Amici di DETTI E FUMETTI finalmente ci sarà una grande mostra su MAGNUS: IL SEGNO DI MAGNUS da ALAN FORD a TEX.
ad anticipare la mostra l’evento “Aspettando Magnus” un importante appuntamento che la introduce in programma al Palazzo del Fumetto martedì 25 marzo alle 18.00, tappa di avvicinamento alla grande mostra “Il segno di Magnus. Da Alan Ford a Tex” che sarà inaugurata sabato 5 aprile. Il direttore artistico del Palazzo del Fumetto Luca Raffaelli assieme al responsabile del bookshop Riccardo Pasqual raccontano i retroscena del lavoro del grande artista Roberto Raviola, alias Magnus, che considerava il fumetto come mezzo attraverso cui indagare la realtà, impostando un percorso di ricerca artistica che si intreccia a una ricerca legata all’esistenza.
In attesa della grande, nuova mostra, il Palazzo del Fumetto propone l’ingresso alla struttura a prezzo speciale: il biglietto, fino al 4 aprile, è di 4 euro e permette di accedere all’esposizione permanente, che compie due anni proprio a marzo ed è stata arricchita recentemente di nuove opere, alle mostre Click & Strip (prorogata al 6 aprile) e Disimpegno a cura del collettivo Artisti per il domani (visitabile ancora solo per questo weekend, fino a domenica 23 marzo). Prezzo scontato anche per le visite guidate di sabato 22 e domenica 23 marzo, e della prossima settimana, sabato 29 e domenica 30 marzo: l’avvio è alle 16.00 e il costo 6 euro. Per informazioni http://www.palazzodelfumetto.it.
da wiki ecco le sue opere e la sua carriera in breve
Magnus è uno degli autori più sfaccettati nel panorama del fumetto italiano ed europeo. Le sue opere hanno toccato i più disparati generi, dal fantasy all’erotico e il suo stile si è lentamente evoluto da una produzione seriale necessariamente scarna ed essenziale (Kriminal, Satanik) al fumetto d’autore curato in ogni minimo particolare (Le Femmine Incantate, Tex).
I primi successi arrivano con i neri firmati Magnus & Bunker, che ricalcano in parte lo stile di Diabolik ma lo arricchiscono di elementi nuovi: una maggiore crudezza e realismo insieme alle prime ventate di liberazione sessuale.[9] Ancora più dirompente è il successo di Alan Ford, per la novità dell’opera e la sua forte carica umoristica; dopo qualche anno in sordina la serie ottiene successo nelle vendite[10] e diventa quello che oggi si definirebbe un cult.
Volendosi affrancare dalle produzioni in serie, Magnus tenta il volo come autore e ottiene un buon successo di critica con Lo Sconosciuto. Le aree più conservatrici della critica faticano ad accettare la qualità di opere come Necron o Le 110 Pillole, considerandole pornografiche. Solo quando il fumetto erotico, grazie a personalità come Milo Manara e Franco Saudelli, sarà definitivamente legittimato come forma d’arte, anche Raviola verrà rivalutato.[11] Nel frattempo l’opera Le 110 Pillole ottiene un rilevante successo in Francia e viene pubblicata insieme a Necron in paesi come Germania, Paesi Bassi, USA e Spagna.
Con Le 110 Pillole, Magnus inizia ad inseguire una perfezione stilistica che si farà sempre più estrema e lo porterà ad allungare notevolmente i tempi di lavorazione di ogni successiva opera. Ne sono una riprova i sette anni necessari per terminare il celebrato Texone del 1996.
[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI -sezione Fumetto -articolo de 21 marzo 2025]
Amici di DETTI E FUMETTI dal 3 al 6 aprile si terrà il Romics 2025 e in questa occasione verranno assegnati i Romics d’oro.
Insigniti del prestigioso Romics d’Oro durante la 34^ edizione del Festival Barbara Baraldi, Hal Hickel, Furuya Usamaru, Deanna Marsigliese.
Barbara Baraldi, autrice di thriller e sceneggiature di fumetti, dal 2023 è curatrice e sceneggiatrice di Dylan Dog per Sergio Bonelli Editore. Ha scritto la serie thriller best-seller Aurora Scalviati, profiler del buio per Giunti, oltre a romanzi per Mondadori, Einaudi e Castelvecchi. Ha collaborato con Walt Disney Company, e ha pubblicato graphic novel in Italia e Francia. Vincitrice di prestigiosi premi letterari, è tra i protagonisti di Italian Noir, documentario della BBC. I suoi libri sono tradotti e pubblicati in diversi Paesi. Parteciperanno all’incontro celebrativo Raul Cestaro e Gianluca Cestaro, Franco Busatta e Luca Crovi. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma sabato 5 aprile.
Per l’occasione a Romics vi sarà anche
LA MOSTRA: BARBARA BARALDI – L’ARTE DEL BRIVIDO E DELLA PSICHE: DA DYLAN DOG AD AURORA SCALVIATI. Un percorso che attraversa il thriller, l’horror e il fumetto, celebrando la capacità dell’autrice di raccontare il lato oscuro della mente umana. Saranno esposti materiali inediti, copertine, tavole illustrate e sceneggiature che svelano il suo processo creativo. Un focus speciale sarà dedicato al suo lavoro su Dylan Dog, di cui è curatrice editoriale dal 2023, con anteprime esclusive e approfondimenti sulle sue storie più iconiche. Un viaggio affascinante tra incubo e realtà, per scoprire una delle autrici più originali
INFORMAZIONI IN BREVE
Quando: da giovedì 3 a domenica 6 aprile dalle ore 10:00 alle 20:00. Dove: Fiera Roma, Via Portuense 1645, 00148 Roma (RM), ingresso Nord ed ingresso Est (tutti i giorni) Organizzatori: Fiera Roma e ISI.Urb Ingresso: L’accesso alla manifestazione sarà consentito esclusivamente ai visitatori che avranno acquistato preventivamente il biglietto. I biglietti sono acquistabili esclusivamente dal sito www.romics.it o presso i rivenditori autorizzati Vivaticket.
Cari amici di DETTI E FUMETTI da oggi e per i prossimi 7 giorni vi daremo una panoramica a 360 gradi di quello che potrete vedere a Romics questo anno.
Iniziamo dai più piccoli
ROMICS – AREA KIDS&JUNIOR. Dedicata ai più giovani, Romics – Area Kids&Junior accoglie bambini e ragazzi con un ricco programma di attività pensate per stimolare creatività e apprendimento. Tra laboratori tematici, giochi interattivi e momenti di intrattenimento, l’area offre un’esperienza coinvolgente, in cui i giovani visitatori possono divertirsi insieme ai propri genitori.
Tra le attività in programma: in collaborazione con la casa editrice Tunué, laboratori di disegno dedicati a SpongeBob, Sonic e Pera Toons,
guidati dagli autori Spike Comics e Filodoro. Rai Kids metterà a disposizione alcuni dei titoli più amati del proprio catalogo per regalare momenti di intrattenimento con i cartoni più iconici di sempre.
