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PEDAGOGIA -la raccolta dei migliori articoli #1

Nella nostra rivista DETTI E FUMETTI ci sono redattrici e redattrici. Come sapete c’è anche una sezione dedicata al fumetto in cui riproponiamo i migliori (secondo noi) articoli sul tema perché è il nome stesso della testata che lo suggerisce: riproporre i brani, i frasi “dette” sul web, sulla stampa, sui libri.

Oggi ci vogliamo ispirare a questa sezione ed allargare il campo, riproponendo anche brani di un altro argomento che ci sta a cuore: la pedagogia e il ruolo della donna nella società. Facciamo questo non solo perché nella nostra rivista ci sono delle redattrici con ruoli strategici ma anche e soprattutto  perché i redattori, per lo più padri di bambine, sono consapevoli del fatto che  facendo crescere il ruolo della donna in questa società, la si possa migliorare, creando condizioni migliori di vita  per le proprie figlie.

 

Ecco a voi alcuni brani di un articolo di Francesca Magni pubblicato su Donna Moderna il 17 giugno 2013.  che si intitola “Come educare  figli maschi rispettosi delle donne”.

Si tratta di una interessante intervista ad un pedagogo, Daniele Novara, nella quale si danno molti utili consigli.

Francesca: […]  Ormai la violenza fa parte del copione della virilità: si può eliminarla senza rendere un maschio “meno maschio”?

Daniele:  «È il contrario: un uomo violento ha un deficit di virilità».

Francesca: In che senso, scusi?

Daniele:«Ho lavorato per 10 anni in Kosovo sul tema degli stupri durante la guerra». «Ho scoperto che quella generazione non era stata affatto cresciuta nel mito del macho, ma con una presenza totalizzante delle donne, madri e nonne. I padri erano assenti, se non per il ruolo di “servizio d’ordine”: dare punizioni, picchiare. Un bambino che cresce con un papà di cui conosce solo il lato duro, si forma un’idea distorta della virilità». […]

Daniele: Il discorso sull’educazione dei maschi comincia dai padri, quelli che oggi «pensano che la cosa giusta sia far divertire i figli e essere dei “vice mammi”» sbagliano.

Francesca: E non va bene?

Daniele: «No! Dal padre padrone siamo passati al padre peluche: il primo era mortificante, il secondo è castrante. Il padre deve essere una sponda. Come l’argine che permette al fiume di scorrere senza disperdersi. Significa mettere delle regole e farle rispettare,  con l’obiettivo di aiutare il figlio a prendere il largo. Se nel primo anno di vita è necessaria la presenza assoluta della mamma, che crea il bagaglio di sicurezze per il futuro, dal terzo anno i bambini devono passare del tempo soli con il papà» . «Momenti di esplorazione e avventura: un giro in bici, una gita». Troppo spesso, invece, la madre ruba la scena. Supera i confini. È quello che gli esperti chiamano “eccesso di maternage” e da cui mettono in guardia. Il primo consiglio è noto, ma spesso sottovalutato: fuori i bambini dal lettone. Perché nella storia della maggior parte dei maschi violenti c’è il lettone tardivo. C’è una mamma che non “libera” suo figlio. Vedo madri che portano i bambini sul passeggino fino ai 4 o 5 anni. Che non li stimolano a togliere il pannolino: ci sono in commercio modelli per la fascia 8-15 anni, è una follia! […]

Tornando alla violenza:un uomo violento molto spesso scarica sulla vittima la frustrazione per l’autonomia che gli è stata negata. Può arrivare a desiderare di cancellare la figura femminile, che gli riaccende il dolore di antiche umiliazioni». […]

In molti casi di adulti violenti, è la paura dell’abbandono a far scattare la molla. Come si previene? Noi la definiamo “carenza conflittuale”: è l’incapacità di accettare le contrarietà che vengono dalle relazioni.C’è un nesso molto stretto tra uomini violenti e un’educazione che, quando erano bambini, ha precluso loro la possibilità di litigare. Tanti genitori reprimono gli scontri. Così il bambino non impara a tollerare l’opposizione degli altri. E nelle situazioni critiche non saprà come reagire, avrà esplosioni di rabbia.

Francesca: Sta dicendo che bisogna lasciarli litigare?

Daniele: Sì. Non si devono confondere litigio e violenza, sono cose diverse. Un bimbo litigioso cerca il confronto, è sano, non deve preoccupare. La baruffa per i piccoli è un gioco. Più che reprimerli è giusto intervenire per invitarli a darsi reciprocamente la propria versione dei fatti». […] Un maschio che impara ad accogliere le ragioni degli altri difficilmente sarà violento con una donna.

