LA RECENSIONE DI DARIO SANTARSIERO PER DETTI E FUMETTI
Nella Divina Commedia Dante fa precipitare le anime dei truffatori, o, come si definivano al suo tempo: fraudolenti, nelle Male bolge. E’ il nome dato all’ottavo cerchio dell’Inferno, nel quale sono puniti tutti coloro che attentano in vari modi alla buona fede delle persone. Evidentemente anche nell’antichità, ingannare il prossimo era un peccato gravissimo.
Ma i truffatori esercitano nell’opinione pubblica anche un certo fascino, che il cinema italiano e holliwoodiano ha esaltato con film memorabili. La formidabile squadra di autori: Daniele Caluri, Emanuele Sciarretta, Katja Centomo, Marco Caselli e Massimo Picozzi ha dato una piega originale e diversa alla figura del truffatore.
Indicano a chi legge la strada che percorre una esperta truffatrice mentre tesse la tela dove invischiare le sue malcapitate vittime. Il sorprendente finale lascia trasparire come sia possibile, cadere nella trama, senza sospettare nulla.
A presto con un nuovo episodio de i 7 CRIMINI edito da TUNUE.
[Dario Santarsiero per DETTI E FUMETTI – sezione letteratura e fumetto – articolo del 14 ottobre 2021]
Oltre venti artisti ricordano, con la loro arte e con il loro affetto, Tuono Pettinato, uno degli artisti più geniali degli ultimi anni.
Galleria SpazioCima – Dal 27 al 30 settembre a Roma la mostra-evento “Tuono il magnifico” in ricordo del fumettista Tuono Pettinato
In mostra le opere di Daniela Sbrana, Giuseppe Palumbo, Stefano Piccoli, Simone Tempia, Valerio di Benedetto, La Tram, Mario Natangelo, Massimo Pasca, Daniela Durisotto, Antonio Pronostico, Guendalina Barbieri, Luca Ralli, Yasmine Elgamal, Manuel De Carli, Antony La Selva, Roberto Selvaggi, Massimo Perna, Mauro De Luca, Alessandro Arrigo, Michele Zangirolami, Manuel De Carli
Tuono Pettinato – illustrazione tributo di Filippo NOVELLI -catalogo Mostra 27-30 settembre SpazioCima Roma
Lunedì 27 settembre, in occasione di quello che sarebbe dovuto essere il suo 45esimo compleanno, inaugura presso la Galleria SpazioCima di Roma la mostra collettiva “Tuono il magnifico”. Circa venti artisti che ricordano, con la loro arte e con il loro affetto, Tuono Pettinato, uno degli artisti più geniali degli ultimi anni. Lo spazio, nel cuore del quartiere Coppedè, in cui l’artista pisano è stato protagonista di numerose mostre e workshop, ospiterà fino al 30 settembre una mostra-evento che raccoglierà tutti i principali omaggi che numerosi esponenti della comunità artistica nazionale ha rivolto alla memoria dell’artista. Saranno, inoltre, presenti alcuni lavori inediti di Tuono.
Scopriamo chi è TUONO PETTINATO
Scomparso lo scorso 14 giugno, ad appena quarantaquattro anni, Andrea Paggiaro aka Tuono Pettinato (Pisa, 27 settembre 1976 – Pisa, 14 giugno 2021), è stato fumettista, illustratore e musicista, ma soprattutto uno dei narratori più profondi e arguti dell’Italia contemporanea. Non è un caso che dopo la sua dipartita egli sia stato, giustamente, ricordato alla Camera dei Deputati in un intervento ad hoc dell’onorevole Sensi come “uno degli intellettuali più rilevanti di questa nostra stagione” e che lo stesso Ministro della Cultura Franceschini lo abbia celebrato come “autore brillante” e generoso. Insieme ai fumettisti Ratigher, LRNZ, Dottor Pira e Maicol & Mirco creò il collettivo Super Amici, con cui pubblicò le riviste Hobby Comics e Pic Nic. Dal 2013 collaborò con il sito Fumettologica e nel 2014 fu premiato come miglior autore unico a Lucca Comics Games. Ha inoltre collaborato con le riviste Repubblica XL, Animals e Linus.
