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Ho finalmente incontrato TEX – 70 anni di un mito -TEX -La mostra.

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La mostra su TEX l’aspettavo da una vita. Potete immaginare con che spirito sia andato all’anteprima oggi.

Avevo fantasticato mille conferenze; la più bella che ho sognato era quella che finiva con il relatore che si congedava dicendo: “si ragazzi, abbiamo iniziato a girare il più grande film di super eroi mai realizzato fino ad oggi: TEX, la grande avventura”.

Invece purtroppo nemmeno stavolta è andata così  ed io, finito il giro della mostra, mi sono ritrovato fuori dalla Pelanda … con il panico. Avevo preso l’impegno di scrivere un pezzo sulla inaugurazione della mostra e avevo in mano non avevo né gli aneddoto degli autori, né un racconto del curatore, nulla.

Fortunatamente tornando a casa ho incrociato mio zio, collezionista della prima ora del nostro amato ranger; gli raccontato dei disegni visti alla mostra, coffessandogli che non sapevo cosa scrivere, prechè si e no io che di Tex avevo solo un paio di numeri nella mia libreria.

Lui mi da una pacca sulla spalla e mi dice, te lo racconto io Tex, non ti preoccupare.

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Vedi, mi dice, questo TEX (porgendomi l’ultimo numero)? devi sapere che ne ho presi due: uno per me ed uno per mio nipote adolescente.

Molti pensano che TEX sia un fumetto  per vecchi, ormai anacronistico; dicono che un giovane non potrà mai affezionarsi a questo personaggio. In realtà non è così, si sbagliano.

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TEX incarna la figura dell’uomo saggio che affronta i malfattori e ti racconta, in modo semplice, con l’esempio, cosa è il Bene e cosa è il Male.

Si è vero ha un senso della giustizia “sbrigativo”, mena un po’ troppo le mani e cosa per me insopportabile porta i calzoni dentro gli stivali.

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Gli autori di TEX mi hanno fatto viaggiare con la fantasia per le praterie del WEST ed in tante altre parti del mondo, con una dovizia di particolari, con l’uso di mappe tanto precise  che a me sembra di esserci stato veramente in quei luoghi.

TEX è il fumetto piùì venduto nel mondo.

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Le storie in 70 anni si srotolano più o meno sempre sullo stesso copione ma l’editore è stato capace di reclutare sceneggiatori bravi a creare intrighi e trame sempre avvincenti, capaci di creare uno zoccolo duro di lettori.

Quello che è mancato secondo me, continua mio zio, è l’approfondimento dei personaggi femminili, ma non siamo mica all’ ultimo numero, quindi chissà, vedremo.20190523_123556

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La mostra è magistralmente allestita e ricca di curiosità: dalle action figure del ranger, ai cimeli, all’abito di TEX  fino a un totem a cui puoi fare domande su TEX.

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Ci sono dei fantastici pannelli dei buoni e dei cattivi e i mitici aforismi di Aquila della notte, a cui come potete immaginare tengo moltissimo.

Memorabili la carrellata dei TEX delle matite più famose di Italia e non solo, le cui opere esposte  già da sole valgono il biglietto della mostra.

Una volta che sarete all’ARF approfittatene per godervi anche le altre mostre che si svolgono in contemporanea nei locali adiacenti la Pelanda.

C’è uno straordinario Attilio Micheluzzi, ad esempo, delle tavole incredibili di Frank Quitely; Giuseppe Palumbo. La mostra sui trent’anni di manga in Italia.

Ci sono i vincitori del Bartoli 2018, Vinci Cardona e Kalina Muhova.

Trovate Tommy Gun Moretti, Gloria Pizzilli

Per i collezionisti una vastissima selezione di tavole originali. Infine potrete vedere disegnare dal vivo i vostri beniamini presso l’Arfist Valley.

Insomma gli amici dell’ARF ancora una volta si sono superati.

