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Willy intervista Angelita Puliafito – fare la regista è una vocazione

Come vi raccontavo negli altri due articoli di oggi, ho deciso di fare un’ improvvisata alle attrici Laura Sorel ed Elodie Serra e alla regista Angelita Puliafito che in questi giorni stanno provando la mia commedia “Piaceri Nascosti”

Piaceri Nascosti 19-20-9- 2019 Teatro Petrolini

 

che andrà in scena, al Teatro Petrolini, il 19 e 20  settembre 2019 nell’ambito della La quinta edizione del Roma Comic Off, il festival della comicità della Capitale, dal 10 al 29 settembre 2019.

manifestazione

 

Quando mi avvicino ad Angelita Puliafito, non si scompone, anzi mi guarda con un misto di sarcasmo e ironia.

W. Ciao Angelita!

A. Sei in ritardo!

Questa volta tocca a me rimanere sorpreso.

W. Ma veramente ero passato per caso!

A. Non importa, sei comunque in ritardo! Tanto lo sapevo che saresti passato prima o poi per intervistarci!

W. Mi arrendo, con te non c’è scampo! Posso intervistarti!?

A. Devi!

W. Prima di parlarci della commedia “Piaceri Nascosti” racconta ai lettori di Detti e Fumetti come è nata la passione per la regia e quale è stato il tuo primo lavoro da regista.

A. Ho studiato al DAMS indirizzo spettacolo e poi un corso di regia alla casa dello spettacolo mi ha dato le giuste competenze… Ad ogni modo già prima mi piaceva costruire gli spettacoli… Anche da bambina facevo muovere le bambole costruendo sempre delle storie dove il regista ero io. Il mio primo spettacolo da regista… Perché tu non lo sai ma io ho fatto anche l’attrice, e son tutt’ora una cantante, dicevo il mio primo spettacolo da regista è stato Peter Pan il musical, a ripensarci oggi, mi vengono i brividi…. cmq fare teatro che sia esso l’attore, o il regista o l’autore è quasi una vocazione

W.Piaceri Nascosti è improntata sulla tecnologia e la solitudine cosa ti ha suscitato questo binomio!?

A.trovo che entrambe le cose camminino di pari passo… Basta guardarci attorno per capire quanto la tecnologia ci abbia resi soli.

W.Ultime due domande.

La prima: trovi più intesa dirigendo attori o ti rapporti meglio con le attrici!?

La seconda: in un mondo, mi riferisco al quello del cinema e del teatro, ancora appannaggio maschile, come si rapporta una regista donna!?

A. Rispondo alla prima: Mi piace molto lavorare con gli uomini, sono precisi, molto in ascolto trovo stimolante approcciarmi a loro in quanto davvero sono totalmente diversi da noi, anche la gestione dell’ansia è diversa… Le donne sono smart, intuitive, energiche ma eccessivamente nevrotiche.

Rispondo alla tua seconda domanda… La donna regista a teatro è una figura diciamo tutto sommato nuova, agli inizi è stata dura farsi ascoltare specie dalle maestranze che non sempre mi davano credito, oggi io personalmente non sento più l’ostacolo.

W.Ringrazio anche te a nome dei lettori di Detti e Fumetti

A. Figurati è stato un piacere! Resti a cena con noi!?

W. Ma certo!

[ Dario Santarsiero per Detti e Fumetti – Sezione Teatro – articolo del 18 settembre 2019]

 

Willy intervista Elodie Serra – Come vedo i rapporti umani

Cari amici come vi dicevo nel precedente articolo ho deciso di fare un’ improvvisata alle attrici Laura Sorel ed Elodie Serra e alla regista Angelita Puliafito che in questi giorni stanno provando la mia commedia “Piaceri Nascosti”

Piaceri Nascosti 19-20-9- 2019 Teatro Petrolini

che andrà in scena, al Teatro Petrolini, il 19 e 20 settembre 2019 nell’ ambito della La quinta edizione del Roma Comic Off, il festival della comicità della Capitale, dal 10 al 29 settembre 2019.

manifestazione

Mentre Laura Sorel prende posto sul palco ed inizia a provare la scena che la regista Angelita Puliafito gli ha chiesto, mi avvicino ad Elodie Serra. Anche lei sorpresa dalla mia presenza non prevista in teatro.

