisa Ozmo alias Gionata Gesi – perché qui non ci si limita al recupero, ma si instaura un dialogo tra sette artisti in continua evoluzione, che ha anche la funzione di recuperare un’area urbana. Il tutto grazie a sponsor tecnici e privati che hanno reso possibile l’iniziativa».

E i cittadini sembrano apprezzare l’intervento. Non solo i più giovani si sono detti contenti di una mano di colore che dia un po’ di vita, gratificando l’occhio e rendendo più gradevole anche una semplice passeggiata.

Immagine 3- sottopasso di via Osiense

Per sapere di più:

http://roma.repubblica.it/cronaca/2014/05/16/foto/arte_e_periferie_liqen_e_iacurci_street_artist_per_san_basilio-86313722/1/#1

http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?contentId=NEW612087&jp_pagecode=newsview.wp&ahew=contentId:jp_pagecode

http://www.darsmagazine.it/a-roma-la-street-art-colora-via-ostiense/#sthash.2rzEf8mB.dpuf

http://www.repubblica.it/speciali/arte/gallerie/2014/05/28/foto/street_art_estrema_i_murales_iperealistici_di_patrick_commecy-87478672/1/?ref=fbpr#8

 

Ciao dalla vostra CLO!

[Maria Clotilde Massari per DETTI E FUMETTI – sezione architettura e design – articolo del 18 giugno 2014]

Clo e i grattacieli di Roma

Ciao amici, continuo la mia ricerca sui cambiamenti dello skyline di Roma, questa volta osservando le “altezze”.

La Basilica di San Pietro è stata fino a pochi anni fa,con i suoi 136 metri di altezza, l’edificio più alto di Roma; gli edifici abitabili della città non superavano i 120 metri di altezza.

Ormai questo primato è stato superato dalla Torre Eurosky, alta 120 metri (ma che raggiunge i 155m se si conta anche l’antenna di 35 m (non abitabile)); la torreè  sita al Torrino (EUR), è stata progettata dall’architetto Purini ed è affiancata dalla Torre Europarco anche essa alta 120 metri e progettata dallo studio Transit Design.

Nel vicino quartiere dell’EUR, si trovano il resto dei grattacieli romani:

il palazzo ENI (chiamato anche Palazzo di vetro dell’ENI o Grattacielo ENI), alto 80,5m;

il palazzo INAIL, già grattacielo Alitalia, alto 72 m;

il grattacielo Italia, progettato da Luigi Mattioni e alto 71 m ;

le Torri delle finanze, di circa 70 metri, progettate da Cesare Ligini

la sede centrale di Poste italiane alta 73 m.

La torre Eurosky rientra nell’ambito di un più ampio intervento che prevede la realizzazione di un complesso di edifici ad uso abitativo, commerciale e pubblico, organizzato in due tipologie morfologiche differenti: la torre e la piastra urbana. L’intero complesso è realizzato nel contesto dell’Europarco Castellaccio, a ridosso dell’EUR, ed è una delle diciotto nuove “centralità metropolitane” previste nel Piano Regolatore Generale di Roma vigente dal 14 marzo 2008. Purini ha messo a punto il masterplan dell’intera area più il progetto di una delle due torri previste; la seconda, a destinazione direzionale, porta la firma dello studio Transit. La piastra è costituita dal centro commerciale Euroma e da edifici privati e pubblici per uffici.

Il grattacielo sorge nella zona di viale Oceano Pacifico, e si sviluppa su 28 piani residenziali (i primi tre adibiti ad uso ufficio) oltre a 3 piani tecnici e 2 livelli interrati destinati a garage e cantine. Sono inoltre previsti spazi di comune utilizzo con la realizzazione di una palestra panoramica, una lavanderia e una sala riunioni.

[La torre Eurosky]

La struttura è articolata in due prismi verticali di cemento armato e acciaio, rivestiti in granito e collegati da due piani aerei orizzontali.Il progetto, spiega Purini, si ispira alle torri medievali che caratterizzano il centro storico di Roma: “Prima delle cupole Roma aveva le torri, e questo grattacielo riprende quella presenza verticale, aggiungendo un messaggio comunicativo moderno, di rispetto per l’ambiente e risparmio energetico. Un approccio destinato a portare un po’ di futuro nel presente”.