Insomma che dire, grazie zio! … a noi  di DETTI  E FUMETTI ci troverete a festeggiare il nostro decimo anniversario qui all’ ARF.

Domani si aprono le danze!  GO, ARF GO!

[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI – sezione fumetto- articolo del 23 maggio 2019]

 

 

OSVY E I FURRY – blacksad e ARF 5 -maggio 2019

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Glossario

FURRY sono personaggi immaginari, animali antropomorfi con personalità e caratteristiche umane. L’antropomorfismo trattato al furry (lett. “peloso”) generalmente include l’attribuzione al soggetto di intelligenza umana, espressioni facciali, capacità di parlare, bipedalismo, vestiti, e altri attributi tipicamente umani.

BLACKSAD: una delle opere noir più apprezzate dal panorama internazionale, di cui – sui testi di Juan Dìaz Canales – Guarnido ha già disegnato cinque libri per l’editore francese Dargaud, trasformandolo in un successo editoriale tradotto e pubblicato in tantissimi paesi del mondo!

MOSTRA: BEYOND BLACKSAD – L’Istituto Cervantes di Roma in collaborazione con ARF! Festival presenta per la prima volta in Italia “Beyond Blacksad” di Juanjo Guarnido, una creazione della Galerie 9e Art. – Dal 16 maggio al 29 giugno 2019 a Roma, alla Sala Dalí di piazza Navona 91, la mostra propone trenta tavole originali del disegnatore spagnolo, provenienti dalla sua serie di punta Blacksad (20 opere) ma anche, in esclusiva europea, dal suo nuovo lavoro Les Indes Fourbes (10 opere), la cui uscita è prevista in autunno.

Juanjo Guarnido: Animatore, illustratore e fumettista, da Granada agli USA – dove oltre alla collaborazione con la Marvel Comics, Juanjo Guarnido è stato anche uno degli animatori di punta del Tarzan della Disney – fino alla vera e propria consacrazione in Francia. Torna in Italia con una mostra quasi interamente dedicata al suo personaggio più celebre: Blacksad,

ARF 5 – ed. 2019: per info fai click QUI

[FILIPPO NOVELLI  per DETTI E FUMETTI – Sezione Fumetto – Articolo del 18 maggio 2019]

 

 

 

OSVY re-styling 2019

Con la penna predittiva di autodesk-scketchbook, comodo per lo smartphone, ho finalmente trovato il modo di disegnarlo degnamente.

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è pur vero che la tentazione di un segno piu’ fresco ed immediato a carboncino, mi attira molto.

Le piccole presentazioni sotto sono fatte  cosi’

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Mentre decido quale dei due usare, alternerò questi due stili osvy aforismibozza illustrazione per arf

10 anni di blog

[Filippo Novelli  per DETTI E FUMETTI -sezione fumetto – articolo del 16 maggio 2019]

DAISY – di Lorenza Di Sepio e Marco Barretta – La recensione

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Ho iniziato ad apprezzare il modo di disegnare di Lorenza fin dai suoi esordi sul web.

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Mi ha colpito il suo umorismo e l’immediatezza delle sue simpaticissime vignette.

Poi un giorno ha calato la maschera, facendoci conoscere un nuovo stile.

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Le linee si sono fatte più armoniose e mature, pur mantenendo quella  freschezza che rendono Lorenza riconoscibile tra tanti.

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Il 18 aprile Lorenza Di Sepio insieme a Marco Barretta ai testi, pubblica Daisy della Collana Tipi Tondi della Tunue,  nel quale noi tutti potremo apprezzare al meglio questo suo nuovo stile.

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                        [Lorenza Di Sepio]

In Daisy troviamo diversi livelli di lettura. A fianco a quello della tipica avventura per ragazzi ce ne è un altro.

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                      [Marco Barretta]

Il racconto infatti affronta alcune tra le principali tematiche del romanzo di formazione; lancia dei precisi messaggi;che ora cercheremo di snocciolare uno ad uno.

