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COMUNICARE CON GENTILEZZA- TRA LE RIGHE DELL’ ANIMA -CHIARA NARRACCI PER DETTI E FUMETTI

Cari amici di Detti e Fumetti si e’ da poco concluso l’evento QUANDO LA VOCE CHIEDE TEMPO che ha visto tra gli ospiti anche me.

Sono contenta di condividere con voi un estratto della mia intervista che entra a far parte degli episodi di TRA LENRIGHE DELL’ANIMA poiche’ credo molto all’importanza del tema che abbiamo affrontato: L’IMPORTANZA DI COMUNICARE CON GENTILEZZA.

MASSIMO CANORRO:A proposito di comunicazione volevo chiedere a Chiara quanto la comunicazione e come la comunicazione condiziona il nostro vissuto.

Chiara:Beh, diciamo la verità: quando siamo piccoli il modo in cui i nostri genitori ci descrivono, quindi gli aggettivi che più spesso ci rimandano per descriverci, ci condizionano tantissimo perché quando siamo molto piccoli ovviamente siamo dipendenti in tutto e per tutto da loro . Di conseguenza, definiamo l’idea che abbiamo di noi stessi attraverso il modo in cui loro ci descrivono e attraverso le parole che noi utilizziamo per descrivere la nostra realtà.

Poi, quando diventiamo adulti, la deformiamo pesantemente: se io tutte le mattine mi sveglio e vado  cercando di portare in giro una bella versione di me stessa, cercando di andare a caccia di bellezza nelle piccole cose, allora molto probabilmente avrò una gran bella vibrazione. E siccome le emozioni viaggiano a livello di vibrazione e sono contagiose, avrò sicuramente molte più possibilità di toccare la bellezza dentro di me, intorno a me e nelle altre persone.

Quindi le parole che noi utilizziamo sono importantissime in ogni tipo di rapporto.

Quando Dario mi ha chiesto di fare l’intervista è stato pazzesco perché lui dice “diamo tempo, a me interessa la persona”, ma la gentilezza con la quale si approccia, il modo in cui ti mette nelle condizioni di darti quel tempo e’ fondamentale.

Io credo che la chiave della gentilezza sia qualcosa che abbiamo molto perso, perché andiamo talmente tanto di fretta che non ci badiamo piu’.

Nel mio lavoro di consulente familiare, la chiave per aiutare le persone a respirare piano piano, a insegnargli a volersi bene e a godere della loro vita per quello che sono e per quello che hanno, è proprio quella gentilezza, il rispetto di quello che siamo e il rispetto dell’altro.

Invece, la maggior parte delle volte all’interno delle mura domestiche ognuno di noi si sente in diritto di scaricare addosso agli altri tutti i propri nervosismi; non c’è niente di più brutto perché, in fondo, se stiamo insieme è proprio perché ti voglio bene e tifo per te. Eppure diamo tanto per scontato: “vabbè, ma è ovvio che ti voglio bene, è ovvio che ti amo”. Ma dillo, dillo e agisci in nome di quell’amore …dimostralo l’amore, perché non è scontato affatto.

Anche perché le critiche entrano, i complimenti scivolano; la parola gentile, lo sguardo gentile, la grazia con cui ti poni verso l’altro è qualcosa di prezioso.»

Per chi vuole vedere il mio intervento, lo trova  QUI

Io sono CHIARA NARACCI, questa e’ Tra le righe dell’anima e noi ci vediamo al prossimo episodio.

Restate connessi

[CHIARA NARRACCI PER DETTI E FUMETTI- SEZIONE DI SOCIOLOGIA- ARTICOLO DEL 18 MARZO 2026]

IL PROSSIMO TUO. TRA LE RIGHE DELL’ANIMA. CHIARA NARRACCI PER DETTI E FUMETTI

Care amiche e amici di DETTI E FUMETTI oggi parliamo del nostro prossimo.

Volevo condividere con voi una scoperta, nella mia immensa ignoranza, fatta poco tempo fa ad uno spettacolo di Corrado Augas dal titolo Musica e spiritualità.

