Archivi categoria: Uncategorized

DA GRANDE FARO’ L’ARTISTA- IL LIBRO

 

IMAGINE 1

Da grande farò l’artista da il titolo ad un libro in cui Osvy ed i suoi amici di  DETTIEFUMETTI  raccontano la loro passione artistica ed il modo per trasformarla in una vera e propria professione.

IMMAGINE 3

Impara l’arte e mettila da parte non è più un “detto” da seguire, fidatevi noi ce ne intendiamo. In una società dove è previsto che la maggior parte delle professioni tradizionali spariranno a causa della rapida evoluzione tecnologica da qui ai prossimi dieci-venti anni, la professione dell’artista sarà una delle poche che non solo sopravviverà ma diverrà fulcro della nuova società che vedrà protagonista l’industria dell’intrattenimento.

potete acquistare il libro su AMAZON

libro da grande su amazon 2

 

[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI- sezione arte- articolo del 21 novembre 2017]

DIGITALIFE 17 – MOSTRA A ROMA -VIII edizione – DETTI E FUMETTI -ciclo Tour

Cari amici se siete a Roma dal 7 ottobre 2017 al 7 gennaio 2018 non potete perdervi DIGITALIFE presso le sale del Palazzo delle Esposizioni.digitalife-2017-123841-Palazzo_delle_Esposizioni

questo ciclo introduce una serie di Tour organizzati  da MERCI BEAU TOUR per far conoscere meglio Roma e non solo.

Marchio Merci beau tour png

 

 

 

Digitalife propone 6 installazioni, la piattaforma KizArt per il pubblico più giovane, una selezione di opere video della Biennale de l’Image en Mouvement, talk e performance. Coprodotto dalla Fondazione Romaeuropa e l’Azienda Speciale Palaexpo, il progetto Digitalife nasce da un’idea di Monique Veaute per la sezione dedicata alle nuove tecnologie e all’arte digitale del Romaeuropa Festival diretto da Fabrizio Grifasi.  Per la sua ottava edizione.

Il programma espositivo è realizzato insieme ai curatori delle diverse parti Richard Castelli, Raffaella Frascarelli, Adrienne Drake in collaborazione con Andrea Bellini, mentre le performance sono curate da Massimo Trevisan, Giorgio Fasol e Tommaso Cinti per ArtOnTime, e la divulgazione scientifica è affidata al Professor Massimo Bergamasco della Scuola Sant’Anna di Pisa, con il performer Stelarc.  Nella sezione principale, realizzata con Castelli, il pubblico si troverà immerso in una complessa articolazione di architetture audiovisive e ambienti digitali.  <360> è il titolo della nuova creazione in 3D degli austriaci Granular-Synthesis, un teatro virtuale che ribalta i concetti di spazio e tempo inglobando lo spettatore, che sarà poi travolto da un viaggio nel paesaggio organico di La Dispersion du Fils dei francesi Jean Michel Bruyère/LFKs, e dal percorso evanescente creato dall’artista croata Ivana Franke in Instants of Visibility, installazione immersiva che istiga a perdersi. Un immaginario lirico e ipertecnologico scorre nell’installazione Memorandum Or Voyage del collettivo giapponese Dumb Type, accanto al Purgatorio contemporaneo rappresentato dal collettivo russo AES+F nella sua Allegoria sacra.

Sul concetto di mutamento è basata l’installazione, presentata in prima assoluta a Digitalife, Phosphor, creata dall’artista tedesco Robert Henke appositamente per il Palazzo delle Esposizioni: un paesaggio temporaneo plasmato da luce ultravioletta, e in continua trasformazione per tutta la durata della mostra. Henke ha proposto inoltre il visual concert Lumière III, performance di laser ad alta precisione e in perfetta sincronia con il suono, che ha anticipato Digitalife il 4 ottobre al Teatro Argentina.