W. Ciao Elodie!

E. Ciao! Come mai da queste parti!?

W. Ero libero e sono passato. Senti, prima ho intervistato Laura per il Blog Detti e Fumetti, ti va se intervisto anche te!?

E. Ma certo!

W. Prima di tutto raccontaci la tua carriera di attrice

E. Ho iniziato a studiare recitazione durante i miei studi tra il Liceo artistico e l’Università del sud Toulon var in Francia. Di padre sardo e mamma francese sono cresciuta con due culture ed ho messo il primo piede nel mondo dello spettacolo nel 2005 come finalista a Miss Italia nel mondo ed altri primi passi come valletta per il festival di Sanremo nel 2006. Dopo di che ho preso parte in una compagnia teatrale francese per diversi anni , avvicinandomi poi al cinema e alla televisione in Francia nella serie Tv la vendetta, ed più recentemente con una parte vicino a Marco Giallini e Claudio Santamaria nel film rimetti a noi i nostri debiti su Netflix . Proseguendo in Italia con il teatro ho il piacere di lavorare nella compagnia di Fabio Gravina a teatro prati che ha saputo sfruttare le mie origini creando dei ruoli multilingue, sia per La Presidentessa che in Na Santarella, recentemente anche con Patrizia Schiavo al teatro off-off per il Laboratorio della Vagina e infine con Renato Capitani per la rassegna Al di là dei sogni al teatro Petrolini. Debutterò a Novembre con la compagnia francese di Roma diretta da Helene Sandoval, all institut saint Louis con una nuova avventura !

W. Come ti senti nei panni di una bambola sexy!? E come vedi il ruolo della donna nel mondo dello spettacolo!?

E. Prima di tutto mi diverto da morire ed è la prima volta che mi capita un ruolo androide se si può dire ah ah.

Il confine è sottile tra l’essere umano e la bambola, che sembra raggruppare tutte le caratteristiche richieste per un rapporto di coppia, senza i difetti. Il mio personaggio non ha la facoltà di desiderare l’altro ma è programmata per essere desiderata . Il confronto con la Cliente Raffaella che riceve questo regalo è scontroso perché non li era destinato. Direi che la mia più grande difficoltà è stata di disumanizzarmi mantenendo comunque una sensualità propria alla bambola destinata a fare sesso, come unico scopo. Si scoprirà presto se ci sono riuscita !

Il ruolo della donna nel mondo dello spettacolo è soggetto a troppe controverse e viene avvolte dimenticato l’interesse iniziale di questo mestiere . Fare l’attrice non coinvolge per forza una bellezza esterna, un bisogno di esuberanza o un gioco di seduzione . Per me fare l’attrice è comunicare emozioni, trasmettere dei messaggi importanti, permettere alla gente di identificarsi e ritrovarsi nel nostro personaggio… la stessa identica cosa che fa l’attore uomo in questo campo.

W. Voglio farti la stessa domanda che ho fatto a Laura: essere dirette dalla regista Angelita Puliafito che sensazioni ti suscita!?

E. Innanzitutto abbiamo un rapporto umano molto bello che ci permette tanta onesta sul lavoro senza pudore o paura di offendere. Mi ha lasciato tanta libertà nella creazione del personaggio dandomi i tratti generali ma ha tenuto che ciu-là esca prima da una mia fantasia per poi modificare e rettificare il tiro. Molto disponibile in questo periodo non abbiamo avuto orari, Angelita ed una donna incredibile, regista, cantante ma anche mamma devota che riesce a conciliare tutto con un energia senza fine !

