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CLO’ e le sue passeggiate per ROMA – parte 3

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Cari amici sono tornata!

Continuiamo a passeggiare per Roma, la città Eterna.

Oggi voglio farvi conoscere due complessi con i quali Roma si è resa riconoscibile a tutto il mondo grazie all’operato di due Archistar del calibro di FUKSAS e PIANO.

Visiteremo la città  da nord ovest (quartiere Flaminio) a sud (Eur).

 

AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

La sua storia comincia nel 1993 quando il Comune di Roma bandisce un nuovo concorso internazionale indicando come sede del nuovo Auditorium uno spazio, di proprietà pubblica, posto tra il villaggio Olimpico e lo stadio Flaminio.
Una zona assolutamente degradata e abbandonata a pochi km dal centro di Roma lungo la via Flaminia. L’obiettivo è quello di colmare un buco, una frattura nel tessuto cittadino.
Il 27 luglio 1994 viene proclamato vincitore il progetto di Renzo Piano e del Renzo Piano Building Workshop. Il 15 gennaio 1995 il progetto è consegnato al Comune di Roma. I lavori vengono interrotti nel novembre per il ritrovamento dei resti di un’antica villa romana. Una variante al progetto, presentata nel giugno 1996, ne consente la completa integrazione nel complesso. Nel luglio del 1999 il Comune fonda la società di gestione

Musica per Roma MpR S.p.A, trasformata nel 2004 in Fondazione con compiti amministrativi, di organizzazione, di programmazione e produzione culturale.
Il 21 aprile 2002 sono inaugurate la sala Petrassi e la sala Sinopoli. Il 21 dicembre 2002 viene inaugurata la sala Santa Cecilia. Nei primi mesi del 2003 il complesso viene ultimato e comincia ad operare a pieno regime.

I volumi principali del complesso sono costituiti dalle tre sale da concerto, allocate in edifici di diverse dimensioni, con una forma che richiama quella di uno scarabeo; le tre sale sono coperte con lastre di piombo e disposte a raggiera intorno a un teatro all’aperto, la cavea, che può accogliere circa 3.000 spettatori. Lo spazio circostante, dove le costruzioni non superano l’altezza della cavea, è occupato da altre strutture – ambienti di servizio, studi di registrazione, sale prove – mentre tutto attorno agli edifici, corre un vasto terrazzo praticabile. Da qui, tra la sala Santa Cecilia e la sala Sinopoli, sono visibili i resti della villa romana venuti alla luce durante la costruzione del complesso, i cui reperti sono esposti in un piccolo museo ricavato sotto la cavea.  Oltre alle tre sale da concerto la struttura comprende anche il Teatro Studio, tre diversi studi di registrazione, e il foyer (che in realtà è l’atrio comune alle sale). Sono stati aperti, un bar-caffetteria e (con accesso anche alla strada) un bar-ristorante e una grande libreria. Il complesso ospita anche gli uffici della Fondazione Musica per Roma, che gestisce la struttura, e dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, della quale è sede principale.

L’Auditorium Parco della Musica rappresenta il più importante intervento urbanistico e culturale realizzato a Roma dagli anni ’60. Una sofisticata architettura musicale, un grande complesso polivalente, una casa di tutte le musiche e di tutte le arti in grado di soddisfare le esigenze di pubblici diversi, coniugando qualità e spettacolo, cultura e divertimento.

 

 

LA NUVOLA

Lo storico quartiere EUR, fiore all’occhiello dell’architettura razionalista italiana del XX secolo, ospita uno degli edifici più prestigiosi di Roma la Nuvola, progetto dell’architetto Massimiliano Fuksas.

Il complesso architettonico della Nuvola si articola in tre elementi: la teca, la Nuvola e l’albergo. La Nuvola, dallo straordinario effetto visivo, galleggia in una teca di acciaio e vetro alta 40 metri, larga 70 e lunga 175. L’intero complesso è stato ideato per essere altamente flessibile e in grado di adattarsi ad eventi di diversa natura e dimensione, grazie anche ad una capienza complessiva di circa 8.000 posti.

La sala congressuale è stata progettata con struttura modulare: da un’unica sala di 9000 mq sono ottenibili molteplici divisioni grazie ad un sistema di pareti mobili, fino ad un massimo di 24 sale di diversa capienza. Al piano mezzano sono collocati i servizi accessori quali uffici, sale regia, aree di ospitalità dei partecipanti e spazi ricettivi mentre al piano stradale, sotto la nuvola, è collocata l’area espositiva polivalente.