Scheda informativa

 

 

RomaEuropa DIGITALIFE Ottava Edizione

Sede: Palazzo delle Esposizioni, via Nazionale 194 – 00184 Roma

 Periodo:7 ottobre 2017 – 7 gennaio 2018

 Orari: Domenica, martedì, mercoledì e giovedì: dalle 10.00 alle 20.00; venerdì e sabato: dalle 10.00 alle 22.30; lunedì chiuso

 Biglietto RomaEuropa DIGITALIFE Ottava Edizione 2017

Intero € 10,00

Ridotto € 8,00 Ridotto  per i ragazzi dai 7 ai 18 anni € 6,00

Gratuito per i bambini fino a 6 anni 

 Biglietto integrato

Mangasia: Wonderlands of Asian Comics + Digitalife 2017

Intero € 18,00; Ridotto € 15,00

Ragazzi dai 7 ai 18 anni € 9,50

Bambini fino a 6 anni gratuito

 

Informazioni e prenotazioni: Singoli, gruppi e laboratori d’arte tel. +39 06 39967500

http://www.palazzoesposizioni.it

 

Un caro saluto da Willy il bradipo!

[Dario Santarsiero per DETTI E FUMETTI – sezione Architettura e Mostre – articolo del 29 ottobre 2017]

LA ROMA DI AUGUSTO – la recensione sull’evento di realtà virtuale ai Fori Romani

Sketch240151015Ragazzi che scoperta!

Sono un appassionato di documentari e gli Angela (Piero e Alberto) sono tra i miei miti contemporanei. Con le loro straordinarie capacità di divulgatori scientifici sono  riusciti ad avvicinarmi a tematiche cui mai mi sarei interessato prima.

Piero ha fatto un miracolo facendomi tornare a leggere le imprese degli antichi romani che leggevo durante il periodo della scuola. Vi chiederete come: trasferendo QUARK nella realtà!

Si, avete capito bene. Anzichè farmi sedere sul divano ed accendere la TV, mi ha fatto sedere su uno spalto al centro dei Fori Romani e, con l’aiuto di avveniristici proiettori, ha letteralmente ricostruito i monumenti del foro di Augusto e Cesare sotto i miei occhi, raccontandomene le origini e simpatici aneddoti. Una esperienza straordinaria adatta a tutti che consiglio vivamente.

Vi lascio delle Immagini per farVi capire meglio di cosa sto parlando … e non è uno spoiler perché la realtà immersiva che sono riusciti a riprodurre non può essere tradotta da queste semplici immagini.

 

Vi lascio i riferimenti della società che organizza l’evento  per poter prenotare il vostro biglietto direttamente con loro.

Riferimenti:

http://www.viaggioneifori.it/

A presto.

 

[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI -Sezione Architettura -Articolo del 24 settembre 2017]

nota: alcune delle immagini potrebbero essere estratte dal WEB, la loro proprietà rimane del proprietario originario. Su sua esplicita richiesta al Webmaster del sito potranno essere rimosse (vedi e-mail su contatti).

 

Intervista a Francesco Marconi- La recensione di “Live Like Fiction” di DETTI E FUMETTI

Cari amici Osvy e i suoi amici recitano aforismi e studiano la vita di personaggi famosi per riportare i loro insegnamenti a tutti voi praticamente da sempre perchè lo sapete il loro motto è “Recitare aforismi per salvare il Mondo”.
E’ per questo motivo che quando troviamo qualcuno che la pensa come noi ci teniamo ad incontrarlo ed ad intervistarlo per voi allo scopo di capire meglio come questa missione puo’ diventare possibile.
Oggi è la volta di Francesco Marconi, scrittore emergente italo -portoghese che vive e lavora a New York, di passaggio qui a Roma per la presentazione del suo nuovo libro.

Francesco Marconi è un Media Innovator che gestisce lo sviluppo delle strategie manageriali presso l’agenzia internazionale Associated Press.
Ha studiato economia e giornalismo all’ Università del Missouri ed ha conseguito diversi master alla Columbia University e ad Harvard.
È stato il vincitore di un premio nell’ambito della crescita delle strategie delle organizzazioni e delle persone.
La sua idea di innovazione, media e modo di raccontarle sono state lette da migliaia di persone in giro per il mondo.

Filippo: innanzitutto Francesco benvenuto a Roma nella nostra sede di Detti e Fumetti. lo sai che ti tocca anche la metamorfosi che è capitata a tutti noi che entriamo in Detti e Fumetti.

Francesco: ok , certo lo so … non dirmi che animale/avatar saro’… posso immaginare (ride). Almeno il colore pero’ fammelo scegliere: vorrei essere azzurro – stile Avatar appunto .

Filippo: Eccoti qui!

Filippo:di cosa parla il tuo nuovo libro “Live Like Fiction”?
Francesco: il Libro ha questo incipit: nella vita spesso ci demoralizziamo per cio’ che crediamo impossibile da realizzare. Tuttavia quando prendiamo il controllo della nostra storia, allora non ci sono più limiti.

