INDAGINE DEL MONDO DEL COMIC PRESS #5

La nostra rassegna sul mondo del comic press continua. Oggi vi mostriamo cosa sono riusciti a realizzare quelli di Level Up Project.

Level Up Project è un gruppo della testata TENAGA COMICS che raccoglie decine di giovani autori del fumetto italiano allo scopo di realizzare Artbook a tema.

L'”Epica idea” dell’omaggio che sono riusciti a realizzare è stata quella di donare a Isao Takahata (fondatore con Miyazaki dello Studio Ghibli)  la maratona dei suoi pesonaggi.

Grande è stata la fase di realizzazione. Riportiamo alcuni passi direttamente dal resoconto delle ideatrici Diana Mercolini e Valeria Romanazzi: “[…] Siamo partiti con un gruppo Facebook, dove abbiamo iniziato ad organizzare la cosa. L’idea più facile (dato il tempo scarsissimo che avevamo!) che ci è venuta in mente è la classica maratona dei personaggi, cioè tutti i personaggi che corrono nella stessa direzione. Una volta deciso questo, abbiamo stilato la lista completa di film e serie Ghibli e ognuno ha scelto uno o due titoli da realizzare.
Fissata la dimensione, la risoluzione, la provenienza della luce e altri piccoli dettagli, ognuno si è messo al lavoro sul suo pezzo. Mandandomeli man mano. […] Da un lavoro a quattro mani… è diventata un’impresa a trentadue mani!!
” […] Sedici persone impegnate in un unico lavoro. Tutte con la stessa passione, voglia di partecipare e amore verso degli autori che ci hanno fatto da guida, tra gli altri, nel nostro percorso creativo” […].

Devo ammettere che questi risultati ti riconciliano con i social network e forse rimangono l’unico vero motivo per rimanerci dentro.

 

Per vedere la epica maratona ad alta risoluzione, cliccate qui! –> http://tenaga.deviantart.com/art/Ghibli-parade-451731294

Mentre il resoconto della consegna con tutti i disegni singoli e le autrici e gli autori

AUTORI E RISPETTIVI OMAGGI:

Valeria “Tenaga” Romanazzi: La principessa Mononoke, Panda Kopanda

Diana Mercolini: Laputa, Conan

Ilenia Gennari: Il castello errante di Howl, On your mark

Salvatore Pascarella: La città incantata

Flaminia “Dalamar” Spinelli: Totoro

Martina Andrea Batelli: Ponyo, Lupin

Jessica Marino: The cat returns

Sara Fabrizi: Kiki, The wind rises

Eleonora Bruni: Sherlock Holmes

Elisa Sanvito: Arietty

Ilaria Catalani: Una tomba per le lucciole

Silvia Tidei: I sospiri del mio cuore

Cristina “Kokoro” Guidetti: Heidi, Anna dai capelli rossi

Flavia Mormile: Nausicaa

Ilaria Ticino: Il porco rosso

Floriana Paolacci: Kaguya

li trovate qui:

https://www.facebook.com/notes/level-up-project/level-up-project-per-lo-studio-ghibli-resoconto-foto/279287772249664?fref=nf

 

[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI – sezione Fumetto – articolo del 4 maggio 2014]

CLO e …una nuvola sui tetti di Roma

Nel mio ultimo volo sui tetti di Roma ho scoperto una novità: è sorta una “nuvola”, nel cuore della città storica che è per intero patrimonio mondiale dell’Umanità (Unesco) ed è tutelato dal PRG approvato nel 2003.

Un intervento “nascosto” tra le strade del centro tra via Tomacelli e via del Corso. Lo noti solo se lo sai, se ci fai caso, se ti posizioni nella corretta angolazione, nell’unico pezzettino di marciapiede che ti permette di vedere la bizzarra escrescenza organica spuntare dal tetto. Anche perché proprio non te l’aspetti che a venti metri da San Carlo e a dieci da Palazzo Ruspoli, l’intero edificio storico dell’Unione Militare (mole d’inizio Novecento a metà strada tra Piazza Navona e l’Ara Pacis) ha subito un totale sventramento e che il tetto del palazzo offra un così radicale cambiamento dell’immutabile skyline capitolino.

