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GUNI- una fantastica avventura – la recensione di DETTI E FUMETTI

Oggi vogliamo parlarvi di GUNI una fantastica avventura, di Tauro
e Karicola  edito da TUNUE’ per la collana TIPITONDI

il guni di filippo novelli

GUNI è un fumetto a misura di bambino, ricco di immagini caledoscopiche e disegni molto espressivi capaci di avvicinare e rendere familiari, già dalle prime pagine, i suoi fantastici personaggi ai loro piccoli lettori.

 

Karicola con un uso sapiente del colore ed una grande capacità di sintesi ed equilibrio nell’illustrazione, ha descritto  freschi ed assolati panorami, personaggi originali dai volti molto espressivi, riuscendo a veicolare emozioni e a catturare l’attenzione del bambino.

Tauro non è stato da meno nella scelta dei temi trattati.
Un libro per l’infanzia ha uno scopo preciso, quello di portare un messaggio al giovane lettore; in questo ve ne è più di uno. Quello più bello è stato l’amicizia e la forza del gruppo. Tauro ci ha narrato anche di come l’impegnarci per uno scopo ci migliora e ci fa crescere; geniale il fatto di mettere a confronto l’impegno e la ricerca del miglioramento di se stessi con l’inedia e la passività. Ci ha fatto capire con semplicità che senza
una passione, un desiderio, una prospettiva non si va da nessuna parte e si rimane vittima del proprio egoismo. Si finisce per diventare un brutto scarabocchio. E sono in parecchi a finire così. Tauro  ci racconta che ve ne è uno, il re, il più  grosso e brutto di tutti la cui inespressività ne limita e rende incomprensibile persino il linguaggio;
la morale che si cela dietro il gioco grafico è a portata di bambino  e non serve spiegargli  che il testo dei ballon del re  talmente piccolo da apparire incomprensibile non è un errore di stampa.

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Tauro e Karicola hanno realizzato un libro che scorre veloce ed è ricco di citazioni alte che, partendo dalla metafora delle ragazze che giocano a palla chiuse nel giardino che le isola dal mondo, citazione di benignana memoria,

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arrivano fino ad Ortolani omaggiando il suo topo nell’anno che chiude il suo epico ciclo pluriennale.
Grandi ragazzi, continuate così ! non vediamo l’ora di leggere un’altra vostra storia e ricordate, avete un grande dono e responsabilità, parafrasando il vostro Guni, ogni fumettista è un artista del destino, un gudlak dei propri lettori e come tale ha il compito di direzionarlo verso le proprie scelte migliori.

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[Filippo Novelli per Detti e Fumetti – sezione Fumetto -articolo del 29 aprile 2018]

Sartre Vs Go Nagai – MAZINGA Z e i fondamenti dell’esistenzialismo

Cari Amici oggi vi raccontiamo perchè abbiamo scelto di rappresentare l’aforisma di Sartre in occasione dell’uscita di MAZINGA Z.

A 45 anni dalla sua nascita esce al cinema mazinga z il capostipite dei robottoni degli anni 70. rivoluzionario robot che per essere operativo occorreva fosse comandato da un umano che entrava nella sua testa.

il suo grande nemico fu il dottor inferno.

il ciclo di mazinga promuove la libertà e il bisogno di unirsi dei popoli della terra per vivere in pace

fissiamo questi tre punti e iniziamo a leggere “IL MAZINGA Z” DI GO NAGAI.

quindi abbiamo:

1)un uomo che entra nella testa di un robot, quasi un suo alterego, impartendo comandi vocali per azionarlo. ha un grande potere che lo puo’ rendere dio ma anche demone

2)l’antagonista, il dottor inferno che puo’ distruggere il mondo e chiede se questa umanita’ merita o meno di essere salvata. non gli interessa veramente il nostro mondo. Nel multiverso einsteniano lui vuole provare tutti i mondi possibili

3)il messaggio: L’essere uomano aspira alla libertà e alla pace. La chiave per la vittoria, il fine dell’umanita’, e’ la pace che si conquista mirando ad unirsi gli uni con gli altri in unico grande gruppo coeso, l’umanita’.

