Archivi categoria: FUMETTO

OSVY FIGHT COVID – IL FUMETTO disegnato da Filippo Novelli – L’intervista ai coautori.

Amici, oggi esce il libro OSVY FIGHT COVID,  il fumetto disegnato da Filippo Novelli  durante questo periodo di quarantena  che raccoglie insieme alle vignette una serie di testimonianze di medici e operatori del settore del volontariato e della sicurezza.

COPERTINA OSVY FIGHT COVID

I coautori Elisa, Domenico e Michele ci hanno raccontato la loro storia a cuore aperto. Ne è nato un libro schietto, a tratti anche umoristico e senz’altro utile per fotografare il lockdown; la raccolta fornisce una serie di best practices, che  dobbiamo ricordarci di applicare ogni  giorno.

   Elisa Mastrodicasa              Domenico Cianferri                   Michele Rovida

Michele si è simpaticamente prestato a vestire il ruolo di ambassador del blog tramutandosi, come da tradizione per DETTI E FUMETTI, nel dalmata Miro’ al fine di darci, in modo scherzoso e diretto, una serie di consigli utili sulla sicurezza.

IMG_20200414_132844

In occasione dell’uscita del libro abbiamo intervistato i nostri tre portavoce.

F. Michele, iniziamo da te che sei l’ambassador. Come ti sei trovato a vestire questo ruolo sia per promozione di questo libro durante la quarantena chee delle best practices necessarie a fronteggiarla in sicurezza?

M. A parte i problemi con la coda che non riuscivo a sistemare quando mi sedevo, molto bene! a parte gli scherzi ho cercato di trasmettere l’importanza del “rispetto delle regole” attraverso il personaggio di Mirò, il simpatico protagonista di un fumetto, capace di toccare al cuore di grandi e piccoli con un linguaggio diretto e immediato.
Dall’esperienza del Covid-19, che oggi ci tocca più da vicino, ognuno di noi porterà con sé qualcosa: io porterò con me il silenzio delle nostre strade e delle nostre città, spesso rotto dal suono delle ambulanze, la paura e l’incertezza del domani, ma anche il concetto potentissimo del “prendersi cura” di noi e degli altri.
Take time to take care per riempire il silenzio dei nostri luoghi di lavoro e delle nostre vite con azioni proattive ed interessate. Intervenire, per fermare comportamenti non sicuri che forse appaiono poco rilevanti per noi stessi e per chi ci sta accanto ma che invece contribuiscono alla diffusione del virus compromettendo la salute dell’intera comunità. Come non indossare la mascherina o non igienizzarsi le mani.

F. Domenico tu che lo vivi da dentro, ci racconti meglio cosa intendiamo quando parliamo di volontariato?

D. Ciao Filippo è un piacere, anzi grazie di questo spazio che ci dai, è prezioso. Occorre sapere che il Volontariato rappresenta una delle componenti più vitali del sistema italiano di Protezione Civile. E’ una importante risorsa in termini di competenze e capacità operativa; è costituito da persone che hanno deciso di mettere a disposizione gratuitamente, tempo ed energie per proteggere la vita e l’ambiente. Al fine di rendere più efficace la loro azione, i volontari di protezione civile si sono associati in organizzazioni iscritte in appositi registri, grazie alle quali condividono risorse, conoscenze ed esperienze.Tra le tante azioni svolte dal volontariato, a mio parere meritano di essere ricordate: quella della movimentazione di respiratori da un Ospedale ad un altro a seconda delle esigenze, o anche il controllo del territorio per ricordare alla popolazione di non uscire; ed ancora il supporto agli anziani o persone con difficoltà come quando abbiamo fatto la spesa al loro posto, abbiamo portato a casa le medicine prelevandole dalle farmacie. Ed infine ci siamo fatti carico dello stoccaggio e distribuzione di mascherine e DPI a tutta la popolazione.

F. Elisa lascio a te, medico, uno spazio per dare la tua testimonianza che ritengo fondamentale e il motivo principe per cui questo libro è nato.

