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[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI – sezione Fumetto -articolo del 3 luglio 2017]
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[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI – sezione Fumetto -articolo del 3 luglio 2017]
Cari amici Osvy e i suoi amici recitano aforismi e studiano la vita di personaggi famosi per riportare i loro insegnamenti a tutti voi praticamente da sempre perchè lo sapete il loro motto è “Recitare aforismi per salvare il Mondo”.
E’ per questo motivo che quando troviamo qualcuno che la pensa come noi ci teniamo ad incontrarlo ed ad intervistarlo per voi allo scopo di capire meglio come questa missione puo’ diventare possibile.
Oggi è la volta di Francesco Marconi, scrittore emergente italo -portoghese che vive e lavora a New York, di passaggio qui a Roma per la presentazione del suo nuovo libro.
Francesco Marconi è un Media Innovator che gestisce lo sviluppo delle strategie manageriali presso l’agenzia internazionale Associated Press.
Ha studiato economia e giornalismo all’ Università del Missouri ed ha conseguito diversi master alla Columbia University e ad Harvard.
È stato il vincitore di un premio nell’ambito della crescita delle strategie delle organizzazioni e delle persone.
La sua idea di innovazione, media e modo di raccontarle sono state lette da migliaia di persone in giro per il mondo.
Filippo: innanzitutto Francesco benvenuto a Roma nella nostra sede di Detti e Fumetti. lo sai che ti tocca anche la metamorfosi che è capitata a tutti noi che entriamo in Detti e Fumetti.

Francesco: ok , certo lo so … non dirmi che animale/avatar saro’… posso immaginare (ride). Almeno il colore pero’ fammelo scegliere: vorrei essere azzurro – stile Avatar appunto .
Filippo: Eccoti qui!
Filippo:di cosa parla il tuo nuovo libro “Live Like Fiction”?
Francesco: il Libro ha questo incipit: nella vita spesso ci demoralizziamo per cio’ che crediamo impossibile da realizzare. Tuttavia quando prendiamo il controllo della nostra storia, allora non ci sono più limiti.
Filippo: Quale è allora la chiave per avere il controllo della nostra vita?
Francesco: E’ porsi la domanda …E se il segreto per realizzare i nostri sogni fosse nel sapere la sceneggiatura della nostra vita?
Filippo: Come hai fatto per capirlo?
Francesco: Questo libro è il frutto di anni di studio fatti sulle storie personali di personaggi famosi che ci ispirano verso traguardi incredibili. In questo libro le ho condivise con il lettore, raccontando come si puo usare il principio dello storytelling (della narrazione) per programmare ed accelerare il cammino verso il successo professionale.
Filippo: Come è strutturato il tuo libro?
Francesco: Il libro vuole far partecipare il lettore tramite sei azioni che in inglese formano la parola evocativa ENGAGE (in inglese noi usiamo spesso questi simpatici acronimi).
-Esplora il tuo significato
-Focalizza i tuoi obiettivi
-Crea un piano di azione
-Previeni gli ostacoli e le difficoltà
-Acuisisci la perseveranza
-Eleva te stesso

Filippo: Ogni capitolo del libro effettivamente costruisce il successivo capitolo ed offre esempi significativi, ricerche mirate e test strategici.
Un libro tascabile da portare con sé per fare esercizio, ideale per tutti i curiosi e le persone ispirate. Ottimo Francesco bel lavoro che dal prossimo mese potremmo leggere tutti noi!
Francesco: ciao a tutti gli amici di Detti e Fumetti, alla prossima!
Diamo qualche riferimento sul libro e la sua uscita QUI e QUA
La BIOGRAFIA di Francesco Marconi la trovi QUI
[Filippo Novelli per Detti e Fumetti sezione letteratura – articolo del 17 giugno 2017]
Cari amici penso sia interessante seguire la carriera di un giovane fumettista; pertanto, quando capita di incontrarlo durante le manifestazioni in giro per l’Italia, ne approfittiamo per sapere come sta andando.
Mi è capitato con Isaak Friedl,che avevamo intervistato qualche anno fa. Grazie alla terza edizione del Festival del fumetto ARF ho ritrovato Isaak nell’area ARFIST Alley e con lui e Yi Yang abbiamo parlato dei loro nuovi lavori di prossima uscita.
F.: parlaci del tuo libro presentato in anteprima all’ Arf.
I.: ho scritto “Gregorio il bambino cattivo” (edizioni comic art store) cronologicamente prima di “Aiuto”(Bao Publishing),ma è uscito ora all’ Arf essendo stato nel cassetto in attesa di una occasione come questa.

Si tratta di un libro illustrato dal formato quadrato che, un po’ come per Aiuto!, non ha un pubblico di riferimento.
I disegni infatti,vivaci ed allegri,sono l’opposto della storia. Per questo ad una prima occhiata è difficile capire di cosa si tratta veramente. Tuttavia, sempre per lo stesso motivo, una volta finita la lettura, ci si trova tra le mani qualcosa di nuovo ed inaspettato. Sorprendere, per me, è uno dei punti fondamentali della narrazione.
F.: ho notato che non vi è un messaggio da dare, una trama di fondo, ne sottotrame; è essenzialmente uno sfizio, un divertissement come si direbbe oltralpe.
I.: esatto, è una storia nera, tipica di certe correnti cinematografiche o letterarie a cui sono molto legato e che mi interessa esplorare. In questo caso, puro intrattenimento.Poi ovviamente, il lettore può trovarci centinaia di messaggi e/o stimoli.
F. È la favola nera però questi colori pastello, accesi, farebbero pensare piuttosto ad una favola allegra. Come mai questo contrasto tra il contenuto e la forma. Stiamo viaggiando sul registro del neo-surrealismo?
I.: Non so se userei paragoni del genere… io personalmente lo trovo funzionale; come dicevo, per me sorprendere il lettore è fondamentale. Per questo cerco una veste grafica che contrasti con il contenuto.
Anche in ” Aiuto” ci sono queste tinte pastello, questi colori accesi. È la base per non far sembrare una storia cupa una che lo è.
Se Aiuto! fosse disegnato in bianco e nero o a china sporca, l’atmosfera si farebbe chiara fin da subito e chiunque andasse a sfogliare il libro saprebbe più o meno cosa aspettarsi. Viceversa, camuffando l’orrore con la gioia, si crea un espediente per mantenere alta l’attenzione.
F.: quali sono i riferimenti a cui ti sei ispirato, se ce ne sono?
I.: seguo moltissimo i disegnatori asiatici, Taiyō Matsumoto
è il mio preferito, quello di “Sunny” per intenderci.
F.: come è nata la collaborazione con Yi Yang?
I.: Yi ed io ci siamo incontrati ad un festival. I suoi lavori mi sono piaciuti subito e le ho proposto di fare una storia insieme. Lei ha accettato all’istante. “AIUTO! ” è nato espressamente per lei. Mi hanno ispirato i suoi lavori, senza di loro non avrei mai immaginato di scrivere una storia con protagonisti degli animali.
F.: la Cina si sta aprendo al mondo del fumetto? Potenzialmente sembra un mercato immenso.
I.: Lo è. Purtroppo però è un mercato tanto vasto quanto specifico. Yi ed io, per esempio,abbiamo fatto un libro illustrato per bambini in uscita a luglio. In questo caso la storia è allegra, un novita per me – sorride, e il pubblico di riferimento sono i bambini dai 3 ai 9 anni.