Francesca : e riguardo alle bambine cosa ne pensa?

Daniele:  se «alle bambine restituiamo la naturale propensione a difendersi, permettendo anche a loro di litigare, cresceranno più assertive, coraggiose, decise». Il primo passo per smettere di essere vittime. […] Dobbiamo dare loro strumenti per rifiutare il maschilismo.  Fondare ogni insegnamento sul rispetto per l’altro, la parità, la non violenza». […] «i bambini imparano dai comportamenti, più che dalle parole. La madre deve essere consapevole del proprio valore e mettere in atto la parità. Deve pretendere collaborazione nei compiti domestici. […]non far sentire il figlio maschio un piccolo re.

L’articolo completo lo trovate qui.

[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI – rubrica di pedagogia. Articolo del 21 giugno 2013]

[Illustrazioni di Filippo Novelli – tutti i diritti riservati]

DETTI E FUMETTI E IL PATROCINIO DELLE BIBLIOTECHE DI ROMA

A partire dal numero di giugno 2013 DETTI E FUMETTI sarà patrocinato (gratuitamente) dalle BIBLIOTECHE DI ROMA per la sintonia tra il progetto della rivista e quello del grande CENTRO CULTURALE ROMANO.

Infatti il Sistema delle biblioteche centri culturali” di Roma Capitale, nella sua forma di servizio pubblico, garantisce a tutti il diritto di accesso alla cultura e all’informazione e promuove lo sviluppo della comunicazione in tutte le sue forme. Le 38 biblioteche distribuite in tutti i Municipi, dal centro alla periferia, sono, con i servizi offerti,  una realtà  straordinaria per i cittadini di Roma. Esse hanno una ricaduta importantissima nella vita sociale della città in termini di aggregazione ed integrazione sociale e rappresentano un fortissimo deterrente contro ogni forma di degrado culturale e materiale.

 

Con la loro frequentazione ciascuno, anche i meno abbienti, può trovare gli stimoli per approfondire ed elevare la propria cultura.

Ecco qualche dato numerico, a dimostrazione di quanto affermato: nel 2012 l’affluenza nelle biblioteche di tutto il sistema è stato di oltre 2.100.000 utenti, il movimento complessivo di prestito (libri e audiovisivi) è stato di circa un milione di documenti (si veda la tabella sotto riportata).

Per usufruire dei servizi è sufficiente una semplice iscrizione da effettuare presso una delle Biblioteche di Roma ed è valida anche per tutte le altre.

 

Al momento dell’iscrizione si può scegliere tra tessera BiblioPass e tessera Bibliocard.

BIBLIOPASS: La tessera d’iscrizione Bibliopass è gratuita e offre i servizi di base:

• consultazione
• ascolto e visione di documenti
• prestito
• attività culturali e di promozione della lettura

 

BIBLIOCARD:

La Bibliocard è la tessera di iscrizione annuale a pagamento per accedere a tutti i servizi sia di base che aggiuntivi + vantaggi (info servizi e regolamenti).

Per questa tessera d’iscrizione è richiesto il pagamento della quota di adesione annuale (costo attuale 5 euro l’anno) approvata dal Consiglio d’Amministrazione dell’Istituzione.

Dà accesso oltre ai servizi base:

• consultazione

• ascolto e visione di documenti

• prestito

• corsi e laboratori

ai seguenti altri servizi:

• servizi online

• eBook

• prestito interbibliotecario

• prestito interbibliotecario metropolitano (PIM)

• internet in biblioteca

• biblioWiFi

• agevolazioni per iniziative culturali e del tempo libero in città    (www.bibliocard.it)

 

Accedi al servizio di preiscrizione on-line

Se non ti sei ancora registrato o non sei ancora iscritto, puoi farlo ora. Potrai così entrare nel tuo spazio ed accedere ai servizi a te riservati. Se desideri trasformare l’autoregistrazione in iscrizione effettiva, devi recarti di persona presso la tua biblioteca entro 7 giorni dall’autoregistrazione. Con l’iscrizione effettiva in biblioteca puoi accedere ad un maggior numero di servizi.

Accedi alla Preiscrizione on-line

 

Per la tessera d’iscrizione Bibliocard è richiesto il pagamento della quota di adesione annuale di  5 Euro e dà accesso anche ai seguenti serviziaggiuntivi: • servizi online (vedi riquadro a parte) • prestito  eBook (14 gg.) • prestito interbibliotecario • internet • biblioWiFi (uso del WiFi nelle biblioteche) • agevolazioni per iniziative culturali e del tempo libero in città].