L’intervento ha la firma di Massimiliano Fuksas , architetto romano famoso in tutto il mondo, attualmente impegnato in Italia per la progettazione e realizzazione della nuova Fiera di Milano a Rho e per la realizzazione del centro congressi all’Eur, conosciuto come la “Nuvola”; quest’ultima però ancora non è conclusa e forse aprirà nel 2015. L’intervento di via Tomacelli, forse perché il committente è privato (inizialmente il gruppo Benetton, è stata poi venduta al marchio H&M che la utilizzerà come un grande megastore), è stato concluso nei tempi previsti.

Lo storico edificio seicentesco è stato oggetto di una complessa opera di rinforzo strutturale e riqualificazione funzionale. Dovendo operare in un delicato contesto urbano come quello del centro storico di Roma a due passi da Piazza di Spagna, l’architetto ha adottato un innovativo sistema di intervento per la realizzazione degli elementi strutturali: gli esistenti elementi strutturali interni all’edificio sono stati infatti demoliti e ricostruiti procedendo dall’alto verso il basso con la tecnica denominata “top down”; in questo modo si è evitato di indebolire l’involucro dell’edificio durante le operazioni di svuotamento interno necessarie alla realizzazione delle nuove strutture portanti. La tecnica top down ha consentito inoltre di contenere le invasive opere provvisionali esterne all’edificio e necessarie al mantenimento degli antichi paramenti murari che sono stati oggetto di consolidamento e restauro sotto la supervisione della Sovraintendenza ai Beni Architettonici di Roma. Anche le antiche fondazioni dell’edificio e della nuova struttura in carpenteria metallica sono state rinforzate mediante sottofondazioni realizzate con pali infissi in profondità e collegati da una platea in calcestruzzo armato. L’elemento dominante del progetto è costituito dalla “lanterna” di acciaio e vetro che, con circa 3.200 mq di superficie, attraversa tutti i solai dell’edificio per affiorare in copertura dando luogo ad una volta trasparente alta fino a 7,5 metri sotto la quale trova ora posto l’area ristorante con una vista a 360° sulla città di Roma.

Per sapere di più:

http://www.artribune.com/2012/10

http://www.artribune.com/2013/07

http://inbiciperoma.blogspot.it/2013_02_01_archive.html

(Il progetto)

(Il cantiere)

(Viste dell’interno)

Saluti da Clo, alla prossima!

[Maria Clotilde Massari per DETIT E FUMETTI – sezione architettura – articolo del 8 aprile 2014]

SALMONE ALLA ALICE

Cari amici oggi vi presento la ricetta del salmone alla salsa di radicchio, scalogno e zafferano o se piu’ vi piace la ricetta del salmone alla Alice!

L’altra sera ho deciso di cucinare qualcosa per me, di buono e dal gusto particolare. Alla fine, quando già avevo impiattato e aspettavo con avidità di mangiarlo ecco che piombano i miei bambini in cucina e pezzetto dopo pezzetto se lo sono finiscono… era buono, mi hanno detto…sobh. 

Ecco la nostra consueta scheda con gli ingredienti ( per 4 persone)

Prima di cominciare a cucinare pulire bene il salmone, squamandolo e togliendo le lische.

Ridurlo a quadrotti non piccoli e condirlo con olio, sale e pepe.

Lavare il radicchio e asciugarlo, tagliarlo a listarelle.

In una padella mettere l’olio e stufare gli scalogni tritati grossolanamente, bagnandoli con il brodo (o dell’acqua calda) per farli ammorbidire.

Quando sono diventati trasparenti unire il radicchio e fargli perdere volume. Salare e pepare. Sciogliere lo zafferano nel brodo (o acqua calda) e metterlo nella padella, cuocendo per altri 5 minuti.