Subito in apertura il primo: bisogna imparare ad aver cura e ad amare gli altri. L’autore lo introduce narrando del classico esercizio che viene dato ai ragazzi a scuola: aver cura di una pianta allo scopo di imparare ad aver cura dell’altro. E’ cosi’ che si superano i propri egoismi, si impara a sacrificare se stessi per il bene del prossimo. Leggendo il libro avremo modo di apprezzare come questo tema che sia il fulcro di tutto il racconto. Ma c’è dell’altro.

Mi ha piacevolmente colpito il modo limpido e diretto con il quale si affronta il tema del valore dell’errore. “Gli errori non sono una maledizione” anzi, sono un passaggio fondamentale per la crescita personale, ” ci aiutano a capire chi siamo davvero”.

A seguire, nel volgere di poche vignette, la poetica rappresentazione della Conoscenza, o meglio della  essenza della Cultura: “da un libro non può che nascere un bel fiore che si chiama Sapienza“.

Ed ancora, qualche pagina più avanti, si parla del coraggio di accettare le conseguenze delle proprie scelte, pena l’essere sopraffatti dal peso del proprio fallimento.

L’autore inserisce tutti gli elementi del romanzo di avventura: dallo scudiero fedele, alla regina cattiva,

 

fino al saggio eremita, per raggiungere il quale i nostri protagonisti devono cimentarsi nel lungo ed insidioso viaggio sulla montagna. Non poteva perciò mancare l’arma invincibile con la quale salvare il mondo che sta sprofondando nell’oblio.   Tuttavia stavolta non è un oggetto classico di cavalleresca memoria bensì qualcosa di impalpabile e più alto. Ovviamente potreste scoprirla solo leggendo il libro 🙂

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Daisy, che a causa di uno strano incantesimo si ritrova all’interno del libro “irrisolto” scritto ed accantonato dal padre, ne diventa l’eroe inaspettato. Come?

Anche in questo caso lasciamo avvolto nel mistero il finale… sembra un thriller eh 🙂 ???

Complice questo eroico gesto, noi lettori manteniamo l’attenzione alta  fino all’ultimo, quasi  prefigurando un seguito del racconto.

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Buona lettura e a presto con un nuovo libro da scoprire insieme.

[FILIPPO NOVELLI per Detti e Fumetti- Sezione fumetto- Articolo del 15 aprile 2019]

Sinossi e Schede biografiche degli autori:

SINOSSI

sinossi

BIO

Lorenza Di Sepio Disegnatrice nel campo dell’animazione 2D, dove lavora come character design e storyboard artist. Ha collaborato a diverse serie cartoon prodotte dalla RAI, video musicali e spot. Autrice di Simple&Madama, progetto virale nato sui social network e poi trasformato in progetto editoriale.

Marco Barretta è un videografo, gira il mondo grazie al suo lavoro. È sceneggiatore di Procrastination, ultimo volume della serie Simple&Madama, disegnato da Lorenza Di Sepio.

Lo sport e il fumetto – un giro al -Romics-ed . 2019

Cari amici anche quest’anno siamo passati al Romics per un motivo ben preciso, vi racconto come è andata.

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(Minny-Manga)