Augias ha fatto notare che  nel Vangelo secondo Matteo la frase di Gesù : ‘non fare agli altri quello che non vuoi che venga fatto a te”, in realta’ è messa in forma affermativa: cioè, ‘fai agli altri quello  che vorresti che venisse fatto a te’.

Una frase del genere e’potente perché rimanda allo scegliere in prima persona se stessi;  al prenderci in considerazione e piantarla di viverci sempre in risposta ai comportamenti degli altri.

Ed questo e’ un atteggiamento meraviglioso  da tenere. Ricordiamocelo sempre.

Per chi vuole vedere il video sull’argomento, fate click QUI

Noi ci vediamo al prossimo elisodio di TRA LE RIGHE DELL’ANIMA.

[ CHIARA NARRACCI PER DETTI E FUMETTI. SEZIONE SOCIOLOGIA. ARTICOLO DEL 19 MARZO 2026]

COME SI COMBATTE L’EGOISMO DEI FIGLI. Tra le righe dell’anima di Chiara Narracci ler DETTI E FUMETTI

Tra le righe dell’anima oggi vuole raccontarvi di come si combatte l’egoismo dei figli.

Molte mamme soffrono per gli egoismi dei figli; è fondamentale ricordare che nasciamo come “animaletti” mossi dall’istinto e dall’egoismo. La trasformazione in “belle persone” avviene attraverso una lunga educazione dell’anima che dura circa 25 anni, basata sull’esempio dei genitori, su piccoli gesti di cura e su necessari interventi di contenimento.

Man mano che i figli crescono, i genitori devono imparare a fare un passo indietro, poiché i figli devono iniziare ad assumersi la responsabilità della qualità dei loro rapporti. È importante evitare di cadere nel vittimismo Ho sentito dire spesso frasi del tipo:  “nessuno mi considera” o “faccio tutto per loro e mi trattano male”.

Se i figli ci vedono come vittime, è probabile che ci stiamo comportando come tali; invece, cerchiamo di essere capaci di scegliere, di dire di no e di decidere che tipo di persona vogliamo essere.

Per cambiare questa dinamica, è utile:

  • Responsabilizzare i figli, facendoli sentire importanti e riconoscendo il loro valore.
  • Imparare a chiedere aiuto in maniera decisa e ferma, invece di soffrire perché non ci viene offerto spontaneamente.
  • Responsabilizzarli quando si comportano male.

Spesso i figli scaricano i propri nervosismi sulle madri perché si sentono “forti nelle viscere del nostro amore” e, di conseguenza, si sentono in diritto di sgarrare.

Il compito del genitore è quello di contenerli, adottando la strategia di salvare l’amore, ma condannare il comportamento sbagliato volta per volta. È un percorso lungo, ma necessario.

Se volete vedere il video lo trovate QUI

Ci vediamo al prossimo episodio di TRA LE RIGHE DELL’ ANIMA.

[ Chiara Narracci per DETTI E FUMETTI. SEZIONE SOCIOLOGIA . ARTICOLO DEL 10 MARZO 2026]

PERCHE’ RISULTIAMO DEI ROMPISCATOLE? Tra le righe dell’anima- Chira Narracci per DETTI E FUMETTI

Cara amiche e amici di DETTIBE FUMETTI, oggi parleremo  di uno “status” di noi donne che sociologicamente parlando ha una spiegazione chiara e evidente.

Ma voi l’avete capito perché gli uomini ci danno tanto delle rompicoglioni? Secondo me è perché in qualche modo tendiamo a chiedere di essere viste, di essere considerate, di essere importanti… come se noi, per sentirci viste, considerate e importanti, dovessimo passare attraverso di loro.

E quando così non è, andiamo incontro ad una sempre maggiore tristezza che ci porta poi a ‘far saltare il banco’ e appararire come delle ROMPISCATOLE.

E se noi imparassimo a prenderci in considerazione in prima persona, volta dopo volta, scelta dopo scelta? Della serie: invece di chiedere ‘che facciamo questo weekend?’, siamo anche noi libere di dire ‘io questo weekend vado al cinema, vuoi venire?‘. E se non gli va, pace, ci vediamo dopo.

