Le accomuna l’estrema semplicità del tratto, un vestito rosso ed un misterioso fascino che attira folle di bambini …ma poco altro …5 anni l’una, il doppio l’altra; l’una che perde tempo a saltare nelle pozzanghere insieme al padre (olimpionico nella specialità), l’altra che per vivere consegna gli spaghetti cucinati dai suoi tre padri adottivi; l’una a roteare la bacchettina magica vestita da fata, l’altra eroina dalla forza sovrumana che combatte contro i ninja cattivi per salvare il suo amore (che però non se la fila).
Peppa Pig (2004-Inghilterra) il cartone europeo che trasuda serenità ed è al limite del genere didattico-pedagogico a casa nostra come – mi dicono – in molte altre famiglie, è stato surclassato dall’asiatico Pucca (1999-Giappone-Corea del Sud) perché quest’ultimo è dotato di maggior attrattiva, ritmo, azione e divertimento oltreché, questo è palese lo dobbiamo ammettere, di un magistrale uso delle tecniche cinematografiche degne di Hollywood. Gli anni di Peppa volgono ormai al termine … benvenuta Pucca. Chi sarà la prossima?
[Filippo Novelli per Detti e Fumetti -Sezione Fumetto – articolo del 9 settembre 2013]

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