COMUNICARE CON GENTILEZZA- TRA LE RIGHE DELL’ ANIMA -CHIARA NARRACCI PER DETTI E FUMETTI

Cari amici di Detti e Fumetti si e’ da poco concluso l’evento QUANDO LA VOCE CHIEDE TEMPO che ha visto tra gli ospiti anche me.

Sono contenta di condividere con voi un estratto della mia intervista che entra a far parte degli episodi di TRA LENRIGHE DELL’ANIMA poiche’ credo molto all’importanza del tema che abbiamo affrontato: L’IMPORTANZA DI COMUNICARE CON GENTILEZZA.

MASSIMO CANORRO:A proposito di comunicazione volevo chiedere a Chiara quanto la comunicazione e come la comunicazione condiziona il nostro vissuto.

Chiara:Beh, diciamo la verità: quando siamo piccoli il modo in cui i nostri genitori ci descrivono, quindi gli aggettivi che più spesso ci rimandano per descriverci, ci condizionano tantissimo perché quando siamo molto piccoli ovviamente siamo dipendenti in tutto e per tutto da loro . Di conseguenza, definiamo l’idea che abbiamo di noi stessi attraverso il modo in cui loro ci descrivono e attraverso le parole che noi utilizziamo per descrivere la nostra realtà.

Poi, quando diventiamo adulti, la deformiamo pesantemente: se io tutte le mattine mi sveglio e vado  cercando di portare in giro una bella versione di me stessa, cercando di andare a caccia di bellezza nelle piccole cose, allora molto probabilmente avrò una gran bella vibrazione. E siccome le emozioni viaggiano a livello di vibrazione e sono contagiose, avrò sicuramente molte più possibilità di toccare la bellezza dentro di me, intorno a me e nelle altre persone.

Quindi le parole che noi utilizziamo sono importantissime in ogni tipo di rapporto.

Quando Dario mi ha chiesto di fare l’intervista è stato pazzesco perché lui dice “diamo tempo, a me interessa la persona”, ma la gentilezza con la quale si approccia, il modo in cui ti mette nelle condizioni di darti quel tempo e’ fondamentale.

Io credo che la chiave della gentilezza sia qualcosa che abbiamo molto perso, perché andiamo talmente tanto di fretta che non ci badiamo piu’.

Nel mio lavoro di consulente familiare, la chiave per aiutare le persone a respirare piano piano, a insegnargli a volersi bene e a godere della loro vita per quello che sono e per quello che hanno, è proprio quella gentilezza, il rispetto di quello che siamo e il rispetto dell’altro.

Invece, la maggior parte delle volte all’interno delle mura domestiche ognuno di noi si sente in diritto di scaricare addosso agli altri tutti i propri nervosismi; non c’è niente di più brutto perché, in fondo, se stiamo insieme è proprio perché ti voglio bene e tifo per te. Eppure diamo tanto per scontato: “vabbè, ma è ovvio che ti voglio bene, è ovvio che ti amo”. Ma dillo, dillo e agisci in nome di quell’amore …dimostralo l’amore, perché non è scontato affatto.

Anche perché le critiche entrano, i complimenti scivolano; la parola gentile, lo sguardo gentile, la grazia con cui ti poni verso l’altro è qualcosa di prezioso.»

Per chi vuole vedere il mio intervento, lo trova  QUI

Io sono CHIARA NARACCI, questa e’ Tra le righe dell’anima e noi ci vediamo al prossimo episodio.

Restate connessi

[CHIARA NARRACCI PER DETTI E FUMETTI- SEZIONE DI SOCIOLOGIA- ARTICOLO DEL 18 MARZO 2026]

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