Ho voluto sfidare la sorte aspettando che mi chiedesse lei di andare.
Mia figlia ormai viaggia a gonfie vele  trionfante nei suoi dieci anni tra la passione per la scienza e la voglia di diventare una pop star musicale…ma non solo.
Venerdì sera, si siede sul divano accanto a me e mi fa: ” Ma è possibile che io devo sapere che c’è Romics dalla mia amica anziché da te?
Vedi cara io non sono uno di quei padri che vuole forzare la propria figlia a coltivare le sue passioni. Desidero che tu segua le tue.
Sai quel ritornello …Lasciami essere? -non dico altro …
Ah si? … anche se mi sa che il danno lo hai già fatto.
A scuola tutti mi chiedono commissions di manga. Ebbene io non ne so nulla di Manga capisci il dramma, non è possibile? Assolutamente mi devi portare a Romics a comprarne qualcuno.
La mamma mi ha consigliato Mimi’ Ayuara, hai presente? quella della palla a volo, il cartone grazie al quale lei dice che si è appassionata al suo sport.
Vedi cara, ritengo che  il vero sport sia il tennis, dove la rete non è cosi’ alta… Ti porterò al Romics e ti comprerò il manga di Jenny la tennista, l’unico modo per conoscere  veramente come i giapponesi coniugano fumetto e sport.
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A Romics peraltro c’è  una mia amica fortissima, Veronica Frizzo, che fa un workshop sul tema insieme a Riccardo Calosimo; sicuramente sapranno darti dei consigli utilissimi.
Detto, fatto. Sabato alle 11 in punto eravamo li.
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Fortunatamente non c’erano più i droni a ravanarti la testa. Dopo aver attraversato decine di ragazzini con casco e il mitra LASER in pugno, schivato altri che volevano abbracciare mia figlia (…e non sanno quanto hanno rischiato), siamo arrivati  da Veronica e Riccardo della Scuola Romana dei Fumetti .
Riccardo ha magistralmente tenuto una lezione sul manga, prendendo spunto dalla caratterizzazione del personaggio Sora … (ammetto l’ignoranza a me  del tutto sconosciuto). Mentre la piccola si cimentava nel disegno
ho avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con Riccardo sul suo nuovo lavoro, Audace Savoia, disegnato con Adriano Turtulici e sceneggiato da Massimo Vincenti, da una idea di  Massimiliano Monnanni.
L’ho trovato un bellissimo progetto, altro caso di come coniugare  bene lo sport  con il fumetto ( vi rimando alla fine articolo per leggere la scheda completa sulla iniziativa da cui è nato).
Dopo il workshop di Riccardo è stata la volta del corso della Bug Comics con i Moftri di Adriana Farina che ci ha insegnato i segreti delle sue vignette fanfastiche 🙂
Nell’area KIDS  ho incrociato anche la Comic Star Arianna Rea e sono riuscito ad ottenere un appuntamento per una intervista che, spero presto, troverete sul blog.
Vista la sua altra grande passione, la musica, ho portato mia figlia alla Scuola Internazionale di Comics dove era in corso una Jam session dei componenti del dipartimento di musica della scuola. Loro studiano per diventare creatori di colonne sonore di film e video giochi… una professione fichissima.
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Con me sono stati molto accoglienti, mi hanno spiegato tutto sui programmi (Q-base) e gli strumenti usati (il sequenzer della Ableton e le tastiere della Roli), facendomi fare un tuffo nel passato, quando suonavo con il mio gruppo HYALINE, non ricordo bene se piu’ rock-mantico  o  l’elettro-pop, come tastierista.
La migliore conferenza a cui ho assistito, imperdibile specialmente se hai una figlia femmina, è stata quella della mia amica Tramutoli dal titolo POST PINK -antologia di fumetto femminista
20190406_131540Vi lascio il comunicato stampa a fine articolo e volete approfondire.
Margherita mi ha anche parlato del suo nuovo progetto con la Tunue e la Binni sulla maternità, ma avremo modo di tornare sull’argomento quando uscirà senza che ora vi spoleiro nulla.
Prima di lasciare il romics tappa obbligatoria è stata la mostra per gli 80 anni di Batman.
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Qui ho ritrovato i Nembo kid che leggeva mio padre.
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e degli interessantissimi i cross over con i super eroi della Marvel;
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belle le ambientazioni a Roma del -“Batman italiano”.
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Un mio tributo al cavaliere oscuro in occasione dei dieci anni del blog  DETTI E FUMETTI, era doveroso.
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Ciao a tutti ci vediamo al prossimo fantastico festival del fumetto (quello senza mitra e cosplayer invadenti)… a buon intenditor…
[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI-sezione Fumetto – articolo del 7 aprile 2019]
Le schede di approfondimento
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