E. Agli inizi di gennaio nell’aria si percepiva che questa volta la Pandemia, che da qualche anno si preannunciava, stava arrivando davvero!
Avevamo il sentore che stavolta sarebbe stato diverso e che sarebbe stato saggio organizzarsi e proteggerci prima che fosse troppo tardi.
Nello stesso tempo spavaldamente non la temevamo perché noi eravamo quelli della parte evoluta del globo, la parte ricca, quelli dove il sistema  sanitario  era solido, strutturato e all’avanguardia; ci illudevamo che saremmo stati in grado di reggere l’urto e nella eventualità correre ai ripari.
Poi un giorno l’onda di Tsunami è arrivata tra di noi; implacabile, con una velocità inaspettata e una potenza devastante.
Ci siamo fermati, attoniti, inermi, quasi chiudendo gli occhi e trattenendo il respiro mentre l’onda si abbatteva su tutti noi.
Ma quando i pazienti, i colleghi e i familiari ammalati aumentavano, quegli occhi li abbiamo dovuti riaprire! Non mi dilungo oltre ma potete immaginare – troverete il mio racconto completo nel libro-  una cosa pero’ voglio che sia chiara a tutti: abbiamo vissuto sulla nostra pelle i momenti drammatici della crisi. Tutti.  Io credevo che una volta che si era avuto il coraggio di fermare un intero sistema economico, poi certamente si avrebbe avuto anche il coraggio di cambiarlo per renderlo più equo e sostenibile. Temo che questa occasione non la stiamo cogliendo.

Facciamo si che questo libro, nel suo piccolo, sia un appello forte a donare alle strutture di volontariato e alla protezione civile ma anche e soprattutto serva a svegliare le coscienze, per cogliere l’opportunità unica di crescita collettiva; forti di questa esperienza seppur drammatica e dolorosa, ora dobbiamo gettare le basi per un Nuovo Mondo. Io e i miei amici siamo pronti e voi?

 

Per acquistare la versione cartacea la potete prenotare mediante mail: filipponovelli.911i@gmail.com

Per acquistare l’e-book fate click  sul logo        acquista su amazon

[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI -sezione Fumetto -articolo del 31 luglio 2020]

 

 

Vi presento FRANZ e il nostro progetto piu’ ambizioso.

Amici oggi vi presento Franz e il nostro progetto più ambizioso, quello di creare con lei un Travel-Graphic-Novel, un fumetto che racconterà un viaggio itinerante in giro per l’Europa, soffermandosi sulla poesia dei paesaggi e l’introspezione dell’animo umano. Ma non voglio anticiparvi altro perché il percorso di avvicinamento sarà lungo: prima uscirà il libro poi la trasposizione a fumetti a lui ispirata.

Quello che è importante oggi è presentarvi la nostra nuova redattrice, Franz, alias Francesca Zambon.

Franz nasce ad Udine, cresce a Vicenza e tra le montagne umbre, trascorrendo il suo tempo a rincorrere cavallette e saltare a piè pari nei fossi.

franz foto (3)

Studia a Venezia e Lisbona, per poi trasferirsi a Padova, Milano ed infine Monaco di Baviera, città in cui ha affinato l’arte del pedalare.

franz foto (1)
Designer di professione, nomade-ciclista per passione. Scrive e si dedica alla ricerca di alternative di vita sostenibile, per una società più egualitaria e creativa, che mette al centro le necessità dell’uomo e della terra.

franz foto (2)

[Foto tratte dagli appunti di viaggio di Francesca]

[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI – sezione Fumetto – articolo del 6 luglio 2020]

Intervista a Martina Rossi

Amici di DETTI E FUMETTI oggi  vogliamo esplorare con voi il fumetto fantasy grazie all’intervista alla fumettista Martina Rossi.

foto martina
F.Ciao Martina bentrovata; iniziamo con una domanda di rito: quali studi hai effettuato e cosa ti ha portato a scegliere di lavorare nel mondo del fumetto.

M
. Ho frequentato l’Istituto d’arte e la Scuola romana dei Fumetti, a Roma. Mi sono specializzata in “Arte del fumetto” e “Tecniche pittoriche”. Il motivo per cui ho scelto il fumetto è stato principalmente il mio amore come lettrice, solo in seguito ho iniziato a prendere in considerazione l’idea, che anche io avrei potuto scrivere delle storie personali, tramite immagini.

F. Quali sono stati i fumettisti che ti hanno ispirato?

M. Tra i fumettisti che mi hanno ispirato maggiormente, i miei preferiti sono Cyril Pedrosa e Gipi, che nonostante abbiano uno stile molto differente dal mio, hanno un modo di scrivere molto caratteristico e una profondità nella narrazione, che mi hanno conquistata. Non credo sia possibile, non innamorarsi di opere intime e coinvolgenti come “Portugal” o “La mia vita disegnata male”.