Foto di Daniela Durisotto e Filippo Novelli – con alcuni articoli della Stampa Nazionale
DOVE SI TIENE LA MOSTRA: SPAZIO CIMA -Via Ombrone, 9, 00198 Roma RM
Orari della galleria: vernissage dalle 17 alle 21, gli altri giorni dalle 15:30 alle 19:30. Ingresso libero.
SPAZIO CIMA
Spazio Cima nasce a Roma, in uno splendido palazzo del quartiere Coppedè, come spazio polifunzionale, adatto per 12 mesi l’anno ad ospitare ogni genere di evento nel campo dell’arte della comunicazione e dell’immagine. Uno spazio versatile per organizzare esposizioni artistico-culturali, meeting di comunicazione, conferenze stampa, seminari e workshop, corsi di disegno, corsi di pittura, showroom, temporary office, editorial office. Lo Spazio Cima affitta i propri spazi anche per eventi privati.
[Filippo NOvelli per DETTI E FUMETTI – sezione Fumetto – articolo del 22 settmebre 2021]
Cari lettori di Detti e Fumetti, oggi intervisterò la giornalista Valeria Arnaldi.
Ritratto di Filippo Novelli
Allora Valeria nasci a Roma nel 1977 ti sei laureata in Scienze Politiche. Come giornalista professionista scrivi su quotidiani e mensili italiani e stranieri. Curi mostre di arte contemporanea in Italia e all’estero e hai scritto e diretto spettacoli e cortometraggi. Hai pubblicato diversi libri di vario argomento, dall’arte ai fumetti alla cucina.
W. Chi o cosa ti ha spinto verso il giornalismo?
Non ricordo eventi particolari che abbiano fatto nascere questa passione, è come se ci fosse sempre stata. Il giornalismo mi ha sempre attirata. Era proprio la parola stampata ad affascinarmi. Sin da piccolissima. Appena ho imparato a scrivere, giocavo a costruire piccoli giornali. Avevo anche una rotativa giocattolo per fare le mie “stampe”. Giocavo a fare il giornale ed a leggere il telegiornale. Già in prima elementare avevo le idee chiare su quale lavoro mi sarebbe piaciuto fare da grande. In seguito ho orientato il percorso di studi – laurea, master e via dicendo – in tale ottica.
FOTO DI MICHELANGELO GISONE
W. Perché hai scelto la Cultura invece della politica o della cronaca?
La Terza pagina era quella più vicina ai miei interessi: arte, libri, teatro, musica e via dicendo. Permette di sollecitare sguardi, riflessioni, emozioni, letture, visioni. Tutto il giornale però mi affascina e scrivo anche in altri ambiti. Quando ho iniziato a riflettere sulla professione, mi sono ripromessa di provare tutti i tipi di giornalismo: carta stampata, tv, radio, agenzia e via dicendo. Così ho fatto. E ho scritto e scrivo anche di altro. Credo che si debba imparare a “muoversi” in più ambiti, dalla cronaca alla cultura, dalla politica allo sport e via dicendo. Acquisire più competenze e osservare una medesima situazione da più punti di vista aiuta a comprenderla e illustrarla meglio.
FOTO DI MIMMO FRASSINETTI
W. Abbiamo detto che sei anche scrittrice. Quando hai terminato di scrivere un libro che sensazione provi?
Quando metto il punto conclusivo, è come se un “viaggio” fosse finito. In realtà, è proprio lì che inizia il viaggio del libro. Direi che sono contenta delle ricerche fatte e delle emozioni condivise, più o meno stanca a seconda del momento. Di solito, però, ho sempre una certa carica di energia, accumulata lavorando, che mi porta spesso a pensare subito al tema che mi piacerebbe approfondire nel libro successivo. Ci sono libri che sono vere e proprie “sospensioni” dalla vita reale, ti portano altrove mentre li scrivi, quasi come fossero vacanze che prendi da te stessa. Alcuni li ho vissuto così, quasi come vite alternative. Tra le pagine si fermano momenti, pensieri, sentimenti, a volte rimpianti, desideri. E quando concludo un libro, quelle emozioni sono tutte lì.
W. Sappiamo per la gioia dei nostri lettori di DETTI E FUMETTI che sei affascinata dall’animazione giapponese e hai scritto diversi libri di fumetto, in particolare lo sei di Hayao Miyazaki, ce ne vuoi parlare?