In Cina l’interesse per i fumetti sta crescendo, ma è l’illustrazione a farla da padrone. La nostra casa editrice cinese, tramite un suo partner italiano , dovrebbe pubblicare il nostro libro anche in Italia entro la fine del 2017. Ancora non sappiamo i dettagli, ma presto speriamo di potervi aggiornare.
F.: Yi puoi raccontarci qualcosa di Aiuto! Fratelli, il seguito di Aiuto! (Bao Publishing)?
Y.: La trama è il ribaltamento di quella del primo volume. Se in Aiuto! la storia era incentrata sugli animali, nel seguito spostiamo l’attenzione sui cacciatori, arrivando a scoprire perche’ odiano cosi’ tanto gli animali.
Tecnicamente, come per il primo volume,ho scelto una tecnica tradizionale a pastelli con colori super accesi e disegnando in stile naif. Ho cercato di rendere una atmosfera trasognata alla Wonderland, ma nel contempo crudele.
Se in Aiuto! la storia è all 80% muta, nel seguito (che ha un punto di vista ribaltato), il racconto sarà muto soltanto per il 20 %. Sarà inoltre più corposo e con piu’ contenuti, in altre parole più articolato e per un pubblico più ampio.
F.: dall’ultima volta che ci siamo incontrati ho notato che hai vinto diversi premi. Quale è stato il complimento che ti ha fatto più piacere ricevere dalla critica e dal mercato?
I.:Onestamente non saprei. Quando esce un mio nuovo libro, leggo le prime recensioni ma non ne faccio un lavoro. Quello che mi piace di più è quando i lettori mi fermano per farmi sapere le loro opinioni. Con Aiuto! è stato un crescendo di critiche positive ed è grazie a tutto l’affetto e il sostegno dei lettori che il libro ha raggiunto molte piu’ persone di quanto immaginassimo. Spero che questo accada anche per il secondo capitolo. Lo sapremo presto.

Puoi trovare gli originali degli artisti QUI
[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI -Sezione Fumetto- Articolo del 1 giugno 2017]
Salve amici di DETTI E FUMETTI in occasione della terza edizione dell’ARF abbiamo intervistato Margherita Tramutoli (in arte LA TRAM), proponendo le nostre famose nove domande per far capire ai nostri lettori come, una ragazza con la passione del fumetto, possa diventare, con studio e dedizione, un professionista del settore.
F.: Secondo te si nasce fumettisti o ci si diventa?
M.: Penso che ci sono delle persone con una propensione maggiore di altre. Le caratterizza una capacità di narrazione spiccata, poi la tecnica si acquisisce andando a scuola e con tanto lavoro si cresce.
F.: quale è stata la tua formazione e come sei approdata al fumetto?
M.: ho fatto il liceo classico e poi all’ università ho fatto scienze politiche. Mentre lavoravo come grafica per delle ONG ho fatto la Scuola di Comics.
F. : la famiglia, gli amici hanno appoggiato la tua scelta di diventare fumettista?
M.: la mia famiglia, sebbene apprezzasse il mio lavoro, avrebbe voluto che avessi più i piedi a terra, svolgessi una professione tradizionale. Io li ho accontentati, mi sono laureata ma dopo sono andata a scuola di comics ed ho iniziato a fare la fumettista.
F.: sei laureata in scienze politiche internazionali. Ritieni che il fumetto debba essere di denuncia oppure preoccuparsi solo dello svago del lettore?
M.: io penso che l’impegno sociale sia un dovere per ognuno di noi. Ognuno con i propri mezzi dovrebbe impegnarsi. Il fumetto in questo senso lo trovo un medium potentissimo. Proprio in questi giorni con il TeatrOfficina Refugio di Livorno stiamo organizzando il Combact Comics , una tre giorni dedicata al fumetto di denuncia e realtà.
F.: il web e il fumetto. Cosa ne pensi?
M.: inizialmente usavo i social per passatempo, in fondo è un bar virtuale. In seguito però ho capito che, aggiustando un po’ il tiro, poteva essere utile anche per il lavoro non tanto per offerte dirette di lavoro, quanto piuttosto per espandere la propria rete di conoscenze. Grazie al Web sono venuta in contatto con professionisti che mai avrei potuto avvicinare in altro modo.

F.: il web ha anche aspetti negativi? Che ne pensi quando uno che fa un meme, un brutto lavoro ed ha cento volte più visibilità di una professionista come te, che cura i suoi disegni?
M.: ma credo che ci sta tutto. Non mi da fastidio. Anche quello è marketing. Mi preoccupa piuttosto la potenza, la cassa di risonanza che possono avere i social nel mandare messaggi sbagliati.
F. : hai mai fatto fumetti brevi?
M.: si, il mio primo fumetto è stato un fumetto breve. Era una antologia su Alice nel paese delle meraviglie (Wonderland – Quando Alice se ne andò) pubblicata da NPE Nicola Pesce Editore e scritta da Mauro Uzzeo. Qualche anno fa ho disegnato un altro fumetto breve all’ interno di una antologia che si intitola Bandierine – Tutta una storia di Resistenze (Barta Edizioni), a proposito di denuncia e di impegno politico. Narra della Resistenza spiegandola ai bambini. In questa occasione la storia l’ha scritta Tuono Pettinato.
F.:Mauro e Tuono, due assi del mondo del fumetto chi sarà il tuo prossimo sceneggiatore? visto che ora collabori con la K.F. Kliner Flug hai mai pensato di sceneggiare e disegnare la biografia di qualche personaggio famoso?
M.: il lavoro che sta facendo la K.F. è ampio e complesso. Trovo che l’approccio allo studio di un personaggio storico mediante un fumetto sia vincente. Grazie al fumetto dai un assaggio e invogli il lettore ad approfondire. Tu in fondo nei sai qualcosa con i tuoi Aforismi a fumetti di Osvy il porcospino, giusto?
F.: LA TRAM ora parlaci della tua nuova opera.

M.: Il libro della giungla è inizialmente nato come e- book. Me lo hanno proposto Ilaria D’uva e Frank Espinosa, editore e direttore creativo di Zum Zum Books che fa e-book di libri illustrati per ragazzi.
Successivamente si è deciso di renderlo un oggetto cartaceo grazie alla collaborazione con Kliner Flug che proprio con Il libro della giungla inaugura una collana non solo di fumetti ma anche di libri illustrati.
Il Libro e’ realizzato con tecnica tradizionale ad acrilico, con un grosso lavoro di concept alle spalle.
F.: Grazie Margherita per averci raccontato la tua storia.
M.: Ciao e a presto! Un saluto a tutti i lettori di DETTI E FUMETTI
[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI- Sezione Fumetto – articolo del 1 giugno 2017]
Salve amici di DETTI E FUMETTI in occasione della terza edizione dell’ARF abbiamo intervistato Simona Binni proponendo le nostre famose nove domande per far capire ai nostri lettori come una ragazza con la passione del fumetto possa diventare una professionista del settore.
Filippo:Parlaci di questa tua nuova opera Silverwood Lake.
Simona:Mi piace descrivere questo libro come la storia di una resa. Si parla si persone schiacciate dalla vita e del modo in cui in qualche maniera continuano a vivere o quantomeno a sopravvivere. Cosa succede nella vita quando ad un certo punto non c’è la fai e cadi non avendo voglia di rialzarti. Di questo parla Silverhood Lake, di persone che c’è la fanno a rialzarsi e di altre che rimangono schiacciate nella loro condizione ai margini della vita.