F.Hai iniziato come illustratrice per poi passare ad essere una autrice completa; Hai dovuto quindi  scrivere un soggetto, una  sceneggiatura ed i testi. Quali sono stati i passaggi critici, le eventuali difficoltà e quali le soddisfazioni.

5

M. La cosa più difficile è concentrarsi su un progetto per molto tempo, senza perdere la qualità del lavoro e la determinazione in quello che si sta facendo, nonostante questo comporti molti mesi, a volte anni, di sacrifici. In questo momento, mi trovo ancora all’inizio del mio percorso e sto raccogliendo i primi frutti, ma sono fiduciosa che perseverando, arriveranno soddisfazioni più grandi.

F.Noi di Detti e Fumetti siamo molto attenti alla contaminazione tra le varie forme d’arte e in questo senso ci ha entusiasmato la tua opera prima in quanto ne rappresenta una perfetta sintesi. E’ un’opera che parte da un testo che è quasi poesia; una poesia che diviene canzone. Una canzone che si tramuta in fumetto. Quale è il filo rosso che lega poesia, musica e disegno per te?

7 color

M. Credo che tutti i tipi di arte siano collegati tra loro, in quanto cardine fondamentale delle nostre vite. Il filo rosso, è la voglia di comunicare ed emozionare, di esprimersi e di lasciar andare stati d’animo, che se rimanessero chiusi dentro di noi, ci porterebbero a uno stato di apatia totale. Ognuno di noi, può scegliere il modo di esprimersi che più preferisce, ma il motivo per cui sentiamo l’esigenza di cercarne uno e di lasciarci trasportare da esso, è sempre lo stesso. Ad esempio, per quanto mi riguarda, la mia prima opera a fumetti “Percy’s song”, è stata ispirata proprio dall’omonima canzone di Bob Dylan. La storia ha un legame particolare con il suo testo: ci propone una favola ambientata in un mondo fittizio, nella quale ricorrono i temi trattati nella canzone e più di una volta, troveremo dei versi, all’ interno dell’opera stessa.

thumbnail_cover Percy's

F.Su cosa stai lavorando per il prossimo futuro?

M. A un mio nuovo fumetto a cui lavoro da parecchi anni, per ottenere un livello qualitativo, che mi permetta di raccontare la storia al meglio delle mie possibilità.

tav 1 sto lat inglesecompressa

F. Grazie per esserti raccontata ai nostri lettori. A presto con l’augurio di vederci in fiera.

M. Grazie a voi, senz’altro ci vedremo alla prossima fiera.

 

[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI – Sezione Fumetto – Articolo del 12 giugno 2020]

L’APPELLO DEI FESTIVAL DI FUMETTO

DETTI E FUMETTI da voce alla richiesta dei Festival di Fumetto di tutta Italia pubblicando il comunicato stampa perchè come giustamente fanno notare:

“[…] i FESTIVAL DI FUMETTO sono vere e proprie piattaforme culturali in grado di attirare energie creative, aggregare operatori commerciali e pubblico (un pubblico variegato e trasversale composto da famiglie, ragazzi, studenti,

appassionati, turisti). Sono peraltro soggetti essenziali allo sviluppo socio-economico delle città, delle regioni e dell’intero sistema dell’industria culturale in Italia  è… […]”.

festival

I FESTIVAL DI FUMETTO INSIEME PER GUARDARE AVANTI

Per la prima volta i Festival di Fumetto si uniscono e chiedono al Governo l’adozione di misure straordinarie a sostegno delle manifestazioni culturali escluse dal Fondo Cultura

5 giugno 2020 – Quando si parla di fumetto si parla di cultura e si parla anche di editoria, industria,

imprenditoria, artigianalità, creatività, professionalità, filiera. I più importanti festival dedicati alla

nona arte uniscono oggi le loro forze con l’obiettivo di far riconoscere il valore culturale dei fumetti e di tutto il mondo che vi gravita attorno, per promuovere il linguaggio fumettistico e stabilire un dialogo duraturo e proficuo con le Istituzioni.