Di Miyazaki amo la profonda poesia. E lo “sguardo”. Miyazaki ricerca la meraviglia, come emozione ma anche come categoria filosofica. Attraverso la sua visione animata e, in generale, dell’animazione, ha rivoluzionato linguaggio, settore, perfino fantasie e ha dato nuove prospettive ai giovani, ma non solo. Le sue storie, pur straordinarie, hanno rimandi concreti.
Ciò fa sì che le fantasie possano essere percepite come possibilità fino a diventare aspirazioni. Il Bello, in Miyazaki, è obiettivo a cui tendere, non dono che arriva dall’alto, ma meta da conquistare con coraggio, impegno, dedizione. Miiyazaki parla di guerra, malattia, dolore, violenza, ambiente. E parla di opportunità. Per tutti e tutte. Ha cambiato le prospettive delle bambine, scegliendo come protagoniste delle storie non più “principesse” in attesa ma giovani donne, spesso chiamate a salvare i loro compagni, amici e parenti, in una visione moderna cui poi sarebbe approdata anche l’animazione internazionale anni dopo. In ogni personaggio, in ogni contesto, in ogni orizzonte, Miyazaki racconta anche un poco di sé, del suo sguardo carico di emozioni e sogni, consapevole delle responsabilità, a volte velato di una malinconia che pare venire da lontano. In ogni avventura, vede e porta più solleciti alla riflessione, per un pubblico di tutte le età che proprio quando si fa incantare dalle sue narrazioni, di fatto, si “risveglia”.
W. E’ vero che Lady Oscar è la tua eroina preferita? Ho letto il tuo bellissimo libro.
Lady Oscar, eroina di Riyoko Ikeda è bella, forte, coraggiosa, rigorosa per morale, generosa nell’animo, anche inquieta però, modernamente fragile. Ed è una creatura “sacrificata”, sin dalla nascita. La adoravo da bambina e, cresciuta, l’ho apprezzata pure da nuovi punti di vista.
Negli anni, l’opera è stata considerata una sorta di manifesto femminista a fumetti. È stata la stessa autrice a puntare l’attenzione su questa interpretazione e sui limiti nei quali erano costrette le donne non solo nel Settecento pre-rivoluzionario francese ma anche all’epoca della realizzazione del manga, a partire dalla sua stessa sfida di volersi fare mangaka. Lady Oscar si è proposta dunque come nuovo “modello”. Come poteva non sollecitare gli animi? Oscar offriva nuove prospettive a bambine e ragazze, regalando loro altri orizzonti e la capacità di immaginarsi “armate” contro il mondo. Ed è anche un manga di denuncia “sociale”. A essere portata sotto i riflettori dall’autrice, infatti, è la schiavitù di costumi, società, pregiudizi. L’eroismo di Oscar non è quello di una donna in lotta per la parità, ma quello di matrice epica classica che porta l’eroe tragico ad accettare il suo destino. Oscar non può scegliere cosa essere perché la sua coscienza matura a decisione già presa. Non è interessata al genere che deve portare in scena ma alla perfezione, all’ideale che può – e deve – incarnare. Lady Oscar è la storia corale di mille e una schiavitù che caratterizzano la Vita, attimo dopo attimo, per paradosso, nelle regole che l’uomo le ha imposto.
W. Cosa consiglieresti ad una giovane giornalista che vorrebbe scrivere sull’animazione giapponese?
Oggi esistono molte forme e tanti strumenti per scrivere di animazione giapponese. Io lo faccio nei libri, ma ci sono tanti altri mezzi e c’è un pubblico sempre più ampio e attento. L’animazione, un tempo, fino a non molti anni fa, a dire il vero, era considerata per ragazzi, oggi la platea si è decisamente ampliata, come l’offerta. I grandi nomi dell’animazione, tra registi e personaggi, sono noti alla gran parte delle persone. L’interesse è alto e in costante crescita. Direi che lo spazio per muoversi è ampio. Non ci sono grandi consigli da dare. Credo che l’aspetto più importante sia trovare una chiave di narrazione e indagine. Per il resto, lo spazio è ampio, il pubblico è interessato, gli strumenti non mancano. Non rimane che iniziare.