Per GigaCiao, Dado accompagnerà i partecipanti nella creazione di vignette umoristiche, mentre per Giunti, Michela Frare disegnerà insieme a bambini e ragazzi ispirandosi a Spidey e Stitch.
Inoltre, Marco Gervasio insegnerà ai più piccoli come dare vita a Topolino. Non mancheranno infine laboratori e workshop con autori e case editrici, realizzati in collaborazione con l’Istituzione Sistema Biblioteche e Centri Culturali di Roma Capitale.
ACQUISTA IL BIGLIETTO ONLINE
Inquadra il QR Code e scarica il comunicato stampa della 34^ edizione di Romics:
Romics è organizzata da Fiera Roma e ISI.Urb.
Con il supporto di Regione Lazio e Camera di Commercio Roma. Con il Patrocinio del Centro per il libro e la lettura. Partner: Warner Bros. Discovery, Istituzione Biblioteche Centri Culturali – Roma Capitale, IOEA – International Otaku Expo Association, World Cosplay Summit, Heroes – International Film Festival, I Castelli Animati, Città dell’Animazione. Media Partner: RAI, Atac, Radio Globo, Lo Spazio Bianco, Passion4Fun, Comingsoon.it, Screenweek.it, e Screenworld.it.
Romics è una fiera internazionale certificata da ISFCERT – Istituto Certificazione Dati Statistici Fieristici, ente ufficiale riconosciuto da Accredia.
INFORMAZIONI IN BREVE
Quando: da giovedì 3 a domenica 6 aprile dalle ore 10:00 alle 20:00. Dove: Fiera Roma, Via Portuense 1645, 00148 Roma (RM), ingresso Nord ed ingresso Est (tutti i giorni) Organizzatori: Fiera Roma e ISI.Urb Ingresso: L’accesso alla manifestazione sarà consentito esclusivamente ai visitatori che avranno acquistato preventivamente il biglietto. I biglietti sono acquistabili esclusivamente dal sito www.romics.it o presso i rivenditori autorizzati Vivaticket.
Il Caffè Letterario di Euroma2 riparte nel segno dei libri per ragazzi, su Cinema e Manga
Cari amici di DETTI E FUMETTI APPUNTAMENTO a Euroma2 il 31 gennaio; per gli appassionati di film d’animazione, fumetti, cosplay e manga, tutti invitati a raccolta per omaggiare il regista giapponese Mijazaki e confrontarsi sulle rispettive passioni. A distanza di quarant’anni dalla nascita dello Studio Ghibli, fondato nel 1985 a Tokyo, tra gli altri dal regista giapponese Hayao Miyazaki, dando vita a numerosi film d’animazione giapponese che hanno segnato un’epoca, si presenta a Roma una data-evento a tema, con ospiti esperti del settore e impersonator di personaggi dei cartoni animati, come Lady Oscar.
Il Caffè Letterario del Centro Commerciale Euroma2 (viale dell’Oceano Pacifico n. 83, Roma) inaugura il primo appuntamento del 2025 della rassegna del venerdì, dedicata alle ultime novità editoriali e agli incontri con gli Autori, con un titolo sull’immaginario fantasy: “La ragazza che amava Miyazaki” di Silvia Casini, Raffaella Fenoglio e Francesco Pasqua, edito da Einaudi Ragazzi. Un libro illustrato di narrativa per ragazzi che rappresenta una storia di passione, arte e determinazione, a ricordare l’importanza di seguire i propri sogni e credere nel potere dell’amore, ovunque esso porti. Sofia ha diciotto anni e una passione sfrenata per il grande regista giapponese Hayao Miyazaki. Sogna di andare in Giappone per diventare una disegnatrice di manga, ma per il momento si accontenterebbe di scoprire chi sia Pagot, il misterioso writer che ha ricoperto i muri del piccolo borgo in cui vive con le immagini ispirate ai film del suo amato maestro. Tra disegni, fughe in bici e incontri sorprendenti, Sofia affronterà le proprie paure e i propri dubbi, imparando a credere in sé e nella forza del talento.
Ad attendere il pubblico ci sarà, oltre all’autrice Silvia Casini, uno tra i maggiori esperti di fumetti, anime e manga, regista e docente di cinema e animazione, Francesco Chiatante, che la intervisterà nell’area talk adibita per l’occasione al 2° piano, davanti alla libreria La Feltrinelli.
Venerdì 31 Gennaio sarà possibile incontrare, a partire dalle 16:30, negli spazi del Centro Commerciale della capitale e poi durante la presentazione, alle ore 17:30, l’impersonator di Lady Oscar, Eleonora Paola Tani, cioè colei che la incarna nelle fattezze e misure descritte nel manga che ha dato ispirazione al celebre cartone animato. Una somiglianza reale con Oscar impressionante: altezza, peso, taglia e numero di scarpe; oltre al fatto di avere gli stessi capelli e non dover utilizzare parrucche.
Eleonora (Paola) Tani inizia a vestire i panni di Oscar nel 1996 quando è già indossatrice e modella. Nel 2003 vince EXPOCARTOON come miglior personaggio femminile con alta uniforme, per poi tornare in gara solo nel 2015 a Etnacomics, per omaggiare con la sua Oscar la presenza della sensei Ikeda, vince la menzione speciale della giuria con l’uniforme rossa versione manga. Il premio maggiore come cosplayer è stato essere apprezzata dalla stessa Ikeda e da dei membri del suo staff per la fisicità che riporta esattamente le misure pensate per il personaggio di Oscar dalla sensei decenni prima. Presente da quasi 30 anni nelle fiere tematiche ed eventi ha il record di vestire i panni dello stesso personaggio da 29 anni, di aver partecipato a manifestazioni con i doppiatori originali.
Silvia Casini dopo la laurea in Lingue e Letterature Straniere, ha ricoperto il ruolo di project manager presso l’Istituto Internazionale per il Cinema e l’Audiovisivo dei Paesi Latini di Gillo Pontecorvo e Sandro Silvestri. Si è occupata di relazioni internazionali e della promozione dei film italiani all’estero. In seguito, si è specializzata in marketing strategico e ha iniziato a collaborare con diverse case di produzione e distribuzione cine-tv nel settore del product placement. Negli anni, ha collaborato con diversi siti web e testate giornalistiche. Attualmente gestisce Upside Down Magazine, è consulente esterna della Hop Film, è ghostwriter per l’agenzia Comon e scrive le riviste Anime Dossier, Anime Enciclopedia e Confidenze. Ha curato la sezione cinematografica della mostra Itadakimasu – Piccole Storie Nascoste nella Cucina degli Anime (Palazzo della Meridiana, dal 12 ottobre 2023 al 28 gennaio 2024). A Roma è responsabile della programmazione culturale dei Japan Days del Mercatino Giapponese.