Filippo: Quale è allora la chiave per avere il controllo della nostra vita?
Francesco: E’ porsi la domanda …E se il segreto per realizzare i nostri sogni fosse nel sapere la sceneggiatura della nostra vita?

Filippo: Come hai fatto per capirlo?
Francesco: Questo libro è il frutto di anni di studio fatti sulle storie personali di personaggi famosi che ci ispirano verso traguardi incredibili. In questo libro le ho condivise con il lettore, raccontando come si puo usare il principio dello storytelling (della narrazione) per programmare ed accelerare il cammino verso il successo professionale.

Filippo: Come è strutturato il tuo libro?
Francesco: Il libro vuole far partecipare il lettore tramite sei azioni che in inglese formano la parola evocativa ENGAGE (in inglese noi usiamo spesso questi simpatici acronimi).
-Esplora il tuo significato
-Focalizza i tuoi obiettivi
-Crea un piano di azione
-Previeni gli ostacoli e le difficoltà
-Acuisisci la perseveranza
-Eleva te stesso

Filippo: Ogni capitolo del libro effettivamente costruisce il successivo capitolo ed offre esempi significativi, ricerche mirate e test strategici.
Un libro tascabile da portare con sé per fare esercizio, ideale per tutti i curiosi e le persone ispirate. Ottimo Francesco bel lavoro che dal prossimo mese potremmo leggere tutti noi!

Francesco: ciao a tutti gli amici di Detti e Fumetti, alla prossima!

Diamo qualche riferimento sul libro e la sua uscita QUI e QUA

La BIOGRAFIA di Francesco Marconi la trovi QUI

[Filippo Novelli per Detti e Fumetti sezione letteratura – articolo del 17 giugno 2017]

ARF! «Festival di storie, segni e disegni» Dal 26 al 28 maggio 2017 la terza edizione

Amici l’attesa sta per finire! mancano pochi giorni al festival. Vi riportiamo il comunicato stampa ufficiale.

Buon divertimento

 

 

Dal 26 al 28 maggio 2017 torna «il fumetto a Roma!» negli spazi de La Pelanda – MACRO Testaccio con la terza edizione di ARF!, il Festival ideato e organizzato da Daniele “Gud” Bonomo, Paolo “Ottokin” Campana, Stefano “S3Keno” Piccoli, Mauro Uzzeo e Fabrizio Verrocchi.

 

Dopo il grande successo delle prime due edizioni, ARF! 2017 cresce e si arricchisce ulteriormente nei contenuti e negli spazi grazie alla presenza dei più importanti editori italiani e dei migliori autori contemporanei, attraverso mostre di grandissimo prestigio, incontri e confronti con i professionisti del settore, masterclass e anteprime esclusive.

 

Un intenso weekend di attività, per tre giorni dalle 10 alle 20, che vedrà cinque grandi mostre esclusive a partire da «MACROMANARA – Tutto ricominciò con un’estate romana» (dal 26 maggio al 9 luglio 2017) la grande esposizione dedicata al Maestro dell’eros Milo Manara e in particolare al suo rapporto con Roma e il cinema, da Caravaggio e i Borgia alla Cinecittà di Federico Fellini e le sue grandi dive, oltre a quelle di Sara Pichelli, la superstar tutta italiana che disegna per la Marvel Comics e che ha firmato il manifesto ufficiale di questa edizione 2017 del Festival; Gigi Cavenago disegnatore di Dylan Dog e tutti gli incubi di casa Sergio Bonelli Editore; Topolino e la Disney secondo il “French touch” della Glénat attraverso una mostra collettiva dei quattro artisti d’oltralpe Cosey, Keramidas, Loisel e Tébo, in esclusiva italiana dopo le sue esposizioni a Parigi e al Festival Internazionale di Angoulême; e ancora la bravissima Bianca Bagnarelli, già fondatrice di Delebile Edizioni e autrice per l’inglese Nobrow, vincitrice del Premio Bartoli alla seconda edizione di ARF!.

 

Tra le sezioni del Festival anche quest’anno riapre l’area dedicata alle opportunità professionali: è la Job ARF! uno spazio dove poter mostrare agli editor il proprio portfolio con idee, progetti e creatività. Per i più piccoli torna ARF! KIDS, il luogo dedicato all’immaginario dei bambini (ad ingresso gratuito fino ai 12 anni) con un ricco programma di laboratori creativi curati da alcuni dei più rinomati illustratori italiani, letture ad alta voce, disegni, giochi e tanti libri a disposizione di tutti.