 

 

BiblioSmart – Istituzione Biblioteche di Roma Capitale è l’APP delle Biblioteche di Roma (scaricabile su smartphone e tablet), che permette di utilizzare i servizi on line.
Con BiblioSmart le tue biblioteche sono sempre con te (a casa, per strada, in ufficio, …), aperte h24 , propositive e coinvolgenti:
– guarda la “vetrina” con tutte le nuove proposte di lettura, le news e gli eventi culturali in programma
– puoi aggiungere al tuo calendario le iniziative che ti interessano e a cui pensi di partecipare
– il catalogo on-line del Sistema Bibliotecario dell’Istituzione Biblioteche di Roma Capitale è a tua disposizione, fai una ricerca e, verifica se libri, ebook o altri documenti sono disponibili
– puoi prenotare il prestito dei libri e poi passare a ritirarli nella tua biblioteca
– una novità è la possibilità di prendere in prestito un ebook, scaricarlo subito e iniziare a leggerlo sul tuo dispositivo
– è possibile cancellare richieste e prenotazioni che non ti interessano più, prorogare online un prestito di libri “cartacei” (entro la data di scadenza) e suggerire nuovi acquisti
– nel tuo dispositivo, puoi selezionare le tue biblioteche preferite e così avere in evidenza se un documento che hai cercato è posseduto proprio da una di loro
– sono a tua disposizione le informazione sulle biblioteche ( servizi/orari ) e puoi localizzarle sulla mappa e avere precise indicazioni sul percorso
– salvare sul tuo dispositivo una bibliografia e sincronizzarla con BiblioTU
– la tua situazione lettore (prestiti, prenotazioni e richieste in corso) è sempre a tua disposizione
– se hai dubbi o hai bisogno di consigli, approfondimenti, indicazioni, … puoi porre domande ai bibliotecari

 

Info biblioteca Pier Paolo Pasolini: Tel. 06.45460520

Internet www.bibliotu.it e aprire la finestra BIBLIOTECHE/Pier Paolo Pasolini (sno visualizzati i servizi e le attivtà in programmazione)

Per la consultazione del catalogo on line www.bibliotu.it

 

I PRICIPALI INDICATORI  DI SISTEMA

2012

Var.% 2011/2012

Media annuale per bibl.

Media mensile per bibl.

Prestito libri​

654.469

8,0

17.872

1.489

Prestito audiovisivi​

330.988

6,3

8.924

744

Prestito totale documenti

985.457

5,5

26.796

2.233

Utenza “attiva” (rinnovi e nuovi iscritti)

124.020

3.263

Nuovi iscritti

35.277

1,8

953

79

Consultazioni multimediali

159.517

0,3

4.452

371

Presenze alle attività culturali

141.949

1,1

3.923

327

Presenze alle attività con le scuole

36.565

-19,4

990

83

Presenze totali alle attività

178.514

-3,7

4.913

410

Visite in biblioteca (stima affluenza)

2.105.154

5,0

57.245

4.770

[Antonio Lombardo per DETTI E FUMETTI- articolo del 15 giugno 2013]

Il buon vecchio Shopenhauer

Non ricordo come mi venne l’idea di disegnare un porcospino e di narrare le sue storie (era il ’76 credo) ma una cosa è certa: non sono stato il solo. Ho recentemente trovato una serie di fiabe sul porcospino molto interessanti. La più famosa è senza dubbio quella narrata da Shopenhauer  nel Parerga e Paralipomena ( II, 2, cap. 30, 396).

Una compagnia di porcospini, in una fredda giornata d’inverno, si strinsero vicini, per proteggersi, col calore reciproco, dall’assideramento. Ben presto, però, sentirono le spine reciproche;il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l’uno dall’altro. Quando poi il bisogno di scaldarsi li portò di nuovo a stare insieme, si ripeté quell’altro malanno; di modo che venivano sballottati avanti e indietro tra due mali,finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione.

La morale che se ne ricava è che l’uomo non è ancora riuscito a trovare la giusta misura per vivere accanto agli altri, accettandoli e facendosi accettare, nonostante idee, abitudini, stili di vita, religioni, culture diverse… stiamo ancora ferendoci con i nostri aculei… Impareremo dai porcospini?  O ancora la riflessione che fece lo stesso Freud nei suoi testi di psicologia nell’ambito delle relazioni tra esseri umani (citando Shopenhauer): tanto più due esseri si avvicinano tra loro, molto più probabilmente si feriranno uno con l’altro.

Già postato nel 2009 [ http://www.fumettinovelli.blogspot.it/search?updated-min=2009-01-01T00:00:00%2B01:00&updated-max=2010-01-01T00:00:00%2B01:00&max-results=50] e riproposto qui.