W. Molto bene, pare che la regista ha dato cinque minuti di pausa, così posso intervistare anche lei. Grazie Elodie anche a nome dei lettori di Detti e Fumetti

E. Grazie a te ci vediamo dopo!

[Dario Santarsiero per Detti e Fumetti- Sezione Teatro- articolo del 18 settembre 2019]

Willy intervista Laura Sorel – La mia visione della tecnologia

Cari amici ho deciso di fare una improvvisata alle attrici Laura Sorel ed Elodie Serra e alla regista Angelita Puliafito che in questi giorni stanno provando la mia commedia “Piaceri Nascosti”

Piaceri Nascosti 19-20-9- 2019 Teatro Petrolini

che andrà in scena, al Teatro Petrolini, il 19 e 20  settembre 2019 nell’ambito della quinta edizione del Roma Comic Off, il festival della comicità della Capitale, dal 10 al 29 settembre 2019.

manifestazione

Mentre Elodie Serra sta provando una scena del suo personaggio, la bambola sexy, ne approfitto per parlare con Laura Sorel.

W. Ciao Laura!

 

L. Ciao, che sorpresa! Come mai sei qui!?

W. Ho voluto farvi un’ improvvisata e magari intervistarvi a tutte e tre per il blog, Detti e Fumetti. Ti va!?

L. Ma certo!

W. Bene, i nostri lettori sono curiosi di saperne di più sul tuo passato di attrice di teatro, comica e cantante della canzone napoletana

L. nasco come soubrette a Napoli, come cantante ho collaborato con Eugenio Bennato, Emilio Massa e tanti altri. Non volevo proprio fare l’attrice… Ma il teatro ti chiama a se senza che tu possa rifiutare e così dalla prima rappresentazione… Tra noi e stato amore e odio. Ho iniziato come comica con Alvaro Vitali, Antonella Stefanucci, Gigi Savoia e i miei ruoli erano quelli della femme fatale.

in questo ruolo interpreti una donna di mezza età che entra in contatto con una tecnologia troppo avanzata per i suoi parametri, come ti rapporti tu nella vita di tutti i giorni con una tecnologia che ormai invade anche il nostro privato!?

L. Ecco da femme fatale oggi sono una donna di mezza eta’ (ride) ma non una donna qualsiasi… la tecnologia mi affascina e mi spaventa allo stesso modo… Perché come sostiene il mio personaggio io provengo dalla vecchia scuola quella dei contatti umani.

 

Accetteresti di recitare con un robot con fattezze umane che sappia muoversi sulla scena ma rimarrebbe pur sempre una macchina!?

L. Certo, ma sicuramente la vittoria sarebbe mia in quanto io posseggo un elemento che la macchina non avrà mai… il sentimento, la passione, la strizza e, come diciamo a Napoli, la cazzimma.

Un’ultima domanda e ti lascio andare: essere dirette dalla regista Angelita Puliafito che sensazioni ti suscita!?

L. Mi piace tanto lavorare con lei una regista giovane ma con la verve dei grandi registi, ti segue passo passo, ti sprona, ti dirige… e ti assicuro che non è quest’ultima una caratteristica così scontata nel nostro ambiente.

W.Vedo che Elodie ha finito, credo che tocchi a te

L. Esatto! ci vediamo dopo.

W. A dopo e grazie a nome dei lettori di Detti e Fumetti

 

[Dario Santarsiero per Detti e Fumetti- Sezione Teatro – Articolo del 18 settembre 2019]

PIACERI NASCOSTI di Dario Santarsiero al Roma Comic Off ed. 2019 – per la regia di Angelita Puliafito – Recitano Laura Sorel ed Elodie Serra

Cari lettori, torna, questa volta al Teatro Petrolini di Roma [TESTACCIO] , una mia commedia “Piaceri Nascosti”.