Possiamo andare al cinema sconsolate perché dobbiamo andare da sole, perché lui non viene con noi, o felici perché andiamo a fare qualcosa che desideriamo fare, libere. E quando torniamo a casa possiamo essere, invece che richiedenti, ‘sottone’, persone che prendono la propria vita in mano, scegliendo volta per volta, giorno dopo giorno, cosa è buono per noi.

Per chi volesse vedere il video eccolo Qui

Ci vediamo al prossimo episodio

[ CHIARA NARRACCI PER DETTI E FUMETTI – SEZIONE SOCIOLOGIA, ARTICOLO DEL 22 FEBBRAIO 2026]

Perche’ DETTI E FUMETTI precorre i tempi

Care amiche e amici oggi facciamo un secondo approfondimento sulla AI; stavolta per comprendere perche’ DETTI E FUMETTI sta precorrendo i tempi con 17 anni di anticipo.

Occorre riflettere sul fatto che IL CONTENUTO CHE VINCE NON E’ QUELLO CHE DIVENTA REALE MA QUELLO CHE RADUNA

l’IA sta riducendo il valore dei click e del traffico pubblicitario tradizionalea cuinesso era legato, rendendo fondamentale la creazione di community dirette per chi vuole essere protagonista sui social.

Meno traffico, meno advertising. La leva che resta è la community. Chi raduna persone, guida il mercato.

E’ cero, con l’AI puoi approfondire un tema come vuoi, quando vuoi. Ma porti con te  tutti i rischi che ne conseguono sulla sua qualita’  e veridicita’ (pensa alle fake news prese come fonti vere della AI). Questo per assurdo puo’ appiattire e far calare il tuo interesse.

La soluzione a questa rivoluzione portata dalla AI arriva quindi prima del click. Questo taglia il valore della pagina, grande o piccola che sia.

Ecco perché serve audience diretta su un canale tuo.

Detti e funetti ha da sempre mirato a costruire una propria audience (siamo un hub nel web) a cui parla tramite un gruppo di esperti nelle discipline dell’arte e della comunicazione.

In conclusione il blog, la newsletter, la community sono la soluzione alla trasformazione social causata dall’AI.

[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI, articolo del 15 febbraio 2026]

L’AMICIZIA MASCHILE E FEMMINILE – Tra le righe dell’anima di Chiara Narracci per DETTI E FUMETTI

Amiche e amici di DETTI E FUMETTI oggi parliamo di amicizia maschile e femminile. Si bisogna distinguere il genere perche’ sono completamente divere e capirlo puo’ aiutare ad “attingere” caratteristiche utili a tutti.

Dentro ognuno di noi c’è una sfera femminile e una sfera maschile dalla quale noi possiamo attingere tanto noi quanto gli uomini anche per gestirci meglio a livello amicale.

Fateci caso gli uomini riescono a conservare le amicizie dall’infanzia, addirittura quelle della primissima infanzia, fino alla vecchiaia; probabilmente gestiscono l’amicizia riconoscendogli un grandissimo valore nella sua capacità di alleggerire la percezione personale della realtà per distrarsi dalle sofferenze interiori;

Guardiamo bene la maggior parte delle donne invece tende a riprodurre quel rapporto viscerale che in qualche modo abbiamo avuto avremmo desiderato avere con la madre; bene di mamma ce n’è una sola,ok; ricorda che la tua migliore amica resterai sempre e comunque te stessa; ricorda che non c’è bisogno di raccontare tutti i fatti tuoi alle amiche al fine di suggellare amicizie (eterne?) che la maggior parte delle volte invece, non per cattiveria, magari per superficialità, per noia, per pochezza dell’individuo, finiscono; esperienza nella quale almeno una volta siamo cascate tutte. Quante vengono tradite queste amicizie? Quindi cosa fare? Possiamo gestire le amicizie un po’ più come fanno gli uomini, godendone veramente nella loro funzione principale che è quella di distrarci dal nostro mondo interiore quando diventa pesante.