 

L’Emergenza Covid-19 ha messo a dura prova tutti i comparti economici e produttivi del Paese. Il settore che sembra più lontano dalla previsione di una ripresa, e ancora privo di politiche per la sua tutela e sviluppo, è proprio quello degli eventi, in particolare quello degli eventi dinamici, ovvero delle manifestazioni affollate – come i festival – che si alimentano principalmente della specificità aggregativa degli assembramenti; l’attuale emergenza sanitaria e le misure di contenimento a breve termine aprono pochi spiragli di possibilità organizzative.

Le perdite economiche subite dai festival di fumetto italiani nel 2020 sono un dato già evidente, determinate come sono da: mancata vendita dei biglietti, mancato introito di contributi e sponsorizzazioni, mancati emolumenti a dipendenti e professionisti che a vario titolo collaborano con le strutture organizzative, mancato supporto al volontariato fondamentale nella realizzazione della maggior parte degli eventi culturali. Ecco perché le manifestazioni più importanti d’Italia richiedono misure urgenti, puntuali e dedicate, e auspicano un dialogo con le Istituzioni preposte ad affrontare l’impatto economico della pandemia nei diversi settori dell’economia e della cultura.

Le azioni da porre in essere dovrebbero contenere l’impatto dell’emergenza sanitaria su una filiera apparentemente ‘invisibile’ che, tuttavia, contribuisce allo sviluppo dei territori e continua a dare lustro all’Italia nel panorama delle industrie culturali creative internazionali, così come lo fanno le industrie delle arti visive (cinema e teatro, infatti, sono stati esplicitamente considerati nel testo che riguarda il Fondo Cultura del Decreto Rilancio).

 

Questo appello è sottoscritto da ARF! Festival (Roma), Be Comics! (Padova), B-Geek (Bari), BilBOlBul (Bologna), Cesena Comics & Stories, COMICON (Napoli), Etna Comics (Catania), Lanciano nel Fumetto, Le Strade del Paesaggio (Cosenza), Lucca Comics & Games, Lucca Collezionando, Mostra Mercato del Fumetto ANAFI (Reggio Emilia), Palermo Comic Convention, Pescara Comix & Games, Rapalloonia! Mostra Internazionale dei Cartoonists (Rapallo), Riminicomix, San Beach Comix (San Benedetto del Tronto), TCBF Treviso Comic Book Festival, Teramo Comix, Tiferno Comics (Città di Castello), Torino Comics, Varchi Comics (Montevarchi), Venezia Comics, 23 manifestazioni di respiro nazionale e internazionale, con un bagaglio storico importante, ben radicate nei propri territori, in dialogo con amministrazioni locali, nazionali ed europee, che ogni anno offrono una pluralità di eventi capaci di attirare un pubblico numeroso ed eterogeneo, che va oltre il milione di presenze con un indotto economico e una ricaduta sui territori intorno ai trecento milioni di euro.

 

Come i festival di approfondimento culturale, o come quelli dedicati al cinema, al teatro e alla musica, i festival dedicati al fumetto rappresentano dunque una realtà solida e strutturata in Italia, un insieme di appuntamenti che durante l’anno contribuisce a comporre un fitto calendario di iniziative culturali, editoriali e commerciali, occasioni significative e uniche per frequentare determinati luoghi o scoprirli proprio grazie a specifici programmi di eventi.

 

In questo senso, i festival di fumetto non sono assimilabili solo a fiere o a eventi collaterali: sono vere e proprie piattaforme culturali in grado di attirare energie creative, aggregare operatori commerciali e pubblico (un pubblico variegato e trasversale composto da famiglie, ragazzi, studenti,

appassionati, turisti). Sono peraltro soggetti essenziali allo sviluppo socio-economico delle città, delle regioni e dell’intero sistema dell’industria culturale in Italia.

 

Trascurarli significherebbe vanificare investimenti pluriennali, annientare i risultati raggiunti sino ad

oggi e danneggiare irreversibilmente una filiera produttiva, con il rischio di impoverire uno degli asset creativi che contraddistinguono il nostro Paese. Un patrimonio di manifestazioni al servizio della valorizzazione di un linguaggio e di un settore produttivo di cui l’Italia è da tempo uno dei leader mondiali, e primo produttore europeo per numero di titoli all’anno. Un patrimonio festivaliero che intende riaffermare la propria capacità di guardare avanti, sollecitando le Istituzioni a difenderla e sostenerla nella fase di complessa ricostruzione che attende tutta la filiera.

DETTI E FUMETTI, L’EDITORIALE E I LIBRI DI PROSSIMA USCITA.