Raffaella Fenoglio è scrittrice per ragazzi, autrice di ricettari detox a basso indice glicemico e di cinericettari. È anche blogger di «Tre Civette sul Comò», fa parte del comitato «Città che legge» di Bordighera ed è socia fondatrice di P.E.N.E.L.O.P.E., associazione apartitica per la parità di genere.
Francesco Pasqua, laureato in Discipline dello Spettacolo, è scrittore e sceneggiatore. Ha sceneggiato ”Soltanto uno scherzo” con Maurizio Crozza ed è stato story editor di Copperman con Luca Argentero. Tutti e tre gli scrittori sono gli autori del bestseller La cucina incantata (Trenta editore), che dopo essere uscito in versione illustrata (La cucina incantata illustrata, Trenta editore), l’11 gennaio è stato pubblicato in Spagna (La cocina encantada, Dolmen Editorial). La cucina incantata illustrata è stato anche fonte di ispirazione della mostra Itadakimasu – Piccole Storie Nascoste nella Cucina degli Anime (la prima edizione si è tenuta presso il Palazzo della Meridiana a Genova).
Francesco Chiatante. Regista e docente di cinema e animazione in scuole e università, divulgatore di cinema, fumetti e animazione, autore, videomaker e regista di film documentari, backstage video e videoclip. Apprende l’arte del cinema lavorando, tra gli altri, con maestri come Ivano De Matteo e Franco Zeffirelli. Nel 2015 completa il film Animeland – Racconti tra manga, anime e cosplay, sulla passione italiana ed europea per queste forme d’arte giapponesi, con interviste esclusive ad artisti, italiani, come Valerio Mastandrea, Caparezza, Paola Cortellesi, Maurizio Nichetti, e stranieri, il mangaka Yoichi Takahashi, il character designer di anime Masami Suda, l’attore e regista Shinya Tsukamoto e il regista premio Oscar francese Michel Gondry. Insegna Storia dell’Animazione Giapponese presso la Nemo Academy di Firenze dal 2018 e Fotografia Cinematografica presso la Link Campus University di Roma dal 2024, scrive articoli, speciali e fa interviste per il portale web sulla cultura pop giapponese AnimeClick.it e per la rivista di settore Nippon Shock Magazine edita da Nippon Shock Edizioni e collabora per libri, mostre e altri progetti col fisico e fumettista Andrea Romoli (autore della serie animata giapponese Spaceship Sagittarius prodotta dalla Nippon Animation nel 1986).
Gadget e stampe a tema manga in regalo per i partecipanti! Non mancate.
Cari amici di Detti e Fumetti come ogni fine anno guardiamo cosa è successo nel corso dell’anno.
Se il 2023 è stato l’anno di MARTA & CO, il 2024 lo ricorderemo senz’altro per SANDCASTLE.
Ciò non toglie che noi non dimentichiamo la nostra mascotte da cui tutto è nato nel 2009: il nostro eroe OSVY.
Sono oramai diversi anni che è uscito il racconto illustrato a puntate (web comic) L’UNIVERSOEDIO (del quale è in corso la trasposizione in graphic novel) e la raccolta di ILLUSTRAZIONI e short strip: Osvy, Aforismi per salvare il mondo che trovate su Amazon libri.
Ebbene nell’attesa del graphic novel e del volume 2 degli aforismi, Osvy ha continuato ad essere presente sui social. Vi riportiamo quello che é successo da allora fino ad oggi, fine 2024.
Strip: Il sentiero per il paradiso comincia all’inferno. ( Dante)
Ed ancora
Strip: Samarago
Ed ancora
Strip: È più difficile scrivere una canzone che un’opera, perché in tre minuti devi sinterizzare un progetto. ( Franco Battiato)Strip: Galimberti Strip:il colore è un mezzo per esercitare sull’anima una influenza diretta. Il colore è un tasto, l’occhio è il martelletto che lo colpisce. L’ANIMA lo strumento dalle mille corde. ( Kandinsky)Post:Sai perché le persone non riconoscono quello che fai per loro? La prima volta che fai qualcosa per qualcuno generi in lui gratitudine. La seconda generi l’anticipazione. Cominciano ad aspettarsi qualcosa da te. La terza volta generi l’aspettativa. Cominciano ad aspettarsi quello che gli hai dato. La quarta volta generi un merito. Cominciano a pensare di meritarsi quello che gli dai. La quinta volta crei dipendenza. Cominciano a non poterne più fare a meno La sesta volta ti accorgi che non c’è reciprocità, ti stufi da dare e smetti di farlo. Cominciano allora ad odiarti perché da persona viziata creata da te che ha bisogno di quello che gli davi ora non ha più ciò che gli hai fatto credere di meritare. Allora rifletti e impara quale è il limite nel dare perché l’altro non ha limiti nel ricevere. (Mario Venuti)Post:Ricordati quando ti criticano, che per alcuni sarai sempre un broccolo; per altri invece la perfezione matematica di un frattale. ( F. Novelli)Strip:”Al bambino non possiamo consegnare l’Oceano, un secchiello alla volta. Però gli possiamo insegnare a nuotare nell’Oceano e allora andrà fin dove le sue forze lo porteranno, poi inventerà una barca e navigherà con la barca, poi con la nave. (…) La conoscenza non è una quantità. È una ricerca. Noi non dobbiamo dare ai bambini quantità di sapere, ma strumenti per ricercare.” (Gianni Rodari, La grammatica della fantasia).Strip:T. H. White: “La cosa migliore per combattere la tristezza è imparare qualcosa. È l’unica cosa che non delude mai. Puoi restare sveglio la notte ad ascoltare il disordine delle tue vene, puoi rimpiangere il tuo unico amore, puoi vedere il mondo intorno a te devastato da folli malvagi, o sentire il tuo onore calpestato nelle fogne delle menti più basse. Solo una cosa può aiutarti allora: imparare. Impara perché il mondo gira e cosa lo fa girare. È l’unica cosa che la mente non può mai esaurire, mai respingere, mai soffrirne, mai temere o diffidare, e mai rimpiangere.”Post: “Franz Kafka (1883-1924) non si è mai sposato e non ha avuto figli. Un giorno mentre passeggiava per il parco incontrò una bambina che piangeva perché aveva perso la sua bambola preferita. Si mise a cercarla insieme a lei ma non la trovarono. Kafka le diede appuntamento il giorno dopo nello stesso posto per riprendere le ricerche. Quando la rivide, Kafka diede alla bambina una lettera “scritta” dalla bambola che diceva: «Per favore non piangere. Ho fatto un viaggio per vedere il mondo. Ti scriverò delle mie avventure». Così iniziò una storia che proseguì fino alla fine della vita di Kafka. Durante i loro incontri nel parco, Kafka leggeva le lettere della bambola accuratamente scritte con avventure e conversazioni che la bambina trovava adorabili. Infine, le riportò la bambola (ne comprò una) che era tornata. «Non assomiglia affatto alla mia bambola», disse la bambina. Kafka le consegnò un’altra lettera in cui la bambola scriveva: «I miei viaggi mi hanno cambiata». La bambina abbracciò la nuova bambola e la portò tutta felice a casa. Un anno dopo Kafka morì. Molti anni dopo, la bambina oramai adulta trovò una letterina dentro la bambola. Nella minuscola lettera firmata da Kafka c‘era scritto: «Tutto ciò che ami probabilmente andrà perduto, ma alla fine l’amore tornerà in un altro modo.» Tratto da «Kafka e la bambola viaggiatrice»Post:”Se tu hai un panino e io un euro, e uso il mio euro per comprare il tuo panino, alla fine dello scambio io avrò il panino e tu l’euro. Sembra un equilibrio perfetto, no? A ha un euro, B ha un panino, poi A ha il panino e B l’euro. È una transazione equa, ma puramente materiale. Ora immagina di avere un sonetto di Verlaine o di conoscere il teorema di Pitagora, e io non ho niente. Se mi insegnerai, alla fine di questo scambio, avrò imparato il sonetto e il teorema, ma li avrai ancora anche tu. In questo caso non c’è solo equilibrio, ma crescita. Nel primo scambio c’è scambio di merce. Nel secondo, condividiamo la conoscenza. E mentre la merce si consuma, la cultura si espande senza fine. “. (Michel Serres)
Cari amici di DETTI E FUMETTI abbiamo lasciato la parola al nostro amico MASSIMO CANORRO, giornalista di settore, per darvi la grande notizia che tutti quanti aspettavate: l’uscita del nostro fumetto, SANDCASTLE, la danza della sabbia, un graphic musical come lo abbiamo chiamato, frutto della collaborazione con i nostri amici i bravissimi MARDI GRAS,
La rock band italiana dal respiro internazionale che ha musicato la storia, realizzandone l’omonimo CD pubblicato da Underground Simphony Records.