 

E per la formazione di aspiranti fumettisti e illustratori in carriera non mancheranno le MASTERCLARF! vere e proprie classi (a numero chiuso) con le super star del fumetto italiano, per tutti coloro che vogliono imparare a scrivere, disegnare e colorare fumetti. Da venerdì a domenica saliranno in cattedra, tra gli altri Tito Faraci (Disney), Zerocalcare & Rita Petruccioli, Giuseppe Palumbo (Astorina/Diabolik), Diego Cajelli (Sergio Bonelli) oltre agli stessi autori in mostra Gigi Cavenago e Sara Pichelli.

Come le scorse edizioni non mancherà la Self ARF! (ingresso gratuito) dedicata esclusivamente al mondo delle autoproduzioni e dell’editoria indipendente, che in questa terza edizione si arricchisce di spazio ed espositori.

 

La grande novità dell’edizione 2017 sarà la ARFist Alley che ospiterà i migliori autori italiani che pubblicano all’estero, esportando l’eccellenza del fumetto “made in Italy” in Stati Uniti e Francia, tra i quali Theo, LRNZ, Carmine di Giandomenico tutti presenti per disegni, dediche, stampe esclusive e commission.

 

Sin dalla prima edizione ARF! è sinonimo di solidarietà: dopo Emergency e Cesvi, quest’anno una nuova iniziativa benefica grazie alla vendita del libro di illustrazioni Inchiostrato non mescolato, i cui ricavati saranno interamente devoluti alla Dynamo Camp, Onlus italiana che offre terapia ricreativa gratuita ai bambini affetti da patologie gravi e croniche (www.dynamocamp.org).

 

Quest’anno ad ARF! saranno presenti anche grandi ospiti internazionali: dalla Svizzera, COSEY che presenta i due volumi «Mickey – Una misteriosa melodia (o “Come Topolino incontra Minni”)» per Glenat/Giunti e «Jonathan» uscito per Gazzetta RCS/Nona Arte; dalla Francia, JIM con «Una notte a Roma» edito da Edizioni BD; dalla Spagna, Angel de la Calle con «Ritratti di guerra» per 001 Edizioni.

 

Altri appuntamenti di assoluto rilievo sono le tre lectio magistralis tenute dai tre maestri del fumetto d’autore Milo Manara, Tanino Liberatore e Paolo Eleuteri Serpieri rispettivamente nei giorni di venerdì, sabato e domenica.

 

ARF! è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con il patrocinio della Regione Lazio, delle Biblioteche di Roma e di ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo, ed è gemellato con il Napoli Comicon, il Treviso Comic Book Festival, Più Libri Più Liberi e Cartoons on The Bay.

 

INFO PUBBLICO

 

ARF! «Festival di storie, segni e disegni» #ARF3

26-27-28 maggio 2017 – MACRO Testaccio La Pelanda

Piazza Orazio Giustiniani n° 4, Roma.

Orario: 10.00-20.00

FUGHE – il Fumetto Noir di Dario Santarsiero e Filippo Novelli

Dal primo marzo è disponibile su Amazon Fughe – il fumetto noir di Dario Santarsiero e Filippo Novelli.

copertina  finale  fugne novelli santarisero

FUGHE, liberamente tratto da “Racconti Sparsi” di Dario Santarsiero, narra, attraverso i disegni di Filippo Novelli, di un uomo che viaggia per lavoro per l’Italia su di una FIAT 1100.

una sera d’inverno, per un guasto al motore, si rifugia in una stazione di servizio gestita da una ragazza.

Insieme affronteranno un’ esperienza che sarà a dir poco risolutiva.

Con “FUGHE”, metafora sulla ricerca dell’avventura, che spezza la routine di una vita tranquilla, Dario e Filippo sperimentano il fumetto noir, consolidando la loro pluriennale collaborazione.

Potete acquistare il fumetto al seguente link QUI

WILLY E L’ INDAGINE NEL MONDO DELLA NARRATIVA: intervista a Luca Olivieri su Come Sarah Conrad divenne un’assassina – una storia d’amore”.

Oggi ho deciso di spaziare oltre la mia consueta rubrica di Teatro e di farvi conoscere il mondo della narrativa attraverso l’intervista fatta a Luca Olivieri, esordiente in questo ambito con il suo libro “Come Sarah Conrad divenne un’assassina – una storia d’amore”.