FOTO DI MASSIMO ATTARDI
W. Il tuo sogno nel cassetto?
Non si rivela mai, per scaramanzia.
W. Bene cara Valeria ti ringrazio anche a nome dei lettori di Detti e Fumetti, per questa interessante chiacchierata
[Dario Santarsiero per Detti e Fumetti – Sezione Giornalismo -Articolo del 15/07/ 2021]
Amici di DETTI E FUMETTI sappiate che Arf è la prima grande manifestazione sul fumetto che si fa in presenza dopo un anno di lockdown per via della pandemia di corona virus.
L’emozione tra i partecipanti è grande; e allora occhi lucidi e sorrisi sotto la mascherina, bambini sulle spalle e via tutti ad ARF KIDS.
Era un mio sogno nel cassetto – confessa l’arfer Fabrizio Verrocchi- quello di creare una tre giorni dedicata esclusivamente al fumetto per bambini con laboratori e spazi a loro dedicati.
Sicuramente è una formula vincente e la spero la ripetano in futuro.
Subito dietro ai tavoli dove i bambini sono all’opera con carta e pennarelli vi sono i padiglioni delle tre mostre di questo ARF 2021:
Si parte con quella di SIO che, con il suo stile direi perfettamente allineato al festival 2021, l’autore con pochi tratti ci ricorda i temi e le vicessitudni della pandemia ancora in atto.
Vi riportiamo una selezione di vignette a tema pandemia+bambini che ci hanno fatto riflettere molto. La pandemia ci ha fatto stare molto di più a contatto con i nostri figli ; ci ha fatto diventare una sorta di “insegnante di sostegno”; ci ha fatto vivere spesso in piccoli ambienti con il problema di condividere tutto dal device alle emozioni; ci ha fatto sforzare a trovare passatempi per i nostri figli; ci ha messo davanti a tante loro domande micidiali …
p.s. Siamo un blog che ama andare a caccia di citazioni quindi secondo noi questo disegno sopra richiama quest’altro di pippo e pluto ( non so se è voluta ma noi l’abbiamo capita cosi’)
E pertanto ci è uscita questa:
La seconda mostra su De Luca è stata veramente una sorpresa; grazie ad Arf abbiamo potuto scoprire un fumettista che solo il particolare periodo storico ha relegato a fumettista di secondo ordine;
Diventato famoso grazie ai suoi racconti sul Giornalino, De Luca ha una tecnica straordinaria. La sua trilogia Shakespeariana utilizza piani sequenza cinematografici, arditi direi escheriani. In una unica vignetta vi sono intere parti della storia. il suo Romeo e Giulietta vale il viaggio per raggiungere la Città dell’altra Economia dove sono esposte le sue tavole.
Il commissario Spada, l’altro fumetto di DE LUCA presente con svariate tavole, utilizza lo stesso escamotage per far entrare il lettore dentro il racconto, come pochi maestri riescono a fare. Alcune tavole a tempera sono magistrali per la vividezza dei colori ed i dettagli da miniaturista.
Belli anche gli effetti con la china che rendono alla grande le atmosfere milanesi avvolte nella nebbia.
L’arfer Fabrizio Verrocchi mi ha accompagnato tra i disegni del maestro Gianni De Luca, raccontandomi aneddoti sulle avventure del commissario Spada; è grazie a lui che sono venuto a sapere del fatto che questo fu il primo personaggio a fumetti seriale che a metà storia per un incidente perde letteralmente il naso e, appunto prima volta in un fumetto, termina la storia con connotati diversi.
Tu pensa se oggi un Dylan Dog o un Tex modificassero la propria fisionomia, chi mai lo accetterebbe?
Il nostro personaggio senza naso Spada ci accompagna fino alla terza mostra di un suo “simile”… Ho avuto la conferma che l’affiancamento non è stata voluto … ” Sai, sono quelle magie che accadono solo all’ARF”, mi ha confidato Verrocchi.
Con una palette che prende tutta la gamma di colori che esistono tra il viola, celeste e il verde, le opere in mostra sono molto originali ed interessanti.
