Ben trovati cari lettori di Detti e Fumetti, dopo la pausa estiva oggi scambieremo quattro chiacchiere con l’attore Enzo Casertano.
Allora Enzo sei nato il 25 luglio del 1970 a Napoli tra il 1991 e il ’94 hai frequentato la scuola di recitazione Accademia Napoletana di Teatro di Armando Marra. sei un attore di teatro, cinema, televisione. ]Tra i tuoi lavori figurano partecipazioni a vari film 5come Amore a prima vista [1999], Mari del Sud [2000], Dentro la città [2003], Un’estate al mare 2008, Tatanka [2011] e la commedia E io non pago [2012].In televisione lo ricordiamo ne I bastardi di Pizzofalcone [2017] Nero a metà 3 [2022] Il commissario Ricciardi 2 [2022]
W. Perché hai voluto fare l’attore?
Se ti dicessi che da bambino sognavo di fare l’attore sarebbe una bugia, ho scoperto verso i 18 anni che forse questa poteva essere la mia strada per evadere dalla vita che mi si prospettava ma devo dire che ad un certo punto è il Teatro, il Cinema che sceglie te, non il contrario inizi a lavorare e se funzioni e soprattutto se hai un carattere e una tenacia adatta inizia la carriera.Sono stato anche fortunato ad avere subito dopo la scuola di Teatro delle chance che ho sfruttato per allargare le mie conoscenze in questo mondo ed oggi sono ancora qui ad imparare centinaia di battute a memoria, una faticaccia ma qualcuno diceva che quando fai della tua passione un lavoro non ti pesa più di tanto.
W. Che cosa è per te l’applauso?
L’applauso è come una pacca sulla spalla che ti dà il pubblico, l’apprezzamento, il riconoscimento che tutti gli artisti cercano. C’è però da dire che ci sono diversi tipi di applausi, quello di cortesia che ti fa un pubblico educato a fine spettacolo, quello grato, sempre ai saluti finali, quello a scena aperta che , forse, è il più ambito, quello di sortita (la prima entrata in scena dell’attore) che è un applauso sulla fiducia per quello che hai fatto prima. Io li riconosco e me li prendo tutti quando arrivano ma è sempre meglio non aspettarsi nulla e lavorare bene tenendo sempre un orecchio al pubblico e alle sue reazioni per non coprire con le battute le loro risate e i tanto agognati applausi.
W. Dal punto di vista professionale, cosa ti insegna un fallimento?
La carriera dell’attore è coronata da una miriade di piccoli e grandi fallimenti, basti pensare alla differenza tra i provini fatti e i lavori svolti. Ci vuole una forza d’animo non indifferente per affrontare i “no” e pensare alla prossima occasione,per questo nell’altra domanda ho parlato di carattere e di tenacia perché se si è mentalmente deboli il fallimento e la competitività ti può distruggere in poco tempo. La speranza che qualcosa di bello accadrà ti deve accompagnare sempre nel percorso, anche perché non siamo degli atleti che hanno un’età in cui devono smettere, è come giocare ad una roulette,il tuo numero,il famoso ruolo della vita, può arrivare quando meno te lo aspetti, è questa la forza di chi fa del fallimento un trampolino per saltare più in alto la prossima volta.

W. Cosa ti ha dato il cinema e cosa il teatro?
Il Teatro è sempre stato la mia vita, ho iniziato su quelle tavole e non lo abbandonerò, il Teatro mi ha dato sicurezza, autostima, amici, amori, serate memorabili e altre meno.Una marea di emozioni grazie a questa magia che ti trasforma ,migliora o peggiora ma che ti fa sentire vivo.
Il Cinema è un mezzo completamente diverso come impatto, ci sono arrivato un po’ dopo rispetto al Teatro ma sicuramente mi ha dato e sta dando soddisfazioni. Al Cinema, a differenza del Teatro, mi hanno dato più ruoli drammatici che comici, questo mi ha consentito di mettere in mostra anche il mio lato umano carico di ansie,paure e sensibilità quando ci sono riuscito naturalmente (ride). Si dice che il Teatro lo fa l’attore e il Cinema il Regista ma io credo che un successo lo fa una buona squadra sia da una parte che dall’altra.