[Filippo Novelli  per DETTI E FUMETTI – sezione fumetto – articolo del 1 ottobre 2009]

Intervista-ritratto alla fumettista Sonia Aloi

Oggi intervistiamo Sonia Aloi,  pittrice,  illustratrice ma …soprattutto fumettista. Penso che è l’unica che così bene è riuscita a sublimare nella guerra tra Peluche e Zombie l’eterna lotta tra il Bene e il Male. Ecco le nostre nove fatidiche domande. Vediamo cosa ci racconta.

F. Si dice che fumettisti si nasce. Pensi sia vero? perche’?

S. Si nasce con la passione per il disegno prima di tutto per poi seguire il percorso che ci è più congeniale. Io amo dipingere, illustrare ma la forma d’arte che più mi appaga è il fumetto.

 

F. Quali sono stati i tuoi punti di riferimento e cosa hanno lasciato nel tuo stile?

S. Quando disegno devo farmi spazio tra i volumi di Mignola, Hewlett e Otomo, li tengo sempre aperti a portata di mano.Mi ritrovo a disegnare in un rettangolino di spazio pur di non rinunicare ad essere circondata dai miei fumettisti/ispirazione.

 

F. Gli amici e la famiglia. Come convivono i tuoi amici e la tua famiglia con il tuo essere un fumettista?

S. Fortunatamente sono circondata da persone che lo vivono con entusiasmo e curiosità nonostante gli innumerevoli alti e bassi che mi presenta questo mestiere.

 

F. Il fumetto è un medium al pari degli altri (cinema, libri, teatro) per raccontare una storia, per fare cultura. Pensi sia valutato come tale o si dovrebbe farlo conoscere meglio? Come?

S. Ancora non è valutato come meriterebbe sopratutto in Italia. Ma sono fiduciosa, se faccio un paragone semplice con i primi anni ’90 in cui ero una lettrice accanita e divoravo di tutto, ricordo che era una passione veramente per poche anime ed era pure difficile trovare fumetti e fumetterie fornite,adesso il fumetto è molto più sdoganato e apprezzato di più rispetto al passato.

 

F. Il fumetto, i social e la sua diffusione sul WEB. Quale è la tua opinione?

S. Grazie alla rete c’è stata un’esplosione positiva nella diffusione del fumetto! E’ un mezzo che sta offrendo parecchie opportunità e va sfruttato fino in fondo.

 

F. Il fumetto e la vita quotidiana.Alcuni sostengono che il fumetto deve essere divertimento assoluto, svago, a volte anche semplice trasgressione.
Altri pensano che debba raccontare i fatti della vita reale, debba essere denuncia. Tu in che categoria ti collochi e perchè hai fatto questa scelta.

S.  Apprezzo tantissimo i fumettisti che utilizzano il fumetto come forma di denuncia o a scopo educativo/informativo ma lo lascio fare ai più competenti. Io personalmente mi diverto tantissimo a mescolare la mia vita privata ad elementi di fantasia.

F. Spesso le strip sono una storia concentrata in poche battute, Quanto sono importanti i tempi comici o la drammatizzazione delle stesse? A chi ti sei ispirato?
S. Battute e tempi comici più sono freschi e spontanei più risultano vincenti. Disegno spesso vignette demenziali per me tra un lavoro e l’altro mi aiutano a scaricare la tensione e ad alleviare l’ansia da prestazione che ho puntualmente nei riguardi di nuovi lavori da affrontare.

F. Hai ricevuto tante domande sulla tua opera. Quale non ti hanno ancora fatto alla quale piacerebbe rispondere?
S. Quella che si dimenticano molti e che sta alla base di questo mestiere “Ti diverti a fare quello che fai?”

F. E per finire, fatti un po’ di pubblicità. Parlaci della tua opera di maggior successo e del tuo ultimo lavoro.
S. Ho alle spalle alcune collaborazioni ma opere totalmente mie non ne ho ancora realizzate anche se ci sono in cantiere disparati progetti e idee che mi piacerebbe vedessero la luce. L’ultimo lavoro che ho realizzato riguarda alcune tavole per Metamorphosis di Giacomo Bevilacqua, dove mi sono occupata della parte infantile e onirica di Luna la protagonista della storia. Inoltre sto lavorando ad un altro progetto scritto sempre da Giacomo dove ha avuto l’abilità di creare una storia mettendo insieme vari elementi a me cari e che si ripetono spesso nei miei disegni svago: peluche e zombies.

