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DAISY – di Lorenza Di Sepio e Marco Barretta – La recensione

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Ho iniziato ad apprezzare il modo di disegnare di Lorenza fin dai suoi esordi sul web.

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Mi ha colpito il suo umorismo e l’immediatezza delle sue simpaticissime vignette.

Poi un giorno ha calato la maschera, facendoci conoscere un nuovo stile.

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Le linee si sono fatte più armoniose e mature, pur mantenendo quella  freschezza che rendono Lorenza riconoscibile tra tanti.

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Il 18 aprile Lorenza Di Sepio insieme a Marco Barretta ai testi, pubblica Daisy della Collana Tipi Tondi della Tunue,  nel quale noi tutti potremo apprezzare al meglio questo suo nuovo stile.

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                        [Lorenza Di Sepio]

In Daisy troviamo diversi livelli di lettura. A fianco a quello della tipica avventura per ragazzi ce ne è un altro.

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                      [Marco Barretta]

Il racconto infatti affronta alcune tra le principali tematiche del romanzo di formazione; lancia dei precisi messaggi;che ora cercheremo di snocciolare uno ad uno.

Subito in apertura il primo: bisogna imparare ad aver cura e ad amare gli altri. L’autore lo introduce narrando del classico esercizio che viene dato ai ragazzi a scuola: aver cura di una pianta allo scopo di imparare ad aver cura dell’altro. E’ cosi’ che si superano i propri egoismi, si impara a sacrificare se stessi per il bene del prossimo. Leggendo il libro avremo modo di apprezzare come questo tema che sia il fulcro di tutto il racconto. Ma c’è dell’altro.

Mi ha piacevolmente colpito il modo limpido e diretto con il quale si affronta il tema del valore dell’errore. “Gli errori non sono una maledizione” anzi, sono un passaggio fondamentale per la crescita personale, ” ci aiutano a capire chi siamo davvero”.

A seguire, nel volgere di poche vignette, la poetica rappresentazione della Conoscenza, o meglio della  essenza della Cultura: “da un libro non può che nascere un bel fiore che si chiama Sapienza“.

Ed ancora, qualche pagina più avanti, si parla del coraggio di accettare le conseguenze delle proprie scelte, pena l’essere sopraffatti dal peso del proprio fallimento.

L’autore inserisce tutti gli elementi del romanzo di avventura: dallo scudiero fedele, alla regina cattiva,

 

fino al saggio eremita, per raggiungere il quale i nostri protagonisti devono cimentarsi nel lungo ed insidioso viaggio sulla montagna. Non poteva perciò mancare l’arma invincibile con la quale salvare il mondo che sta sprofondando nell’oblio.   Tuttavia stavolta non è un oggetto classico di cavalleresca memoria bensì qualcosa di impalpabile e più alto. Ovviamente potreste scoprirla solo leggendo il libro 🙂

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Daisy, che a causa di uno strano incantesimo si ritrova all’interno del libro “irrisolto” scritto ed accantonato dal padre, ne diventa l’eroe inaspettato. Come?

Anche in questo caso lasciamo avvolto nel mistero il finale… sembra un thriller eh 🙂 ???

Complice questo eroico gesto, noi lettori manteniamo l’attenzione alta  fino all’ultimo, quasi  prefigurando un seguito del racconto.

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Buona lettura e a presto con un nuovo libro da scoprire insieme.

[FILIPPO NOVELLI per Detti e Fumetti- Sezione fumetto- Articolo del 15 aprile 2019]

Sinossi e Schede biografiche degli autori:

SINOSSI

sinossi

BIO

Lorenza Di Sepio Disegnatrice nel campo dell’animazione 2D, dove lavora come character design e storyboard artist. Ha collaborato a diverse serie cartoon prodotte dalla RAI, video musicali e spot. Autrice di Simple&Madama, progetto virale nato sui social network e poi trasformato in progetto editoriale.

Marco Barretta è un videografo, gira il mondo grazie al suo lavoro. È sceneggiatore di Procrastination, ultimo volume della serie Simple&Madama, disegnato da Lorenza Di Sepio.

Lo sport e il fumetto – un giro al -Romics-ed . 2019

Cari amici anche quest’anno siamo passati al Romics per un motivo ben preciso, vi racconto come è andata.