Un abbraccio e ci vediamo al prossimo episodio de TRA LE RIGHE DELL’ANIMA.

per i pigri se volete riascoltare l’articolo e condividerlo con le vostre amiche… ricordate c’è sempre il video QUI

[CHIARA NARRACCI per DETTI E FUMETTI – sezione sociologia – articolo de 7 febbraio 2026]

IL FALCO E IL CUCU’-LA GESTIONE DEL TEMPO E’ UNA PREROGATIVA DI GENERE? LA RUBRICA TRA LE RIGHE DELL’ANIMA DI CHIARA NARRACCI PER DETTI E FUMETTI

Care amiche e amici di DETTI E FUMETTI oggi voglio parlarvi di quanto i cambiamenti culturali in atto siano importanti per l’emancipazione femminile.

Prendiamone uno per tutti (ma non e’ detto che non ritorneremo sull’argomento)

La gestione del tempo.

Poniamoci una domanda: e’ ancora una prerogativa maschile?

È da qualche tempo che mi interrogo sul peso della memoria genetica legata ai generi maschile e femminile, perché, al di là dell’educazione ricevuta, esistono ancora oggi delle differenze sostanziali, ad esempio nella gestione del tempo.

Ho notato, anche nelle generazioni più giovani, che moltissime donne si innervosiscono molto di più degli uomini per i tempi burocratici.  Gli uomini sono abituati a svolgere mansioni fuori casa, mentre, se riflettiamo un attimo,  dalla notte dei tempi, la donna è stata dentro casa; è facile constatare che in quell’ambiente eravamo noi donne a dettare il tempo.  In casa sappiamo esattamente quanto tempo ci occorre per ogni cosa e gestiamo il tempo in maniera indipendente.

Tutto ciò che dobbiamo gestire fuori di casa, come una pratica in comune ad esempio, richiede tempi molto lunghi.  Avere il ‘file aperto’ e non poter chiudere una pratica, a differenza di come si inizia e finisce di cucinare, ci pesa maggiormente rispetto agli uomini. 

Secondo me, abbiamo solo bisogno di tempo. Dopotutto, sono passate pochissime generazioni da quando abbiamo ottenuto dei diritti sulla carta; diritti che definisco ‘orribili’ perché scelte come il divorzio o l’aborto sono drammatiche e fanno male.

I cambiamenti culturali richiedono diverse generazioni, da alcuni studi, circa sette. 

Dobbiamo mettere in conto queste fatiche come parte del processo di cambiamento,  senza abbatterci. Prima di essere uomini e donne, siamo esseri umani e persone; a livello di struttura interna e funzionamento siamo uguali.  È vero che la donna ha sviluppato maggiormente l’interiorità (il femminile) e l’uomo la capacità di andare avanti, ovvero l’esteriorità (il maschile), ma non è che noi non possediamo quest’ultima.  Dobbiamoci darci  solo il tempo di imparare a conoscerci e gestirci, per essere tutti più liberi e rispettosi. Baci.”

Il video della puntata lo trovate QUI

Al prossimo episodio

[CHIARA NARRACCI PER DETTI E FUMETTI- SEZIONE SOCIOLOGIA- ARTICOLO DEL 17 GENNAIO 2026]

Sociologia e psicologia, cosa le accomuna e cosa le distingue

Cari lettrici e lettori di DETTI E FUMETTI, dal momento che e’ entrata nella nostra redazione una sociologa,  siamo stati inondati di domande da parte dei nostri lettori.

E’ per questo motivo che abbiamo sentito l’esigenza di creare una FAQ che raccolga le domande  e i motivi che hanno guidato le nostre scelte.

1.Il vostro blog e’ sempre e solo scritto da tecnici con alle spalle un curriculum di tutto rispetto. Perche’ questa scelta?

Si, la scelta di chiamare sempre dei tecnici qualificati a scrivere solo e soltanto di temi in cui hanno conseguito una specializzazione o su temi sui quali abbiamo una esperienza pluriennale, e’ uno dei caratteri distintivi del Blog, per distinguersi dalla massa e dal rischio di banalizzare alcuni ambiti se portati avanti dalla sola passione e hobbistica.

