WILLY ALIAS DARIO SANTARSIERO INTERVISTA CLAUDIO MACARELLI

Cari lettori di Detti e Fumetti oggi intervisterò lo scrittore Claudio Macarelli.

Allora Claudio nasci a Pistoia nel 1961. Quando avevi cinque anni ricevi in dono una maschera subacquea e subito ti rendi conto che il mare sarà il tuo elemento naturale. La passione con gli anni diventa un lavoro, trasformandoti in un sommozzatore professionista. Dopo più di trent’anni di attività subacquea, che ti ha portato a immergerti in svariati ambienti marini, vuoi coltivare una tua intima passione, la scrittura. Attingendo alle tue esperienze subacquee in molte parti del mondo e unita alla passione per la fantascienza e l’avventura, trai ispirazione per il tuo primo romanzo.

PROKETAI (APOREMA EDIZIONI 2020)

ABSTRACT:Un unico lampo accecante solca i secoli, dalle colonie dell’antica Grecia al Medioevo, dalla Seconda Guerra Mondiale fino all’alba del nuovo millennio, celando segreti che forse l’umanità non è ancora pronta ad accogliere. Una misteriosa iscrizione e il fortuito ritrovamento di un libro spingono Marco, sommozzatore professionista e appassionato di Storia, a indagare, approfittando di un lavoro che gli viene offerto a Procida: la stupenda isola sembra infatti l’unico punto d’unione tra alcuni strani episodi, accaduti in epoche diverse. Spingersi sempre più a fondo, sia nel mare, da lui tanto amato, sia nella ricerca della verità, diviene così per il protagonista una vera e propria ossessione, che lo condurrà a incredibili sorprese. Al suo fianco, due splendide donne e un variopinto gruppo di amici, compagni di un viaggio verso l’ignoto.

W. Perché hai dedicato tutta la tua vita al mare?

C. Grazie mille Willy, per avermi accolto all’interno del tuo Blog, è un piacere essere ospiti di Detti e Fumetti. Sai, è come chiedere a un’aquila perché vola, lo fa e basta, è il suo istinto. Ecco, questo è per me andare sott’acqua, l’ho sempre sentito, e lo sento, come il mio mondo. I suoi suoni ovattati avvolgono la mia esistenza ormai da sempre e non ne posso fare a meno.

W. Quando nasce la passione della scrittura e perché?

C. Prima elementare, la maestra ci ha assegnato un pensierino dal titolo: descrivi cosa circonda la tua casa. Mi ha dato un bel voto e lo ha letto a tutta la classe, è stata la mia prima presentazione. Direi che la scrittura e l’amore per il mare si intrecciano da sempre nella mia vita. Scrivere richiede però anche tanto tempo e dedizione, fino ad ora ho dovuto dedicarmi più al mio lavoro, adesso però posso soddisfare anche questa mia passione.

W. Marco il protagonista del romanzo del tuo primo romanzo di avventura dal titolo Prokeitai – Dentro la luce, Aporema Edizioni è in un certo senso un personaggio autobiografico, ce ne vuoi parlare?

C. Direi che c’è un po’ di Marco in me e un po’ di Claudio in Marco. Sì, è proprio così, Willy.

W. La scelta di ambientare il libro tra Castellabate, un borgo medievale della Costa Cilentana, e la magica isola di Procida, è dettata da una passione personale?

C. Abitare a Castellabate rende facile avere ispirazione, è proprio un angolo incantato, incastonato tra una terra e un mare meravigliosi. Da lì nasce il romanzo, ma si sviluppa e matura nella magica isola di Procida, dove ho vissuto per ben cinque anni. Durante gli anni trascorsi a immergermi nei cristallini e profondi fondali marini dell’isola di Arturo, è germogliata, e poi diventata una pianta forte e vigorosa, la trama del mio romanzo. La commistione dei dolci paesaggi di Castellabate e Procida, il connubio tra mare e terra di questi due incantati posti del nostro bel paese, sono stati la linfa vitale che ha nutrito la storia di Prokeitai – Dentro la luce.