 

QUESTE TRE POSIZIONI SONO ALLA BASE DELL’ESISTENZIALISMO. L’uomo è condannato ad essere libero: condannato perché non si è creato da se stesso, e pur tuttavia libero, perché, una volta gettato nel mondo, è responsabile di tutto ciò che fa.

UN UOMO CHE ENTRA IN UN “ALTRO” PUR RIMANENDONE ESTRANEO

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La coscienza é esistenza, é sempre fuori di sè, azione e movimento permanentemente proteso in avanti, senza poter mai coincidere con la propria essenza. In questo senso, la coscienza é sempre incompiutezza e mancanza alla ricerca del proprio completamento:

 

IL MESSAGGIO DI LIBERTA’

Il nulla é legato all’essere, pur non essendo da esso generato- cioè dall’essere della coscienza,-che si eterna a non essere l’in-sè, e la cui condizione indispensabile é la libertà.

 

UN UOMO CHE PUO’ ESSERE DIO O DEMONE. LA SCELTA (ANCHE IL PRONUNCIARE LE AZIONI VUOL DIRE SCEGLIERLE)

essere libero vuol dire decidere direttamente dei propri atti ed esserne totalmente responsabili. L’atto originario in cui la libertà si cala é la scelta . Essa non é tipica solo degli atti riflessivi, ma di tutti gli atti, dal momento che non é determinata solo dalla ragione, ma anche da pulsioni e intenzioni che esulano dalla riflessione; la ragione stessa, d’altronde, non é altro che una scelta possibile.

La libertà della scelta crea però l’angoscia di fronte al possibile, che é indeterminato, dal momento che non é, cosicchè la coscienza presagisce che il non essere non é fuori, ma é propriamente in essa. L’esistente si scopre così condannato ad esistere sempre al di là della propria essenza, cioè ‘condannato alla libertà’ come continuo trascendimento di quel che esso di volta in volta é: ‘ non siamo liberi di cessare di essere liberi ‘.

 

IL ROBOT E’ UNA COSA AZIONATA DA UN UOMO CHE DIVENTA LA “COSA” STESSA

…E da qui nasce la tendenza a fuggire da se stessi, evadendo dalla propria libertà e responsabilità e reificandosi, cioè riducendosi ad una cosa tra le altre: é questa la malafede , con cui si costruisce un’immagine fasulla di sè e della propria condizione, e si recita una parte. Questa parte consiste nel mentire a se stessi, ma non si tratta di una menzogna deliberata, dato che il me che viene ingannato fa parte dello stesso io che inganna: si genera così una scissione che crea infelicità.

L’ANTAGONISTA- IL DOTTOR INFERNO

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La coscienza incontra l’essere non solo nella realtà massiccia e opaca delle cose, ma anche nell’ altro , nell’altra coscienza, e mediante essa le si presenta la speranza di poter evadere dal proprio stato di mancanza. Ma anche l’essenza dell’altro é negazione: esso é ‘ l’io che non é me ‘ . Anche il rapporto con l’altro é, dunque, segnato da una netta negatività.

l’altro mi appare in un primo tempo come una cosa, poi come una cosa che ha rapporto con altre cose e, infine, come l’altro che mi guarda. Col suo sguardo, l’altro conosce me meglio di quanto io possa conoscere me stesso, dato che io non posso mai oggettivarmi, distanziarmi come un oggetto da me stesso. In questo modo, arrivo alla conclusione che ‘ io sono quel me che un altro conosce ‘ e mi sento trasformato in un oggetto inerme e nudo davanti all’altro. Con lo sguardo, l’altro aliena le mie possibilità, cosicchè non sono più padrone della situazione:

I rapporti tra l’io e l’altro, cioè i rapporti tra le coscienze, sono dunque, nella loro essenza, conflittuali e Sartre può ironicamente affermare che ‘ l’inferno sono gli altri ‘.