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(Minny-Manga)

Ho voluto sfidare la sorte aspettando che mi chiedesse lei di andare.
Mia figlia ormai viaggia a gonfie vele  trionfante nei suoi dieci anni tra la passione per la scienza e la voglia di diventare una pop star musicale…ma non solo.
Venerdì sera, si siede sul divano accanto a me e mi fa: ” Ma è possibile che io devo sapere che c’è Romics dalla mia amica anziché da te?
Vedi cara io non sono uno di quei padri che vuole forzare la propria figlia a coltivare le sue passioni. Desidero che tu segua le tue.
Sai quel ritornello …Lasciami essere? -non dico altro …
Ah si? … anche se mi sa che il danno lo hai già fatto.
A scuola tutti mi chiedono commissions di manga. Ebbene io non ne so nulla di Manga capisci il dramma, non è possibile? Assolutamente mi devi portare a Romics a comprarne qualcuno.
La mamma mi ha consigliato Mimi’ Ayuara, hai presente? quella della palla a volo, il cartone grazie al quale lei dice che si è appassionata al suo sport.
Vedi cara, ritengo che  il vero sport sia il tennis, dove la rete non è cosi’ alta… Ti porterò al Romics e ti comprerò il manga di Jenny la tennista, l’unico modo per conoscere  veramente come i giapponesi coniugano fumetto e sport.
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A Romics peraltro c’è  una mia amica fortissima, Veronica Frizzo, che fa un workshop sul tema insieme a Riccardo Calosimo; sicuramente sapranno darti dei consigli utilissimi.
Detto, fatto. Sabato alle 11 in punto eravamo li.
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Fortunatamente non c’erano più i droni a ravanarti la testa. Dopo aver attraversato decine di ragazzini con casco e il mitra LASER in pugno, schivato altri che volevano abbracciare mia figlia (…e non sanno quanto hanno rischiato), siamo arrivati  da Veronica e Riccardo della Scuola Romana dei Fumetti .
Riccardo ha magistralmente tenuto una lezione sul manga, prendendo spunto dalla caratterizzazione del personaggio Sora … (ammetto l’ignoranza a me  del tutto sconosciuto). Mentre la piccola si cimentava nel disegno
ho avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con Riccardo sul suo nuovo lavoro, Audace Savoia, disegnato con Adriano Turtulici e sceneggiato da Massimo Vincenti, da una idea di  Massimiliano Monnanni.
L’ho trovato un bellissimo progetto, altro caso di come coniugare  bene lo sport  con il fumetto ( vi rimando alla fine articolo per leggere la scheda completa sulla iniziativa da cui è nato).
Dopo il workshop di Riccardo è stata la volta del corso della Bug Comics con i Moftri di Adriana Farina che ci ha insegnato i segreti delle sue vignette fanfastiche 🙂
Nell’area KIDS  ho incrociato anche la Comic Star Arianna Rea e sono riuscito ad ottenere un appuntamento per una intervista che, spero presto, troverete sul blog.
Vista la sua altra grande passione, la musica, ho portato mia figlia alla Scuola Internazionale di Comics dove era in corso una Jam session dei componenti del dipartimento di musica della scuola. Loro studiano per diventare creatori di colonne sonore di film e video giochi… una professione fichissima.
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Con me sono stati molto accoglienti, mi hanno spiegato tutto sui programmi (Q-base) e gli strumenti usati (il sequenzer della Ableton e le tastiere della Roli), facendomi fare un tuffo nel passato, quando suonavo con il mio gruppo HYALINE, non ricordo bene se piu’ rock-mantico  o  l’elettro-pop, come tastierista.
La migliore conferenza a cui ho assistito, imperdibile specialmente se hai una figlia femmina, è stata quella della mia amica Tramutoli dal titolo POST PINK -antologia di fumetto femminista
20190406_131540Vi lascio il comunicato stampa a fine articolo e volete approfondire.
Margherita mi ha anche parlato del suo nuovo progetto con la Tunue e la Binni sulla maternità, ma avremo modo di tornare sull’argomento quando uscirà senza che ora vi spoleiro nulla.
Prima di lasciare il romics tappa obbligatoria è stata la mostra per gli 80 anni di Batman.
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Qui ho ritrovato i Nembo kid che leggeva mio padre.
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e degli interessantissimi i cross over con i super eroi della Marvel;
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belle le ambientazioni a Roma del -“Batman italiano”.
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Un mio tributo al cavaliere oscuro in occasione dei dieci anni del blog  DETTI E FUMETTI, era doveroso.
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Ciao a tutti ci vediamo al prossimo fantastico festival del fumetto (quello senza mitra e cosplayer invadenti)… a buon intenditor…
[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI-sezione Fumetto – articolo del 7 aprile 2019]
Le schede di approfondimento
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GO!GO!GO! The grade v.2019 a Palazzo Merulana -Roma. La recensione di DETTI E FUMETTI

Oggi siamo a Palazzo Merulana, ex sede dell’Ufficio di Igiene di Roma, che, dopo una attenta ed efficacie ristrutturazione, è divenuto un bellissimo spazio espositivo di circa 2000mq su 4 livelli. Grazie alla collaborazione di Fondazione Elena e Claudio Cerasi e CoopCulture abbiamo l’opportunità di conoscere una bellissima collezione permanente incentrata sulla scuola romana ed italiana del novecento.