NOTE BIOGRAFICHE

Sonia Aloi é nata a Melito p.s. (RC) nel 1980. Diplomata all’Accademia di Belle Arti di Brera nel 2005, ha vissuto a Milano, Bergamo, Venezia e Trieste per poi ritornare a vivere a Bergamo.
Ha lavorato come colorista per la Piemme colorando le fiabe di Geronimo Stilton. Ha realizzato le copertine per un’edizione italiana dei romanzi di Terry Pratchett. Le prime pubblicazioni a fumetti sono state: episodio autoconclusivo per la rivista underground “Lolobrigida”, 2 volumi di Dum Dum Girls scritto da Andrea Campanella. Diversi lavori di illustrazione per bambini. Ultimo lavoro nell’ambito dei fumetti: collaborazione con Giacomo Bevilacqua per la realizzazione di metamorphosis. Alterna il lavoro di illustratrice e fumettista con quello dell’insegnamento come supplente nelle scuole statali di arte sia licei che scuole medie.
[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI rubrica di fumetto- articolo del 9 giugno 2013]

Intervista-ritratto a Carmine Di Giandomenico

Sono orgoglioso di presentarvi Carmine Di Giandomenico, fumettista nato a Teramo (Abruzzo)  nel 1973 e sulla cresta dell’onda già dal 1995. Per tutto il resto … c’è wikipedia. Quello che ci interessa è leggere cosa ci ha detto sul fumetto e quale è stato finora il suo approccio con questo medium. Anche a lui abbiamo posto le nostre fatidiche nove domande. Vediamo cosa ci ha detto.

F. Si dice che fumettisti si nasce. Che ne pensi?

C. Oddio fumettisti si nasce? Non direi con certezza questa cosa. Perchè fumettisti lo si diventa con tanto studio e ricerca sul media fumetto. Che ha poi varie specifiche, redattore di fumetti, editor di fumetti, sceneggiatore di fumetti ecc.. ecc… per quanto riguarda il disegnatore di fumetti come detto prima ci vuole studio. Sopratutto pazienza e tanta. E non basta la bravura rappresentativa del disegno, ma una ottima conoscenza della narrazione. Entrambe le particolarità vanno aggiornate. Poi c’è chi è predisposto a tale rappresentazione narrativa e chi la acquisisce con il tempo.

F. Quali sono stati i tuoi punti di riferimento e cosa hanno lasciato nel tuo stile?

 C. Il mio punto di riferimento è il fumetto americano e i maestri anni 80, da Miller a JRjr, a Leonardi, BWS, Weeks, e tantissimi altri, ma con una strizzatina al fumetto europeo, a soprattutto italiano. E devo molto della mia formazione al maestro Palumbo che mi ha seguito nei miei esordi. Facendomi imparare tanto.

F. Gli amici e la famiglia. Come convivono con il tuo essere un fumettista?

 C. Questo è un tasto dolente, perchè la vita del fumettista non è tutto rose e fiori, dipende da due fattori importanti, per chi lavori, e per il tipo di mercato per cui lavori. Lavorando per la Marvel che è un’ industria del fumetto, i ritmi sono serratissimi, e ritagliare il tempo per se per la propria famiglia diventa una sfida a tetris. E anche con gli amici è la stessa cosa. Ma ringraziando il cielo che ho accanto persone speciali che capiscono il problema.

F. Il fumetto è un medium al pari degli altri (cinema, libri, teatro) per raccontare una storia, per fare cultura. Pensi sia valutato come tale o si dovrebbe farlo conoscere meglio? Come?

 

 C. Il fumetto deve prima conoscere se stesso, o meglio chi lo gestisce ai piani alti, deve capire meglio le sue potenzialità. Capire che per prima cosa è un linguaggio, e non una piattaforma cartacea per collezionisti. Vedi il cinema e il teatro, che si stanno aggiornando trovando nuove tecniche narrative, e di rappresentazione senza dimenticare le basi della narrazione. Questo dovrebbe fare il fumetto, trovare una nuova metodologia di diffusione di se stesso. Vedi negli usa, la Marvel, ad esempio sta già sperimentando con piattaforme per IPAD. Un modo differente nel distribuire storie.

Sulla sua considerazione da parte dei media, e del pubblico, se ne parla da secoli e secoli, ma ripeto è il “fumetto” che deve imparare a presentarsi e rappresentarsi.

F. Il fumetto, i social e la sua diffusione sul WEB. Quale è la tua opinione?

C. la mia opinione è positiva. Ho solo un dubbio, che alla fine, se il tutto non viene gestito adeguatamente, il web stesso fagocita l’autore e lo disintegra. Mi spiego, senza una giusta struttura di controllo del prodotto presentato e senza un piano specifico ben studiato, il web si appropria dell’opera facendola diventare di comune dominio, annullando l’autore che l’ha creata in origine. Portando l’ autore a non creare più. O per lo meno a restare al suo posto nelle tecniche passate. La carta stampata.