E’ IL tentativo di annullare l’altro nella sua alterità, riducendolo a corpo e strumento e privandolo di ogni reciprocità,

 

L’UMANITA’ PER REALIZZARSI DEVE UNIRSI

Naufragati i progetti di raggiungere l’unione con l’altro, tramite il suo annullamento o la conciliazione con esso, il rapporto con l’altro può assumere le vesti della cooperazione nell’essere insieme del gruppo o della classe sociale, ma anche in questi casi l’altro rimane inafferrabile e il rapporto tra le coscienze continua a configurarsi come conflittuale. L’oggetto del desiderio dell’essere umano si ubica sempre al di là del suo essere, è un non essere, ma nel momento in cui lo desidera l’uomo lo fa essere: in questo consiste il valore , il cui senso consiste nell’essere quello in direzione di cui un essere va oltre il suo essere. I valori, dunque, non esistono oggettivamente in sè, ma nascono con l’uomo.

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IL DOTTOR INFERNO non e’ interessato al nostro mondo ma a scoprirne di nuovi nel multiverso

l’uomo è caratterizzato da una mancanza costruttiva, per la quale non raggiunge mai la piena identità con se stesso, la conciliazione del per-sè con l’in-sè, ma vive sempre nel possibile. ed é per questo che all’uomo é dato di scegliere e agire in base a valori, cercando di realizzarli nel tempo, progettandosi e trascendendo incessantemente verso un’altra situazione.

L’UOMO VA OLTRE la sua natura e nel suo passato. la sua coscienza può elaborare ogni sorta di desideri, non determinati a priori, i quali si specificano in progetti particolari. L’insieme dei dati coi quali questi progetti si scontrano costituisce la situazione, che i progetti cercano incessantemente di trascendere, ma senza potersi mai sottrarre ad una situazione. Sotto questo profilo, la libertà umana é non essere e alienazione, che di volta in volta viene superata, ma mai definitivamente. La totalità cui l’uomo tende é la conciliazione di in-sè e per-sè: perciò ‘ l’uomo é l’essere che progetta di essere Dio ‘ , ma Dio è altro dall’uomo e pertanto risulta inattingibile. L’uomo é dunque un ‘Dio mancato’ e una ‘passione inutile’ e tutte le sue azioni e le sue scelte risultano assurde e negativamente equivalenti.

l’esistenza umana, che ha come dimensione costitutiva la coscienza, non è un dato nè è riducibile ad un dato; essa è anzi continuo superamento e trascendimento del dato, dell’essere in-sè, in vista di fini e risultati che si collocano sempre oltre, che rinviano al non ancora esistente. In quanto tale, essa è dunque sempre annullamento di quel che soltanto è nella sua massiccia presenza: tramite essa, il nulla viene al mondo. Proprio per questo, il nulla è condizione della libertà come possibilità e scelta continua di trascendere il mondo.

[si ringrazia  filosofico.net per i riferimenti forniti sull’esistenzialismo]

[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI –sez fumetto-articolo del 26 11 17]

 

OSVY e J.P. SARTRE VS GO NAGAI n.° 301 del 25 novembre 2017

se vuoi saperne di piu’ sull’autore dell’aforisma lo trovi  QUI

se vuoi saperne di piu’ su GO NAGAI creatore di MAZINGA Z lo trovi QUI

 

Osvy è un personaggio creato da FILIPPO NOVELLI nel 1976 che rivive le sue avventure su internet recitando aforismi dal 2009.

[FILIPPO NOVELLI per DETTI E FUMETTI – sezione Fumetto – articolo del 25 novembre 2017]

LA MOSTRA MANGASIA A ROMA -Detti e Fumetti inaugura il ciclo dei tour alla scoperta di Roma

Detti e Fumetti inaugura il “cliclo dei Tour alla Scoperta di Roma” con la visita al Palazzo delle Esposizioni di Via nazionale per parlarvi di “Mangasia: Wonderlands of Asian Comics”;

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questo ciclo introduce una serie di Tour organizzati  da MERCI BEAU TOUR per far conoscere meglio Roma e non solo.

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Con Osvy vi avevamo già introdotto il mondo Manga grazie alla serie ” LA STORIA DEL MANGA per immagini”, un racconto sui passaggi chiave del fumetto asiatico, fondamentali dal punto di vista storico e culturale che hanno portato a fare del manga un vero e proprio genere letterario con volumi di vendita altissimi ed un pubblico tra i più variegati.