Attenzione! c’è anche il primo ritratto realista di Maicol & Mirko che da solo vale la mostra! Un giorno si dirà: “Fu all’ARF 2021 che inziò a disegnare ritratti…
D’altronde è una formula di successo questa iniziativa di Mostra Collettiva su “Tu Sai Chi” che fa il paio con l’altro grande ed indimenticabile successo di assemblee di ARF, COme VIte Distanti.
Dandoci appuntamento alla settimana prossima per l’altra iniziativa di ARF: WOMEN IN COMICS che si terrà a Palazzo Merulana (dal 28 maggio) ci salutiamo con il nostro speciale ospite.
Prima di uscire dalla mostra cerco mia figlia per avvertirla che sto andando nell’area laboratori a salutare una mia amica moftruosamente brava ADRIANA FARINA.
Trovo mia figlia a parlare con una sua coetanea, figlia di un altro arfer: “Sai, ci siamo conosciute nel 15 e quest’altro anno non saremo più KIDS.. saremo TEEN”, mi dice…
Amici di DETTI E FUMETTI a Roma. nei giorni 21, 22 e 23 maggio 2021
torna ARF! KIDS in zona TESTACCIO – Alla Città dell’Altra Economia con ingresso gratuito Il fumetto a Roma riparte dai bambini con laboratori, giochi e tre grandi mostre:
–Gianni De Luca
– SIO
–la mostra collettiva “TU-SAI-CHI – Dissennatori e Dissennatrici per Colui-che-non-deve-essere-nominato”
Una versione finalmente in presenza della rodatissima Area Kids del Festival romano che riparte da giovani e giovanissimi, i primi appassionati lettori di fumetti, mantenendo una formula che possa permettere di svolgere l’evento interamente all’aria aperta, come una grande festa incompleta sicurezza a ingresso gratuito.
Potrete finalmente reincontrare autrici e autori di prima grandezza nel panorama italiano dell’editoria per l’infanzia. Sarà possibile, ovviamente, anche disegnare insieme dal vivo e partecipare a laboratori creativi di qualità, a incontri con libri e letture grazie anche alla partecipazione delle librerie Giufà e Ottimomassimo.
I LABORATORI. Anche se i laboratori annunciati negli scorsi giorni – quelli che prevedevano la prenotazione su Eventbride – hanno già raggiunto il massimo di iscritti, tutti potranno partecipare ai tanti eventi organizzati dalla libreria Ottimomassimo nello spazio “La casa dei Topi”: laboratori e letture che saranno comunque a numero chiuso, con prenotazione sul luogo e con il rispetto delle norme di distanziamento previste.
vi lasciamo con una citazione di SIO (non so se voluta, lo scopriremo)
[DETTI E FUMETTI – articolo del 11 maggio 2021]
RIFERIMENTI
ARF! KIDS 2021
Dove: Città dell’Altra Economia
Quando: 21/22/23 maggio 2021
Ingresso: gratuito
ARF! KIDS è una coproduzione ARF! Festival e COMICON, con il sostegno di Regione Lazio e Lazio Crea, con il patrocinio di Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale, con le partnership della Direzione Generale Creatività Contemporanea del MiC, Città dell’Altra Economia, il Giornalino, Internazionale Kids, Koh-I-Noor, PressUp, Tonki e Tombow.
ARF! Festival e COMICON fanno parte di RIFF • Rete Italiana Festival di Fumettowww.retefumetto.it
Amici di DETTI E FUMETTI oggi abbiamo incontrato per voi Giulio De Vita, fumettista italiano e pubblicitario.
Giulio esordisce con Lazarus Leed e con il Potere e la gloria nel ’95 vince il premio per il miglior giovane disegnatore a Falconara Marittima. Ha lavorato per la Marvel, nel mercato francese e come story boarder per i più famosi cantanti italiani e internazionali, curando anche videoclip e spettacoli musicali in cui ha coniugato musica e fumetto. Magnifico il suo Tex-Sfida nel Montana; grazie ai suoi disegni puoi immergerti completamente nell’atmosfera delle Rocky Mountains, il vero Far West.