Ecco come in questi giorni Massimo sta presentando il Graphic Musical SANDCASTLE alla Stampa.
Copertina di SANDCASTLE disegnata da Filippo Novelli
“America. Jersey City. In un paese in cui il male si presenta agli umani nelle forme più disparate, due fratelli soli al mondo inciampano in disavventure malinconiche, finché, grazie alla forza dell’amore, riusciranno a trasformare sé stessi e a cambiare il loro destino. Legati da un rapporto disperato e inevitabile, come solo il vincolo di sangue può essere, vivono la vita in comune, esistono insieme invece che divisi, si sentono qualcosa quando gli altri sono nulla. Perché due fratelli sono già una famiglia”.
(Sandro Bonvissuto, scrittore)
Se venissimo colpiti negli affetti più cari, riusciremmo a reagire trovando in noi una forza mai espressa? È il tema di Sandcastle, la danza della sabbia, un avvincente graphic musical – disegnato da Filippo Novelli (fondatore del blog Detti e Fumetti) su soggetto originale di Sante Sabbatini, Francesco Braida e dello stesso Novelli, con la sceneggiatura e dialoghi a cura di Dario Santarsiero (redattore di Detti e Fumetti per la sezione “Teatro e Letteratura”) , Fabrizio Fontanelli (musicista) e lo stesso Filippo Novelli – dove la colonna sonora è quella dei Mardi Gras.
La rock band italiana dal respiro internazionale ha infatti musicato la storia, realizzandone l’omonimo CD pubblicato da Underground Simphony Records. Negli 8 brani dell’album,i Mardi Gras hanno ulteriormente espanso il loro profondo playground sonoro, lasciandosi guidare dal racconto. Il graphic musical e il disco diventano così due oggetti inseparabili, nell’ambito di in progetto sviluppato a 360 gradi dagli autori che prevede anche la produzione di un merchandising a tema Sandcastle.
Disponibile su Amazon, Sandcastle, la danza della sabbia narra le vicende di due fratelli, Cecilia e Nicholas Amato, sullo sfondo della Jersey City negli anni ’80. Un racconto a tinte forti, con al centro la trasformazione di Nicholas, ragazzo geniale ma costantemente bullizzato che – dopo un incidente occorso a Cecilia, vittima di un tentativo di violenza da parte di Sebastian – riuscirà a lasciarsi alle spalle il suo passato difficile, per combattere chi ha cercato di approfittare di sua sorella. Non mancheranno i colpi di scena, molti dei quali alimentati dalla figura dell’affarista Don Nate Caruso, affiliato alla mafia italo-americana.
“È incredibile essere tra i protagonisti di un graphic musical – il commento dei Mardi Gras, classic rock band punto di riferimento nella scena romana –, e se già fa uno strano effetto rivedersi in foto e video, lo è ancora di più ritrovarsi nei disegni di Filippo Novelli”
Sandcastle verra’ presentato al Concerto dei Mardi Gras che si terrà ALL’AUDITORIUM il 26 2 2025
Biografie
Dario Santarsiero, autore teatrale e scrittore; le sue commedie sono andate in scena in diversi teatri romani.
Redattore di DETTI E FUMETTI per la sezione TEATRO e LETTERATURA, tra i suoi libri e fumetti ricordiamo: IN TRENO DA MONTE MARIO A VALLE AURELIA, RACCONTI SPARSI, FUGHE, DA GRANDE FARO’ L’ARTISTA, FARE TEATRO, MARTA, SALVO e OLIVIA.
Fabrizio Fontanelli autore e musicista, è il fondatore della band romana Mardi Gras. Cresciuto musicalmente tra Roma e Dublino, ha prodotto i quattro album e svariati singoli dei Mardies. Negli ultimi anni ha organizzato eventi musicali e letterari promuovendo la musica originale e creando connessioni tra autori e musicisti.
Filippo Novelli, ingegnere e maestro d’arte, è il fondatore del blog DETTI E FUMETTI nel quale: cura la rubrica di ARTE e FUMETTO, realizza fumetti didattici ed illustra gli articoli degli altri redattori. Tra i suoi libri e fumetti ricordiamo: OSVY, AFORISMI PER SALVARE IL MONDO, FUGHE, DA GRANDE FARO’ L’ARTISTA, MARTA, SALVO, OLIVIA, LA SICUREZZA IN CANTIERE A FUMETTI, LA STORIA DEL ROCK, ARCHITETTURA GLOBALE, FARE TEATRO, OSVY E IL GATTO, OSVY FIGHT THE COVID E ARTIGLIO, PRIMI PASSI NELL’OPEN INNOVATION E NELLA LEAN ECONOMY
MARDI GRAS
Un’intrigante miscela di pop, rock, soul, con qualcosa che rimanda al country irlandese e al grunge. Vi manda in confusione? Non deve, anche perchè il tutto è presentato in modo invitante, con riff accattivanti e messaggi potenti nei loro testi che arrivano dritti all’anima”
Cosi è descritto il viaggio sonoro dei Mardi Gras, inseriti nei 7 acts europei da scoprire da parte del Reader’s Digest, il magazine più letto al mondo;
La band romana è nata ufficialmente nel 2006, anno di uscita del loro primo album. Il nome Mardi Gras deriva dall’ultimo album in studio dei Creedence Clearwater Revival, oltre ad essere il noto Carnevale celebrato ogni anno a New Orleans.