La Torre Europarco (chiamata anche Torre Transit), progettata dallo Studio Transit, si trova accanto alla Torre Eurosky. La torre, destinata ad ospitare uffici, è costituita da un prisma, rivestito in cristallo ed alto 120 m, suddivisi in 35 piani. Il prospetto del piano terra è del tipo a montanti e traversi, mentre quello dei rimanenti piani è del tipo a cellule strutturali. Il rivestimento a “copertura palpebra” è in lamiera di alluminio, con elementi frangisole verticali in alluminio e cellule spandrel con profilo decorativo esterno.

[Torre Europarco (chiamata anche Torre Transit)]

Continuando a parlare dell’EUR e dei suoi grattacieli. Altro destino hanno subito  le Torri delle finanze: il 13 maggio 2009 il consiglio comunale di Roma ha dato l’ok alla demolizione delle ex torri del ministero delle Finanze, nel cuore dell’Eur. I due grattacieli dovevano lasciare lo spazio a “Roma EUR Viale Europa 242”, un lussuoso complesso residenziale meglio conosciuto come le “case di vetro” dell’Eur che portava la firma di Renzo Piano. Ma La capitale ha dovuto dire addio al progetto di Renzo Piano, che insieme alla vicina «Nuvola» di Fuksas avrebbe dovuto rappresentare il “nuovo” dell’urbanistica contemporanea della capitale: salta il consorzio pubblico-privato che avrebbe dovuto realizzarlo, perché: «Il progetto è troppo oneroso». Si pensa ora di tornare alle vecchie Torri di Ligini che dovrebbero essere ristrutturate.Ci auguriamo di vedere presto l’inizio dei lavori di rifacimento di questi due enormi scheletri, che insieme al cantiere ancora in corso della Nuvola , hanno creato un ”brutto vedere” tra via Cristoforo Colombo e viale Europa.

[ Le Torri della finanze -EUR]

 

[ Le Torri della finanze -EUR dopo la parziale demolizione]

[il progetto abbandonato delle residenze di Renzo Piano]

 

Per sapere di più:

http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/14_marzo_18/torri-eur-cantiere-potrebbe-ripartire-costruttori-pronti-cedere-fintecna-92fdb0f2-aeb0-11e3-a415-108350ae7b5e.shtml

http://www.archiportale.com/news/2010/05/architettura/roma-gi%C3%B9-le-torri-dell-eur-e-nuovi-passi-per-la-nuvola_18878_3.html

http://www.edilportale.com/news/2010/05/architettura/roma-presentata-la-torre-eurosky-di-franco-purini_18865_3.html

Ciao a tutti da CLO!

[Maria Clotilde Massari per DETTI E FUMETTI sezione architettura – articolo del 17 maggio 2014]

Willy presenta da Giovedì a giovedì la nuova commedia di Leonardo Madier

Cari amici oggi sedetevi comodi, prendete i pop corn perchè vi voglio parlare “da giovedì a giovedì”…

…o meglio vi voglio parlare di una nuova commedia dal titolo “da giovedì a giovedì” tutta incentrata sull’amore che la nostra amica, l’attrice Francesca Stajano ci propone in questi giorni.; “Da giovedì a giovedì “è messa in scena dalla Compagnia Madier, scritta da Aldo De Benedetti e diretta da Leonardo Madier.

[La Compagnia Madier]

In questa commedia si supera qualsiasi tabù anche quello del tradimento. Infatti come l’autore Aldo De Benedetti farà dire ad uno dei suoi personaggi :”L’amore è l’unica cosa che conta, l’unica cosa che vale. Tradite, tradite vostro marito, il vostro amante …. ..ma non tradite mai l’amore “.