W. Mentre la televisione?
Ormai c’è grande commistione tra Cinema e Televisione,grandi Registi di Cinema lavorano per la TV, l’avvento delle piattaforme ha alzato il livello delle serie, quasi costringendo le TV generaliste a fare meglio ed i risultati si vedono nelle produzioni degli ultimi anni.Per tornare a me, la TV mi ha dato grande visibilità sia attraverso vari spot di cui ero testimonial qualche anno fa (TeleTu,Pizza Buitoni) e sia per i vari ruoli nelle serie TV. La televisione entra nelle case di tutti è una bomba mediatica per un attore, se fai una prima serata in TV è facile che il salumiere sotto casa ti dica di averti visto. Mia madre per esempio e’molto più felice se faccio una serie per le TV generaliste che se partecipo ad un festival cinematografico.E’ quella scatola che fa sognare gli italiani dagli anni 50. Andare in TV resta sempre un sogno da realizzare.
W. tra i vari registi che ti hanno diretto, chi ha lasciato un segno indelebile?
Per il Teatro vorrei ricordare un attore napoletano con il quale ho mosso i primi passi, Armando Marra, lui mi ha insegnato i primi rudimenti nella sua scuola e mi ha fatto capire di poter fare questo lavoro, sempre per il Teatro non posso non citare il grande Aldo Giuffrè che mi ha preso in compagnia da giovane e mi ha insegnato veramente tanto sia sulla scena che fuori,uno dei più grandi attori italiani con cui ho avuto la fortuna di lavorare.

Nel Cinema ho lavorato con tanti bravi Registi ed ognuno di loro mi ha lasciato qualcosa. Sicuramente Gianni Amelio è stato un incontro bellissimo ,un grande Maestro, Carlo Vanzina, competenza, bravura e signorilità ma molti altri
Saverio Costanzo Ricky Tognazzi, Giuseppe Gagliardi, Roberto Andòe tanti altri. Ora sono sul set con Francesca Archibugi come posso non citarla, artista di una sensibilità rara ma non sono io a scoprirlo.
W. Hai appena finito di girare un film con un cast internazionale, ce ne vuoi parlare?
Del film posso dire praticamente nulla perché ho firmato un accordo di riservatezza con la produzione ma è stata una grande esperienza,un grande set e sono sicuro un grande film. Lavorare con questi professionisti di fama mondiale mi ha reso orgoglioso. È un film molto atteso e sicuramente lo vedremo tra qualche mese, di più non posso dire.
W. Il tuo prossimo spettacolo a teatro?
Ho una stagione teatrale molto movimentata come sempre del resto, fortunatamente. Inizio il 6 Ottobre al Teatro degli Audaci a Roma con “Cuori senz’acqua” di e con la Regia di Luigi Russo, continuo dal 1 Novembre al Teatro 7 con Paola Tiziana Cruciani in “Chi l’ha vista”
Ed ancora “Una canonica per 2” con Francesco Procopio con il quale continuiamo anche la tournée di “Non ci resta che ridere” grande successo della scorsa stagione, nei pochi mesi liberi riprenderò due spettacoli “Game Lover’ e ‘Io e Kate’ con Alessandra Merico che ne è anche l’autrice. Una stagione bella piena, vi aspetto a Teatro.
W. Il tuo sogno nel cassetto?
Nella vita è di trovare stabilità e tanta serenità. Nel lavoro molti sogni si sono avverati ma il mio cassetto è senza fondo quindi mi aspetto non di svuotarlo ma almeno di renderlo più leggero. (ride)
W. Bene Enzo, grazie anche a nome dei lettori di Detti e Fumetti per questa bella chiacchierata
Grazie a te per l’intervista e a tutti lettori per averla letta. Vi abbraccio tutti.
[Dario Santarsiero per DETTI E FUMETTI – sezione Letteratura – articolo del 19 settembre 2022]