A caratterizzare la band un caleidoscopio di musica, colori ed energia. Italiani ma da sempre con l’orecchio ed il cuore rivolti verso i songwriters americani, irlandesi ed inglesi, i Mardi Gras hanno voglia di raccontare storie, sentimenti e movimenti dell’anima. Un percorso che negli anni li ha fatti evolvere da gruppo acustico ad una vera e propria rock band, sempre rivolta ad un pubblico internazionale.
L’attitudine dei Mardi Gras li porta a rappresentare l’Italia allo Sziget festival di Budapest e ad intraprendere due tour in Irlanda, terra che li ha “adottati” nei primi anni del loro viaggio, con entusiastiche recensioni, passaggi e interviste radio. I Mardi Gras provengono da un album come “Drops Made” del 2006, definito “sette piccoli quadretti classici e senza tempo” da Rockerilla.
Anche “Among The Streams” del 2011, in cui il blend di irish rock, country e americana ha portato il lavoro della band ad essere inserito tra gli album rivelazione del 2011 secondo la stampa e la critica specializzata
Le svariate esperienze sui palchi italiani e irlandesi, anche al fianco di artisti come i Frames, Glen Hansard, Mundy, Jack Savoretti, Billy Bragg, Giorgio Canali, Paolo Benvegnù, li hanno imposti come una band dalla “sanguigna passionalità liberata soprattutto dal vivo” (Federico Guglielmi).
Le due canzoni di protesta dei Mardi Gras “The Wait” (contro la pena di morte) e “Scarecrow in the snow” (sulla paura del diverso indotta dai politici per scopi elettorali) sono ambedue ospiti del sito “Songs of the times” di Neil Young, una raccolta di “peace and protest songs” che il cantautore canadese ha stilato dopo l’11 Settembre.
Nel 2015 esce “Playground”, il terzo disco della formazione romana, registrato a Roma e masterizzato presso gli Abbey Road Studios di Londra da Simon Gibson.
Un campo giochi sonoro dove la band fa proprie tutte le sue influenze e le rielabora tra ballads, rock, funky e brani intimisti. Ospite speciale è Mundy uno degli artisti irlandesi più noti.
La band tra il 2018 e il 2021, in attesa del quarto album in studio, ha fatto uscire svariati singoli, tra cui due collaborazioni speciali con l’artista Irlandese Mark Geary. La loro rivisitazione di “One Guitar” di Willie Nile, oltre ad essere un singolo benefico per la “Light of Day Foundation” che si occupa di raccogliere fondi per la lotta al Parkinson, li ha portati ad essere ospiti nel 2021 durante le maratone online organizzate dalla fondazione, assieme ad artisti come Bruce Springsteen, Little Steven e molti altri.
“Sandcastle” è il loro quarto lavoro, un album sorprendente ed intenso che ritroviamo nelle live performance illustrate nel nostro graphic musical.
Cari Lettrici e Lettori di Detti e Fumetti oggi faremo due chiacchiere con la giornalista scrittrice Eva Giovannini.
Allora Eva, sei nata a Livorno nel 1980. Sei inviata e conduttrice Rai. Autrice dei podcast La Scelta di Eva (2024) e AstroPolitica (2022), hai co-condotto per la Rai Petrolio, Popolo Sovrano e due edizioni del Premio Strega. Autrice anche del saggio Europa Anno Zero (Marsilio ed.) e della graphic novel Oriana Fallaci: il Vietnam, l’America, e l’anno che cambiò la Storia (Round Robin. 2021), vincitrice del Premio Giornalistico Altiero Spinelli per gli Studi Europei e membro della Commissione di Saggi sull’Europa istituita dalla presidenza della Camera (2017).
Nel 2024 esce il Graphic Novel “L’ultimo Partigiano”. La storia raccontata a fumetti di Lanciotto Gherardi
D. Perché hai deciso di fare la giornalista?
Ho deciso di fare la giornalista, perchè sono sempre stata fin da piccola, una bambina molto curiosa di cose molto diverse tra loro. Inoltre ero una bambina incline alla noia, e quindi ho pensato che fare questo mestiere fosse un antidodo meraviglioso alla noia, perché effettivamente non c’è mai un giorno uguale ad un altro. Fare il giornalista significa fare l’opposto di un lavoro ripetitivo, anche se per anni si segue un filone come la politica, ogni giorno ci si immerge in nuove notizie, nuove spigolature, persone nuove e punti di vista
D. Chi avresti voluto come guida, quando hai iniziato la tua carriera?
Molte guide diverse, mio padre leggeva le interviste di Enzo Biagi, e di lui ricordo il grande rigore. Poi da adolescente mi piaceva il tipo di giornalista stile Lili Gruber. Della Gruber ho ambito di avere il talento e la chiarezza espressiva ed espositiva. Mi piaceva anche Oriana Fallaci; ho sempre letto i suoi libri fin da adolescente, e mi hanno ispirata per il loro coraggio, per la loro profondità; per questa penna sempre tagliente, però anche ironica.
D. Dicevamo nel 2024 esce il tuo Graphic Novel “L’ultimo Partigiano”. La storia raccontata a fumetti di Lanciotto Gherardi. Perché hai scelto proprio il Graphic Novel come mezzo di comunicazione?
E. Per il primo graphic novel ,il Vietnam, l’America, e l’anno che cambiò la Storia (Round Robin. 2021), che scrissi, mi sembrava un bel modo per far conoscere Oriana Fallaci anche alle nuove generazioni, non solo quindi attraverso i suoi libri, i suoi articoli ma con un mezzo più fruibile per le giovanissime e i giovanissimi che altrimenti si sarebbero persi un personaggio cosi grandioso. Questo secondo graphic novel, l’ultimo partigiano, e’ nato dal fatto che mi sono trovata in mano del materiale di questo partigiano Lanciotto Gherardi, episodi di vita vissuta che avevano una tale portata ironica, non dico sovversiva, però essere un antifascista, era una persona di grande spirito e ironia e allora il graphic novel mi è sembrato un modo, tra virgolette giocoso per narrare una vicenda in verità serissima, perché quest’uomo ha dato la vita per questa causa.
D. Che sensazioni si provano nel vedere un proprio racconto trasformarsi in un fumetto?
E’ una sensazione molto bella, perché hai come l’impressione che diventino eterne certe storie; il graphic novel consegna ad un pubblico vastissimo certe testimonianze: dai bambini di nove anni ai nonni di novanta, perché è uno strumento capace di arrivare a chiunque, facile ma non banale. E quindi è molto attraente e lo dimostrano i numeri di Lucca comics di questi giorni molto amato da un pubblico trasversale.
D. Torniamo per un attimo al primo Graphic novel. Oltre ad aver sceneggiato il graphic novel su Oriana Fallaci, l’hai anche intervistata; come la definiresti?