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Tra i nomi di primissimo livello presenti nella collezione desidero ricordare Bernardo Siciliano che, nel ritratto a Elena e Claudio Cerasi, ci da modo di apprezzare la sua maestria dell’uso dell’oliosiciliano

Ed ancora, qualche situato sala più avanti, un insolito e originalissmo skyline di New York di … Giorgio De Chirico, lo avreste mai immaginato il maestro della Metafisica cimentarsi in questo soggetto? Questa sola opera merita una visita al Palazzo.

I palazzi si stagliano sull’orizzonte dell’opera trasformandosi in una sorta di bosco di conifere incantato ed aumentano il senso di estraniamento del quadro.

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Per finire meritano una tappa le opere di Balla e Depero,  il papà, se così possiamo dire, dei mangaka italiani e non solo, nel momento in cui  rappresenta automi e manichini che tanto ricordano i macha di oggi, protagonisti della mostra GO!GO!GO! The grade v.2019

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(se vuoi approfondire su Depero cerca QUI)

Al quarto piano del Palazzo Merulana troviamo dal 16 al 24 febbraio la mostra GO!GO!GO! The Grade 2019.  Prima di raccontarvela facciamo però un passo indietro per scoprire da dove proviene genera mecha giapponese e quale era la filosofia che c’era dietro ai robottoni di Go Nagai.

Le prime testimonianze di questo genere le troviamo nel fumetto di propaganda giapponese degli anni trenta ( di seguito una riproduzione del robot gigante di Stagawa che mette a ferro e fuoco New York).

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Go Nagai, tra i piu’ grandi mangaka giapponesi, parte dalla tradizione fumettistica giapponese e la arricchisce con  una forte vena esistenzialista.

Infatti in  MAZINGA Z, GOLDRAKE e JEEG ROBOT  riprenda le tematiche care a questa filosofia.

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Tre i punti fondamentali richiamati:

1)un uomo che entra nella testa di un robot, quasi un su

o alterego, impartendo comandi vocali per azionarlo. Ha un grande potere che lo può rendere dio ma anche demone

2)l’antagonista, (es. il dottor inferno per Mazinga Z) che può distruggere il mondo e chiede se questa umanità merita o meno di essere salvata. Non gli interessa veramente il nostro mondo. Nel multiverso einsteniano lui vuole provare tutti i mondi possibili.

3)il messaggio: L’essere umano aspira alla libertà e alla pace. La chiave per la vittoria, il fine dell’umanita’, e’ la pace che si conquista mirando ad unirsi gli uni con gli altri in unico grande gruppo coeso, l’umanita’.

L’esistenza umana, che ha come dimensione costitutiva la coscienza, è  un continuo superamento e trascendimento dell’essere in-sè. Tramite essa, il nulla viene al mondo. Proprio per questo, il nulla è condizione della libertà come possibilità e scelta continua di trascendere il mondo. (se vuoi approfondire il tema mecha-esistenzialismo  cerca QUI)

 

Ma ora diamo spazio agli autori hanno interpretato il mecha-mondo nella mostra GO!GO!GO! the grade v.2019.

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Tra gli anni 70- e 80 la TV  portò nelle case degli Italiani i mitici robottoni di Go Nagai, segnando profondamente una generazione di adolescenti.

 

Alcuni di loro hanno calcato le orme del maestro e oggi con GO!GO!GO!,  a distanza di decenni, hanno avuto l’opportunità di omaggiarlo, ciascuno con il proprio stile, chi in modo drammatico chi  umoristico.

 

 

Ecco perchè accanto ad Hiroshi Shiba che canta come Elvis, puoi trovare delle rivisitazioni in stile Evangelion; puoi scorgere un papero che fa capolino dalla testa del robot accanto a presenze infernali e magli perforanti.

Scene di battaglia, linee cinetiche, spaccati assonometrici degni di un manuale di meccatronica, idiomi giapponesi, tutto fissa tra nostalgia e futuro questa ottima mostra GOGOGO! The Grade 2019. Non perdetela!

 

 

Un plauso finale va al curatore LudoManiacs KrakenWorks che ha saputo selezionare con grande maestria gli autori.

Vi lascio con una mia dedica particolare per tutti coloro che come me erano innamorati di Miwa Uzuki

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[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI -sezione Fumetto- articolo del 17 febbraio 2019]

Riferimenti Mostra:

PERIODO: 16-24 febbraio 2019

DOVE: Palazzo Merulana – Sala Attico

Modalità di partecipazione
Biglietti di ingresso Mostra e Museo:
Intero euro 5.00
Ridotto euro 4.00
Gratuito under 7 anni e per i possessori di Palazzo Merulana Pass.