Piaceri Nascosti 19-20-9- 2019 Teatro Petrolini

Andremo in scena nell’ambito della quinta edizione del ROMA COMIC OFF, il  Festival della Comicità di Roma – 

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Questa settimana, nei giorni 19 e 20 settembre, è in programmazione PIACERI NASCOSTI

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La sapiente regia di Angelita Puliafito  ha saputo guidare le due brave attrici protagoniste Laura Sorel ed Elodie Serra in una commedia dal sapore agrodolce, dove la tecnologia entra nella nostra vita fino ad imporre con chi (con)dividere la nostra intimità.

 

Raffaella, una bella single di mezza età, Laura Sorel, riceve per errore un voluminoso pacco, al cui interno c’è una bambola sexy di ultima generazione, Elodie Serra.

Tra gag, difesa e attacco il finale vi stupirà!

[Dario Santarsiero per DETTI E FUMETTI – Sezione TEATRO – articolo del 16 settembre 2019]

Info:

QUANDO: 19 e 20 settembre, ore 21:00
DOVE: Teatro Petrolini (Sala Petrolini) Via Rubattino, 5 – Roma [ZONA TESTACCIO]

Prenotazioni: 06 575 7488
Biglietto 12€

OSVY e il GATTO il nuovo libro di Filippo Novelli prodotto da AMAZON

Cosa accade quando tua figlia adotta un gatto? Ve lo siete mai chiesto? Cambiano le tue abitudini, il modo di disporre gli oggetti ed i mobili della tua casa, le tue spese quotidiane. E’ una gioia si ma anche un grande impegno. Osvy, il porcospino antropomorfo ce lo racconta con il suo tipico humor nero.

Inizia così il nuovo libro scritto e disegnato da Filippo Novelli, edito da EFFE ENNE GRAPHIC STUDIOS e distribuito da AMAZON.

Qui trovate il link per acquistare il libro  OSVY E IL GATTO oppure potete fare click sulla immagine

copertina finale

[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI – sezione Fumetto – articolo del 11 settembre 2019]

 

Osvy e Raffaelli n. 319 del 9 settembre 2019

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Un autore ha una sua visione del mondo, la rappresenta con la sua opera e se piace entra nel cuore della gente. La missione di un buono scrittore, saggista, critico è quella di giustapporre l’attenzione sui punti di forza di quell’autore, come fa un magnete con quanto si trova nel suo campo di forza. Nel suo saggio Anime disegnate Luca Raffaelli ha compiuto questa magia, mettendo in luce l’antidisneyanita’ dei personaggi della Warner come nessuno mai era riuscito prima.

Bugs Bunny un coniglio, un Mito! Tra le tante riflessioni che il libro suggerisce è quella che il mondo del disegno animato è coniglio-centrico.

Altri  autori che hanno iniziato disegnando un coniglio …

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Se vuoi sapere di piu’ sull’autore di ANIME DISEGNATE fai click QUI

[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI – Sezione Fumetto -Articolo del 9 settembre 2019]

Il  teatro della vita di Dario Santarsiero

Ciao Amici di DETTI E FUMETTI

Nell’immaginario collettivo la Vita è spesso paragonata al Teatro. Sinceramente non riesco a vederla così. A mio avviso, Vita e Teatro sono due entità separate che si incontrano solo in alcuni punti ma che si distanziano in molti altri.

Vorrei oggi con voi approfondire questo tema del quale avevo solo accennato in “DA GRANDE FARO’ L’ARTISTA” – Libro del collettivo DETTI E FUMETTI edito da FN GRAPHIC STUDIOS e distribuito da AMAZON  – di cui sono co-autore (facendo click sulla immagine sotto potete avere tutti i riferimenti per quel che riguarda i contenuti e l’acquisto)

da grande

VITA e TEATRO convergono quando si parla della figura dell’attore. Gli attori, coloro che si spogliano della loro umanità per vestire quella del personaggio che la Commedia o il Dramma impone loro. Denudatisi, la vita reale svanisce per lasciare il posto alla Fantasia.