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In otto puntate  viene raccontata la storia del Manga dagli albori  fino ad oggi; un progetto ambizioso portato avanti con lo scopo di avvicinare all’argomento anche i neofiti, spazzando via ogni loro preconcetto e diffidenza. Leggere questa serie prima di visitare la mostra che ora vi racconteremo vi aiuterà a comprenderla al meglio.

La storia del Manga per Immagini la trovate qui: 1° puntata2°puntata3°puntata4° puntata5° puntata6° puntata7° puntata8° puntata.

Sketch290172221Oggi  Willy vi accompagnerà nella visita di Mangasia:Wonderlands of Asian Comics allestita al Palazzo delle Esposizioni che durerà dal 7 ottobre al 21 gennaio 2018.

L’esposizione, che arriva a Roma in anteprima mondiale, presenta un’importante e ampia selezione di tavole originali e volumi di fumetti asiatici, molti dei quali esposti di rado fuori dai loro paesi d’origine. La mostra, inoltre, si concentra sul processo creativo che sottende alla produzione di un fumetto, offrendo in visione le sceneggiature, gli schizzi e i layout delle pagine finite.

Curata da Paul Gravett e da un team di oltre venti esperti “Mangasia: Wonderlandsof Asian Comics” esplora l’intero territorio di questo speciale continente del fumetto attraverso opere provenienti da Giappone, Corea del Nord e Corea del Sud, India, Cina, Taiwan, Hong Kong, Indonesia, Malesia, Filippine e Singapore, e da paesi emergenti in questo settore come Bhutan, Cambogia, Timor Est, Mongolia e Vietnam.

I sei percorsi tematici mettono a confronto le diverse combinazioni di folclore, storia e audaci sperimentazioni su cui si basano i fumetti di questa vasta regione. La mostra dà spazio anche ai precursori del fumetto, individuati nelle tradizioni asiatiche delle arti visive narrative, e analizza l’impatto esercitato da questa produzione culturale su altre forme d’espressione quali film, serie televisive d’animazione, live-action,  musica, videogame, moda e arte contemporanea.

Oltre alle 281 tavole originali e ai 200 volumi di fumetti,sono presenti anche facsimili digitali in alta risoluzione e oggetti straordinari tra cui la scrivania originale di un mangaka (in lingua giapponese autore e disegnatore di manga), alcuni kaavad (i santuari portatili usati dai cantastorie del Rajasthan), abiti ispirati ai manga e il fantastico Mechasobi, in cui si può ammirare un mecha (i robot presenti in molti manga e anime) interattivo di ultima generazione. In occasione della mostra, infatti, il Barbican Centre ha commissionato una speciale installazione realizzata da Shōji Kawamori, mecha designer di successo, celebre per il suo lavoro in Macross e per il cane robot AIBO della Sony. Il Mechasobi consentirà ai visitatori di pilotare un gigantesco mecha utilizzando la tecnologia del body tracking.

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La mostra comprende  una rassegna di Anime e convegni sul fumetto:

– Sala Cinema dal  19 ottobre – 5 novembre 2017 –ANIME –CAPOLAVORI DEL CINEMA D’ANIMAZIONE GIAPPONESE

-Sala Cinema dal 12 ottobre –14 dicembre 2017 –INCONTRI A MANGASIA

 Sia per il cinema che per i convegni sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti

Sono previsti anche laboratori per bambini.

Per maggior informazioni è possibile consultare entrambi i calendari degli eventi all’indirizzo: www.palazzoesposizioni.it

Scheda informativa:

Titolo: MANGASIA:WONDERLANDS OF ASIAN COMICS

Sede: Palazzo delle Esposizioni, via Nazionale 194 – 00184 Roma 

Periodo: 7 ottobre 2017 – 21 gennaio 2018 

Orari: Domenica, martedì, mercoledì e giovedì: dalle 10.00 alle 20.00; venerdì e sabato: dalle 10.00 alle 22.30; lunedì chiuso  

Biglietto: Mangasia:Wonderlands of Asian

Intero € 12,50; Ridotto € 10,00

Ragazzi dai 7 ai 18 anni € 6,00

Bambini fino a 6 anni gratuito

 

 

Un saluto da Willy ed a presto con un nuovo  fantastico Tour!