Un parcheggio al piano interrato da circa 600 posti ed è sormontata da pannelli fotovoltaici in copertura, che coprono il fabbisogno elettrico

La struttura comprende al suo interno un hotel a 4 stelle pensato per agevolare le logistiche relative ad eventi e congressi.

La Nuvola è uno degli edifici più scenografici dell’intera città di Roma. Inaugurato il 29 Ottobre 2016 è un’opera dallo straordinario valore artistico, caratterizzata da soluzioni innovative, un approccio eco-compatibile e materiali tecnologicamente avanzati.

 

 

Consiglio di visitare questi luoghi anche nel tardo pomeriggio, perché al tramonto la copertura in lastre di piombo delle sale dell’Auditorium creano una luce particolare a tutto il sito, mentre con le luci della sera la nuvola di Fuksas risulta più apprezzabile perché il telo traslucido che la ricopre spicca all’interno della teca e creando l’effetto nuvola, tanto studiato dall’architetto.

Anche questa è Roma,  buon divertimento!

Buon volo a tutti

Ciao a presto dalla Vostra CLO!

[Maria Clotilde Massari per DETTI E FUMETTI – Sezione Architettura – Articolo del 15 luglio 2019]

 

Per maggiori informazioni:

http://www.auditorium.com

http://www.romaconventiongroup.it

 

 

 

 

Bilancio degli articoli piu’ letti dai nostri lettori

Siamo una rivista di A R C H I T E T T U RA, direbbe la nostra pipistrella Clo’

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A dargli ragione i lettori di DETTI E FUMETTI che hanno fatto balzare ben sei suoi articoli tra i primi venti della classifica di DETTI E FUMETTI di tutti i tempi.

Ne siamo stra -felici perché questo era il nostro obiettivo: avvicinare i lettori di fumetto alle altre branche dell’ARTE.

Se volete rileggerli basta che li cerchiate scrivendo il titolo nel banner qui in alto

gli articoli con piu' di 100 visite fin

[Filippo Novelli –DETTI E FUMETTI FOUNDER – Articolo del 3 luglio 2019]

SUGLI SCHERZI ESTIVI e I CORRIERI- OSVY e la GIG economy – n.°316 del 29 gigno 2019

Per sensibilizzare sul tema della GIG Economy, letteralmente l’economia dei lavoretti, cioè per intenderci quelli che una persona dovrebbe fare a tempo perso, come secondo lavoro per arrotondare e che invece, in questa economia deviata, è finito per essere spesso l’unico lavoro dei giovani o peggio l’unico lavoro che ancora riescono a trovare i cinquantenni, sparati fuori dal mondo del lavoro che ormai vuole solo giovani, neolaureati e con esperienza (o forse i più maligni direbbero che vuole i giovani solo perchè il cinquantenne costa troppo, mentre per lo stesso lavoro può sottopagare un giovane, tra l’altro piu’ fresco e malleabile, senza vincoli familiari ecc.).

Su questo tema, che sta creando una vera e propria guerra per il lavoro tra generazioni,  cosa possiamo fare se non denunciare quello che sta accadendo?  E soprattutto come?

Ecco il mio contributo. Ho immaginato che una vendetta di un rider, così li chiamano adesso quelli che consegnano cibo o pacchetti, potrebbe essere questa.

OSVY E LA GIG ECONOMY

[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI – sezione fumetto – articolo del 29 giugno 2019]

Willy ci racconta Talib, o la curiosita’ di Bruno Tosatti

 

talibIl viaggio di Talib, il lucidatore di pomelli, rappresenta una vera e propria sfida alla nostra realtà di tutti i giorni.

Mentre è alla ricerca del diamante grosso come la testa di un toro, altrimenti niente matrimonio con la principessa, incontra sul suo cammino draghi, razzisti, saggi, stregoni, burocrati, matematici e tanti altri personaggi. Tutti hanno qualcosa di importante da fare o da cercare.

Talib, ricopre, a seconda delle situazioni, il ruolo di accompagnatore, strumento per la riuscita del progetto se non addirittura il loro giudice. Nella sotto-storia emergono invece le problematiche che tutti noi affrontiamo giornalmente e questo ci da la possibilità di capire ed apprezzare le scelte sia di Talib che della principessa. Lei, rappresenta il potere ma anche la gabbia dorata in cui si viene a volte anche inconsapevolmente rinchiusi.  Proprio nel momento in cui si sta per gettare la spugna, l’amor proprio ci da la carica per uscire dalla  gabbia, rifiutando una vita agiata ma infelice, per intraprenderne un’altra completamente sconosciuta.  