Purtroppo, non ho mai conosciuto di persona Oriana Fallaci, ho intervistato sua sorella Paola, dopo la morte di Oriana, quindi non posso dire che donna è stata a livello epidermico; purtroppo non ho avuto il piacere di sedermi di fronte a lei.Dai suoi scritti la definirei una donna assoluta, cioè incapace di mezze misure, di sfumature; o meglio, intellettualmente capacissima ma con un animo radicale. Era una donna che viveva di assoluti, capace di manifestare nella stessa situazione una enorme plateale fragilità e al contempo un essere completamente indomito e coraggiosissimo. E’ stata una persona che ha inciso di più non solo nelle vite di chi si è trovata di fronte, chiunque sia stato intervistato da lei è rimasto ipnotizzato, nel bene e nel male. Da chi se ne innamorato a chi l’ha odiata per il resto dei suoi giorni, come Kissinger, che si è pentito amaramente di averle rilasciato un’intervista. Comunque Oriana Fallaci lasciava sicuramente un segno.
D. Ma torniamo al tuo ultimo graphic novel.“L’ultimo Partigiano” storia di Lanciotto Gherardi ce ne vuoi parlare?
Lanciotto Gherardi, è la storia di un partigiano, di un uomo, morto purtroppo il giorno stesso della liberazione della città di Livorno, che lui aveva contribuito a liberare in maniera diretta, perché era a capo della brigata Oberdan Chiesa,che ha liberato la città il 19 luglio 1944. Morì lo stesso giorno entrando in città da liberatore e per beffa del destino ucciso da fuoco amico, per un errore di un soldato americano. Questa storia è nota in tutte le cronache della resistenza Toscana. A Lanciotto Gherardi è intitolata una via in città. E’ nella lapide dei caduti ma nessuno conosce chi era l’uomo Lanciotto Gherardi; ho avuto la fortuna, attraverso la mia famiglia, di aver conosciuto suo figlio, morto di covid novantenne pochi anni fa. Figlio che quando Lanciotto morì aveva già diciassette anni, quindi aveva un ricordo nitido, adulto del padre. Ho raccolto nel 2019 tutte le testimonianze di Lanciotto da suo figlio Alfredo, ed è stata una fortuna perché nel 2020 il covid se l’è portato via. A me sono rimasti i suoi aneddoti, i suoi racconti del padre, un antifascista vero, che però aveva sempre saputo distinguere tra gli esseri umani e le ideologie. Lui [Lanciotto Gherardi N.d.A.] salvava sempre l’uomo; i suoi nemici erano uomini prima di essere fascisti, erano delle persone. Lui valutava di caso in caso, non odiava a 360 gradi, non combatteva chiunque; e questo lo rendeva molto umano, molto più complesso della figurina che era emersa dai libri di storia; ho avuto il privilegio di intervistare Alfredo, di raccogliere le sue testimonianze e di raccontare la fine di un partigiano ma anche la sua vita.
D. Cosa ti ha lasciato il sodalizio con il fumettista-illustratore Tommaso Eppesteingher?
Il sodalizio con Tommaso Eppesteingher, mi ha lasciato moltissimo, mi ha lasciato un senso enorme di fiducia, perché io mi sono affidata alla sapienza di Tommaso, raccontando aneddoto per aneddoto, facendo la sinossi ma poi è stato lui a tradurre in immagini quello che io avevo ricevuto come suggestione dai racconti di Alfredo. Questo per me è sempre qualcosa di miracoloso, quando avviene questa conversione dalla parola al disegno e soprattutto perché avviene secondo me, questa bellezza espressiva che Tommaso è riuscito a restituire a Lanciotto, l’ha tolto dal bianco e nero di questa lapide di marmo, l’ha vestito e l’ha colorato, rendendolo un essere vivente. Questo è stato un regalo grandissimo.
D. Davanti ad una platea di studenti che si apprestano a diventare giornalisti, qual è la prima cosa che diresti?
Direi loro che se sono fruitori di notizie, di verificare sempre le fonti, se sono loro stessi a dare le notizie, di verificare anche in questo caso le fonti, e soprattutto di non risparmiarsi. Questo è un mestiere in cui negli anni ti devi affermare, ti devi far conoscere, non deve essere un lavoro d’ufficio; deve essere un lavoro di passione non comune e quindi serve una dose di sana abnegazione; che non vuol dire farsi sfruttare e non riconoscere i propri diritti, ci mancherebbe ; ma non risparmiatevi.
D. Il tuo sogno nel cassetto?
Ne ho molti, ne sto per realizzare uno, tra poco diventerò mamma. E quindi spero che le cose che ho imparato fin qui, di poterle raccontare e di avere un testimone nel mondo, quando anche io non ci sarò più. Devo dire che mi reputo una persona fortunata, perché ne ho realizzati molti di sogni, a partire da quello di fare la giornalista, che era il mio più grande sogno da sempre.
D. Bene cara Eva, grazie per questa bella chiacchierata; ma soprattutto, siamo felici con te per questa stupenda notizia! Tanti auguri da tutta la redazione e dalle Lettrici e Lettori di Detti e Fumetti!
[DARIO SANTARSIERO PER DETTI E FUMETTI – SEZIONE FUMETTO- ARTICOLO DEL 4 NOVEMBRE 2024]
Amiche lettrici/lettori del blog DETTI E FUMETTI, in occasione di LUCCA COMICS ecco la classifica dei nostri fumetti più letti e una sorpresa finale per tutti voi
Al decimo posto
OSVY E IL GATTO
Sinossi:Cosa accade quando tua figlia adotta un gatto? Ve lo siete mai chiesto? Cambiano le tue abitudini, il modo di disporre gli oggetti ed i mobili della tua casa, le tue spese quotidiane. E’ una gioia si ma anche un grande impegno. Osvy, il porcospino antropomorfo ce lo racconta con il suo tipico humor nero.
Al nono posto
DA GRANDE FARÒ L’ARTISTA
SINOSSI:Osvy ed i suoi amici di DETTI E FUMETTI ci raccontano la loro passione artistica ed il modo per trasformarla in una vera e propria professione. In una società dove è previsto che nei prossimi decenni la maggior parte delle professioni tradizionali spariranno a causa della rapida evoluzione tecnologica, la professione dell’artista sarà una delle poche che non solo sopravviverà ma diverrà fulcro della nuova società che vedrà protagonista l’industria dell’intrattenimento.