DETTI E FUMETTI è un blog la cui redazione composta da un gruppo di amiche e amici desiderosi -per quello che possono – di avvicinare i propri lettori al mondo della Cultura in senso più ampio.

astroteam

                                                                                              Astro-Team-Detti e Fumetti

Nel titolo del nostro blog è scritta la nostra Mission:

  • DETTI perché per i nostri post prendiamo spesso spunto da Detti, da Citazioni, da Brani di donne e uomini celebri del mondo della cultura che, con le proprie parole e azioni trasmettono un messaggio e che a noi hanno colpito positivamente. Ma non solo; nel nostro blog cerchiamo di raccogliere testimonianze di professionisti del settore al fine di avvicinare il lettore al mondo dello spettacolo, dell’intrattenimento: abbiamo intervistato attrici, musicisti, ballerini, fumettisti.  Cerchiamo di mettere in contatto settori diversi, di fare da tramite, in molti ci hanno scritto per sostenerci in questa avventura; ad esempio amanti del teatro hanno scoperto aspetti dell’architettura a loro poco noti; appassionati di cinema hanno trovato interessanti alcune riflessioni sul food blogging;  esperti di innovazione tecnologica sono rimasti entusiasti per le potenzialità illimitate di un medium come il fumetto. L’apprezzamento per queste contaminazioni alte o basse che siano ci da l’energia per continuare a scrivere sul blog.

 

  • FUMETTI perché siamo un blog di Varia (cioè che si occupa di Cinema, Teatro, Cucina, Letteratura, Musica, Politica, Innovazione tecnologica, ecc.)  ma “ribaltata” rispetto al fumetto, nel senso che mentre un blog di varia spezza il ritmo ogni 10 -15 pagine con una vignetta o un fumetto breve, noi facciamo l’opposto, pubblicando fumetti che ogni tanto vengono interrotti per parlare di altro, ad esempio di politica, di architettura, di fotografia. Al momento il fumetto che stiamo pubblicando (perchè è inerente con lo spirito della rivista) è quello di Osvy, un porcospino che recita AFORISMI, brevi frasi di donne e uomini illustri che affrontano importanti temi culturali.

Fanno parte della nostra redazione persone appassionate/che lavorano nel settore della materia di cui trattano. Abbiamo ad esempio: autori teatrali, architetti, cantanti liriche; cerchiamo di avvalerci di persone che, con il proprio entusiasmo e affabilità abbiano il desiderio, come raccontavamo sopra, di condividere l’amore per l’arte e avvicinare i nostri lettori agli autori e ai professionisti di settore.

Uno specifico desiderio accomuna un po’ tutti noi: quello di parlare ai lettori più piccoli. Questo uno dei principali motivi per cui parliamo attraverso un avatar a fumetto; ecco perché stigmatizziamo l’attenzione sui libri per ragazzi e scegliamo un taglio per i nostri articoli che sia colloquiale e il più semplice possibile.

Credetemi  le nostre redattrici e i nostri redattori non avrebbero difficoltà a cambiare registro …MA NON E’ QUESTO il blog; quindi prendeteci cosi’, leggete i nostri post se vi va, commentateli, criticateli costruttivamente, condivideteli.

In fondo il Blog  (io me lo ricordo quando fu creato nel 1997 da Jorn Barger dalle parole “Web + log = Weblog = blog”.  cioè Registro di un Diario) è e deve restare qualcosa di personale, intimo:  [Recita la TRECCANI: Blog =Quaderno nel quale si annotano e si commentano giorno per giorno gli avvenimenti che si ritengono più importanti, le proprie vicende intellettuali e sentimentali, si esprimono pensieri, osservazioni e spesso confessioni intime].

articolo give me six (1)articolo give me six (2)articolo give me six (3)

Ai nostri lettori più fedeli vogliamo ricordare che abbiamo messo in cantiere decine di raccolte dei nostri post e che prestissimo saranno disponibili su Amazon libri man mano che saranno completate.

La nostra collana ogni giorno si arricchisce sempre di più. Ecco alcuni titoli- alcuni definitivi altri provvisori– in uscita nei prossimi mesi.

Grazie ancora a tutti voi per l’affetto e l’attenzione che ci state dimostrando. A presto.

 

elenco completoelenco completo pubblicati

Potete acquistare quelli già disponibili  qui su AMAZON

Ne trovate altri cercando la parola detti e fumetti qui su ISSUU ;

[LA REDAZIONE DI DETTI E FUMETTI – articolo del 2 giugno 2020]

ULTIME NOTIZIE: L’ARF con COme VIte Distanti raggiunge i 50.000 euro di donazioni all’INMI SPALLANZANI … e non è finita qui!

