L’ingerenza dell’Occidente unita alle mire imperialistiche nipponiche sull’area dell’Estremo Oriente (invasione della Manciuria) fecero si che il Giappone entrasse in guerra con mezzo mondo. Anche la stampa illustrata si allineo’ alla propaganda di regime. E’ in questo periodo che dalla penna di Tagawa nacque il papà di Goldrake e tutti gli altri robot giapponesi. Ovviamente il guerriero scientifico, così si chiamavano allora, pensò bene di invadere l’America e di mettere a ferro e fuoco New York.
Tutti gli articoli di osvyilporcospino
LA STORIA DEL MANGA PER IMMAGINI #2
E’ del 1862 la pubblicazione del primo giornale occidentale in Giappone, il Japan Punch (redatto per il pubblico inglese che viveva di commercio nell’arcipelago), il cui stile verrà ripreso l’anno seguente dal Nihon Boeki Shubun, il primo giornale giapponese con stampa off set (appena introdotta in Giappone) e ricco di immagini alla Punch.
LA STORIA DEL MANGA PER IMMAGINI #1
LA STORIA DEL MANGA PER IMMAGINI #0
INDAGINE SUL MONDO DEL COMIC PRESS #3
Continua l’indagine sul mondo delle riviste di fumetto gratuito. Anche se questa in realtà non lo è, tuttavia merita una menzione. Parliamo di Taboo di Fattore Manga. E’ interessante parlarne perché, ci consente di trattare un interessante fenomeno: quello delle riviste redatte da gruppi di autori che utilizzano il social network (Facebook e similari) come loro “virtual studios”. E’ su Facebook che gli autori discutono, si confrontano sui temi da pubblicare, pubblicano bozze,dando in questo modo al fan la possibilità di entrare nel backstage della rivista.

Questo ritengo, anche se forse involontario, è il loro punto di forza. La condivisione è l’arma vincente della nuova generazione di fumettisti; è, per dirla con il personaggio disney-pixariano di Raperonzolo, lo svelare il magico mondo che hanno disegnato e nascosto dietro al telo, uno sciame di stelle che volano nel cielo, così come vola in alto la loro voglia di emergere e realizzarsi nel mondo del fumetto. Fattore manga si presenta così: “Siamo un gruppo eterogeneo di Fumettisti con Elementi Manga nelle proprie opere che riguardano sia la grafica che il linguaggio narrativo ma aperti ad ogni influenza, avvezzi alle sperimentazioni e con tanta voglia di raccontare attraverso il fumetto. A chi ci rivolgiamo? Ai giovani di tutte le età e senza pregiudizi, senza distinzioni di target o genere e dal commerciale allo sperimentale. Vogliamo proporre una forma di fumetto senza barriere di mercato, un’ “Arte sequenziale” senza barriere culturali di forma e contenuto, per far emergere una realtà, quella dell’influenza manga, autentica e consolidata ma purtroppo il più delle volte ghettizzata dal pubblico e dal mercato.
Fondatori e Amministratori: Ernestgirl (Rosa La Rana) Rossichan (Rossana Porcu) Salvatore Nives (Salvatore Pascarella)
Viceamministratore e designer ufficiale: Nari Shishitsu (Ilenia Gennari)
Membri attualmente impegnati nel progetto rivista: Kokoro (Cristina Guidetti) OniBaka (Davide De Rose Veltri) Ticcy (Ilaria Ticino) Kobra (Eleonora Bruni) Nari Shishitsu (Ilenia Gennari) Ernestgirl (Rosa La Rana) Rossichan (Rossana Porcu) Salvatore Nives (Salvatore Pascarella)
Membri: Bunnykira (Claudia Trajna) Enrychan (Enrica Festuca) Hikaru (Sarah Colletta)
Membro e sostenistrice ufficiale: Eikochan (Mariagloria Barraco)”
OMAGGIO A STEFANO CONTE – THE SPARKER
OMAGGIO A PAOLO ALDIGHIERI – SCREENSAVER
PAOLO ALDIGHIERI – SCREENSAVER
tratto da APOGEONLINE
INDAGINE SUL MONDO DEL FREE COMIC PRESS #2

La nostra indagine nel mondo del Free Comic Press continua: oggi è la volta di Zeto.
Come scrive l’editore sul suo sito “Zeto ha periodicità mensile, è edito da Creazioni PRINTAMENTE(Printamente s.n.c.) e viene distribuito nelle stazioni di Ladispoli, Cerveteri e Cerenova; al FORUM di Roma;ai bar, alle sale d’aspetto e negli esercizi che sponsorizzano direttamente il fumetto. Come ogni FCP, Zeto è indirizzato ad amanti del settore e con una ampio target d’età“.
La particolarità di Zeto rispetto all’altro FCP PIC NIC, di cui abbiamo trattato nel numero precedente, è che, mentre PIC NIC si avvaleva di un piccolo gruppo (di soli cinque autori) attribuendo il motivo principale del ritardo dell’uscita del n.°2 al fatto che gli autori-editori avevano avuto impegni extra; ZETO ha una squadra numerosissima, l’associazione di disegnatori,autori,sceneggiatori denominata AlfaBetaZeto, con una potenza di fuoco devastante.
Pertanto, stando al motto “l’unione fa la forza” Zeto dovrebbe essere una FCP con una grandissima diffusone e successo; eppure anche Zeto ha problemi nel trovare sponsor che gli permettano di coprire i costi per una maggiore diffusione e successo. Se da un lato è indubbio che una squadra di specialisti di marketing potrebbe dare una scossa a questa situazione, dall’altro è pur vero che un successo non commisurato alla bravura degli autori di FCP è dovuto ad un annoso problema italiano.
La scarsa attenzione di cui gode il fumetto in Italia, la reputazione di sotto-cultura a cui è relegato, fa si che il filone dei FCP stenti ad attrarre interesse tra gli sponsor, precludendo a questo canale una potenziale “enorme diffusione” (si pensi solo ai free press speudo-giornalistici che nella reltà si limitano a riportare i riassunti delle agenzie di stampa nazionali e tuttavia hanno tirature che raggiungono i 20 milioni di lettori).
[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI del 21 gennaio 2012]
INDAGINE NEL MONDO DEL FREE COMIC PRESS #1

I MIGLIORI ARTICOLI SUL FUMETTO #3
Riportiamo un interessante articolo di Matteo Stefanelli su una realtà in divenire:Il Social Network del fumetto: Graphic.ly




































Devi effettuare l'accesso per postare un commento.