Abbiamo molti esempi in tal senso:

Il progetto MARTA, Il fumetto didattico sulla sulla salute e sicurezza e’ scritto da tecnici di altissimo livello.

Il progetto musicale della storia del rock o di Sandcastle, vede impegnati musicisti professionisti con esperienza pluriennale

Il progetto di economia Artiglio, primi passi nella lean economy e open innovation, vede tra i protagonisti professori universitari di chiara fama.

Potremmo elencarne tanti altri.

Questo rende comprensibile ancor di piu’ il fatto che la rubrica di sociologia si inserisce in questo filone in modo coerente.

2. Perche’ avete deciso di far entrare in redazione un tecnico, nella fattispecie una sociologa?

Quando nel 2009, ad oggi 17 anni fa, abbiamo aperto DETTI E FUMETTI, la sociologia era gia’ tra gli argomenti trattati insieme alla letteratura, arte, musica, cinema. Si pensi solo alla nostra prima “raccolta” OSVY, AFORISMI PER SALVARE IL MONDO

Il libro altro non e’ che un compendio di letteratura e sociologia.

Quindi realizzare una vera e propria rubrica sulla sociologia e’ stato il naturale approdo di un percorso iniziato 17 anni fa.

Il successo che sta avendo e’ merito del fatto che il focus sui temi sociologici acceso nel lontano 2009 non si e’ mai spento e che i nostri lettori sono fidelizzati e apprezzano questa idea.

3.Perche’ avete deciso di concentrare tanta attenzione (sono gia’ otto articoli consecutivi) che pubblicate su temi come: i sentimenti, le emozioni,ecc. Volete fare gli psicologi perche e’ trandy?

Parto dall’ultima parte della domanda.

Vedete concentrati tanti articoli di Chiara perche’ vorremmo raggiungere al piu’ presto un numero minimo di articoli da poter raccogliere in un libro illustrato. E’ il nostro obiettivo. Se vogliamo che sia a breve termine e’ inevitabile tenere questo ritmo. Per quel che riguara la prima parte della domanda, la risposta e’ no, non abbiamo nessuna intenzione di  aprire un sito di psicologia acchiappa like.

Attenzione a non cadere nella confusione. Bisogna fare chiarezza. Noi stiamo parlando di sociologia. Anche se e’ un po’ lungo da fare, distinguiamo bene Sociologia da Psicologia e, visto che siamo in ballo, da Psichiatria.

Sebbene sociologia, psicologia e psichiatria si occupino tutte in qualche modo dell‘uomo e del suo comportamento, differiscono nettamente per oggetto di studio, formazione professionale e approccio.

Ecco una sintesi delle differenze principali:


1. 🧑‍🤝‍🧑 Sociologia

La sociologia è una scienza sociale che studia l’uomo in relazione agli altri e all’ambiente sociale.

  • Oggetto di Studio: La società nel suo complesso, i gruppi sociali, le istituzioni, i fenomeni collettivi e le dinamiche relazionali. Si concentra sui processi sociali che influenzano i pensieri, i sentimenti e le azioni degli individui e dei gruppi (es. disuguaglianza, migrazioni, cambiamenti culturali, comportamento di folle).
  • Focus: Il livello macro e meso (società, gruppi, organizzazioni). Spiega il comportamento individuale come risultato di fattori sociali, economici e culturali.
  • Formazione: Laurea in Sociologia o Scienze Sociali. Non è una professione sanitaria e non si occupa di diagnosi o trattamento di disturbi individuali.
  • Obiettivo: Comprendere, analizzare e interpretare i fenomeni sociali per risolvere problemi sociali e prevedere i cambiamenti.

2. 🧠 Psicologia

La psicologia è la scienza che studia i processi mentali, il comportamento e le dinamiche affettive dell’individuo.