Incontro Luca Olivieri a Roma,in centro, complice, una giornata di sole invernale.  Passeggiando per i vecchi vicoli non stavo più nella pelle, dopo aver letto la sua ultima fatica “Come Sarah Conrad divenne un’assassina”, auto prodotto con edizioni Book Republic. Libreria italiana specializzata in ebook, volevo saperne di più su di lui.

W.Chi ha o cosa ha “scatenato” la voglia di scrivere? 

L. Ho cominciato a leggere all’età di tre anni, e fin da allora ho sempre saputo che il mio futuro era legato alla parola scritta. In seguito, per una serie di coincidenze, tra cui un’originale idea di compito a casa della mia maestra delle elementari, ho conosciuto la scrittura poetica e, qualche anno dopo, alla ricerca di un mezzo per esprimere ciò che sentivo, mi sono rivolto ad essa. Nel frattempo ho continuato a leggere, ad elaborare trame di romanzi e a scrivere racconti, anche se per un certo periodo mi sono concentrato maggiormente sulla poesia. Al momento, invece, sto portando avanti vari progetti di narrativa, pur non avendo in alcun modo detto addio alla poesia.

W. Essere nato in una terra dove basta una scatola di fiammiferi per farti ballare, ha influenzato la tua scrittura? 

L. In tutta sincerità non ci ho mai pensato, anzi è una domanda che mi mette un po’ in difficoltà, così su due piedi. Diciamo che sicuramente la mia “brasilianità”, passami il termine, ha senza alcun dubbio contribuito come ogni altro aspetto del mio retroterra e delle mie esperienze a caratterizzare la mia vita e, di conseguenza, anche la mia scrittura.

 W.E quanto? 

L. Probabilmente, accanto ad un certo innato senso del ritmo, che probabilmente appare più evidente nei miei versi che nella mia prosa, quello che è più presente nei miei scritti è la cosiddetta saudade, termine che non si può tradurre in italiano ma che ha un corrispondente solo nella tedesca Sehnsucht. Con questo termine, erroneamente tradotto con nostalgia, si indica un senso di perdita e di tensione verso un qualcosa che non sappiamo cosa sia ma che ci manca in maniera straziante. Questa saudade sicuramente pervade la mia poesia, ma in un certo senso si riflette anche nei miei scritti in prosa ed è, in generale, un tratto distintivo della mia personalità e del mio approccio alla vita.

W. Il fatto di essere definito un poeta, ti imbarazza? 

L. Assolutamente no, io stesso mi definisco così.

W. Perchè?

L. La Poesia e la Scrittura sono, come le altre forme d’arte, un qualcosa che fa parte di noi e di cui non possiamo assolutamente fare a meno. Sono forze che caratterizzano e in parte condizionano la nostra vita e la nostra visione della vita e non credo dovrebbero creare imbarazzo, almeno non più di quanto dovrebbe crearne l’essere mancino o destrorso. Faccio un’auto-citazione dalla mia poesia “Poeta” (Petali): “Sono poeta, sì e non me ne pento.” Credo sia questo lo spirito giusto.

W.Quanto di Sarah Conrad rispecchia la tua personalità?

L. Moltissimo. In primo luogo in quanto la storia stessa nasce da una mia esperienza autobiografica: un periodo molto buio che ho passato alcuni anni fa e che sfociò nella mia scomparsa, durata in tutto un paio di settimane. La fuga è un’esperienza rigenerante, devo ammettere, che mi è servita molto per maturare e capire cosa volessi e ancora oggi, di quando in quando, sento la voglia di abbandonare tutto e tutti e prendere un periodo per me stesso, per “ricaricare le batterie”. A parte questo, ci sono altri tratti comuni con Sarah come la ricerca dell’Amore, quello con la A maiuscola, la tendenza a seguire gli impulsi istintivi senza fermarsi troppo a ragionare ma soprattutto, direi, la voglia di libertà e il rifiuto di sottostare a regole prestabilite o di calarsi in un “personaggio” che non ha niente a che vedere con la nostra vera essenza.