Sono tutte storie diverse ma accomunate dal dolore di questa resa, dal dolore di scelte difficili, a volte imposte dalla vita a volte per scelta personali che spesso portano a vivere una vita devastante, senza più una casa, senza più una famiglia.

Mi piace definire questo libro circolare; tutto ciò che troviamo all’inizio alla fine poi ha una spiegazione. C’è un filo conduttore che lega tutta una serie di persone apparentemente diverse l’una dall’altra.
F. A cosa ti sei ispirata per scrivere questa storia?
S. : quello dei senza tetto era un argomento che mi interessava molto, da sempre.
Questa storia si svolge in California dove ho indagato c’è realmente una grande comunità di senza tetto, un insieme di persone che hanno perso la casa ad esempio per i problemi economici occorsi con l’ultima crisi.
Ho tratto ispirazione dal film “In to the Wild” per la parte in cui il protagonista arriva nella comunità di hippies che vivono dentro dei furgoni,in questa sorta di campeggio.
Mi colpì molto questa comunità, feci delle indagini, mi documentai e scoprii che era stato girato un documentario da Gianfranco Rosi, il regista di “Fuoco a mare”, che si chiama Below Sea Level.

Ho poi scoperto che hanno girato un sacco di documentari su questa comunità californiana. Mi piacque molto il modo in cui loro si raccontavano nei documentari. Alcuni avevano proprio scelto di vivere li; stiamo parlando di downshifting, lo “scalare la marcia”; interessante in tal senso fu la storia di un professore da cui ho tratto spunto per un personaggio inserito nel mio racconto.
F.:parlaci dei rapporti familiari presenti nel racconto.
S. La famiglia è centrale nel libro. È il”luogo” dove ci viene dato l’imprinting e nel contempo è il nucleo fondante della società in cui viviamo. È interessante vedere cosa avviene nelle famiglie perché gli individui che diventiamo non sono mai il frutto della casualità. È nella famiglia che si trovano le radici profonde di un malessere o di un benessere.
In questo libro mi interessava parlare di padri, in particolare della loro assenza. Cosa succede ad un figlio quando un padre non c’è? Come si può crescere senza quel riferimento? Diego è un adolescente quando perde il padre. Come è cresciuto senza questa fonte di ispirazione? In fondo le madri e i padri sono le donne e gli uomini a cui noi un giorno somiglieremo. Fonte di ispirazione o per imitazione o per opposizione.
Nel libro si racconta di un ragazzo che si perde, va in prigione perché la madre era assente e il padre aveva segnato negativamente la sua vita. Il padre era stato violento e lui stesso lo diventa e viene carcerato.
Vi è la storia di Diego che senza il padre perde ogni riferimento e si congela, smette di vivere.
Vi è la storia di Memo che anche lui non conosce il padre ma lo mitiizza nell’attesa del suo ritorno.
Vi è la storia di Ted, che non se la sente di prendersi la responsabilita’ di fare il padre e lo lascia.
F.: Quindi nel libro ci sono molte storie sulla sconfitta personale che la vita ti infligge, storie di resa; ma non solo. Ce ne è anche una di speranza che non raccontiamo per non rovinare al lettore il piacere della scoperta. Qualcosa però possiamo accennarla. Cosa ci salva?

S.: Avere uno scopo nella vita è fondamentale, meglio sarebbe se fosse un lavoro in cui realizzarsi. Io credo che tutte le persone posseggano dei talenti. Bisogna scavare dentro di sé, trovarlo e poi impegnarsi a coltivarlo perché lui ci salva dal piattume, dall’idea di pensare che stiamo facendo sempre qualcosa che non coincide con quello che siamo. Il massimo sarebbe quello di rendere il nostro talento produttivo anche per gli altri.
F.: Bene, e ora le nostre famose nove domande.
F.: C’è chi dice che fumettisti si nasce, è veramente così?
S.: Io fin da piccola racconto le mie storie disegnando. Questa è una dote. La tecnica va studiata.

F.: Quali sono stati i tuoi punti di riferimento nel fumetto ed in che modo hanno influenzato il tuo stile.
S.: è difficile rispondere. I miei punti di riferimento cambiano continuamente. Ho iniziato ad avere come riferimento Sandoval; in Amina e il vulcano è palese graficamente. Poi piano piano ho iniziato a discostarmene. Attualmente scopro degli autori, li studio, ma non c’è nessuno che voglio imitare. Oggigiorno scelgo il mio stile in base a ciò che voglio raccontare.
F.: c’è un detto attribuito a Picasso che recita: ” i bravi artisti copiano, i grandi rubano”. Lui rubava da tutti ma alla fine quello che ne scaturiva era solo suo, era un Picasso. Ti ritrovi in quanto sostiene?
S.: accade esattamente così.
F.: agli inizi la tua famiglia, i tuoi amici hanno appoggiato la tua scelta di voler fare il fumettista?
S.: quando ero piccola e mi annoiavo mio padre mi dava un libro e mi diceva:
“Quando ti annoi leggi”. È grazie a questo stimolo della lettura che ho intrapreso la professione di fumettista, ho iniziato a raccontare le mie storie. Il mio cruccio più grande è che prima che iniziassi la scuola di fumetto lui è venuto a mancare e quindi non ha visto cosa poi sono diventata. Sarebbe stato orgogliosissimo.
Mia madre invece ne rimase un po’ spiazzata, atteggiamento comprensibile, specie in italia a quel tempo. Io comunque lavoravo e dopo aver fatto studi di Psicologia in età evolutiva, lavoravo con i ragazzi, nelle scuole. Un giorno mollai tutto per dedicarmi completamente al fumetto.
F.: mi hai anticipato la domanda successiva. In Italia il fumetto è sottovalutato? È ancora reputato un’arte minore?
S.:il fumetto in Italia è in grandissima espansione, vedrete cose straordinarie. Sono reduce dal salone del libro di Torino e vi dico che il lettore sta assumendo una grande consapevolezza. Prima andava un po’ imboccato, gli si doveva spiegare la differenza tra fumetto e fumetto da quello di edicola, al graphic Novel. Oggi non è più così.
Anche gli autori di letteratura stanno guardando al mondo del fumetto con interesse. Stanno cominciando a considerarlo un “medium” efficace. Questa sarà la svolta.
Anche le case editrici si stanno affacciando sui media vecchi come la radio e la televisone ma anche sui nuovi come il web; c’è come una convergenza di piu fattori positivi sul fumetto. Stanno cambiando le cose.
F.: A proposito di web, come vedi il fumetto nella rete?
Quali sono gli apsetti positivi e quali quelli negativi?
S.: il web, rispetto a prima quando pubblicare era difficile, è stata una grande opportunità. E stato un grande strumento di democrazia. Non ho i soldi per pubblicare il mio fumetto? Non riesco a trovare un editore che mi pubblica? Lo pubblico sul web e do visibilità al mio modo di fare arte di dare i miei messaggi. E questo è nel contempo il suo aspetto negativo: tutti possono … e così finisce che arrivano anche persone che certe cose se le potrebbero risparmiare. A volte c’è una bassa qualità, che incide negativamente nei confronti di tutto il mondo del fumetto. Bassa qualità nel senso che hai usato quei cinque minuti per avere visibilità, giusto un meme, senza la voglia di veicolare dei contenuti. E non sto parlando neanche di stile poco felice, niente di tutto questo. Parlo di storie, di temi. Purtroppo la libertà è anche questo.