Dall’ottavo al sesto posto
La terna di MARTA, SALVO E OLIVIA
Sinossi:Olivia la salute e la sicurezza raccontata ai ragazzi è la terza stagione di MARTA, per parlare di queste tematiche alla fascia dei ragazzi piu’ grandi prossimi ad entrare nel mondo del lavoro. L’intuizione di coinvolgere un gruppo di esperti di sicurezza nasce dalla consapevolezza che oggi il fumetto è divenuto un veicolo potente per trasferire cultura e nella fattispecie la cultura della sicurezza a tutte le fasce di età. Trattare temi come la sicurezza stradale, il junk food e altre tematiche di educazione civica con questo medium pensiamo valga per i più piccoli piu’ di mille ramanzine e raccomandazioni. Leggendo Marta o Salvo o ora Olivia il lettore compirà quel percorso virtuoso che dal conoscere il pericolo, passa per il saper essere coscienzioso, per arrivare quindi a sentire i comportamenti corretti e sicuri come parte del proprio agire quotidiano. Un iter formativo vero e proprio in materia di salute e sicurezza, nel quale l’immedesimazione che avviene nel fumetto e il desiderio di emulare i suoi eroi, tipico della giovane età, completerà il percorso di consapevolezza che tutti auspichiamo.
Al quinto posto
La storia del Rock di Steo
Sinossi:Un concept book in cui un saggio sul rock, dagli anni cinquanta ad oggi, si innesta in un fumetto sulla musica.
Al quarto posto
OSVY APHORISM TO SAVE THE WORLD- capitolo uno
Sinossi: un assaggio ( è solo il capitolo uno) degli aforismi di Osvy per far conoscere il porcospino bianco al pubblico internazionale.
Sul podio, in posizione numero tre
FUGHE – VERSIONE INTEGRALE
Sonossi:FUGHE, liberamente tratto da “Racconti Sparsi” di Dario Santarsiero, narra, attraverso i disegni di Filippo Novelli, di un uomo che viaggia per lavoro per l’Italia su di una FIAT 1100. Una sera d’inverno, per un guasto al motore, si rifugia in una stazione di servizio gestita da una ragazza. Insieme affronteranno un’ esperienza che sarà a dir poco risolutiva. “FUGHE” è una metafora sulla ricerca dell’avventura, nel tentativo di spezzare la routine di una vita banale e piatta e del prezzo che le persone semplici sono disposte a pagare.
FUGHE- versione integrale nasce allo scopo di farne una riduzione teatrale. In questa ottica amplia la prima versione aggiungendo quattro monologhi che vestono sui seguenti temi: la tecnologia, l’umanità, il diverso e l’ironia.
Al secondo posto
ARTIGLIO, Primi passi nell’open innovation e nella lean economy
Sinossi:Un fumetto sulle startup, dalla prima fase di ideazione fino al raggiungimento del successo. Artiglio ed i suoi amici ti accompagneranno nel compimento dei primi passi nel mondo dell’open innovation e della lean economy. Frutto di un pluriennale studio sulle metodologie innovative per fare impresa, trae spunto dai migliori bestseller in materia e li traduce con il medium accattivante, ironico e diretto del fumetto. Ritenuto il miglior fumetto prodotto da DETTI E FUMETTI, ARTIGLIO a tutti gli effetti e’ un manuale che svela la metodologia, i segreti e ti da tutte le dritte per diventare ricco.
Al primo posto
OSVY AFORISMI PER SALVARE IL MONDO
Sinossi: Osvy il bianco porcospino che recita aforismi per salvare il mondo. Dalla idea che il fumetto sintetizza il mondo reale così come l’aforisma sintetizza un pensiero, si genera una serie di aforismi grafici che il genitore utilizza per raccontare il senso della vita alla propria figlia in modo semplice e spiritoso.
Care amiche e amici di DETTI E FUMETTI Arf fa il bis.
Presso i Giardini Luzzati a Genova, il 13/14/15 settembre 2024 si terrà il festival del fumetto
GEN, dalla parte del Fumetto!
una produzione CDM Lab con il Ce.Stoe la direzione artistica di ARF! Festival.
Ecco a voi i dettagli.
A Genova, il 13, 14 e 15 settembre 2024 arriva GEN, il nuovo evento interamente dedicato al Fumetto, una full immersion di 3 giorni di mostre esclusive, grandi ospiti dall’Italia e dall’estero, live performance e laboratori KIDS, una SELF Area dedicata all’autoproduzione e alla microeditoria indipendente, un bookshop con i firmacopie non-stop di tutte le autrici e gli autori presenti al Festival, tutto interamente a ingresso gratuito!
La prima edizione di GEN, con la direzione artistica di ARF Festival! è prodotta da CDM Lab insieme a Giardini Luzzati (il Ce.Sto) e si terrà durante lo svolgimento dell’ottava edizione di M.U.R.A. (Movimento Urbano Reti Artisti) che quest’anno prende il sottotitolo “Comics Edition”.
Camminando per i caruggi del Sestiere del Molo, da Porta Soprana alla Chiesa medievale di San Donato, nello spazio multifunzionale e archeologico dei Giardini Luzzati, straordinario punto di riferimento della partecipazione pubblica e della creatività della città, troveremo autrici e autori, protagonisti assoluti della kermesse, insieme alle loro storie, ai personaggi, ai libri e soprattutto a lettori e appassionati che – sin da questa prima edizione – potranno vivere un’esperienza immersiva di incontro e confronto «dalla parte del Fumetto» in ogni suo genere, formato, in ogni sua possibile declinazione.
L’apertura è affidata alla spettacolare performance dell’artista croato Danijel Žeželj – illustratore, fumettista e graphic designer pubblicato in tutto il mondo da editori come DC Comics, Marvel, Image, Dark Horse, DSTLRY, Dargaud e Mosquito e da testate internazionali come il The New York Times, il San Francsico Guardian o il The Washington Chronicle – che salirà sul palco esterno dei Giardini Luzzati per realizzare un gigantesco live painting, accompagnato dalle musiche dal vivo del trombettista Ramon Moro (a cui Žeželj realizzò la copertina dell’album Offering nel 2020), per una serata di suggestioni sonore e visive di rara intensità.
Il manifesto della prima edizione, così come la prima delle due mostre che verranno allestite all’interno dell’area archeologicica dei Giardini Luzzati, è firmato dalla fumettista e illustratrice Agnese Innocente, già vincitrice del prestigioso Premio Andersen 2021 come “Miglior libro a fumetti dell’anno” con Girotondo, scritto da Sergio Rossi. La giovane autrice toscana (classe 1994), amatissima da pubblico e critica, vanta già numerose pubblicazioni con Piemme, Mondadori, Einaudi Ragazzi, Erickson, Rizzoli, Disney, Papercutz, Space Between Entertainment, Il Castoro, Il Battello a Vapore, De Agostini, Giunti e Glénat Editions. Dell’autrice nel corso del 2024 sono usciti due nuovi graphic novel: Heartbreak Hotel (il Castoro) sui testi di Micol Arianna Beltramini e, per il mercato francese, Audrey Hepburn – Un ange aux yeux de faon (Glénat) sui testi di Jean-Luc Cornette, le cui tavole ancora inedite stanno esposte, grazie a GEN, per la prima volta.