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Altro punto comune tra VITA E TEATRO sono le Trame.

Alcune sono basate su fatti veri, il più delle volte drammatici  e per questo motivo, spesso pesanti e poco adatti a trasportare lo spettatore in un mondo parallelo; la loro drammaticità finisce per tenerlo incollato nel mondo reale. Nel libro “Cosa farò da grande”,  ho già narrato dell’accostamento Teatro- Fantasia e del Teatro come Mistero! Ora vorrei aggiungere un bit in più’.

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In fondo a chi di voi la vita reale non sta stretta? Non che non sia fantastica o misteriosa di per se; ma c’è un ma; mi spiego meglio: le bollette a fine mese, il mutuo, l’apparecchio dei denti da acquistare per i nostri  figli e tanti altri problemi, creano alla  vita delle zavorre delle quali a volte si fa fatica a liberarsi. Di contro il solo entrare in un teatro e respirare quell’aria viziata ma carica di anni di spettacoli, di storie, di Avventura, ti permette di lasciare la vita di tutti i giorni appesa al guardaroba e di indossare la Fantasia. Lei ti trasporterà lontano dalla pesantezza della quotidianità per qualche ora almeno; credetemi non è poco.

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[Dario Santarsiero per DETTI E FUMETTI – sezione Teatro – articolo del 2 settembre 2019]

Agriano- La Mostra di Acquerelli di Filippo Novelli. 23-25 agosto 2019- Agriano (NORCIA (PG))

Agriano è un piccolo paese posto su un altopiano che incontri sulla via che va da Norcia a Cascia, nel cuore dell’Umbria.

20190818_115458Un paesino come ce ne sono a centinaia in Italia, un tempo rurale, che ha visto negli anni sempre più gente andare via per popolare le periferie delle grandi città. Lo hanno fatto i nostri genitori, che con nostalgia tornavano per l’estate a trascorrere momenti felici tra queste montagne. Noi bambini, quando ci lasciavano “al paesino dai nonni”, eravamo colmi di gioia per il senso di libertà ed indipendenza che ci davano questi luoghi.

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Questa sensazione l’ho provata io negli anni ’70, quando trascorrevo le vacanze in Abruzzo dai miei nonni e l’ho rivista negli occhi di mia figlia qui ad Agriano.

Oggi lavoro per consentire alle persone di tornare nel proprio paese di origine, collaborando a creare un rete telematica che consenta loro di lavorare dove preferiscono, senza essere obbligati ad ammassarsi nelle grandi città inquinate da smog e traffico. Tornare ad Agriano sarebbe bellissimo.

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Per il momento ci torno d’Estate; qui posso dedicarmi ai miei acquerelli dimenticandomi dello scorrere del tempo.

Agriano mi ha adottato una ventina di anni fa. E’ accogliente con tutti, che tu sia un cittadino o che tu venga dal paesino vicino. Ti incanta con le sue case in pietra a faccia vista, con i suoi campi di grano, con i suoi cieli azzurri e le sue notti stellate.

Agriano ti abbraccia come si abbracciano le sue case che, con un susseguirsi di archetti, sembrano darsi la mano le une con le altre.

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Agriano ti regala scorci inaspettati al calar del sole, in un susseguirsi di vicoli stretti e piazzette alberate. Giri l’angolo e scopri un campanile, un portoncino celeste, un muretto a secco.

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Agriano è la sua gente, che a primo impatto appare chiusa e guardinga come ogni montanaro che si rispetti; poi la frequenti e scopri la sua accoglienza e calore. Ogni casa ti apre le sue porte; ogni agrianese ti tratta come un fratello. Non importa se stai con lui una manciata di giorni all’anno; la volta successiva che vi vedete è come fosse ieri. E allora si torna a far tardi sotto le stelle, a passeggiare nei prati dell’altopiano, a sfidarsi nelle scalate più dure per raggiungere la vetta più alta.