Il filtro dell’editore ci può proteggere spesso. Un editore capace di lasciare libertà all’autore. Credo in un editing che aiuti l’autore a fare un percorso di crescita.

F.: ok questa è la produzione tradizionale. Cosa ne pensi invece di quei pochi episodi fortunati di croudfounding o di idee ancora più innovative come per il caso di Ratingher?
S.: che ben vengano queste iniziative. Magari divenisse fonte di ispirazione per altri. Questi fenomeni andrebbero studiati e capiti. Dovrebbero essere insegnati nelle scuole di fumetto. “Le ragazzine ” di Ratingher è un libro fichissim, andrebbe preso, sviscerato nella sua sceneggiatura.
[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI – sezione Fumetto – articolo del 1 giugno 2017]
Salve amici di DETTI E FUMETTI in occasione della terza edizione dell’ARF abbiamo intervistato Chiara Colagrande (Karicola) ed Antonio Silvestri (Tauro) proponendo le nostre famose nove domande per far capire ai nostri lettori come una ragazza, un ragazzo con la passione del fumetto possa diventare con studio e dedizione un professionista del settore.
F. Si dice che fumettisti si nasce. Che ne pensi?
Chiara: si, lo credo abbastanza; io ho disegnato fin da piccola: vedevo mia madre disegnare e così ho provato anche io ed è nata li la mia passione. Poi però occorre frequentare una scuola, un corso, che ti faccia capire come stare all’ interno di questo ambiente.
F. Quali sono stati i tuoi punti di riferimento e cosa hanno lasciato nel tuo stile?
Chiara: da piccola il Topolino di Cavazzano, successivamente ho iniziato a leggere i Manga, i Francesi come Uderzo, il papà di Asterix, gli americani come Calvin e Hobbes. Recentemente grazie alla mia casa editrice, la Tunué, sto cercando di recuperare anche molti autori italiani.
F. Gli amici e la famiglia. Come convivono con il tuo essere un fumettista?
Chiara:La famiglia agli inizi non mi ha appoggiato del tutto: fare un percorso di studi in questo settore, mi dicevano, era come fare un salto nel vuoto. Di comune accordo ho fatto il pedagogico e anche l’università, archeologia. Però poi ho fatto la Scuola del fumetto a Pescara (oggi Accademia del Fumetto). Ho fatto quella scuola perché ho capito che se dovevo fare la gavetta, tanto valeva farla nell’ambito che mi interessava davvero.
F. Il fumetto è un medium al pari degli altri (cinema, libri, teatro) per raccontare una storia, per fare cultura. Pensi sia valutato come tale o si dovrebbe farlo conoscere meglio? Come?
Tauro:In quanto mezzo per raccontare una storia per me è sicuramente al pari di un libro di letteratura ma anche di un film, di un’opera teatrale; dirò di più, io uso spesso la regia cinematografica come base per i miei fumetti quindi direi che non trovo alcuna differenza concettuale.
Certo in Italia il medium fumetto per la massa è ancora un figlio minore, un gradino sotto ma da qualche anno sta crescendo. Le editorie stanno frequentando spazi nuovi incuriosendo un nuovo e crescente pubblico; mi riferisco al salone del libro di Torino o a manifestazioni come l’Arf. Ci vuole ancora un po’ di pazienza, ma ci riusciremo a farlo crescere.
F. Il fumetto, i social e la sua diffusione sul WEB. Quale è la tua opinione?
Tauro: I social sono un mondo velocissimo ed orizzontale che è capace di far conoscere rapidamente un nuovo autore; tuttavia ritengo che occorra sempre una cosiddetta “selezione all’ingresso” altrimenti tutti fanno fumetti sentendosi giudice e giuria.
Noi prima di un pubblico abbiamo sempre cercato il confronto con un editore. Il mio è un consiglio, cercare sempre un filtro, un riscontro di un editore, altrimenti ci si brucia.
Dal punto di vista dello stile, sul web viene premiata l’immediatezza. Una volta c’era la striscia americana nel giornale della domenica. Le strisce, pur autoconclusive, in lettura cumulativa raccontavano spesso una microstoria, all’interno di un tema specifico. In questo senso il Graphic Novel di carta è vincente.
Non nascondo che ci sono delle eccezioni; si pensi alle pubblicazioni bisettimanali di Zerocalcare. Li però è l’autore stesso che si autoimpone un livello più alto.
Io stesso nasco come vignettista satirico e quindi il mio linguaggio era incentrato sul testo e il disegno poteva anche limitarsi a poche linee imprecise; quindi capisco le necessità del web soprattutto quando c’è l’esigenza di cavalcare l’onda del momento, più si è veloci più si riesce nell’intento.
F. Il fumetto e la vita quotidiana. Alcuni sostengono che il fumetto deve essere divertimento assoluto, svago, a volte anche semplice trasgressione. Altri pensano che debba raccontare i fatti della vita reale, debba essere denuncia. Voi in che categoria vi collocate e perché avete fatto questa scelta?
Tauro:Noi partiamo da un fumetto di svago, con riferimenti ai Penuts fino a Mafalda, che in fondo un pò di denuncia la facevano. Diciamo che ci piace partire da strisce umoristiche per lanciare un messaggio finale.
F. In fondo lo dicono anche gli psicologi: i messaggi, così come i ricordi, se legati ad un sentimento forte, come può essere una allegra risata, rimangono più impressi nella tua mente. Immagino concordi?
Tauro: è esattamente così.
Chiara: li per li ridi, poi rifletti. Io sono sicura che prima o poi sperimenterò nuovi registri e farò commuovere il mio lettore anche io.
F.: perché no, in fondo il fumettista è come un regista e se oggi fa una commedia non è detto che domani non possa scrivere una tragedia.
Chiara: i grandi pittori cambiavano stile e venivano accettati. Questa possibilità va vista come una grande risorsa. Nella mia collaborazione con le agenzie questa possibilità di cambio di stile è vista per fortuna come tale.
F. E per finire, fatevi un po’ di pubblicità. Parlateci della vostra opera di maggior successo, del vostro ultimo lavoro.
Tauro.: sono Antonio silvestri in arte Tauro, ho letto fumetti fin da piccolo, ho studiato all’Accademia del fumetto di Pescara dove ho conosciuto Chiara e con lei ho pubblicato la nostra prima Graphic Novel con la Tunue’ che si chiama CLAIRE E MALU’.
Chiara: io sono Chiara Karicola Colagrande, sono una illustratrice oltre che una fumettista. Grazie all’Accademia del fumetto di Pescara non ho trovato solo una strada professionale ma anche amici e una famiglia (ne ho sposato uno Fabrizio Pluc Di Nicola).
Con la Tunué mi trovo benissimo, ci coccolano.
Ci hanno ingaggiato grazie al JOB ARF!, il primo anno, quindi lo dico a tutti gli aspiranti fumettisti: Job ARF! funziona e noi ne siamo la testimonianza.
F.Grazie per aver raccontato la vostra storia!
T &C.: Ciao e salutaci la vostra mascotte Osvy!
