Tra le righe dell’anima oggi vuole raccontarvi di come si combatte l’egoismo dei figli.

Molte mamme soffrono per gli egoismi dei figli; è fondamentale ricordare che nasciamo come “animaletti” mossi dall’istinto e dall’egoismo. La trasformazione in “belle persone” avviene attraverso una lunga educazione dell’anima che dura circa 25 anni, basata sull’esempio dei genitori, su piccoli gesti di cura e su necessari interventi di contenimento.
Man mano che i figli crescono, i genitori devono imparare a fare un passo indietro, poiché i figli devono iniziare ad assumersi la responsabilità della qualità dei loro rapporti. È importante evitare di cadere nel vittimismo Ho sentito dire spesso frasi del tipo: “nessuno mi considera” o “faccio tutto per loro e mi trattano male”.
Se i figli ci vedono come vittime, è probabile che ci stiamo comportando come tali; invece, cerchiamo di essere capaci di scegliere, di dire di no e di decidere che tipo di persona vogliamo essere.
Per cambiare questa dinamica, è utile:
- Responsabilizzare i figli, facendoli sentire importanti e riconoscendo il loro valore.
- Imparare a chiedere aiuto in maniera decisa e ferma, invece di soffrire perché non ci viene offerto spontaneamente.
- Responsabilizzarli quando si comportano male.
Spesso i figli scaricano i propri nervosismi sulle madri perché si sentono “forti nelle viscere del nostro amore” e, di conseguenza, si sentono in diritto di sgarrare.
Il compito del genitore è quello di contenerli, adottando la strategia di salvare l’amore, ma condannare il comportamento sbagliato volta per volta. È un percorso lungo, ma necessario.
Se volete vedere il video lo trovate QUI
Ci vediamo al prossimo episodio di TRA LE RIGHE DELL’ ANIMA.
[ Chiara Narracci per DETTI E FUMETTI. SEZIONE SOCIOLOGIA . ARTICOLO DEL 10 MARZO 2026]