F. Il fumetto e la vita quotidiana. Alcuni sostengono che il fumetto deve essere divertimento assoluto, svago, a volte anche semplice trasgressione. Altri pensano che debba raccontare i fatti della vita reale, debba essere denuncia. Tu in che categoria ti collochi e perchè hai fatto questa scelta.

 

C.  Il fumetto e il suo linguaggio raccoglie tutte queste cose. Generalizzarle non ha senso, o meglio sezionarlo in compartimenti stagni non ha senso. E’ sempre lo stesso linguaggio. Vedi Stan Lee che utilizzò l’uomo ragno per denunciare il diritto alla privacy, dopo che in America iniziarono a mettere le telecamere per strada. Attraverso il fumetto e i suoi generi puoi raccontare di tutto. O quasi tutto. Dipende per la casa editrice con la quale ti confronti, mentre se sei autoriale al 100% allora sei libero di fare ciò che ti rappresenta.

LA mia scelta del fumetto supereroistico nasce dal gusto di poter disegnare personaggi dinamici. E perchè mi piace. Ho avuto anche la possibilità di poterne interpretare uno attraverso la scrittura. e mi piacerebbe tornare a scriverli. Ma in quest’ ultimo caso, scriverli , ma non per mantenere una produttività seriale. ma per poter lasciare un’ emozione.

F. Ti sei mai cimentato a disegnare strip, intese come una storia concentrata in poche battute, dove  i tempi comici o la drammatizzazione delle stesse sono fondamentali. Se no ti piacerebbe farlo?

 C. Bhè mai sceneggiato strip. ma se dovessi farlo, bhè , ovviamente tutto dovrà essere calibrato.

 

F. Hai ricevuto tante domande sulla tua opera. Quale non ti hanno ancora fatto e alla quale ti piacerebbe rispondere?

C. Questa è alla Marzullo. Sai che c’è il problema è che speso non si raccontano il dietro le quinte di come sia nato un lavoro. non si ricerca negli eventi che hanno portato a tali risultati ( non parlo solo dei miei ma di tutti). E questo porta solo a far vedere una facciata sterile, e chi ci si avvicina, la apprende, ma la interpreta. Ad esempio la miniserie Battlin’ Jack Murdock. Nessuno sa come sia nata realmente, pochi lo sanno. Non lo sanno neanche molti autori colleghi, che solo per il fatto che ignorano ciò, vogliono ignorare i fatti che non conoscono. A tal punto da  trovare differenze pur di portare avanti la loro tesi interpretate dalle poche nozioni che hanno. E questo è un peccato visto che al lettore poi di queste cose “non interessa nulla”. O meglio viene educato a non voler sapere nulla.

F. E per finire, fatti un po’ di pubblicità. Parlaci della tua opera di maggior successo e del tuo ultimo lavoro.

 a livello di vendite in Italia, bhè “Magneto testament” scritto da Greg Pak.

Mentre per quanto riguarda me, ho due opere a cui sono legatissimo, la prima è “OUDEIS” storia che rincorre l’odissea di Omero in chiave personale edita in due libri per Saldapress.

La seconda come detto sopra, è Battlin’ Jack Murdock. Dove ho avuto la possibilità di risceneggiare attraverso le quinte del suo scenario, le origini di DareDevil.

Un’esperienza fantastica. Dove io avevo l’ultima parola sulla stesura della sceneggiatura.

Ultimo lavoro in preparazione sarà un ciclo di 6 numeri di Ultimates che uscirà a Giugno.

 F. Grazie per il tuo contributo alla diffusione del fumetto e a presto!

C. Ciao a tutti voi.

[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI – rubrica di Fumetto – articolo del 29 maggio 2013]

 

 

 

 

I MIGLIORI ARTICOLI SUL FUMETTO #5

Oggi segnaliamo un interessante articolo di  Marco Tonelli pubblicato su  www.osservatoriesterni.it  dal titolo “Il Fumetto in Italia: dieci case editrici da seguire” che ci permette di avere una panoramica sulle case editrici specializzate in fumetto e sugli autori piu’ cool del momento.