SINOSSI (DAL SITO DI TUNUE)
Claire è una bambina di 10 anni e ha un legame fortissimo con la sua cagnolina, Malù, che l’accompagna in ogni più piccolo spazio della quotidianità, fra scuola, compiti, svaghi e marachelle. Ma Claire si rende anche conto che gestire un animale è un impegno costante. Le avventure di tutti i giorni, disegnate con larghi tratti di ironia, condurranno le due protagoniste passo dopo passo fino all’appuntamento più importante: il compleanno di Claire. Come se la caveranno in quest’occasione?
Biografie
Tauro è il nome d’arte di Antonio Silvestri, nato a Sulmona nel 1979 e da più di dieci anni insegnante all’Accademia del fumetto di Pescara. Ha al suo attivo la creazione di strisce per blog, settimanali di satira e quotidiani. Al momento è vignettista per Il Fatto Quotidiano.
Karicola è il nome d’arte di Chiara Colagrande, nata a Pescara nel 1984 e insegnante all’Accademia del fumetto di Pescara. E’ stata inchiostratrice e matitista per editori italiani e stranieri tra i quali Playpress e Delcourt, e ideatrice di albi da colorare e di stickers per diversi gruppi editoriali, tra cui Panini e Fanucci.
[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI – sezione fumetto -articolo del 1 giugno 2017]
Fumettologiers
Cari amici anche questo anno l’ARF è protagonista in questo week end romano di fine maggio. Stavolta tutti i giornali ne parlano e non solo quelli della capitale. La manifestazione è cresciuta.
Gli esperti del settore sostengono sia diventata, in soli tre anni, il terzo evento del mondo del fumetto a livello nazionale per libri venduti.
Location vincente non si cambia e quindi anche per quest’anno ‘anno
l ‘ARF si tiene al Macro Testaccio presso i locali della Pelanda.
Accanto a lui l’arfer Mauro Uzzeo. Insieme ci hanno parlato dello spirito dello sport declinato attraverso il fumetto ei cartoni animati.

Gli insegnanti ormai sono delle rock star. [Arianna Florean-Dinky; Chiara Karicola e Antonio Tauro Silvestri per Claire e Malu’; Mattia Surroz per Topolino; Luca Bertele’ per Bonelli Kids][Arfio: Se non tolleri il calore, stai lontano dalla cucina (cit.). Osvy: tranquillo, entro… hanno detto che domani accendono l’aria condizionata, pensa mi sono portato il giubbotto!]
E’ una calda giornata di primavera a Roma ed io sono davanti all’entrata della Pelanda a Testaccio, anche per quest’anno sede dell’edizione dell’ARF,la terza.
Stavolta sono in veste di blogger e insieme a piu’ di 120 giornalisti accreditati siamo in trepidante attesa di uno dei miti del fumetto italiano: Milo Manara.
La conferenza stampa del maestro si terrà poche ore prima della inagurazione della sua mostra, MACROMANARA (dal 26 maggio al 9 luglio)-che “ripercorrerà l’intera carriera del fumettista attraverso due percorsi principali: da una parte una ricca proposta antologica, dall’altra la produzione piu’ contemporanea e il suo rapporto con Roma e il cinema”.
Inganno l’attesa salutando vecchi e nuovi amici. Inizio dagli ARFERS: nella piazzetta della Self Area c’è Daniele (GUD- Bonomo) che,mentre gestisce lo scarico di decine di scatoloni di un corriere appena arrivato, riesce a raccontarmi di quanto l’ARF-KIDS Area quest’anno sarà ancora piu’ ricca di insegnanti ed iniziative.
Pochi metri più in la trovo Fabrizio (Verrocchi) e Stefano (Piccoli) che confabulano su come appropiarsi di un trabattello per attaccare il poster sul piu’ alto pennacchio del portone di ingresso. Prima di iniziare l’arrampicata riesce a farsi una chiacchierata con me al bar, raccontandomi dei loro futuri: un ARF 0-12 dedicato interamente ai ragazzi, una cosa fantastica! Non vedo l’ora che lo realizzino.
Tranquillamente seduto al tavolo del bar trovo Mauro (Uzzeo) che osserva il frenetico via vai degli addetti ai lavori mentre scrive pezzi e posta foto; di tanto in tanto si alza e va nella sala conferenze per immolarsi in prima persona per giustificare il ritardo del Maestro bloccato nell’ingorgo capitolino. “That’s Roma Baby” gli dice …
Poco male; ho piu’ tempo per girare tra gli Stand e le mostre penso tra me e me.
Entro nell’ala est e vedo un nuvolo di gente; al centro c’è David Messina che mi dicono quest’anno coordinerà l’ARF Alley, la grande novità di questa terza edizione. Mitico!!!
Proseguo la mia passegiata ed ho la fortuna di imboccare, quasi in solitaria, il lungo serpentone delle mostre personali;
C’ è la mostra di Topolino secondo il French touch della Glenat (Cosey,Keramidas, Loisel e Tebo), quella di Gigi Cavenago, disegnatore di Dylan Dog, quella di Bianca Bagnarelli ed infine la mostra di Sara Pichelli, la disegnatrice Marvel che ha disegnato il manifesto della terza edizione dell’ARF. Qui è quando posa per noi di DETTI E FUMETTI, che onore!!
Esco dagli spazi espositivi e gironzolo tra gli stands ancora in fase di allestimento. Ci sono tutte le piu’ grandi case editrici. Mi fermo a fare quattro chiacchiere con Michele Foschini della BAO. Non posso non complimentarmi con lui per la lunga serie di scelte azzeccate, da Zerocalcare a Ortolani alle edizioni di pregio di Dylan Dog e Orfani.
Lui mi mostra e tesse lodi, tra gli altri, per il lavoro di quelli “nuovi”: Paliaga e Carlomagno con Aqualung, e ancora “Da quassu’ la terra è bellissima” di Toni Bruno, “Il suono del mondo a memoria” di Bevilacqua e Frantumi della Petruccioli.
E’ giunto il momento fatidico…corro alla sala conferenze dove l’ultimo Arfer Paolo Campana ha portato finaleme il grande Milo Manara.
si siede e con semplicità ci narrà delle sue tre versioni di Roma.
Spassoso è l’episodio della Antica Roma: Erano in corso i festeggiamenti del papà di Asterix, Uderzo; Manarà fu chiamato a omaggiarlo, unico italiano tra fumettisti da tutto il mondo.
Non ne poteva piu’ del galletto che picchiava i Romani. Fu così che disegno’ un fumetto dove una antica romana le dava di santa ragione ad Asterix ed Obelix.
Il secondo episodio su Roma fu quello di quando Fellini lo accompagnò a visitare il centro storico e le rovine romane. Bella l’immagine che ne diede: con gli spigoli smussati dal tempo e dalle intemperie si aggirano per Roma come grandi pachidermi arcaici.
Riprese questa immagine in molti sui fumetti. Ve ne sono presenti in mostra.
Infine il terzo episodio, quello della Roma rinascimentale, dai colori accesi e dei grandi palazzi da non confondere con quella Barocca caravaggesca fatta di luci e ombre.
L’ARF prima dell’ARF,una esperienza unica da ripetere.
Ed è già il 26 maggio. Che le danze abbiano inizio. Forza ragazze e ragazzi, forza ARFER, forza ufficio STAMPA e tutta l’organizzazione (a voi Fabiana Manuelli Francesca Torre per la splendida accoglienza).