Talib, o la curiosità di  Bruno Tosatti, edito da Tunue, mi è piaciuto molto. Vi invito alla sua lettura, parola di Willy il bradipo.

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[Dario Santarsiero per Detti e Fumetti-sezione letteratura- articolo del  25 giugno 2019]

Di nuovo a teatro con Gloria Luce -L’intervista di Willy il Bradipo

willy registaCari amici torno oggi a parlare dell’attrice  Gloria Luce Chinellato, l’abbiamo lasciata con lo spettacolo “Dorotea e il fantastico mondo di OZ” e la ritroviamo in versione regista.

 

E si, e non è la prima volta, infatti Gloria Luce è alla sua quarta regia. Ha esordito nel 2016 con “Non vedo l’ora”. Nel 2017 con “Capodanno in giallo noir”. Nel 2018 con “Il caro (e)stinto. Ed ora nel 2019 con “Se quella sera”. I testi sono di Enrica Corradini, la madre di Gloria Luce. Una sinergia che ha dato i suoi frutti. Come sempre preso dalla curiosità chiamo Gloria Luce e le chiedo un appuntamento per scoprire chi delle due è il vero motore della coppia. E come sempre la incontro davanti ad un teatro, in questo caso al Teatro Porta Portese in via Portuense 102, dove si terrà lo spettacolo “”.

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 W.: Allora Gloria Luce, sei una donna dalle mille sorprese! Raccontaci di questo sodalizio con tua madre!

G.L. Mia madre è la scrittrice vivente che preferisco. Lei è molto orgogliosa del mio apprezzamento, anche se preferirebbe togliessi la parola vivente. Tra le sue doti c’è anche la superstizione. Scherzi a parte abbiamo iniziato a lavorare insieme anni fa, quando le ho imposto di riprendere un suo vecchio testo per portarlo in scena. Il successo di pubblico e critica ci ha spinto a continuare su quella strada.   Lei è una donna straordinaria, colta, affascinante e elegante come poche, di quelle Donne che ormai difficilmente si incontrato. Lo dico sempre, convincerla a lavorare con me è stata la mossa più fortunata della mia vita. Ogni giorno mi ispira e stimola. Praticamente è la mia musa.

W.: Chi ti a spinto verso la regia!?

G.L. Diciamo che è stata una scelta naturale. Anche se i corsi, le scuole che ho frequentato, ma anche e soprattutto le assistenze alle regie di altri spettacoli, mi hanno offerto l’opportunità di sperimentare sul campo.

W.: Come ti rapporti con gli attori!? Nel senso, lasci loro modo di esprimersi o devono seguire le tue direttive senza discutere!?

G.L.:   Il teatro è anche disciplina. Ed io sono sicuramente severa, anche se concepisco la severità come autorevolezza e non autorità. Ovviamente sono aperta alla discussione, alla proposta e al suggerimento… ma nei luoghi e momenti adatti. Comunque, Ho sempre ritenuto la creazione di uno spettacolo un gioco di squadra dove, dietro al capitano, ci si imbatte nei giocatori che avanzano compatti. Gli attori, con il loro apporto creativo sono indispensabili. se non servisse il carisma del singolo attore sarebbe possibile far recitare i robot. Certo è che mentre l’attore ha una visione individuale, il regista cerca di aver sempre presente la visione complessiva.

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 W. :Il fatto che hai un passato come attrice, che contributo ha dato alla regia!?

G.L. Il passato e il presente! E spero il futuro. Sicuramente conoscere le dinamiche proprie dell’arte attoriale contribuisce in modo significativo alla regia.

  W. : Raccontaci, senza svelare i particolari ovviamente, di questo vostro ultimo lavoro.

G.L. E’ la vigilia di Natale. Quale occasione migliore per passare una serata in famiglia? Quella famiglia nella quale personalità tanto diverse si possono incontrare senza scontro e, anzi, trasformare la diversità in armonia… se solo il buio del pensiero nascosto riuscisse a rimanere intrappolato nella maschera  di ipocrisia e convenienza che, indossata, costringe alla recita anche là dove non avrebbe ragione di essere. La serata scivola lieve tra brindisi, sorrisi e l’immancabile tombola. Ma una tombola che si rispetti nasconde tra i suoi numeri il 48. Morto che parla. Una commedia brillante che nel sorriso invita alla riflessione.