W. Cosa ti senti di dire ai giovani poeti che vogliono intraprendere la tua stessa carriera

L. Di perseverare nella volontà di scrivere e di usare la parola come mezzo per comunicare e suscitare emozioni senza dare ascolto in alcun modo a chi dice loro di lasciar perdere. Perseverare sarà anche diabolico, ma nel nostro campo è decisamente necessario! La seconda cosa che mi sento di dire è di non avere paura di osare o di essere troppo innovativi, sperimentate! Infine consiglio di leggere tanto, tantissimo, anche un libro al giorno, se si ha il tempo. Trovo sia l’unico modo per alimentare il flusso della scrittura, per conoscere ed approfondire l’utilizzo corretto della lingua e anche, perché no, qualora ci si imbatta in un libro scritto male, per capire cosa evitare e come non scrivere.

W. La scelta dell’ Ebook, cioè il libro elettronico scaricabile su Smartphone, Android, e Kindle, è stata condizionata o voluta? 

L. Entrambe le cose. Da un lato, il manoscritto è passato per le mani di svariati editori di libri cartacei ma alla fine Eclypsed Word, che pubblica appunto Ebook, mi ha contattato offrendomi una collaborazione non limitata ad un solo titolo ma ad una serie di opere. Ho subito accettato, pur preferendo da sempre il libro cartaceo. In seguito però mi sono reso conto che il formato digitale, più duttile, mi garantiva una maggiore libertà. “Come Sarah Conrad divenne un’assassina”, ad esempio, è uscito sia in italiano che in inglese, ed è probabile che in seguito verrà pubblicato anche in altre lingue, il che , spero, ne garantirà una maggiore fruizione e diffusione. La pubblicazione simultanea, o comunque in breve lasso di tempo, in più lingue, sarebbe stata molto più complicata (e dispendiosa) per un libro cartaceo. Quindi pur rimanendo un nostalgico amante del libro cartaceo, non posso fare a meno di apprezzare il formato Ebook per le sue grandi potenzialità. La scelta del formato digitale ha anche avuto come conseguenza la realizzazione di un booktrailer, sia in versione italiana che inglese, basato su un estratto del libro, per la regia di Raffaello Sasson, con protagonista la bravissima Francesca Stajano. Il gruppo di lavoro che ha realizzato il booktrailer comprendeva inoltre Giorgio Marsili musiche originali), Federico Sisti (fotografia) e Daniele Scotti (montaggio). Attualmente il booktrailer è in gara per i Booktrailer Online Awards ed è visibile su Youtube e su Facebook nel gruppo “Come Sarah Conrad divenne un’assassina”.

https://www.youtube.com/watch?v=pH7aSICcVDo trailer ita

https://www.youtube.com/watch?v=j87r3x0pvt4 trailer Eng

https://www.facebook.com/groups/1556421761238142/ gruppo FB

http://btonlineawards.altervista.org/come-sarah-conrad-divenne-unassassina/ bt awards

LA SCHEDA DEL LIBRO – Come Sarah Conrad divenne un’assassina

La lucida follia di Sarah Conrad  che gli fa immaginare un uomo in  nero, anonimo ma non per questo meno presente, che l’accompagni nel suo cammino liberatorio, come un novello Virgilio, non ha un effetto sconvolgente su di noi , al contrario, in un certo senso ci rilassa.

Finalmente Sarah  ha trovato la sua dimensione, la sua ragione di vita fino ad ora trattenuta da freni inibitori, che le hanno impedito di viverla a pieno. Ci fa quasi piacere la sua rivalsa verso il mondo, il suo modo di gridare la voglia di vivere. In fondo cosa cerca!? La felicità di una famiglia,  che alla fine otterrà! E allora non resta che tifare per lei. Forza Sarah!

BIOGRAFIA DELL’AUTORE

Luca Olivieri è nato a Saõ Paulo, Brasile, nel febbraio del 1980 ma ha sempre vissuto a Roma. La sua prima poesia, “La primavera”, la scrive quando ha dieci anni, come compito a casa; riprende a scrivere poesie due anni dopo, per gioco e per dare sfogo alle sue inquietudini, dapprima saltuariamente, poi con un ritmo più sostenuto, finché, dalle 39 poesie scritte tra il 1992 e il 1997, in due anni arriva ad averne 188.