[Dario Santarsiero per DETTI E FUMETTI – sezione Architettura e Design -articolo del 29 ottobre 2017]

NIK e gli INCUBATORI, il viaggio a fumetti nel mondo delle STARTUP-vol.1

Buongiorno amici,

Nicola Mattina, in arte NIK il facocero bruno, l’ho conosciuto sui banchi del liceo, quando da direttore del Giornale scolastico Ozymandias mi chiese di entrare nella redazione come illustratore di storie a fumetti. Dopo qualche anno, a ruoli invertiti, ho l’onore di accoglierlo nella redazione di DETTI E FUMETTI in qualità di esperto di innovazione ed economia.

NIK nella vita reale è un imprenditore, un esploratore digitale, un esperto universale, un marito e padre di due ragazze. Studioso del processo continuo del” software che mangia il mondo”, è appassionato della trasformazione digitale, dell’open innovation, delle comunità di startup e di tutte le tecniche per inventare nuovi prodotti e nuovi modelli di business.

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Suona molto meglio in inglese: Entrepreneur, digital explorer, polymath, husband and father of two girls. I study the unstoppable process of “software eating the world” and I’m passionate about digital transformation, open innovation, startup communities and all the techniques to invent new products and new business models.

Sul suo profilo LINKEDIN vi potrete togliere qualsiasi curiosità sulla sua carriera, ma solo leggendo qui la sua nuova rubrica sul nostro BLOG  DETTI E FUMETTI potrete veramente cogliere il suo spirito e la sua professionalità.

Oggi vi racconto come OSVY l’ha conosciuto nel mondo dei baloon.

 

 

Si ringraziano i fumettisti e le relative case editrici. ZEROCALCALCARE, ROBERTO RECCHIONI, GIACOMO BEVILACQUA, EMILIANO MAMMUCARI, FUMETTOLOGICA e  TUNUE’ che, con spirito, si sono prestate alla gag per introdurre l’argomento di economia di questo episodio 

Si ricorda che il presente episodio trae spunto dall’articolo è già apparso su ECONOMY UP a cura di Nicola Mattina.

 

Rimanete connessi, un saluto, il vostro porcospino preferito!

[Filippo Novelli (disegni) e NICOLA MATTINA (testi)  per DETTI E FUMETTI – sezione Economia e Innovazione digitale – articolo del 28 ottobre 2017]

Potete leggere l’episodio direttamente qui sotto o scaricarvelo  in .pdf a questo link:

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L’intervista ritratto a Isaak Friedl e Yi Yang

Cari amici penso sia interessante seguire la carriera di un giovane fumettista; pertanto, quando capita di incontrarlo durante le manifestazioni in giro per l’Italia, ne approfittiamo per sapere come sta andando.
Mi è capitato con Isaak Friedl,che avevamo intervistato qualche anno fa. Grazie alla terza edizione del Festival del fumetto ARF ho ritrovato Isaak nell’area ARFIST Alley e con lui e Yi Yang abbiamo parlato dei loro nuovi lavori di prossima uscita.

F.: parlaci del tuo libro presentato in anteprima all’ Arf.

I.: ho scritto “Gregorio il bambino cattivo” (edizioni comic art store) cronologicamente prima di “Aiuto”(Bao Publishing),ma è uscito ora all’ Arf essendo stato nel cassetto in attesa di una occasione come questa.

Si tratta di un libro illustrato dal formato quadrato che, un po’ come per Aiuto!, non ha un pubblico di riferimento.
I disegni infatti,vivaci ed allegri,sono l’opposto della storia. Per questo ad una prima occhiata è difficile capire di cosa si tratta veramente. Tuttavia, sempre per lo stesso motivo, una volta finita la lettura, ci si trova tra le mani qualcosa di nuovo ed inaspettato. Sorprendere, per me, è uno dei punti fondamentali della narrazione.

F.: ho notato che non vi è un messaggio da dare, una trama di fondo, ne sottotrame; è essenzialmente uno sfizio, un divertissement come si direbbe oltralpe.