W. : Mi sembra di capire, che tu e tua madre vi riconoscete in questa trama, come del resto lo faranno, tutti quelli che verranno a vedere lo spettacolo!

G.L. Sicuramente sì, per quanto riguarda noi. Speriamo che anche il pubblico condivida la nostra battaglia contro le maschere che ci circondano.

W. : Ricorda ai lettori di Detti E Fumetti dove sarete, che giorni e il titolo dello spettacolo.

G.L. Teatro Porta Portese, via Portuense 102, 24- 25 e 26 giugno, ore 20.45

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  W. :Bene, non mi resta che augurarti tanta ”Merda!”

-uno questi giorni vi svelo il perché di questo augurio-

G.L. Grazie a te Willy! Se permetti voglio aggiungere una cosa, i lettori di Detti E Fumetti presentandosi alla biglietteria del teatro avranno il biglietto ridotto.

W. : Benissimo! Ti ringrazio a nome dei nostri lettori!

[Dario Santarsiero per Detti E Fumetti- Sezione Teatro – articolo del 20 giugno 2019]

 

 

 

 

 

 

FIDIA, CIAONE- E’ arrivato Instagram

Momento di outing; vi racconto del perché le vignette di Osvy  hanno questa forma rettangolare con lati a,b

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Il rettangolo segue la regola della sezione aurea per trasmettere armonia e conciliare la lettura.

La sezione aurea o rapporto aureo o numero aureo o costante di Fidia o proporzione divina, nell’ambito delle arti figurative e della matematica, indica il numero irrazionale 1,6180339887… ottenuto effettuando il rapporto fra due lunghezze disuguali delle quali la maggiore a è medio proporzionale tra la minore b e la somma delle due (a+b) 2000px-Golden_ratio_rectangle_construction.svg

 

…insomma ecco svelato un segreto che tenevamo da piu’ di dieci anni. OSVY seguiva il rapporto a,b dell’amico Fidia.

Come già detto, c’era una ragione. Le sue proprietà geometriche e matematiche e la frequente riproposizione in svariati contesti naturali e culturali,

 

apparentemente non collegati tra loro, hanno suscitato per secoli nella mente dell’uomo la conferma dell’esistenza di un rapporto tra macrocosmo e microcosmo, tra Dio e l’uomo, l’universo e la natura: un rapporto tra il tutto e la parte, tra la parte più grande e quella più piccola che si ripete all’infinito attraverso infinite suddivisioni. Diversi filosofi e artisti sono arrivati a cogliervi col tempo un ideale di bellezza e armonia spingendosi a ricercarlo e, in alcuni casi, a ricrearlo nell’ambiente antropico quale canone di bellezza; testimonianza ne è la storia del nome che in epoche più recenti ha assunto gli appellativi di aureo e divino.

Ebbene oggi il social piu’ trend, INSTGRAM, rompe questo schema  e segue il rapporto a,a nel senso che tutto è inscritto in un quadrato di lato a.

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O ti adatti o ti taglia letteralmente fuori, quindi preparatevi ad un nuovo form per OSVY perché se non sei su Instrgram ormai sei fuori dal mondo… alla faccia dell’ideale di bellezza ed armonia dell’amico Fidia.

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[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI – ARTE – articolo dell’ 8 giugno 2019]

BILIARDO SOTT’ACQUA di Carol Bensimon – La recensione di Willy per DETTI E FUMETTI

Ciao a tutti, oggi riapriamo dopo un bel po’ la nostra rubrica di Letteratura.

Sono stato al Museo Van Gogh e li, davanti al suo famoso quadro mi è tornato in mente un bel libro che ho letto e che vi voglio raccontare. Si intitola Biliardo sott’acqua e lo ha scritto la bravissima Carol Bensimon.

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Carol è una ragazza dell’82, nata in Brasile, che ha già vinto il Premio Nazionale Jabuti e credo tanti altri ne vincerà.

Vi racconto in breve il suo romanzo edito da TUNUE’, che ora si è aperta anche alla narrativa internazionale.