Nello stesso anno vede la luce la raccolta “Elektro-poems”, antologia di 40 dei brani prodotti nell’annata 1999 -2000, molto feconda per l’autore. Nel dicembre 2004 poi, la poesia “Eos” viene inserita nell’antologia “Voci del Duemila” (Golden Press), mentre “Sonetto” viene scelta tra le poesie facenti parte dell’agenda “Pagine del poeta 2005” (Editrice Pagine)

Nel frattempo gli interessi artistici di Luca Olivieri cominciano ad avventurarsi in sentieri a lui meno noti come la fotografia (finalista al Premio nazionale Citt@rt e mostra fotografica personale “Orizzonti discendenti”), la pittura, il cinema (scrive e dirige il corto “XVII”), la recitazione teatrale, la musica etc. rivelando la sua poliedricità di “artista a 360°, o quasi”, come lui stesso ama definirsi.

Nell’autunno del 2005 si trasferisce a Manchester in Inghilterra dove insegna italiano presso la Manchester Metropolitan University. Al termine del suo incarico decide di restare in Inghilterra e, nell’estate 2007 si trasferisce in Francia dove rimane a vivere per circa sei mesi. Durante questo periodo si dedica alla stesura di materiale in lingua inglese, ancora in attesa di pubblicazione, e partecipa all’agenda “Pagine del poeta” 2006 e 2007 Tornato a Roma, prende parte all’antologia “Strani bambini” (Mephite, 2008) con tre racconti brevi. Nel 2010 si dedica nuovamente alla fotografia in un percorso che culmina con la mostra personale “Vienna – A portrait” mentre nell’autunno del 2011 esce la sua terza raccolta di poesie “Farfalle a impulsi” (Albatros Il filo) che si classifica terza alla X Edizione del Premio Letterario Insieme nel Mondo e riceve la menzione di merito della critica in occasione della VI Edizione del Premio Città di Castrovillari-Pollino e della VI Edizione del premio Alberandronico. A giugno 2014,  vari testi poetici composti nell’arco  dei venti anni della sua attività di poeta confluiscono nella raccolta “Petali” Narrativa&poesia). Come Sarah Conrad divenne un’assassina – una storia d’amore è il suo primo libro pubblicato da CEFAC & Arts sotto l’etichetta Eclypsed Word.

Un saluto a tutti e rimanete in contatto, il vostro Willy

[Dario Santarsiero per DETTI E FUMETTI – Rubrica di Narrativa – articolo del 14 gennaio 2015]

 

I BAMBINI, L’ARTE E LE LORO LISTE DEI DESIDERI

Quest’anno al posto della lettera a Babbo Natale mi sono ritrovato sulla scrivania una lista di ben 7 desideri.

La lettera iniziava così:

Caro Babbo per queste feste vorrei..

1- realizzare delle cornici che mi ricordano il mare
2- correre a tutta velocità per il centro della la città
3- leggere storie di strani animali
4- realizzare l’action figure del cane del vicino
5- andare al Planetario per vedere come sta Plutone
6- andare al museo per copiare i quadri famosi con la carta copiativa
7- andare a dar da mangiare ai gabbiani sui tetti di Parigi

Cominciamo con il primo desiderio:

“ realizzare delle cornici che mi ricordano il mare”
Mesi fa eravamo andati al mare a raccogliere delle conchiglie.

La difficoltà dell’impresa in una scala da 1 a 10 era pari a 3. Missione compiuta.

“La manualità e l’arte”

Giocare all’arte visiva, scoprire le qualità dei materiali usati dai grandi artisti, come stoffe, carta, colla, cartone. Imparare giocando. Divertirsi a fare qualcosa di diverso dalla routine scolastica. Jean Piaget individua nel gioco il mezzo consono al bambino per sperimentare, apprendere, conoscere. “Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco”. Facendo e giocando i bambini conoscono gli strumenti e le regole del linguaggio figurativo, imparano a costruire immagini e messaggi, si avvicinano alla comprensione dei percorsi mentali e delle idee presenti nelle opere degli artisti. (*)”

Preso dall’entusiasmo per il successo del primo obiettivo ho deciso di realizzare tre desideri in una sola volta: il 2,3 e 6

2- correre a tutta velocità  per il centro della la città
3- leggere storie di strani animali 
6- andare al museo per copiare i quadri famosi con la carta copiativa
Correre in Centro con la folla e il freddo era praticamente impossibile …però una soluzione c’era.

A ROma ci sono due musei, il MACRO e il MAXXI, che ben si prestano all’impresa; sono pieni di scale, corridoi, passaggi e passatoie dove correre;hanno costruzioni su cui arrampicarsi, insomma un vero spasso. Li avremmo anche potuto vedere e leggere di animali fantastici e copiare i quadri famosi.