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Agriano è stata ferita qualche anno fa; la paura l’ha fatta abbandonare da molti. Ma la tenacia della gente di qui e la beltà dei luoghi sta facendo ripopolare Agriano.

Io, agrianese d’adozione, ho sentito la necessità di imprimere nella mia memoria questo momento di rinascita, provando a disegnare queste vedute, questi scorci, questi paesaggi bucolici.

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Vi lascio un pensiero che la mia amica Francesca ha voluto dedicare al nostro paese in questa circostanza.

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Non basta una scossa o una crepa per togliere l’amore per questo luogo del cuore. Ogni volta che si arriva da te, quando sulla via si scorge il tabernacolo – “l’immaginetta”-, un sorriso si apre su ogni viso e tutti i crucci vengono dimenticati. Questo è il suo potere e fin quando noi saremo qui per lui, lui sarà qui per noi”.

Alcuni acquerelli della mostra.

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INFO:

AGRIANO- Acquerelli di Filippo Novelli – Agriano ( Norcia (PG) ) presso il giardino di via San Luca 79  -dal 23 al 25 Agosto 2019.

 

[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI – sezione ARTE – articolo del 23 agosto 2019]

Willy intervista Enrica Corradini, autrice di “Non vedo l’ora”.

 

 

Cari amici di DETTI E FUMETTI nell’ultima intervista Vi avevo già accennato di Enrica Corradini, (vedi art. Intervista a Gloria Luce Chinellato del 20 giugno 2019) che, oltre ad essere l’autrice di opere teatrali come:  “Non vedo l’ora”, “Capodanno in giallo noir”, “Il caro (e)stinto” e “Se quella sera”, e’ anche la mamma di Gloria Luce Chinellato, attrice e regista. Questo grado di parentela, mi ha incuriosito ed ho deciso di intervistarla.

Come da mia abitudine chiamo Enrica per concordare un appuntamento e scambiare quattro chiacchiere. Ecco qui sotto l’intervista che ne è uscita.

W. Buongiorno Enrica, grazie per aver accettato il mio invito, con questo caldo.

Forse è meglio se ci sediamo da qualche parte e ci beviamo un bel succo di frutta fresco, che dici!?

E. Buongiorno a te Willy, è un piacere per me conoscerti e sono d’accordo per il succo di frutta.

Ora che siamo seduti al fresco a gustarci le nostre bibite, inizio con le domande.

W. Come sempre i nostri lettori vogliono sapere come è nata la tua passione e se fin dall’inizio ti sei dedicata alla sceneggiatura.

E. Sicuramente la passione per il teatro me l’ha trasmessa mia Madre. Da bambina mi sedevo al suo fianco il venerdì sera e insieme guardavamo il “venerdì di prosa”, una trasmissione televisiva che proponeva gli spettacoli teatrali dell’anno. I suoi commenti e i suoi giudizi, che in realtà non ricordo se non come memoria di una memoria, mi hanno spinta oltre. Da Venezia mi ero trasferita a Milano e lì, per caso un giorno, sono passata di fronte al Piccolo Teatro. Un cartello diceva che si organizzavano pomeridiane per scolaresche. Detto fatto; ho iniziato a prenotare biglietti per la mia classe. Avevo 12 anni ma per  la mia intraprendenza al telefono, ero stata confusa per una professoressa. Tralascio l’imbarazzo provato nell’essere stata invitata in un elegante terrazza, allora di gran moda, e di essermi trovata in gonna a pieghe e calzettoni in mezzo ai più grandi attori e attrici del tempo! Ricordo invece l’emozione del primo spettacolo cui ho assistito: La guerra delle due rose per la regia di Strehler. Un’esperienza che mi ha segnato positivamente, facendomi appassionare al il teatro al quale, però, mi sono avvicinata solo come spettatrice. E tale sono rimasta fino a qualche anno fa.