[Elisa Fattori – Francesca Stajano]

La storia si svolge nell’apatica vita dell’alta borghesia e, sia La Madre (Francesca Stajano) che la figlia di lei (Elisa Josefina Fattori) interpretano due facce della stessa medaglia, cioè apparire più che essere. Ma mentre la prima è più smaliziata e non guarda che al presente, circondandosi di lusso e sregolatezza, la figlia, ha una vena romantica e fa di tutto, per ingelosire il distratto marito, interpretato dallo stesso regista della commedia Leonardo Madier, con una tale ambiguità che quest’ultimo assume un investigatore privato(Giancarlo Martini) per pedinarla. E lo farà appunto “Da giovedì a giovedì” Quando il marito sarà fuori per lavoro tutta la settimana.

La divertente commedia,sarà al Teatro Testaccio via Romolo Gessi 8 dal 20 al 25 maggio ore 21 , domenica ore 18.
Vi aspetto, ciao Willy

[Dario Santarsiero per DETTI E FUMETTI- sezione teatro – articolo del 13 maggio 2014]

 

 

INDAGINE DEL MONDO DEL COMIC PRESS #5

La nostra rassegna sul mondo del comic press continua. Oggi vi mostriamo cosa sono riusciti a realizzare quelli di Level Up Project.

Level Up Project è un gruppo della testata TENAGA COMICS che raccoglie decine di giovani autori del fumetto italiano allo scopo di realizzare Artbook a tema.

L'”Epica idea” dell’omaggio che sono riusciti a realizzare è stata quella di donare a Isao Takahata (fondatore con Miyazaki dello Studio Ghibli)  la maratona dei suoi pesonaggi.

Grande è stata la fase di realizzazione. Riportiamo alcuni passi direttamente dal resoconto delle ideatrici Diana Mercolini e Valeria Romanazzi: “[…] Siamo partiti con un gruppo Facebook, dove abbiamo iniziato ad organizzare la cosa. L’idea più facile (dato il tempo scarsissimo che avevamo!) che ci è venuta in mente è la classica maratona dei personaggi, cioè tutti i personaggi che corrono nella stessa direzione. Una volta deciso questo, abbiamo stilato la lista completa di film e serie Ghibli e ognuno ha scelto uno o due titoli da realizzare.
Fissata la dimensione, la risoluzione, la provenienza della luce e altri piccoli dettagli, ognuno si è messo al lavoro sul suo pezzo. Mandandomeli man mano. […] Da un lavoro a quattro mani… è diventata un’impresa a trentadue mani!!
” […] Sedici persone impegnate in un unico lavoro. Tutte con la stessa passione, voglia di partecipare e amore verso degli autori che ci hanno fatto da guida, tra gli altri, nel nostro percorso creativo” […].

Devo ammettere che questi risultati ti riconciliano con i social network e forse rimangono l’unico vero motivo per rimanerci dentro.

 

Per vedere la epica maratona ad alta risoluzione, cliccate qui! –> http://tenaga.deviantart.com/art/Ghibli-parade-451731294

Mentre il resoconto della consegna con tutti i disegni singoli e le autrici e gli autori

AUTORI E RISPETTIVI OMAGGI:

Valeria “Tenaga” Romanazzi: La principessa Mononoke, Panda Kopanda

Diana Mercolini: Laputa, Conan

Ilenia Gennari: Il castello errante di Howl, On your mark

Salvatore Pascarella: La città incantata

Flaminia “Dalamar” Spinelli: Totoro

Martina Andrea Batelli: Ponyo, Lupin

Jessica Marino: The cat returns

Sara Fabrizi: Kiki, The wind rises

Eleonora Bruni: Sherlock Holmes

Elisa Sanvito: Arietty

Ilaria Catalani: Una tomba per le lucciole

Silvia Tidei: I sospiri del mio cuore

Cristina “Kokoro” Guidetti: Heidi, Anna dai capelli rossi

Flavia Mormile: Nausicaa

Ilaria Ticino: Il porco rosso

Floriana Paolacci: Kaguya

li trovate qui:

https://www.facebook.com/notes/level-up-project/level-up-project-per-lo-studio-ghibli-resoconto-foto/279287772249664?fref=nf

 

[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI – sezione Fumetto – articolo del 4 maggio 2014]