[Filippo Novelli Roma 25 maggio 2017- per DETTI E FUMETTI- Sezione Fumetto]
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Amici di Detti e Fumetti finalmente il programma completo con tutti i talk ed alcune bellissime tavole di Sara Pichelli.
Ma prima voglio raccontarvi alla nostra maniera di quando c’è arrivata una mail inaspettata…
E ora
diamo spazio ad
ARF! «Festival di storie, segni e disegni»
Dal 26 al 28 maggio 2017 la terza edizione
Roma, MACRO Testaccio, La Pelanda
Piazza Orazio Giustiniani n° 4, Roma. Orario: 10.00-20.00
Dal 26 al 28 maggio 2017 torna «il fumetto a Roma!» negli spazi de La Pelanda – MACRO Testaccio con la terza edizione di ARF!, il Festival ideato e organizzato da Daniele “Gud” Bonomo, Paolo “Ottokin” Campana, Stefano “S3Keno” Piccoli, Mauro Uzzeo e Fabrizio Verrocchi.
Dopo il grande successo delle prime due edizioni, ARF! 2017 cresce e si arricchisce ulteriormente nei contenuti e negli spazi grazie alla presenza dei più importanti editori italiani e dei migliori autori contemporanei, attraverso mostre di grandissimo prestigio, incontri e confronti con i professionisti del settore, masterclass e anteprime esclusive.
Un intenso weekend di attività, per tre giorni dalle 10 alle 20, che vedrà cinque grandi mostre esclusive a partire da «MACROMANARA – Tutto ricominciò con un’estate romana» (dal 26 maggio al 9 luglio 2017) la grande esposizione dedicata al Maestro dell’eros Milo Manara e in particolare al suo rapporto con Roma e il cinema, da Caravaggio e i Borgia alla Cinecittà di Federico Fellini e le sue grandi dive, oltre a quelle di Sara Pichelli, la superstar tutta italiana che disegna per la Marvel Comics e che ha firmato il manifesto ufficiale di questa edizione 2017 del Festival; Gigi Cavenago disegnatore di Dylan Dog e tutti gli incubi di casa Sergio Bonelli Editore; Topolino e la Disney secondo il “French touch” della Glénat attraverso una mostra collettiva dei quattro artisti d’oltralpe Cosey, Keramidas, Loisel e Tébo, in esclusiva italiana dopo le sue esposizioni a Parigi e al Festival Internazionale di Angoulême; e ancora la bravissima Bianca Bagnarelli, già fondatrice di Delebile Edizioni e autrice per l’inglese Nobrow, vincitrice del Premio Bartoli alla seconda edizione di ARF!.
Tra le sezioni del Festival anche quest’anno riapre l’area dedicata alle opportunità professionali: è la Job ARF! uno spazio dove poter mostrare agli editor il proprio portfolio con idee, progetti e creatività. Per i più piccoli torna ARF! KIDS, il luogo dedicato all’immaginario dei bambini (ad ingresso gratuito fino ai 12 anni) con un ricco programma di laboratori creativi curati da alcuni dei più rinomati illustratori italiani, letture ad alta voce, disegni, giochi e tanti libri a disposizione di tutti.
E per la formazione di aspiranti fumettisti e illustratori in carriera non mancheranno le MASTERCLARF! vere e proprie classi (a numero chiuso) con le super star del fumetto italiano, per tutti coloro che vogliono imparare a scrivere, disegnare e colorare fumetti. Da venerdì a domenica saliranno in cattedra, tra gli altri Tito Faraci (Disney), Zerocalcare & Rita Petruccioli,Giuseppe Palumbo (Astorina/Diabolik), Diego Cajelli (Sergio Bonelli) oltre agli stessi autori in mostra Gigi Cavenago e Sara Pichelli.
Come le scorse edizioni non mancherà la Self ARF! (ingresso gratuito) dedicata esclusivamente al mondo delle autoproduzioni e dell’editoria indipendente, che in questa terza edizione si arricchisce di spazio ed espositori.
La grande novità dell’edizione 2017 sarà la ARFist Alley che ospiterà i migliori autori italiani che pubblicano all’estero, esportando l’eccellenza del fumetto “made in Italy” in Stati Uniti e Francia, tra i quali Theo, LRNZ, Carmine di Giandomenico tutti presenti per disegni, dediche, stampe esclusive e commission.
Sin dalla prima edizione ARF! è sinonimo di solidarietà: dopo Emergency e Cesvi, quest’anno una nuova iniziativa benefica grazie alla vendita del libro di illustrazioni Inchiostrato non mescolato, i cui ricavati saranno interamente devoluti alla Dynamo Camp, Onlus italiana che offre terapia ricreativa gratuita ai bambini affetti da patologie gravi e croniche (www.dynamocamp.org).
Quest’anno ad ARF! saranno presenti anche grandi ospiti internazionali: dalla Svizzera, COSEY che presenta i due volumi «Mickey – Una misteriosa melodia (o “Come Topolino incontra Minni”)» per Glenat/Giunti e «Jonathan» uscito per Gazzetta RCS/Nona Arte; dalla Francia, JIM con «Una notte a Roma» edito da Edizioni BD; dalla Spagna, Angel de la Calle con «Ritratti di guerra» per 001 Edizioni.
Altri appuntamenti di assoluto rilievo sono le tre lectio magistralis tenute dai tre maestri del fumetto d’autore Milo Manara, Tanino Liberatore e Paolo Eleuteri Serpieri rispettivamente nei giorni di venerdì, sabato e domenica.
ARF! è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con il patrocinio della Regione Lazio, delle Biblioteche di Roma e di ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo, ed è gemellato con il Napoli Comicon, il Treviso Comic Book Festival, Più Libri Più Liberi e Cartoons on The Bay.
ARF TALK
PROGRAMMA SALA INCONTRI
venerdì 26
10.30 – 11.30
Come un fumetto… o un cartone animato!
I grandi personaggi dello sport e dello spettacolo sono spesso protagonisti dei comics, dove attraverso i loro alter ego parlano ai lettori più giovani: è il caso del campione mondiale di pallavolo Andrea Lucchetta e del popolare regista Fausto Brizzi, all’ARF! ospiti d’onore insieme a Marco Gervasio, creatore di PaperTotti, per un talk organizzato in collaborazione con Cartoons On The Bay.
Conducono: Roberto Genovesi & Mauro Uzzeo
11.45 – 12.45
Inchiostrato, non mescolato per Dynamo Camp
Da un’idea di Antonio Fuso nasce l’iniziativa di solidarietà dell’ARF! Festival di quest’anno, che ha coinvolto più di trenta disegnatori. Sul palco con Dynamo Camp tra gli altri: Sara Pichelli, David Messina, Toni Bruno e Alberta Aureli.
Presentano Gud & Antonio Fuso
13.00- 14.00
50 anni di Rivolta | Milo Manara racconta Guido Buzzelli
A 25 anni dalla morte di Guido Buzzelli – e a 50 da “La rivolta dei racchi”, considerato da molti il primo graphic novel italiano – Milo Manara racconta il suo rapporto con l’autore che definiva maestro e amico.
Interviene: Matteo Stefanelli
14.15 – 15.15
Vietato ai Maggiori!
L’editoria a fumetti per Kids e Teen è un territorio fertile dove sperimentazione e racconto si fondono con l’obiettivo di affascinare sempre più i giovani lettori. Un mercato in espansione che vede protagonista una nuova generazione di autori.