Di formazione sono Storica dell’Arte e  in qualità di scrittrice ho pubblicato libri di: arte,  costume, racconti e romanzi.  Un giorno mia figlia Gloria Luce, che tu conosci e della quale credo tu conosca bene il carattere e la determinazione, mi ha obbligato a riprendere un vecchio testo teatrale ed a metterlo in scena. E’ stata in quella occasione che da spettatrice sono divenuta autrice di teatro.

W. Quando crei i personaggi, ti ispiri a persone reali, cioè quelli che incontri per la strada o sono tratti da altre fonti come ad esempio un libro che hai appena letto!?

 E. Sono convinta che lo scrittore sia un ladro incolpevole. Io cerco di rubare a tutti. Soprattutto alle persone reali che osservo con molta attenzione.

W. Qual è il personaggio, nella tua ultima commedia “Se quella sera” andata in scena dal 24 al 26 giugno 2019 al Teatro Porta Portese, che ti ha emozionato più degli altri!?

E. I personaggi di un libro o di una commedia sono come i figli; tutti uguali per quanto riguarda l’amore. Con ognuno, però, si instaura un rapporto che è, e non potrebbe essere altrimenti, diverso perché singolare. È così che in “Se quella sera” il personaggio che più mi ha emozionato è Martina, per quella sua assoluta mancanza di artificio e di malizia che la rende una mosca bianca in un mondo in cui l’ipocrisia spesso trionfa.

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W. Quando scrivi ti lasci trascinare dai capricci dei personaggi o li pieghi ai tuoi voleri!?

E. Quando inizio a scrivere ho ben chiaro il carattere di ogni personaggio e naturalmente il ruolo che dovrà interpretare. Non ci crederai! Mi disobbediscono spesso, ahimè e lo fanno a ragion veduta. Te lo ripeto, i personaggi sono come i figli… prevedi per loro una strada e loro ne scelgono un’altra. Qualche volta persino inspiegabilmente migliore….

W. Ed ora veniamo al sodalizio madre-figlia, tu autrice lei regista, come è nato e se c’è stato un periodo di prova, dove entrambe vi siete confrontate.

E. Nessun periodo di prova, eccettuati i tanti anni vissuti insieme. Gloria è stata sempre per me una preziosa critica. Ha sempre letto le bozze dei miei libri e dato preziosi giudizi. Ciononostante il confronto è ancora oggi continuo e serrato.

W. Quando, per motivi di regia Gloria modifica o taglia alcune parti della commedia, che sensazioni provi!? 

E. Soffro!!! E qualche volta litighiamo. Raramente però. Il più delle volte ci confrontiamo e insieme decidiamo la strada migliore.

W. Tuo marito e tua figlia Ilaria ti hanno incoraggiato fin da subito o erano scettici!?

E. Sicuramente incoraggiato. E spinto. Devi sapere che nello scrivere sono molto lenta. Perché forse sempre alla ricerca della parola che non trattenga un pensiero ma, al contrario, lo dilati. Ma soprattutto sono terribilmente pigra. E sappi che considero la pigrizia una qualità straordinaria!

W. Ho visto che domenica 4 agosto avete replicato la commedia “ Se quella sera” nel parco di Sabaudia, all’interno della rassegna “Il Parco e la Commedia”

E. si, ed è stato molto suggestivo recitare nella splendida cornice del Parco. E il numeroso pubblico che ci ha applaudito lo ha reso ancora più magico.

W. Bene, ti ringrazio per questa interessante chiacchierata, sicuramente ci rivedremo per un’altra divertente commedia

E. Grazie Willy è stato un vero piacere essere qui con te, appena sarà pronta la prossima commedia sarai il primo a saperlo. Un saluto anche ai lettori di Detti e Fumetti

Cia e a presto da Willy il Bradipo

[Dario Santarsiero per Detti e Fumetti – sezione Teatro – articolo del 15 agosto 2019]