  • Oggetto di Studio: L’individuo e il suo mondo interiore: mente, comportamento, emozioni, processi cognitivi (memoria, percezione, pensiero) e sviluppo.
  • Focus: Il livello micro (l’individuo). Si occupa del benessere psicologico e relazionale, e del disagio psichico non prettamente organico.
  • Formazione: Laurea in Psicologia, seguita da tirocinio e Esame di Stato per l’abilitazione. Lo psicologo non è un medico e non può prescrivere farmaci. Se consegue una specializzazione quadriennale, diventa Psicoterapeuta e può fare terapia.
  • Obiettivo: Comprendere e spiegare il comportamento e i processi mentali, e intervenire per sostenere la crescita personale e gestire il disagio psicologico (ad esempio attraverso colloqui e psicoterapia).

La nostra collana di fumetti la trovate QUI

3. ⚕️ Psichiatria

La psichiatria è una branca della medicina che si occupa della salute mentale.

  • Oggetto di Studio: La patologia mentale dal punto di vista medico, biologico e bio-psico-sociale. Si concentra sulla diagnosi, cura e prevenzione dei disturbi mentali gravi e persistenti.
  • Focus: L’individuo con una malattia psichiatrica. Vede il disturbo mentale come un’alterazione che può avere cause biologiche, genetiche e ambientali.
  • Formazione: Laurea in Medicina e Chirurgia, seguita dalla Specializzazione in Psichiatria. Lo psichiatra è un medico e, per questo, è l’unico tra i tre a poter prescrivere farmaci (psicofarmaci) e richiedere ricoveri ospedalieri.
  • Obiettivo: Diagnosticare, trattare e riabilitare le malattie mentali, spesso utilizzando una combinazione di farmaci, psicoterapia e interventi psicosociali.

Tutti i libri della nostra collana citati nell’articolo li trovi QUI

[ La redazione di DETTI E FUMETTI- ARTICOLO DEL 14 DICEMBRE 2025]

L’importanza dei super eroi nel mondo di oggi

I supereroi, figure da tempo relegate all’immaginario dei fumetti, del cinema e della narrativa fantastica, mantengono una rilevanza straordinaria nel mondo contemporaneo. Lungi dall’essere semplici evasori dalla realtà, essi fungono da specchio culturale e da catalizzatori di ideali fondamentali. La loro importanza si manifesta su più livelli: psicologico, etico-morale e socio-culturale.

In un’epoca caratterizzata da incertezze globali, crisi ambientali, economiche e politiche, i supereroi offrono un bisogno fondamentale dell’animo umano: la speranza.

  • Fonte di Ispirazione: Essi rappresentano la possibilità che anche di fronte a minacce schiaccianti, l’individuo o un gruppo unito possa prevalere. Questo alimenta un senso di ottimismo e incoraggia la resilienza personale.
  • Gestione dell’Ansia: I loro nemici spesso incarnano le paure collettive (il caos, l’ingiustizia, il fanatismo). Vedere questi problemi affrontati e, spesso, risolti, offre un meccanismo di catarsi e aiuta a gestire l’ansia legata a problemi reali e complessi.
  • La Dualità “Eroe-Umano”: La maggior parte dei supereroi di successo (come Spider-Man o Batman) non sono solo esseri onnipotenti, ma persone che affrontano problemi quotidiani, fallimenti e dubbi. Questa umanizzazione rende i loro successi più accessibili e ispira le persone a essere “eroi” nella propria vita, anche senza superpoteri.

I supereroi sono potenti veicoli per l’esplorazione e la trasmissione di concetti etici complessi.

  • Il Concetto di Responsabilità: Il celebre mantra di Spider-Man, “Da grandi poteri derivano grandi responsabilità”, è diventato un principio morale cardine. Sottolinea l’obbligo etico che accompagna il talento, la posizione o l’influenza, spingendo a riflettere sull’uso responsabile delle proprie risorse.
  • Giustizia vs. Legge: Molte narrazioni supereroistiche si concentrano sulla tensione tra ciò che è strettamente legale e ciò che è moralmente giusto. Questo costringe il pubblico a confrontarsi con i limiti dei sistemi stabiliti e con l’importanza dell’azione individuale in difesa dei più deboli.
  • Inclusività e Diversità: Le nuove generazioni di supereroi riflettono una crescente attenzione alla diversità razziale, di genere e di orientamento. Essi normalizzano la presenza di eroi provenienti da tutte le estrazioni sociali e culturali, diventando potenti simboli di inclusione e accettazione in una società multiforme.