Attrezzati di cartella, colori e blocco notes siamo partiti e ci siamo divertiti moltissimo.

Grado di difficoltà 5. Missione compiuta.

 

“Il Museo.

L’alfabetizzazione artistica passa dalle visite al museo. Portare i bambini alla scoperta del museo, dove dimostrano di saper «leggere» le opere. 

 Insegnare l’Arte è un investimento culturale sulla comunità del futuro. Stimola e accresce la creatività, l’inventiva, la fantasia e l’abilità manuale, e insegna a raggiungere un risultato partendo dall’osservazione.

 Compito nostro è quello di trasmettere l’essenza comunicativa di un’opera e i suoi contenuti sotto forma di gioco. Guidare i bambini nelle sale espositive, certamente non per proporre modelli e, quindi, limiti al libero operare individuale. 

Occorre decidere in anticipo la parte (o le parti) del museo che si vogliono vedere in modo più approfondito; non costringeteli a soffermarvici troppo. Guardate le opere che vorrete vedere al museo su internet; stampatele e, se potete, lasciategli portare una o due figure per farlo andare a “caccia” delle opere all’interno del museo. La figura servirà come punto di partenza per parlare dell’opera. La visita al museo sarà piena di gioiose esclamazioni del tipo “Questo lo conosco!”(*).

Mi sono lasciato per ultimi i desideri più complicati nella speranza che se ne dimenticasse.

Ho iniziato a distrarla proponendole di colorare un disegno di dinosauro o di un drago, di realizzare un collage ritraendo il suo giocattolo preferito, la giraffa. L’ho avvicinata a nuove tecniche di disegno insegnandole l’uso della china.

Le ho ricordato l’importanza del riciclo e con la carta dei regali avanzata abbiamo fatto lo sfondo al suo disegno a china.

Ma non c’è stato verso. Non voleva rinunciare al suo desiderio: realizzare l’action figure del cane del vicino. Capite? non il pupazzetto, la statuina, no l’action figure. Troppo NERD!

L’unico materiale che avevamo in casa era la creta. Livello di difficoltà 7. Missione compiuta.

 Dare alcune regole

Prima di iniziare ad impastare la creta abbiamo disegnato il bozzetto del cane e le ho spiegato che occorreva costruire una struttura di sostegno altrimenti si sarebbe afflosciata … ho anche iniziato a raccontarle cosa era il cemento armato, il modulo di elasticità …mi guardava perplessa e quindi ho smesso ripromettendomi di riprendere l’argomento tra qualche anno [**]

 

Rimanevano gli ultimi due desideri uno facile l’altro impossibile:

5- andare al Planetario per vedere come sta Plutone

7- andare a dar da mangiare ai gabbiani sui tetti di Parigi

Mi ha detto lo sai che i pianeti del nostro sistema solare sono diminuiti. Plutone è stato declassato a pianeta nano. Vorrei vedere se lo hanno lasciato a Nettuno.

Lo abbiamo trovato. Per fortuna.

Con la scusa di andare al planetario, sapendo che in via provvisoria si era spostato a Villa Torlonia, ne ho approfittato per farle vedere una casa fantastica che non la trovi nemmeno nel libro di Biancaneve o nella terra di mezzo del Signore degli Anelli: Il Museo del vetro presso la Casina delle Civette.

E’ rimasta estasiata dalla bellezza delle vetrate e affascinata dai mille comignoli e tettoie.

Rimaneva da dar da mangiare al gabbiano. Costruiamolo noi le ho detto. Iniziava in quel momento il  Laboratorio di robotica di Tecno-town e così con il computer e i mattoncini della Lego lo abbiamo fatto!.

Livello di difficoltà 8. Missione compiuta?

Macchè …mi dice questo è finto e da qui non si vede la torre Eiffel.

Eravamo ai Fori Imperiali  e ad una bancarella di souvenir compro la torre, saliamo sull’Altare della Patria… e anche l’ultimo desiderio viene esaudito.

Livello di difficoltà 10. missione compiuta.

La migliore vacanza delle mia vita, credetemi.

(*) citazioni e altri approfondimenti sul tema li trovi qui:

http://www.magnanirocca.it/fmr/perche-portare-i-bambini-al-museo/

http://www.touringclub.it/notizie-di-viaggio/musei-e-giusto-portare-anche-i-bambini

[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI- Sezione ARTE – Articolo del 6 gennaio 2015]