 

L’iniziativa benefica COme VIte Distanti di ARF

non finisce più di stupirci

… c’è anche Carmine di Giandomenico che firma la tavola 50

FB_IMG_1589372307236

 

…sono arrivati a raccogliere 50.000 euro

50000

 

….hanno coinvolto anche Baricco e Manara

 

«Me ne stavo lì, scomparendo a poco a poco, quando mi arriva questa raffica di tavole, con una sola storia disegnata da tutti e, giuro, mi è sembrato che qualcuno avesse spalancato qualcosa, da qualche parte. Sentivo dell’aria fresca, finalmente. La storia andava a intrufolarsi in tutte queste vite come la mia ma differenti dalla mia, e lo faceva con la curiosità che avrei avuto anch’io di sapere cos’era il lockdown per altre esistenze, alti destini, altri cuori».

[Alessandro Baricco]

Anche Alessandro Baricco e Milo Manara si uniscono agli oltre 80 autori del Fumetto italiano nel progetto benefico COme Vite Distanti ideato e coordinato da ARF! il Festival del Fumetto di Roma in collaborazione con PressUp a sostegno della raccolta fondi per l’emergenza Coronavirus dell’INMI Lazzaro Spallanzani di Roma, al quale – grazie alle copie pre-ordinate del libro dallo scorso 25 marzo – sono già stati donati 50.000 euro.

ARF! Festival 
COme VIte Distanti
Una storia corale, un progetto (anti)virale.
Il Fumetto italiano disegna per l’INMI Lazzaro Spallanzani.

PER PREORDINARE IL VOLUME : www.arfestival.it/covid

[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI – sezione Fumetto – articolo del 13 maggio 2020]

DETTI E FUMETTI – L’INTERVISTA A HELENA MASELLIS

Oggi noi della redazione di DETTI E FUMETTI un collettivo di donne (Eccone solo alcune: EMANUELA AMBROGI;GABRIELLA GRIFO’;CHIARA SFORNA;MARIA CLOTILDE MASSARI, FRANCESCA PIETROCARLO) con qualche inserto maschile, abbiamo chiesto a Filippo di proporci ancora una intervista ad una fumettista perché questo mestiere possa essere meglio compreso in toto soprattutto dalle nostre figlie che ne sono tanto appassionate. 

Vi proponiamo quindi una intervista a tutto tondo con Helena Masellis, fumettista di spicco del panorama italiano e non solo.

Helena nasce nel 1994, e cresce in Brasile fino al 2009, una volta in Italia frequenta la scuola del libro di Urbino (Liceo Artistico); come lei stessa spesso sottolinea, frequentare la scuola d arte è stata la migliore soluzione per chi come me arrivava in Italia senza conoscere la lingua; la mia prima scelta sarebbe stata probabilmente lo scientifico. In fondo l’arte visiva ha un linguaggio universale e diretto, comprensibile da tutti.

Il background di questa scuola traspare dai suoi disegni. La linea continua, le forme affusolate e scavate richiamano infatti le opere di Klimt e Shiele.

Tre peculiarità del segno di Helena mi hanno colpito e ritengo che la pongano una spanna sopra alla gran parte dei suoi colleghi.

–          l’uso di una matita (digitale e no) morbida, leggiadra e sinuosa

–          Le dense, pastose e cupe pennellate di china (digitale e non).

–          la maestria di completare le figure “non disegnando” alcune parti; questa tecnica rende lo spettatore complice nel momento in cui finisce il disegno nella sua mente.

fig 1

Matite

 

Chine

fig 3 roubaix masellis with logo

fig 3 b

L’uso dei colori

Oggi conoscerete Helena anche caratterialmente. Abbiamo infatti avuto modo di intervistarla. Prima però vorremmo spendere due parole per parlare di un’altra dote che Helena ha declinato nell’arte: l’auto-ironia. Si perché una ragazza con la sua maestria poteva facilmente rimanere sul suo piedistallo per essere contemplata dagli stuoli di fan … e invece lei no.