I supereroi hanno trasceso la cultura pop per diventare la mitologia moderna della nostra società.

  • Identità Collettiva: Essi forniscono un linguaggio e un insieme di archetipi condivisi. Proprio come gli antichi si identificavano con Ercole o Ulisse, noi ci identifichiamo con Superman, Wonder Woman o Black Panther. Questi personaggi rappresentano il meglio che l’umanità può aspirare a essere.
  • Commento Sociale: Le storie dei supereroi sono spesso allegorie dei problemi contemporanei. Ad esempio, gli X-Men sono una metafora potente dell’intolleranza, del razzismo e della discriminazione. Attraverso il filtro della fantasia, il pubblico può affrontare e discutere temi sociali delicati in modo indiretto e meno polarizzante.
  • Motore Economico e Creativo: L’industria dei supereroi (cinema, TV, fumetti, videogiochi) è un colosso economico che alimenta migliaia di posti di lavoro creativi e genera miliardi di dollari, dimostrando la loro massiccia e continua risonanza culturale.

L’importanza dei supereroi nel mondo di oggi non risiede nella loro capacità di volare o di lanciare raggi dagli occhi, ma nella loro funzione di fari morali e di ancore psicologiche.

E’ in questo contesto che abbiamo accolto nel gruppo Chiara il falco, sociologa. Essi ci ricordano costantemente che, anche quando i problemi sembrano insormontabili, la combinazione di coraggio, altruismo e senso di responsabilità è il vero superpotere a disposizione di ogni persona. In sintesi, i supereroi sono fondamentali perché ci ispirano a credere non tanto nei poteri sovrumani, ma nel potenziale straordinario dell’umanità.


[ La redazione di DETTI E FUMETTI- Articolo del 13 dicembre 2025]

CHIARA IL FALCO e la sua rubrica TRA LE RIGHE DELL’ANIMA e la sua sigla

Care lettrici e lettori di DETTI E FUMETTI, da qualche settimana vi abbiamo proposto  gli episodi della video rubrica di sociologia TRA LE RIGHE DELL’ANIMA scritta e interpretata da Chiara Narracci.

Illustrazione dello speed painting di Filippo Novelli per il video Clip: Chiara, il sole dentro la stanza

Ma chi e’ Chiara, lo abbiamo chiesto ad un suo amico che ci ha detto che lei irradia positività e luce; e’ capace di migliorare l’umore e l’autostima di chi le sta intorno. Forte e’ il suo impatto trasformativo sulle persone, non attraverso la perfezione, ma sostenendo l’autenticità e ricordando agli altri il loro valore. Insomma c’avra’ pure i suoi difetti ma l’influenza benevola e rassicurante di Chiara si infonde tutto attorno quando entra dentro una stanza.

Non ce lo ha detto cosi’ direttamente; ci ha mandato una canzone su di lei e noi, con l’aiuto della matita di Filippo, il nostro CEO e illustratore ufficiale, ne abbiamo fatto un video Clip che potete vedere facendo click QUI

A proposito questo e’ il testo della canzone:

CHIARA PORTA IL SOLE DENTRO LA STANZA.

DETTI E FUMETTI PRODUCTION

SAMI prompt sound engineering

Video clip by Filippo Novelli

Chiara porta il sole quando entra nella stanza

Chiara sa far brillare chi si sente senza

Ogni sorriso suo ti cambia la giornata

Ti guardi allo specchio e pensi forse valgo qualcosa

Rit: Tu es tre belle, ti ru ti ru le, ti ru ti ru le,

Chiara cammina e sembra che il mondo rallenti

Non dice molto ma capisci tutto dai gesti

Ha quella luce che ti prende senza chiedere niente

Ti fa sentire meglio anche quando non lo pensi

Non parla di perfezione, parla di essere veri

Ti guarda un attimo e ti ricorda chi eri

Con lei ti piace un po’ di più la tua storia

E quel sorriso che regala te ne lascia un po’ in memoria.

[DETTI E FUMETTI- Editoriale del 13 dicembre 2025]