Ecco l’elenco:

per case editrici:

1.Grrrzetic Editrice

2.Tunué

3.Bao Publishing

4.Canicola Edizioni

5.Giuda Edizioni

6.  001 Edizioni

7. Becco Giallo

8.The Milan Review

9.Saldapress

 10.NPE Nicola Pesce Editore

 

che rispettivamente  [  ]   hanno pubblicato tra i principali autori:

-Ratigher, Dr. Pira e Nicolò Pellizon [1]

-Paco Roca, Luigi Ricca & Giorgio Vasta, Michele Petrucci [2]

– Zerocalcare, Alan Moore & Kevin O’Neill, Roberto Recchioni & Massimo Carnevale [3]

-Pino Creanza, Rocco Lombardi & SimoneLucciola, Raul & Felipe H. Cava [4]

-Giacomo Monti, Marino Neri[5]

– Hector G. Hoesterheld & Francisco Solano Lopez,  Eddie Campbell e Antonio Altarriba & Kim [6]

– Luca Amerio, Luca Baino & Matteo Valdameri ,Francesco Niccolini & Simone Cortesi  di Zeina Abirached [7]

– Johnny Ryan [8]

-Robert Kirkman , Twisted Toyfare,  Alan Grant & Simon Bisley [9]

-Davide La Rosa & Pierz, Miguel Angel Martin [10]

L’articolo recita così: “Con questa guida vogliamo offrirvi una mappatura del panorama editoriale attuale. Se il mondo del fumetto italiano è più vivo che mai lo dobbiamo ad una serie di realtà emergenti che si stanno guadagnando un posto di rilievo nel fervido orizzonte indipendente.

Non solo Coconino Press o Rizzoli Lizard, ma anche Grrrzetic, Bao Publishing, Becco Giallo e tante altre.

Dieci nomi, dieci “piccoli” laboratori di sperimentazione, intraprendenza e straordinaria perizia e accuratezza delle pubblicazioni.

Buona scoperta!

Grrrzetic Editrice

Nata a Genova nel 2006, la Grrrzetic è piccola ma battagliera. Con un approccio indipendente, selezionato e attento all’estetica dei graphic novel, sono riusciti a pubblicare dei veri e propri capolavori del  panorama tricolore. “Trama” di Ratigher e “Gatto Mondadory e il telefonino fatato ” sono stati due casi editoriali capaci di sbaragliare tutti gli avversari, e non solo in Italia.

Tre acquisti consigliati: “Trama-Il peso di una testa mozzata” di Ratigher (2011) “Gatto Mondadory e il telefonino fatato” di Dr. Pira (2011)  “Lezioni di Anatomia” di Nicolò Pellizon (2012)

Sito Web: http://grrrzetic.blogspot.it/

Tunué

Tra tutte le case editrici di fumetti, Tunué è quella che meglio ha saputo coniugare ricerca, qualità delle proposte e approccio variegato e multiforme. La casa editrice laziale si è posta negli anni come punto di riferimento per tutti gli appassionati. A metà tra ricerca e pura letteratura.

Tre acquisti consigliati: “Rughe” di Paco Roca (2008) “Il Tempo materiale” di Luigi Ricca & Giorgio Vasta (2012) “Metauro” di Michele Petrucci (2008)

Sito Web: http://www.tunue.com/

Bao Publishing

Bao Publishing sta dimostrando a tutto il mondo editoriale italiano che con un po’ di intraprendenza, fiuto e obbiettivi chiari si può letteralmente superare ogni record. La casa editrice milanese sta diventando un vero e proprio colosso del fumetto. Oltre al  successo stratosferico di Zerocalcare, ha pubblicato autori come Alan Moore, Brian K.Vaughan, Grant Morrison e davvero tantissimo altro. Tutto il meglio del panorama internazionale e italiano passa ormai  da quelle parti.

Tre acquisti consigliati: “La profezia dell’Armadillo” di Zerocalcare (2012) “La Lega degli Straordinari Gentlemen – Century” di Alan Moore & Kevin O’Neill (2012) “Mater Morbi” di Roberto Recchioni & Massimo Carnevale (2013)

Sito Web: http://www.baopublishing.it/

Giuda Edizioni

Giuda Edizioni è una casa editrice nata grazie alla volontà dei ragazzi di Mirada, un’associazione culturale organizzatrice di eventi chiave della stagione fumettistica italiana. Legatissima al Komikazen Festival di Ravenna, è riuscita nel tempo a pubblicare il meglio del meglio  del Graphic Journalism (e non solo) di casa nostra.  Fumettisti come Pino Creanza, Gianluca Costantini e Rocco Lombardi impreziosiscono un catalogo tra i più attenti al nostro sottobosco autoriale.

