L'uso del disegno nel film "Il RE della terra Selvaggia

E’ la storia dell’iniziazione alla vita di Hushpuppy una bimba di sei anni, da parte di Wink il padre,resa urgente dalla malattia incurabile del genitore.

Il regista, Benh Zeitlin, ha sapientemente traslato nella Natura l’angoscia del padre morente e la paura della piccola, ambientando il film in una grande e minacciosa palude della Luisiana, la Grande Vasca, costantemente a rischio di allagamento per via di terribili uragani.

Zeitlin è stato capace di sublimare l’attualissimo sentimento lacerante che molti uomini hanno verso la propria patria in crisi, combattuti tra il desiderio di rimanere e quello di scappare da un paese ormai devastato ed in rovina. Il padre desidera che la figlia rimanga nel proprio paese, e anzi sappia diventarne un giorno la regina, o meglio il RE, il Re di questa terra selvaggia. Alla fine la figlia, forte e tenace, metabolizzerà gli insegnamenti del padre e lui continuerà a vivere in lei.

Bellissima e tenera la parte in cui Hushpuppy impara ad esorcizzare la paura del mondo nel modo più naturale per i bimbi: attraverso il disegno.  Ritrarrà i terribili e fantastici mostri, per farli ritrovare agli scienziati che verranno a visitare quella selvaggia palude nel prossimo futuro.

NRCN ha intervistato Benh Zeitlin, il giovanissimo regista americano che con il suo film di esordio “Re della terra selvaggia”, è in corsa per ben 4 premi Oscar. Trovate l’intervista QUI.

[Filippo Novelli per la sezione Cinema di Detti e Fumetti – 6 febbraio 2013]

[Illustrazioni di Filippo Novelli]

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