I.: esatto, è una storia nera, tipica di certe correnti cinematografiche o letterarie a cui sono molto legato e che mi interessa esplorare. In questo caso, puro intrattenimento.Poi ovviamente, il lettore può trovarci centinaia di messaggi e/o stimoli.

F. È la favola nera però questi colori pastello, accesi, farebbero pensare piuttosto ad una favola allegra. Come mai questo contrasto tra il contenuto e la forma. Stiamo viaggiando sul registro del neo-surrealismo?

I.: Non so se userei paragoni del genere… io personalmente lo trovo funzionale; come dicevo, per me sorprendere il lettore è fondamentale. Per questo cerco una veste grafica che contrasti con il contenuto.
Anche in ” Aiuto” ci sono queste tinte pastello, questi colori accesi. È la base per non far sembrare una storia cupa una che lo è.
Se Aiuto! fosse disegnato in bianco e nero o a china sporca, l’atmosfera si farebbe chiara fin da subito e chiunque andasse a sfogliare il libro saprebbe più o meno cosa aspettarsi. Viceversa, camuffando l’orrore con la gioia, si crea un espediente per mantenere alta l’attenzione.

F.: quali sono i riferimenti a cui ti sei ispirato, se ce ne sono?
I.: seguo moltissimo i disegnatori asiatici, Taiyō Matsumoto
è il mio preferito, quello di “Sunny” per intenderci.

F.: come è nata la collaborazione con Yi Yang?

I.: Yi ed io ci siamo incontrati ad un festival. I suoi lavori mi sono piaciuti subito e le ho proposto di fare una storia insieme. Lei ha accettato all’istante. “AIUTO! ” è nato espressamente per lei. Mi hanno ispirato i suoi lavori, senza di loro non avrei mai immaginato di scrivere una storia con protagonisti degli animali.

F.: la Cina si sta aprendo al mondo del fumetto? Potenzialmente sembra un mercato immenso.

I.: Lo è. Purtroppo però è un mercato tanto vasto quanto specifico. Yi ed io, per esempio,abbiamo fatto un libro illustrato per bambini in uscita a luglio. In questo caso la storia è allegra, un novita per me – sorride, e il pubblico di riferimento sono i bambini dai 3 ai 9 anni.
In Cina l’interesse per i fumetti sta crescendo, ma è l’illustrazione a farla da padrone. La nostra casa editrice cinese, tramite un suo partner italiano , dovrebbe pubblicare il nostro libro anche in Italia entro la fine del 2017. Ancora non sappiamo i dettagli, ma presto speriamo di potervi aggiornare.

F.: Yi puoi raccontarci qualcosa di Aiuto! Fratelli, il seguito di Aiuto! (Bao Publishing)?

Y.: La trama è il ribaltamento di quella del primo volume. Se in Aiuto! la storia era incentrata sugli animali, nel seguito spostiamo l’attenzione sui cacciatori, arrivando a scoprire perche’ odiano cosi’ tanto gli animali.
Tecnicamente, come per il primo volume,ho scelto una tecnica tradizionale a pastelli con colori super accesi e disegnando in stile naif. Ho cercato di rendere una atmosfera trasognata alla Wonderland, ma nel contempo crudele.
Se in Aiuto! la storia è all 80% muta, nel seguito (che ha un punto di vista ribaltato), il racconto sarà muto soltanto per il 20 %. Sarà inoltre più corposo e con piu’ contenuti, in altre parole più articolato e per un pubblico più ampio.

F.: dall’ultima volta che ci siamo incontrati ho notato che hai vinto diversi premi. Quale è stato il complimento che ti ha fatto più piacere ricevere dalla critica e dal mercato?

I.:Onestamente non saprei. Quando esce un mio nuovo libro, leggo le prime recensioni ma non ne faccio un lavoro. Quello che mi piace di più è quando i lettori mi fermano per farmi sapere le loro opinioni. Con Aiuto! è stato un crescendo di critiche positive ed è grazie a tutto l’affetto e il sostegno dei lettori che il libro ha raggiunto molte piu’ persone di quanto immaginassimo. Spero che questo accada anche per il secondo capitolo. Lo sapremo presto.

Puoi trovare gli originali degli artisti QUI

[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI -Sezione Fumetto- Articolo del 1 giugno 2017]