Con grande freschezza di tratto e perspicacia nel cogliere tic e manie di amici e conoscenti, Helena ha realizzato anche un fumetto comico inserendo lei stessa tra i protagonisti (Bugs Cafe’).

fig 4 cesso

BUG’SCAFE’

Ma veniamo all’intervista grazie alla quale speriamo di soddisfare la curiosità dei nostri lettori.

F. Helena come è nata la passione per l’arte; come e perché hai deciso di declinarla nel medium del fumetto.

H. Al liceo prima di andare ad Urbino, per i primi anni ho frequentato moda e grafica, per poi passare ad architettura, e infine a illustrazione e animazione. Da li ad interessarmi al fumetto il passo è stato breve, anche se prima di lavorare nell’editoria sono passata per cinema, tv e videogiochi. Pensa che ho comprato per la prima volta dei colori a tempera il mese scorso per provare a capirli; sai, non avendo frequentato le medie in Italia non ho avuto modo di odiarle crescendo.

 F. abbiamo potuto ammirare i disegni dei personaggi della DC. Hai lavorato per loro e per case editrici internazionali? Ci racconti dei pregi e difetti rispetto a quelle italiane?

fig 5 a batgirl

Batgirl

fig 5 b batman

Batman

fig 5 c catwoman

Catwoman

fig 5 d

Batman

fig 6 ciclope xman

Ciclope- Xmen

fig 7 Rorschach

Rorschach

H. Si, ho lavorato sia per case editrici italiane che straniere (americane e francesi) e la maggiore differenza la trovo nella semplice considerazione che hanno i diversi mercati/case editrici, nei confronti di chi fa questo lavoro. Ovvero, all’estero lo considerano un lavoro vero e proprio, mentre in Italia purtroppo la maggioranza lo tratta come un mero hobby, un secondo lavoro, qualcosa che fai per il gusto di farlo e basta e non per viverci.

F. Dylan Dog. Il tuo stile appare perfetto per disegnare questo personaggio; mi ricordi a tratti quello di Roi per le matite e di Dell’edera per l’uso pittorico della china. Ci sono stati contatti con la Bonelli?

                                      CORRADO ROI                       WERTHER  DELL’EDERA

H. Certamente, ma per ora però li teniamo segreti.

fig 10

DylanDog 

 

F. Sui social ti punzecchi spesso con Francesco. Ti va di parlare della complicità/difficoltà che possono nascere lavorando nello stesso settore del tuo partner? Se dovessi elencare tre aspetti positivi e tre negativi, quali sarebbero? A noi piace far risaltare quanto sia bello condividere interessi lavorativi, far emergere le complicità che nascono in una squadra come puo’ essere una coppia, una madre ed un figlio. La facciamo spesso questa domanda come avrai visto nelle precedenti interviste.

H. Ci siamo conosciuti per via dei social e del disegno, ed è una cosa che comunque inizialmente volevamo tenere per noi (ma poi anche sticxxxi).

Difficoltà? Diciamo che una delle cose che più mi danno fastidio sono le voci per cui io, a quanto pare, lavoro perché sto con lui, e, dato che sono donna, devo per forza affidarmi all’uomo per avere qualche riconoscimento (saluti dal 2020); molti non sanno che in realtà io già lavoravo come inchiostratrice e nel dietro le quinte di produzioni editoriali e cinematografiche da prima di conoscerlo. Se vogliamo dirla tutta, se dovessi affidarmi ad un uomo per avere lavoro, non andrei da un disegnatore ma da un editore/curatore, no?

Francesco comunque di giorno lavora in azienda, ha un “lavoro vero” come dicono le mamme, quindi, in un certo senso, lavoriamo comunque lontani durante il giorno, anche durante la quarantena, ognuno al suo tavolo; peraltro in tempi normali io lavoro in studio con altri disegnatori.

fig 12

Helena Masellis -Francesco Dossena -firma copie 

Complicità? il fatto di fare lo stesso lavoro non ci pesa affatto, anzi, ci diamo spesso consigli e ci influenziamo a vicenda. Non avendo tempo per fare vacanze di piacere ogni fiera lontana da casa è un po’ una vacanza (che tristezza). E quest’anno saltano pure quelle, quindi capiremo un po’ cosa fare ha, ha…

fig 13 disegno dossena

Francesco Dossena-Batman

F. Cosa è uscito di tuo di recente e cosa uscirà a breve?

H. Qualche mese fa è uscito negli Stati Uniti, per AWBW un libro su Melville, curato da John Arcudi, di cui ho illustrato il racconto di White Jacket;

fig 14 helena-masellis-masellis-white-jacket

Il racconto di White Jacket

a breve uscirà anche Pagine Verdi, di Attaccapanni Press, dove ho partecipato con nozioni sul risparmio della carta, doveva uscire per il Be Comics ma è successo il casino e quindi è slittato tutto. Il libro è stato finanziato da un premio ARF del 2019 quindi la vendita online non comprende il crowdfunding ma più una questione logistica, dato che non ci potrà essere la consegna a mano.