W. Torniamo al tuo primo amore: il mare, che sta vivendo un periodo non proprio ideale tra inquinamento e riscaldamento globale, qual è la opinione personale?

C. Dal mare è nata la vita sul nostro pianeta, noi siamo fatti di acqua per il novanta per cento, le nostre radici affondano nell’immensa distesa blu degli oceani. Dovremmo fermarci adesso, subito, e forse, anzi senza forse, è già tardi. Abbiamo inquinato l’aria che respiriamo, l’acqua che beviamo, stiamo estinguendo nel giro di pochi decenni razze animali che si sono evolute in milioni di anni, per il nostro egoismo. Abbiamo costruito dove non dovevamo e fabbricato materiali quasi indistruttibili come la plastica, che sta letteralmente asfissiando il nostro pianeta. Vedi, Willy, è così triste durante un’immersine veder spuntare in mezzo a un rigoglioso ramo di gorgonia rossa un vecchio copertone di auto. Oppure trovare l’ennesimo sacchetto di plastica attaccato a delle rocce piene di spugne colorate e Parazoanthus giallo e arancione, o una bottiglia di plastica ondeggiare su un candido letto di sabbia bianca. Ti fa male al cuore, tu raccogli, pulisci, ma sai che hai solo tolto una piccola goccia dall’oceano. O anche vedere un pescatore su un molo di un porto tirar su un pesce, per poi togliergli l’amo di bocca e ributtarlo in acqua con un sorriso, convinto di aver fatto un’opera di bene alla natura, invece ha solo condannato quell’essere a una morte terribile. Se i pesci, invece di essere muti, potessero esprimere il loro dolore urlando, come i cani e i gatti che amiamo tanto, forse non li sottoporremmo a queste inutili torture. Dovremmo rispettare di più l’ambiente naturale che ci circonda, perché è ciò che ci permette di sopravvivere su questo pianeta. Gli oceani si stanno svuotando delle meravigliose creature che li hanno popolati fino ad ora, e si stanno riempiendo della nostra spazzatura. Purtroppo io non riesco a vedere la luce alla fine del tunnel: non penso, anche se lo spero, che riusciremo mai a trovare un equilibrio tra la nostra evoluzione e l’ecosistema del nostro pianeta. Mi viene sempre in mente, quando affronto questo argomento, la frase di uno scienziato che ammiro profondamente: Solo due cose sono infinite, l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi. Albert Einstein, come in molte altre cose, aveva semplicemente ragione.

W. Il tuo sogno nel cassetto?

C. Vorrei un giorno salire su un treno e trovarcidelle persone perfettamente sconosciute che leggono il mio romanzo. Di vedere in loro il piacere nel leggere il libro che tengono in mano, di vederli pensare e riflettere su quello che stanno leggendo. È questo il sogno che voglio realizzare con i miei romanzi, regalare momenti di riflessione, spensieratezza e felicità a chi legge. Visto che il futuro di questa umanità non è dei più rosei attualmente.

Bene Claudio, vuoi ricordarci il titolo e dove possiamo trovare il tuo romanzo?

Grazie anche a nome dei lettori di Detti e Fumetti.

C. Grazie ancora a te, Willy, e a tutte le amiche e gli amici di Detti e Fumetti. Il romanzo si chiama Prokeitai – Dentro la luce, lo si trova in tutte le librerie. Se non è presente in libreria, ordinandolo arriva in due/tre giorni. Si può ordinare anche sul sito della casa editrice “Aporema Edizioni”, dove tra l’altro le spese di spedizione sono gratuite, o su tutti gli store online, Amazon, IBS, Feltrinelli, Mondadori ecc. Invito inoltre tutte le mie lettrici e lettori a contattarmi sulle mie pagine social, se hanno domande o curiosità durante la lettura, cerco sempre di rispondere a tutti. A breve potranno trovare anche informazioni sul mio nuovo romanzo di avventura che uscirà a luglio. Grazie.

[ Dario Santarsiero per Detti e Fumetti – sezione Letteratura – articolo del 18 maggio 2022]

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