F. Ciao Giulio è un piacere averti qui con noi
G. Anche per me è un piacere, grazie per l’invito.
F.Abbiamo avuto modo di apprezzare le tue opere e i corsi che svolgete al PAFF Parlaci del PAFF
G. Il PAFF! Palazzo Arti Fumetto Friuli è una sfida importante che mi sta impegnando totalmente da diversi anni. È un progetto di promozione culturale nato nel 2018 che usa il fumetto come trait d’union tra diverse discipline e come strumento di “esemplificazione” per avvicinare fasce di pubblico nuove ai luoghi di cultura. Ha sede a Pordenone in uno splendido e prestigioso spazio composto da una villa antica e una galleria d’arte contemporanea immersi nel verde di un parco pubblico a poche decine di metri dal centro storico.
F:Come sai noi siamo un blog che è trasversale sulle arti, tanto che ci piace autodefinirci un “hub nel web”, un hub per il cinema, il teatro, l’architettura, la narrativa, tutto coniugato attraverso il medium del fumetto.
Vorremmo che tu fossi oggi per un giorno il portavoce di questa trasversalità del fumetto; attraverso una serie di domande vorremmo che riuscissi a far risaltare cosi’ come solo tu sai fare questa caratteristica.
G.Benissimo!
F. Quanto il Cinema è stato importante per il fumetto in passato e quanto oggi sta restituendo al cinema grazie ad esempio al lavoro degli storyboarder. Ci potresti fare qualche esempio del passato in dare e del presente in ricevere? Che ne dici di ripartire da Milton Caniff attualmente in mostra al Paff?
G. Tra tutte le arti a mio parere, il cinema è proprio quello che ha più affinità con il linguaggio del fumetto, lo è perché sono entrambi arti sequenziali, necessitano di sceneggiatura, inquadrature e scene, montaggio e nascono entrambe negli stessi anni. Per questa ragione sono le discipline che più si sono parlate vicendevolmente alimentandosi a vicenda.
Nella mostra di Milton Caniff questo aspetto è stato particolarmente visibile perché le innovazioni apportate da questo grande artista erano profondamente influenzate dalle innovazioni approntate in quegli anni – parlo degli anni ’20-’30 – da cineasti come Orson Welles o Alfred Hitchcock, che hanno sfruttato espressivamente le invenzioni tecniche di quegli anni come cineprese più agili, pellicole più sensibili e ottiche nuove, permettendo ai registi di raccontare con le immagini in maniera più coinvolgente facendo penetrare lo spettatore all’interno dell’azione, cosa che in precedenza era impossibile fare. Il racconto non era più frontale e distante con un effetto “teatrale”. Lo stesso ha fatto Caniff con i suoi disegni a china, imprimendo al fumetto un cambio di passo epocale ancora oggi preso come esempio dai contemporanei.
Poi come dici giustamente il mutuo scambio di input c’è sempre stato, sia per questioni tecniche legate alle analogie tra i due linguaggi, che per questioni di business, essendo entrambi i linguaggi oltre che arti, anche industrie legate all’enteratinment. Quindi da un lato l’interesse del cinema verso fumetti di successo, trasposti sia live, che in cartoni animati, non solo i più visibili e forse scontati supereroi, l’utilizzo di fumettisti come storyboarder o art-designer. Nell’altro senso il fumetto, soffrendo storicamente un certo complesso di infeririotà verso il cinema, ha attinto da esso molto di più per emulazione, per esempio creando personaggi sulle fattezze di attori famosi, o seguendo generi o filoni dettati dal mainstream dettato dal cinema, apportando comunque sempre qualcosa di suo in originalità.
F.Quanto il Teatro?
G. Nel teatro, il dialogo è leggermente più tenue, ma ci sono degli esempi interesanti: sono stati realizzati dei musical davvero spettacolari a Broadway come Spider-Man: Turno off the dark, ma anche spettacoli su Corto Maltese, anche noi al PAFF! abbiamo ospitato il monologo dedicato ad Andrea Pazienza interpretato da Andrea Santanastaso “Mi chiamo Andrea”. A Lucca Comics hanno ospitato diversi spettacoli dedicati a personaggi a fumetti di Leo Ortolani o Zerocalcare, in Francia al festival di Angoulême è ormai consuetudine da circa 20 anni realizzare i “concert dessinées” una performance disegnata, con un tavolo sul palcoscenico in cui il fumettista realizza delle storie accompagnato da un’esecuzione musicale dal vivo. Perfomance che registrano puntualmente il tutto esaurito. Mentre a fumetti, ricordo uno Shakespeare disegnato a fumetti da Will Eisner. Mentre nella sterimanta produzione editoriale sicuramente ci sono numerosi esempi di trasposizioni fumettistiche tratte da piece teatrali.