Intervengono: Luca Bertelé (Sergio Bonelli Editore), Massimiliano Clemente (Tunuè), Caterina Marietti (Bao Publishing), Marco Rizzo (Panini, Beccogiallo)
Modera: Gud
15.30 – 16.30
A Lezione con il Maestro Milo Manara
Lectio Magistralis
Durante una imperdibile performance di disegno dal vivo, Milo Manara si racconta alla scrittrice Carolina Cutolo
16.45 – 17.45
Roma sullo sfondo, nel cuore del racconto
Si può ambientare una storia nella Città Eterna lasciandola sullo sfondo, senza venire fagocitati dalla sua storia e dai suoi mille racconti? Ne parliamo con gli sceneggiatori di cinema e fumetto che, più di tutti, le stanno donando una nuova mitologia: Alessandro Bilotta (Mercurio Loi) e Nicola Guaglianone (Lo chiamavano Jeeg Robot).
Modera: Mauro Uzzeo
18.00 – 19.00
Creare digitale
Grazie al digitale oggi è possibile creare da soli i propri fumetti partendo dalla scrittura, passando per il disegno fino ad arrivare a stringere nelle proprie mani le copie stampate.
Ma come compiere le scelte giuste per raggiungere il risultato che vogliamo?
Intervengono: Lorenzo LRNZ Ceccotti, Alessio Tommasetti di Wacom e Vincenzo Cirimele di Press Up
Modera: Mauro Uzzeo
sabato 27
10.30 – 11.30
Mainstream indipendente!
L’eterna (?) lotta tra fumetto d’autore o popolare, indipendente o a grande distribuzione, per viva voce di chi si muove quotidianamente tra questi estremi contaminandoli e donando nuova linfa all’arte sequenziale.
Intervengono: Giuseppe Palumbo, Ratigher, Giovanni Masi, Rita Petruccioli, Giorgio Santucci, S3Keno
Modera: Riccardo Corbò
11.45 – 12.45
Oltre le mostre.
Da Spider-Man a Dylan Dog, passando per il fumetto indipendente e i Disney d’autore, un talk celebrativo e critico, con i grandi protagonisti delle mostre di Arf 2017!
Intervengono: Bianca Bagnarelli, Gigi Cavenago, Sara Pichelli, Julien Brugeas, Cosey.
Presenta: Riccardo Corbò
13.00- 14.00
I PREMI DI ARF! FESTIVAL
Premio Bartoli 2017!
Torna il premio intestato all’indimenticabile maestro di sceneggiatura e dedicato alle giovani promesse del fumetto italiano. Chi lo vincerà quest’anno?
Premio PressUp
Il premio dedicato all’editoria indipendente e autoprodotta. A tutti quegli autori che i libri li costruiscono vignetta dopo vignetta, pagina per pagina, senza avere un editore alle spalle.
Presentano: gli ARFer
Intervengono: Vincenzo Cirimele (Press Up), Raffaele Giasi (Stay Nerd), Mirko Oliveri (Verticalismi)
14.15 – 15.15
Il fumetto più triste del mondo
Tito Faraci & Sio, professionisti della disperazione e del melodramma, realizzeranno in diretta una storia* che finirà per farvi piangere… dal ridere!
(*L’organizzazione non si assume alcuna responsabilità per il soffocamento da risate)
Con Tito Faraci & Sio
Introduce: Mauro Uzzeo
15.30 – 16.30
A Lezione con il Maestro Tanino Liberatore
Lectio Magistralis
Tanino Liberatore si racconta durante una imperdibile performance di disegno dal vivo.
Presenta: Adriano Ercolani
16.45 – 17.45
Fumettology: il più grande viaggio mai compiuto all’interno del fumetto.
Per tre anni, tre stagioni e quaranta puntate, Fumettology ha raccontato il mondo del fumetto italiano portando gli spettatori dietro le quinte di una magia che continua a conquistare generazioni di lettori. Il regista e gli autori del programma ci parleranno di questa esperienza straordinaria, raccontandoci anche tutto quello che, per un motivo o per l’altro, non è mai andato in onda!
Intervengono: Alessio Danesi, Alessio Guerrini, Dario Marani, Clarissa Montilla.
Presenta: Mauro Uzzeo
18.00 – 19.00
Ci sono uno svizzero, uno spagnolo e un francese che…
Cosey, Angel de la Calle e Jim, i tre ospiti internazionali di ARF! si confrontano sul lavoro del narratore per immagini e su come è cambiato nel corso degli anni, con l’arrivo dei supporti digitali e, soprattutto, dei social.
Modera: Luca Raffaelli
domenica 28
10.30 – 11.30
Viaggiatori con la matita
Cosa mette nella valigia un fumettista che deve raccontare il suo viaggio? Quali insidie si nascondono dietro un reportage di viaggio a fumetti? Aneddoti, curiosità e segreti per vivere al meglio un’avventura a fumetti.
Intervengono: Tuono Pettinato, Dario Moccia (Big In Japan), Gud e Giacomo Bevilacqua, Diego Cajelli
Presenta: Adriano Ercolani
11.45 – 12.45
Il disegno dentro il cinema
Il regista Ivan Silvestrini e il disegnatore Lorenzo LRNZ Ceccotti si confrontano sul viscerale rapporto tra la narrazione cinematografica e quella a fumetti partendo dalla splendida concept art fino agli incredibili storyboard realizzati per “Monolith”, il film nato dalla collaborazione tra Sky, Lock & Valentine e Sergio Bonelli Editore
Modera: Mauro Uzzeo
13.00- 14.00
Internet kills the edicola stars(?!?)
Grazie all’intelligente utilizzo dei social, emergono sempre più fumettisti capaci di ideare strategie editoriali e personaggi di grande successo. Come sta rispondendo il mercato tradizionale? Ne parliamo con alcuni dei protagonisti di questa new wave fumettistica.
Intervengono: Riccardo Torti Marci, Giacomo Bevilacqua, Maicol & Mirco, Labadessa.
Conduce: Raffaele Giasi di Stay Nerd
14.15 – 15.15
V.M.18
Con la morte del formato rivista e le imposizioni di editoria social, il fumetto v.m.18 è scomparso dai radar. Ma esistono dei coraggiosi che, nascondendosi tra le catacombe del web, portano avanti un discorso che, curiosamente, è molto più variegato di quello che spopolava sul finire del secolo scorso.
Intervengono: Laura Scarpa, Sara Spano, Giorgio Santucci, Ariel Vittori, Rosita Amici e Max Del Giusto, admin di Internet Is For Porn.
Presenta: Carolina Cutolo
15.30 – 16.30
A Lezione con il Maestro Paolo Eleuteri Serpieri
Lectio Magistralis
Paolo Eleuteri Serpieri si racconta durante una imperdibile performance di disegno dal vivo.
Presenta: Luca Raffaelli
16.45 – 17.45
Fumetti animati e disegni in carne ed ossa
Storie che nascono a fumetti e diventano lungometraggi animati che si trasformano in film in live action.
La CGI ha raso al suolo le distanze tra medium una volta lontanissimi facendo nascere un linguaggio ibrido che sta ancora cercando la sua direzione.
Intervengono: Paolo Baronci e Marianna De Liso (VVVID), Lorenzo LRNZ Ceccotti, Mauro Uzzeo e Dario Moccia.
Modera: Luca Raffaelli
18.00 – 19.00
Ma Dio… c’è?