Vite che stancamente si trascinano nella quotidianità di tutti i giorni, cercando di trovare il posto nel grande puzzle che il destino a riservato loro. Bernardo, il Polacco, Camilo, si adoperano per questo ma senza trovarlo, almeno non prima di passare delle prove più o meno dolorose, per potersi conquistare il premio finale, il proprio ruolo nella vita. Il lutto è una componente che fa precipitare i personaggi nell’introspezione ma che li allontana dal loro cammino, mettendoli uno di fronte all’altro in un tentativo mal riuscito di comprendere i segnali che arrivano da strani personaggi con i baffi, che entrano ed escono dal bar senza salutare. Bernardo, il Polacco, Camilo, si ritrovano a gravitare attorno ad un biliardo. Metafora della vita. Le palle simboleggiano le loro esistenze, che cozzando tra di loro, si respingono, per poi riavvicinarsi, magari con l’aiuto delle sponde. E quando tutte vanno in buca, il loro destino li rimette in gioco.

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Traduttore: D. Petruccioli
Editore: Tunué
Collana: Romanzi
Anno edizione: 2019
Pagine: 138 p., Brossura
  • EAN: 9788867903320

[Dario Santarsiero  per DETTI E FUMETTI – sezione letteratura – articolo del 7 giugno 2019]

ARF 5 (2019)- La Ricetta perfetta – il resoconto della quinta edizione

La quinta edizione dell’ ARF, Il festival del fumetto di Roma, è stata ricchissima ed ancora più grande della precedente.

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Tanti erano gli appuntamenti a cui non potevo mancare, che sono stato costretto a farmi una lista, come quando vado al mercato per comprare gli ingredienti per una ricetta esotica. Eccola:

-La meraviglia: 3 etti.

Ho provato  meraviglia nel visitare la Mostra Beyond Blacksad, promossa dall’ ARF e che si sta tenendo a Piazza Navona, perché ad oggi per me nessuno è piu’ bravo di Juanjo Guarnido a disegnare gli animali nelle loro parvenze antropomorfe.  Qui trovate la CALL FOR ARF dedicata a BLACKSAD. 

Grazie a Francesca Torre per gli spunti sempre preziosi.

-La suspance: 6 etti.

Aspettavo da una vita che qualcuno mi raccontasse TEX, il più grande fenomeno editoriale italiano per longevità e vendite.

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Durante la mia infanzia mio zio, che lo collezionava, me ne parlava continuamente; ricordo che mi piaceva disegnare il suo cappello ed andare al cinema con i miei a vedere i western fantasticando su TEX.

Ancora oggi mi capita di sognare di diventare uno dei disegnatori del Ranger, tanto sognare non costa nulla.

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Qui trovate la Recensione della Mostra di TEX all’ ARF.

-L’emozione: 2 chili.

Il Talk di ARF 5 a cui tenevo di più era DA GOLDRAKE a SPIDERMAN, con i Premi Oscar Sara Pichelli e Eva Bruschi (per il film di animazione “Spiderman, un nuovo universo”) e Luca Raffaelli, il mio giornalista preferito.

E’ stato emozionante sentire Eva e Sara che raccontavano  il proprio percorso di crescita professionale fino al raggiungimento dell’Oscar. Due ragazze umili e determinate, un esempio per tutti coloro che condividono questo sogno.

Luca Raffaelli, grande giornalista e critico, ci ha spiegato magistralmente, come solo lui sa fare,  i meccanismi del successo di un film come “Spiderman, un nuovo universo”.

Ci ha fatto riflettere su come viene accolto il  “nuovo” dal pubblico; se sia o meno in grado di accogliere una novità; se l’industria del cinema italiano è disposta/pronta a produrre questo genere di film.

Calzante il parallelo con Carosello, la raccolta di pubblicità che andava in onda la sera in TV negli anni  70; ogni spot si chiudeva con una rassicurante “ripetizione” di slogan, e tu andavi a dormire tranquillo. Oggi, allo stesso modo, i soggetti che i produttori accettano per i loro nuovi film devono rimanere all’interno di un “cerchio” rassicurante; non si ha la forza culturale ed economica per osare, per esplorare il nuovo ed andare oltre.

Luca, ricollegandosi al multiverso di  Miles Morales, ci ha introdotto al suo libro “Le anime disegnate”,

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la ristampa di Tunue (copertina di Lorenzo Ceccotti) raccontandoci dei tre mondi paralleli del fumetto:

  •  il mondo disneyano (bello il racconto dell’interpretazione del finale Biancaneve;    io non ci avevo mai pensato, ma non vi spoilero nulla perché di questi tempi è pericoloso)
  • il mondo antidisneyano (ci ha raccontato del Gatto Silvestro e della sua personalità non risolta)
  • il mondo giapponese (commovente il racconto di quando gli chiesero di leggere le lettere dei piccoli ammiratori di Goldrake durante una sua visita negli studi di produzione giapponesi).