Tre acquisti consigliati: “Cairo Blues” di Pino Creanza (2012) “Campana” di Rocco Lombardi & SimoneLucciola (2012) “Finestre sull’occidente” di Raul & Felipe H. Cava (2012)

Sito web: http://www.giudaedizioni.it/#!/whats-new

Canicola Edizioni

Più che una casa editrice è un vero e proprio progetto culturale nato per far emergere un panorama autoriale che merita assolutamente attenzione. Canicola Edizioni nasce come rivista,  ed allo stesso tempo riserva naturale di piccoli gioiellini formato graphic novel. Non è un caso che autori  preziosissimi come Giacomo Monti, Marino Neri e Rupert & Mulot siano di casa da queste parti.

Tre acquisti consigliati: “Nessuno mi farà del male”di Giacomo Monti (2011) “La coda del Lupo” di Marino Neri (2011) “Canicola n.11- Cina” (2012)

Sito web: http://www.canicola.net/

001 Edizioni

Parlare di  001 Edizioni significa discutere di una casa editrice tra le più attente al graphic novel di qualità, in particolare quello straniero. I grandi autori del fumetto sudamericano, europeo e italiano vengono pubblicati  in eleganti e curatissime edizioni. Una sicurezza.

Tre acquisti consigliati: “L’eternauta” di Hector G. Hoesterheld & Francisco Solano Lopez  (2011) “Alec” di Eddie Campbell (2012) “L’arte di volare” di Antonio Altarriba & Kim (2012)

Sito Web: http://www.001edizioni.com/acquista/?product=larte-di-volare

Becco Giallo

Becco Giallo è una casa editrice padovana. Probabilmente la più importante realtà italiana dedicata al fumetto di realtà e al Graphic Journalism. In casa Becco Giallo regna l’attualità e l’attenzione per il mondo che ci circonda. Un catalogo sterminato capace di far aprire gli occhi e la mente.

Tre acquisti consigliati: “Il caso Calvi, sotto il ponte dei Frati Neri” di Luca Amerio, Luca Baino & Matteo Valdameri  (2012)  “Enrico Mattei, vita, disavventure e morte di un cavaliere solitario” di Francesco Niccolini & Simone Cortesi (2012)  “Il gioco delle Rondini” di Zeina Abirached  (2009)

Sito web: http://www.beccogiallo.org/shop/

The Milan Review

Se ancora non la conoscevate aguzzate le orecchie. Stiamo parlando un progetto culturale tra i più intelligenti e cazzuti dello stivale. Fondata da Tim Small e Riccardo Trotta (rispettivamente direttore e giornalista di Vice Italia), questa vera e propria start up editoriale si pone come obbiettivo la creazione di un ponte editoriale tra Italia e Stati Uniti. Non solo libri e riviste, ma anche fumetti: negli ultimi anni ha pubblicato alcuni tra gli autori più irriverenti  di sempre. Ratigher, Dr. Pira e tanti altri. Da approfondire assolutamente!

Tre acquisti consigliati: “Rap violento in the Ghetto Street” di Dr.Pira (2013)  “Le incredibili avventure di Tuta Teschio e altre storie a caso” di Ratigher  (2012)  “Il pozzo di sangue- volume 1” di Johnny Ryan (2013)

Sito web: http://www.themilanreview.com/

Saldapress

La casa editrice del mitico Gruppo Saldatori ha sempre avuto una vocazione internazionale. Un progetto capace di distinguersi nel tempo per la pubblicazione di piccole perle e rarità provenienti dall’estero. Ah dimenticavo,  sono i responsabili del successo di “The Walking Dead”. Capito di cosa stiamo parlando? Dei colossi.

Tre acquisti consigliati: “The Walking Dead” di Robert Kirkman (pubblicato dal 2005) “Twisted Toyfare Theatre” di Twisted Toyfare “The Dead- Il regno delle mosche” di Alan Grant & Simon Bisley (2013)

Sito web: http://www.saldapress.com/

Nicola Pesce Editore

Nicola Pesce Editore è una frizzantissima realtà editoriale ben piazzata sul fumetto d’autore. Una casa editrice capace di sfoderare alcuni tra i libri a fumetti più irriverenti mai pubblicati. Gente come Davide La Rosa, Pierz e Roberto Recchioni,  hanno trovato spazio e libertà sconfinate. Dategli una possibilità!

Tre acquisti consigliati: “La Bibbia 2” di Davide La Rosa & Pierz (2013) “Brian the Brain-Brian da adolescente”  di Miguel Angel Martin (2013)  “Asso” di Roberto Recchioni (2012)

Sito web: http://edizioninpe.blogspot.it 

 

Ricerca di Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI – Rubrica di Fumetto -Articolo del 27 maggio 2013]