                             Pagine Verdi                                            ARF 

Un altro libro attualmente su kickstarter è Hardcover vol.2, appuntamento ormai annuale; è un libro di illustrazioni, un oggetto d’arte, contro la censura sui social media.

fig 16 - kickstarter

Kickstarter, la piattaforma di raccolta fondi più autorevole al Mondo.

 

Al momento sto lavorando ad un libro lungo e piuttosto impegnativo, in uscita tra qualche mese in Germania per Knochenhaus (Projekt Janus), anche questo è stato rimandato per via della pandemia; è un adattamento a fumetti della spedizione di Franklin, il cui nome, rimanda al libro e alla serie tv basati sulla stessa vicenda, The Terror e penso sia, a livello estetico, il libro in cui ci sia più Helena che mai.

fig 17

The Terror

Sono abbastanza fortunata ad avere una continuità come questa in un tempo del genere, purtroppo il settore editoriale, nello specifico quello dei fumetti, ha preso una brutta botta per via della pandemia e molti progetti stanno saltando, o comunque si è un po’ restii a iniziare progetti nuovi.

Ho la fortuna, oltre al libro in corso, di aver firmato, nonostante la pandemia ha-ha, con un’altra casa editrice, questa volta italiana, per un libro in uscita a metà 2021.

Inoltre durante questa pandemia mi sono prestata a diverse aste per beneficenza, con come beneficiari il sistema sanitario toscano, la protezione civile lombarda, e le fumetterie della provincia milanese, dove vivo io.

fig 18 dylan asta protezione civile lombarda 2

Dylan Dog- Asta di Beneficenza

F. Si, ho assistito alle aste. Dei lavori bellissimi! Grazie per la generosità che te i tuoi colleghi avete dimostrato in questo periodo. Non hai idea di quanto i creatori di contenuti come te, sono importanti per la capacità di  coinvolgere un grande numero di appassionati e convogliare verso  la Protezione Civile e altri Enti di Beneficenza denaro che aiuti noi tutti a superare queste emergenze.

Helena Masellis - profilo immagine

Ancora grazie per la tua disponibilità e per esserti raccontata in modo così schietto e limpido per noi.

H. Non c’è di che.  A presto.

[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI – sezione Fumetto – Articolo del 6 maggio 2020]

[La redazione ha ritenuto doveroso aggiungere in rosso una aggiunta chiarificatrice soprattutto  per chi verrà dopo di noi e avrà voglia di camminare su questa stessa strada]

MIRO’ IN LIVE STREAMING SU ROCK’N’SAFE IL LIVE DELLE SAFETY ROCKSTAR -PER OSVY FIGHT COVID-19

MIRO’ Alias Miche Rovida

IMG_20200414_132844

 

il 5 maggio parlerà di SICUREZZA nell’ambito di

Screenshot_20200504-121248_Instagram

 

Durante il programma parlerà della sua esperienza di Ambassador per DETTI E FUMETTI che ha dato vita al progetto OSVY FIGHT COVID-19, una serie di raccomandazioni e best practices per vivere in modo responsabile ai tempi del corona virus finalizzati alla segnalazione della raccolta di fondi per la protezione civile e gli ospedali lombardi.

miro

Non perdetevi la diretta!

IMG_20200504_125211

 

Potete rivedere la trasmissione qui

michele rovida copertina rocknsafe

 

Presto potrete trovare le vignette di MIRO’  in un libro raccolta.

Rimanete connessi per non perderlo!

Detti e Fumetti infatti ha avviato un nuovo progetto di crownfounding con Patreon  “DETTI E FUMETTI PATREON PROJECT che vi consentirà di entrare nel dietro le quinte della creazione di libri del nostro gruppo.

diventa membro del gruppo facendo click qui

header presentazione DEF per patreon rid

[FILIPPO NOVELLI  per DETTI E FUMETTI – sezione Fumetto – articolo del 4 Maggio 2020]