La nostalgia: 6 etti

Nel veder planare su di me il cartonato di Superman di Frank Quitely

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ho provato una grande nostalgia, io che da piccolo mi ritrovai tra le mani i Nembo Kid di mio padre. Con il suo stile e le pose plastiche che da al suo eroe, Quitely mi ricorda molto quello dei primi disegnatori del Kriptoniano.

La stessa nostalgia si è palesata di nuovo pochi metri  più avanti quando ho percorso la bellissima mostra di “30 anni di Manga in Italia”.

 

-Lo stupore:  2.5 etti

Mi sono stupito per il grandissimo talento di maestri come Micheluzzi e Moretti; per quello di giovani molto dotati come Cardona e Muhova (Premio Bartoli ex equo 2018).

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-L’Amicizia: -3.5 chili

ARF 5 è da sempre una formidabile occasione per rivedere un sacco di vecchi amici e per farsene di nuovi. L’ARF è oramai una sorta di Stati Generali del Fumetto, che in altre circostanze, in altre occasioni, vuoi per le dimensioni sproporzionate di alcune fiere, vuoi per le distanze troppo grandi di altre, non riesci a realizzare. Gli organizzatori sono stati capaci di trovare un equilibrio, un cocktail, difficilmente ripetibili che rende tutto più facile.

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-La Professionalità: 10 chili.

Per riagganciarmi a quanto detto sopra, ho intervistato diversi “addetti ai lavori” e molti artisti esordienti e non, divenuti professionisti grazie al JOB ARF.

Ebbene la professionalità che c’è nell’organizzazione del JOB ARF è grandissima; per un editore il lavoro che lo staff del JOB ARF è ottimo, fondamentale; la prima scrematura da loro attuata è la chiave per una buona selezione da parte degli editori; li agevola nelle scelte andando quasi sempre a meta.

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E per concludere i tre ingredienti che dovevo ho messo io nella ricetta e che ho portato a casa come Lesson Learned.

-La Responsabilità: 9 etti.

La Responsabilità che mi sono sentito addosso in questa edizione di ARF è stata grande. Vi racconto perché.

In questi 10 anni di blog e 5 di ARF il mio solo obiettivo era di parlare dei libri che mi piacevano per farli conoscere ai miei amici e soprattutto a mia figlia, grande appassionata di disegno, per guidarla in un percorso di crescita nel mondo del fumetto; invece a questo ARF 5 sono stato contattato da autori ed editori per poter dire la mia sui loro nuovi lavori.  Immaginate la responsabilità che mi sono sentito addosso.

Spero che queste recensioni potranno essere utili a voi per conoscere meglio questi artisti ed a loro per ottenere una maggiore visibilità, che il loro talento tanto merita.

Ecco i coming soon nell’ordine:

L’Orgoglio: 1 chilo

Sentirsi chiedere di essere accompagnati all’ARF per fare da Cicerone da tutti gli amici della mia Redazione di DETTI E FUMETTI è stato motivo di orgoglio.

Per la prima volta li vedrete in carne ed ossa, sia redattori attuali che quelli che hanno partecipato a questo blog durante questi dieci anni. Eccoli.

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Loro sono completamente estranei a questo mondo ed  stato spassoso vederli incuriositi fermarsi vicino alle lunghe code di gente in attesa di un autografo; la guardavano e mi dicevano: ” E lui chi è? E l’altro? Bisogna prendere un biglietto per questo per prenotare un autografo??? Ma davvero?

L’ingrediente segreto: -11 chili

La mia ricetta si basa molto su questo ingrediente segreto. ARF per me è soprattutto ARF KIDS, l’ingrediente lo potete dedurre da soli.

Quando mia figlia ha saputo che andavamo al laboratorio di Lorenza di Sepio, è diventata raggiante di gioia.

L’ARF KID è una delle armi vincenti di questa manifestazione.

Lorenza ha saputo onorarla al meglio con la dolcezza e l’affabilità che le sono proprie. Grandi e piccini pendevano dalle sue labbra mentre parlava della sua DAISY, il suo ultimo Graphic Novel edito da Tunue la cui recensione trovate QUI.

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Insomma che dire: “Cotto e mangiato! edizione fantastica! bravi tutti e, come direbbe ARFIO, quale posto migliore per trascorrere un week-end uggioso di maggio se non all’ARF?

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Dalla settimana prossima tutti per prati o al mare e … sotto l’ombrellone portate un libro, magari comprato all’ARF!

[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI – Sezione Fumetto – articolo del 25 maggio 2019]