F:Quanto la narrativa? A tal proposito è vero che è fondamentale essere un bravo narratore piu’ che un bravo illustratore per essere un bravo fumettista? Se si perche secondo te?
G. Ecco, se per il cinema i punti di contatto con il fumetto sono di contenuto, per la narrativa sono di supporto, perché entrambi le storie si leggono – su carta e oggi anche volendo in digitale – e i canali di distribuzione e le modalità di fruizione sono quasi gli stessi. Per questa ragione, dici bene, un bravo fumettista deve essere prima di tutto un bravo narratore prima che un bravo disegnatore. Ben inteso, meglio se è bravo a fare entrambi… Ma ribaltando la questione dico sempre che si può essere un ottimo fumettista se non disegni benissimo e narri bene, ma certamente sarai un pessimo fumettista facendo bellissimi disegni messi male in sequenza. Aggiungo che essendo il lavoro del fumettista molto faticoso mentalmente perché ti costringe a parecchie ore sul tavolo da disegno, per mesi e in alcuni casi anni sulla stessa storia, se per te non è fondamentale l’esigenza di raccontare una storia, ma è importante solo disegnare, è forse il caso di cambiare obiettivo perché potresti farti male 😀
F.Cosa ne pensi del mercato del fumetto e della recente tendenza del fumetto per quel che riguarda il fenomeno dell’NFT?
G. Ho un’idea generale verso l’innovazione, che non si può arrestare né se è negativa, né se è positiva. Le invenzioni arrivano, le più fortunate arrivano al momento giusto ed esplodono, diventano di uso comune e determinano il progresso, le sfortunate arrivano al momento sbagliato, vengono ostacolate da qualcuno, non vengono capite dal mercato, e vengono dimenticate per sempre, o fino a quando qualcuno le ripesca per un altro uso in un nuovo momento (guarda le auto elettriche per esempio)… Noi tutti stiamo vivendo un periodo di grandi cambiamenti dettati dal digitale, che nel giro di pochi anni possono cambiare completamente il nostro modo di percepire la realtà che ci circonda. Se ci saranno benefici concreti dall’utilizzo di queste tecnologie non tarderemo ad accorgercene.
F.Quanto un giovane oggi deve credere che la professione artistica po’ diventare centrale nel mondo del lavoro del futuro?
G. Molto, con l’espandersi a vista d’occho dell’intelligenza artificiale che crea automatismi ovunque, il mondo del lavoro si sposterà sempre di più verso ruoli ripetitivi svolti dalle macchine per permettere all’uomo di dedicarsi solo a ruoli che i cervelli artificiali non riusciranno mai a coprire, cioè quelli dove l’ingegno e l’inventiva sono necessari. In generale quindi la creatività non sarà mai rimpiazzabile completamente dalle macchine. Per questo una professione artistica, seppur sempre più supportato dalla tecnologia, sarà per i giovani un futuro su cui investire convintamente. Per molto tempo gli artisti sono stati visti come dei mattacchioni fanfaroni, mentre oggi finalmente si è compreso che l’immaginazione permette di disegnare il futuro, non solo nella fiction, ma anche nella realtà, ispirando innovazione, progresso e quindi nuove opportunità all’umanità.
F.Abbiamo saputo che a breve verrà inaugurata una mostra su Milo Manara
G. Sì, è una mostra che desideravamo fare da tempo essendo il fumettista italiano vivente più famoso al mondo a cui il PAFF! intende rendere omaggio con una grande mostra.
F. Grazie Giulio è stato un piacere averti con noi
G. Grazie a te per la piacevole chiacchierata, vi aspetto a Pordenone per una visita al PAFF! Vi lascio i riferimenti per trovarci.
Amici di DETTI E FUMETTI siamo lieti di annunciarvi il nostro più’ grande endorsement dell’anno per gli Star Days,
una innovativa iniziativa ideata dalla casa editrice Star Comics nell’anno della pandemia.