Adorato, temuto, negato, insultato, parodiato, cercato, cercato, e ancora cercato e infine trovato nelle storie di fumettisti che hanno messo in scena i suoi fedeli, il figlio, i rivali e in un caso persino il suo papà.
L’ARF! 2017 si conclude parlando di Dio con Gipi (La terra dei figli), Maicol & Mirco (Il papà di Dio) Angelini & Taddei (Anubi) Antonucci & Fabbri (Gesù)
Evita di farci denunciare: Riccardo Corbò
Nasce a Porto Sant’Elpidio il 15 aprile 1983; è una disegnatrice e fumettista italiana, principalmente conosciuta per essere stata la prima illustratrice della versione di Ultimate Spider-Man di Miles Morales. Vive e lavora a Roma.
Dopo aver iniziato la propria carriera nell’animazione lavorando come storyboarder e character designer, Sara Pichelli è entrata nell’industria del fumetto lavorando per la IDW Publishing come assistente di David Messina per la serie a fumetti Star Trek, prima di essere assunta dalla Marvel Comics nel 2008 dopo essere stata scoperta in un concorso per giovani talenti.
Dopo aver lavorato per numerosi titoli Marvel, come Namora, NYX, Eternals, X-Men Manifest Destiny: Dazzler, Runaways, New X.Men: Pixie, Astonishing X-Men, Pichelli è stata ingaggiata come artista principale nel secondo volume di Ultimate Comics: Spider-Man, che è stato pubblicato nel settembre 2011.
Nel 2011 Sara Pichelli ha vinto l’Eagle Award come “miglior artista emergente”. Nel 2012, insieme a Laura Zuccheri, è stata l’autrice del manifesto del Lucca Comics & Games.
Nell’aprile 2014 firma la copertina, in coppia con Annalisa Leoni, del dodicesimo numero del Dylan Dog Color Fest.[FONTE WIKIPEDIA]
Amici l’attesa sta per finire! mancano pochi giorni al festival. Vi riportiamo il comunicato stampa ufficiale.
Buon divertimento
Dal 26 al 28 maggio 2017 torna «il fumetto a Roma!» negli spazi de La Pelanda – MACRO Testaccio con la terza edizione di ARF!, il Festival ideato e organizzato da Daniele “Gud” Bonomo, Paolo “Ottokin” Campana, Stefano “S3Keno” Piccoli, Mauro Uzzeo e Fabrizio Verrocchi.
Dopo il grande successo delle prime due edizioni, ARF! 2017 cresce e si arricchisce ulteriormente nei contenuti e negli spazi grazie alla presenza dei più importanti editori italiani e dei migliori autori contemporanei, attraverso mostre di grandissimo prestigio, incontri e confronti con i professionisti del settore, masterclass e anteprime esclusive.
Un intenso weekend di attività, per tre giorni dalle 10 alle 20, che vedrà cinque grandi mostre esclusive a partire da «MACROMANARA – Tutto ricominciò con un’estate romana» (dal 26 maggio al 9 luglio 2017) la grande esposizione dedicata al Maestro dell’eros Milo Manara e in particolare al suo rapporto con Roma e il cinema, da Caravaggio e i Borgia alla Cinecittà di Federico Fellini e le sue grandi dive, oltre a quelle di Sara Pichelli, la superstar tutta italiana che disegna per la Marvel Comics e che ha firmato il manifesto ufficiale di questa edizione 2017 del Festival; Gigi Cavenago disegnatore di Dylan Dog e tutti gli incubi di casa Sergio Bonelli Editore; Topolino e la Disney secondo il “French touch” della Glénat attraverso una mostra collettiva dei quattro artisti d’oltralpe Cosey, Keramidas, Loisel e Tébo, in esclusiva italiana dopo le sue esposizioni a Parigi e al Festival Internazionale di Angoulême; e ancora la bravissima Bianca Bagnarelli, già fondatrice di Delebile Edizioni e autrice per l’inglese Nobrow, vincitrice del Premio Bartoli alla seconda edizione di ARF!.
Tra le sezioni del Festival anche quest’anno riapre l’area dedicata alle opportunità professionali: è la Job ARF! uno spazio dove poter mostrare agli editor il proprio portfolio con idee, progetti e creatività. Per i più piccoli torna ARF! KIDS, il luogo dedicato all’immaginario dei bambini (ad ingresso gratuito fino ai 12 anni) con un ricco programma di laboratori creativi curati da alcuni dei più rinomati illustratori italiani, letture ad alta voce, disegni, giochi e tanti libri a disposizione di tutti.
E per la formazione di aspiranti fumettisti e illustratori in carriera non mancheranno le MASTERCLARF! vere e proprie classi (a numero chiuso) con le super star del fumetto italiano, per tutti coloro che vogliono imparare a scrivere, disegnare e colorare fumetti. Da venerdì a domenica saliranno in cattedra, tra gli altri Tito Faraci (Disney), Zerocalcare & Rita Petruccioli, Giuseppe Palumbo (Astorina/Diabolik), Diego Cajelli (Sergio Bonelli) oltre agli stessi autori in mostra Gigi Cavenago e Sara Pichelli.
Come le scorse edizioni non mancherà la Self ARF! (ingresso gratuito) dedicata esclusivamente al mondo delle autoproduzioni e dell’editoria indipendente, che in questa terza edizione si arricchisce di spazio ed espositori.
La grande novità dell’edizione 2017 sarà la ARFist Alley che ospiterà i migliori autori italiani che pubblicano all’estero, esportando l’eccellenza del fumetto “made in Italy” in Stati Uniti e Francia, tra i quali Theo, LRNZ, Carmine di Giandomenico tutti presenti per disegni, dediche, stampe esclusive e commission.
Sin dalla prima edizione ARF! è sinonimo di solidarietà: dopo Emergency e Cesvi, quest’anno una nuova iniziativa benefica grazie alla vendita del libro di illustrazioni Inchiostrato non mescolato, i cui ricavati saranno interamente devoluti alla Dynamo Camp, Onlus italiana che offre terapia ricreativa gratuita ai bambini affetti da patologie gravi e croniche (www.dynamocamp.org).
Quest’anno ad ARF! saranno presenti anche grandi ospiti internazionali: dalla Svizzera, COSEY che presenta i due volumi «Mickey – Una misteriosa melodia (o “Come Topolino incontra Minni”)» per Glenat/Giunti e «Jonathan» uscito per Gazzetta RCS/Nona Arte; dalla Francia, JIM con «Una notte a Roma» edito da Edizioni BD; dalla Spagna, Angel de la Calle con «Ritratti di guerra» per 001 Edizioni.
Altri appuntamenti di assoluto rilievo sono le tre lectio magistralis tenute dai tre maestri del fumetto d’autore Milo Manara, Tanino Liberatore e Paolo Eleuteri Serpieri rispettivamente nei giorni di venerdì, sabato e domenica.
ARF! è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con il patrocinio della Regione Lazio, delle Biblioteche di Roma e di ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo, ed è gemellato con il Napoli Comicon, il Treviso Comic Book Festival, Più Libri Più Liberi e Cartoons on The Bay.
INFO PUBBLICO
ARF! «Festival di storie, segni e disegni» #ARF3
26-27-28 maggio 2017 – MACRO Testaccio La Pelanda
Piazza Orazio Giustiniani n° 4, Roma.
Orario: 10.00-20.00
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