A questo punto passarli al mixer e aggiustare di sapore. Infornare il salmone a 180° per circa 15 minuti.

Servirlo, mettendo su ogni dado di salmone un po’ della salsa preparata. Buon appetito da Alice, la vostra chef preferita!

[Donatella Lena per DETTI E FUMETTI – sezione cucina – articolo del 5 aprile 2014]

IL ROAST-BEEF secondo Alice

L’altra sera ho invitato a cena le mie ex compagne di classe e, avendo optato per una cena in piedi, ho scelto, tra le varie cose, di preparare il roast beef. Quello che vedete nelle foto pesa due chili e più, per 4 persone è sufficiente la metà.

Ecco gli ingredienti nella nostra consueta scheda.

Preparazione:

Accendere il forno a 200° e posizionarvi una leccarda.

Prendete la carne e se il macellaio non lo ha già fatto (chiedeteglielo), legatela con dello spago da cucina.

Adagiarla sulla graticola del forno e condirla con rosmarino, olio, sale e pepe.

Infornare (sopra la leccarda) e dopo qualche minuto sfumare con il vino.

Bagnare di tanto in tanto con il succo che sarà caduto nella leccarda.

Il tempo di cottura è di circa 40/50 minuti.

Appena tolta dal forno avvolgere la carne con della carta di alluminio per mantenerla morbida.

Far raffreddare il roast beef, prima di tagliarlo a fette sottili. Condirlo con il succo che si sarà formato.

Non essendoci una quantità di sugo per me sufficiente, ho preso quello che avevo e l’ho messo in un tegame aggiungendo un po’ di brodo vegetale. Buon appetito da Alice

[Donatella Lena per DETTI E FUMETTI – sezione cucina – articolo del 1 aprile 2014]

LE SEPPIE AL POMODORO DI ALICE

L’altro giorno mi chiama papà e mi dice più o meno così: “ho qualche problema di salute, il dottore ha detto che devo mangiare le seppie al sugo”. Eh, ho capito bene? Non lo so, il filo non torna, forse dovrà mangiare il pesce e siccome mi chiede questo piatto da un po’ di tempo avrà trovato la scusa buona. Eccolo qui. Iniziamo con la nostra mitica scheda

Preparazione:

Pulire le seppie, togliendo tutte le parti interiori (attenti all’inchiostro e all’osso).

Tagliarle quindi a listarelle (non troppo piccole). In un tegame far soffriggere olio, aglio e peperoncino. Unire le seppie e appena sono leggermente dorate, aggiungere mezzo bicchiere di vino. Far sfumare.

A questo punto si possono mettere i pomodori e le olive. Cuocere per circa 30 minuti.

Servire accompagnandole con del pane casareccio bruscato. Buon appetito.

P.S. Mio padre ha gradito molto!

Ciao da Alice

[Donatella Lena per DETTI E FUMETTI – sezione CUCINA – articolo del 22 marzo 2014]

LE MELANZANE CON PROVOLA DI ALICE

Amici finalmente una nuova ricetta per voi. L’estate è lontana quindi rimandiamo piu’ in la i problemi della “prova costume”. Oggi vi presento una pietanza a me molto cara …e non adatta a chi sta a dieta ma ogni tanto si può fare uno strappo alla regola.

Ecco la nostra mitica scheda.

Preparazione:

Accendere il forno a 180°.

Tagliare le melanzane a fettine e friggerle nell’olio di semi.

Adagiarle in una teglia, sovrapponendole e condirle con la polpa, la provola tagliata a fettine, le acciughe e l’origano.

Versare l’olio evo (non troppo!) e salare. Infornare e cuocere per 20 minuti circa.

Buon appetito!

Ciao da Alice, la vostra chef preferita e… stay tuned!

[Donatella Lena per DETTI E FUMETTI – sezione CUCINA – articolo del 22 mazo 2014]

un blog con la passione del fumetto e non solo