Il più grande evento diffuso sul fumetto che ci sia mai stato in Italia. Si articolerà su due mesi, in un format completamente digitale. In diretta streaming su stardays.it, sui canali Facebook e YouTube della casa e editrice e su VVVVID – partner dell’evento –, i primi incontri avranno luogo l’8 aprile 2021; si proseguirà con un appuntamento settimanale, ogni giovedì, fino alla fine di maggio. Tra le pubblicazioni protagoniste di questa edizione anche grandi titoli manga.
Dallo streaming fino ad arrivare in fumetteria. Ne parteciperanno ben oltre 400! Come? Sessioni di dediche, talk, approfondimenti e interviste esclusive: i lettori avranno la possibilità di partecipare attivamente a una serie di iniziative diverse e uniche, intervenire con domande agli autori e, anche, prenotare fumetti dedicati presso la propria fumetteria di fiducia.
Gli ospiti e i volumi
Tantissimi gli ospiti che terranno delle signing session e parteciperanno ai numerosi incontri: da Mirka Andolfo, che firmerà in anteprima Sweet Paprika (volume proposto per l’occasione con la variant cover illustrata da Artgerm, artista di fama mondiale) ad Alberto Pagliaro, che approderà in libreria a giugno con Hitler è morto; dal trio Matteo Bussola, Paola Barbato ed Emilio Pilliu, che dedicheranno il loro Bacteria – in arrivo a giugno – a Stefano Turconi e Frédéric Brrémaud, autori di Leonid. Ma non è tutto: nell’ambito della nutrita backlist dell’editore perugino, saranno disponibili per l’evento anche numerosi altri volumi, tra cui Il Muro illustrato da Mario Alberti, Povero Pinocchio di Alessandro Bilotta ed Emilano Mammucari, Conan il Cimmero illustrato da Paolo Martinello, Urgenza Livello 3 di Jonathan Dumont e Alberto Ponticelli, Le Sette Meraviglie di Luca Blengino e Stefano Andreucci, Blue nella terra dei sogni di Davide Tosello, Mask’d – The Divine Children firmato dal trio Michele Monteleone, Fiore Manni, Ilaria Catalani, X-O Manowar illustrato da Emilio Laiso, Sorceline illustrato da Paola Antista ed Examen di Daniele Brolli e Davide Fabbri.
Oltre ai fumetti targati Astra (l’etichetta lanciata pochi mesi fa da Star Comics per il fumetto occidentale), anche i manga saranno tra i grandi protagonisti della seconda edizione degli Star Days. Un particolare appuntamento sarà dedicato a Living-Room Matsunaga-san!: la serie, il cui primo volume sarà disponibile dal 26 maggio, è una delle serie più attese e apprezzate dalla community di lettori degli shojo manga. La senseiKeiko Iwashita sarà tra i grandi protagonisti di questa edizione: intervistata dai lettori grazie alle domande raccolte sui social della casa editrice, parteciperà (il giorno 15 aprile) con un live drawing e una signing session che vedrà 100 vincitori (i cui nomi saranno rivelati durante l’evento) estratti a sorte da Star Comics, che otterranno 100 shikishi firmati dall’autrice. Tutti i volumi di Living-Room Matsunaga-san! ordinati in fumetteria in occasione degli Star Days saranno accompagnati da delle speciali cartoline a tiratura limitata.
Inoltre, solo per gli STAR DAYS, sarà disponibile un’edizione limited del successo mondiale Demon Slayer – Kimetsu no yaiba: Il volume 13 (in uscita il 12 maggio) avrà in allegato un mini shikishi con la riproduzione dell’autografo di Koyoharu Gotouge, e una speciale sovraccoperta limitata con illustrazione inedita, realizzata appositamente per gli Star Days, e disponibile in tutte le fumetterie che partecipano all’evento.
Il programma completo e maggiori dettagli si possono trovare sul sito stardays.it e sui canali social della casa editrice.
Gli Star Days sono un evento ideato e organizzato dalla casa editrice Star Comics con la partecipazione di VVVVID, Aqu4ttro Servizi Grafici, Birra Baladin e Star Shop Distribuzione.
[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI – sezione Fumetto – articolo del 6 aprile 2020]
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