A giungere da Oltralpe saranno anche lo sceneggiatore Martin Quenehen e il disegnatore Bastien Vivès, che hanno reinterpretato un’icona mondiale come Corto Maltese grazie a una loro versione “aggiornata e ringiovanita” del celebre marinaio, traghettandolo nel XXI Secolo con i due libri Oceano Nero e La Regina di Babilonia (pubblicati in Italia da Cong Edizioni) senza tradirne la sua natura romantica, scanzonata e disincantata, anarchicamente leale. I due autori saranno ospiti di GEN e la mostra Il Corto di Martin e Bastien, a Genova in anteprima assoluta, – realizzata in collaborazione con la Cong stessa – esporrà sia alcune tra le migliori tavole digitali tratte dai due libri che alcuni bellissimi disegni originali realizzati in china e acquerello da Vivès in occasione di due esposizioni alla Galleria Manjari & Partners di Parigi.
La terza esposizione in programma, la mostra “diffusa” The Genoeser Unleashed, è un’antologica che ha l’obiettivo di accendere un riflettore sull’illustrazione e le arti visive attraverso le copertine di una rivista immaginaria, per raccontare bellezze e contraddizioni di Genova. The Genoeser – omaggio alla storica rivista The New Yorker a alle sue celebri copertine – è «un progetto artistico collettivo, una finestra sulle storie di chi vive il capoluogo ligure ogni giorno, di chi l’ha lasciata e mai dimenticata, di chi – seppur di passaggio – ha potuto viverla in tutte le sue sfaccettature».
Ricchissimo il programma della Sala Talk, luogo di incontro e confronto tra autrici, autori e pubblico, che, nell’arco del weekend, vedrà la presenza di tantissimi protagonisti del fumetto e dell’illustrazione ma anche della cultura e dello sport, come l’attuale Vicepresidente vicario del CONI Silvia Salis e il giornalista e scrittore Federico Traversa.
All’interno della Sala Talk di avvicenderà un roster da grandi occasioni: da Ivo Milazzo – con un’attesissima Lectio Magistralis moderata da Lu Vieira – a Paolo Bacilieri, che condividerà il palco con Danijel Zezelj sul tema delle “geometrie cittadine”; da Claudio Calia e il suo graphic novel dedicato alla vita di Don Andrea Gallo agli autori Disney (ma non solo) Davide Aicardi, Sergio Badino, Francesco D’Ippolito, Andrea Ferraris e Giorgio Salati; dalla scrittrice Micol Arianna Beltramini con Agnese Innocente a Simona Binni (dove si parlerà anche di Resistenza e antifascismo); dal bestseller Davide Costa a Manfredi Toraldo (attuale Direttore della Scuola Internazionale di Comics di Genova), a Matteo Penna, Andrea Tridico, Alessandro Ripane, Enrico Macchiavello, Giulia Masia, Ste Tirasso, Francesca Sperti e Corinna Trucco di The Genoeser, fino ai super ospiti francesi Quenehen e Vivés che verranno moderati dal giornalista, critico e storico dell’immagine, Ferruccio Giromini.
Importante: l’accesso alla Sala Talk è gratuito e prevede un numero massimo di persone (circa 70). Per parteciparvi farà fede la formula «fino ad esaurimento posti» con una precedenza ai possessori della tessera dei Giardini Luzzati – il cui costo è di 10 euro e che, pur non essendo obbligatoria, garantisce suddetta priorità (https://www.spazio-comune.org/tessere-giardini-luzzati/)
Ogni autrice e autore che si avvicenderà nella Sala Talk di GEN, non appena terminato il proprio panel, si sposterà al bookshop del Festival – gestito dalla Libreria Sulla Strada di Genova – per session di dediche e firmacopie.
In questa prima edizione di GEN non poteva mancare la coloratissima Area KIDS, lo spazio con i laboratori creativi (a iscrizione gratuita tramite Eventbrite) che conterà sulle docenze di alcune tra le migliori firme italiane dell’editoria per bambini e ragazzi che verranno condotti lungo i percorsi della creatività e dell’immaginazione, tra pastelli, pennarelli, personaggi e storie da inventare. Laboratori per tutti i gusti e per tutte le fasce di età, con Ste Tirasso, Enrico Macchiavello, Giorgio Salati e Christian Cornia, Simona Binni, Chiaretta della Lucca Manga School, Sergio Olivotti, Sualzo, Vinci Cardona e Gud.
Ultima ma non ultima, l’esuberante e «festosamente chiassosa» SELF Area di GEN – un vero e proprio Festival nel Festival – che proporrà una ricca selezione tra le migliori realtà italiane dell’autoproduzione e della microeditoria indipendente, rappresentate nel 2024 da Amianto Comics, Attaccapanni Press, Bangarang Comics!, BMR Production, Bonny Zed, Frankenstein Magazine, Emanuele Giacopetti, Inuit, Lök Zine, MalEdizioni, Mammaiuto, Nalsco, Renape, Tofu & Teppismo. La SELF Area sarà inoltre arricchita da «uno stravagante percorso visivo», tre grandi illustrazioni inedite – Ponente, Centro e Levante – dedicate alla città di Genova realizzate dall’artista Alessandro Ripane.
GEN è una produzione CDM Lab insieme a il Ce.Sto, con la direzione artistica di ARF! Festival e le partnership di M.U.R.A., Sestiere del Molo, Scuola Internazionale di Comics di Genova, la Libreria Sulla Strada, Cong Edizioni Srl, The Genoeser e Koh-I-Noor.
Media partner: StayNerd + Gli Audaci + Good Morning Genova.
Orari:
Venerdì 13 settembre dalle 17:00 alle 23:00
Sabato 14 settembre dalle 10:00 alle 20:00 (con GEN Party serale).
Domenica 15 settembre dalle 10:00 alle 20:00.
L’accesso a tutte le aree di GEN è gratuito.
Il solo accesso alla Sala Talk sarà regolato da un numero massimo di persone; per partecipare agli incontri – comunque gratuiti – farà fede la formula «fino ad esaurimento posti» (circa 70) con precedenza ai possessori della tessera dei Giardini Luzzati. La tessera – il cui costo è di 10 euro – non è dunque obbligatoria, ma garantisce suddetta priorità: https://www.spazio-comune.org/tessere-giardini-luzzati/
AL PALAZZO DEL FUMETTO PAF di Pordenone, LA STORIA DI 15 DONNE CHE NON HANNO AVUTO IL NOBEL MA LO AVREBBERO MERITATO.
Care amiche/i di DETTI E FUMETTI ci teniamo a presentarvi la nuova mostra di Cinzia Leone.
LEONE è una fumettista, una scrittrice, una illustratrice e una giornalista che inaugura il primo settembre una mostra di donne che il Nobel non l’hanno ricevuto, pur avendo tutte le carte in regola per ottenerlo.
L’esposizione è un tributo a 15 scienziate, dall’antichità ai giorni nostri, “matematiche, fisiche, chimiche, biologhe: tutte hanno sfidato i pregiudizi della loro epoca per accedere a un sapere scientifico riservato esclusivamente agli uomini” spiega l’autrice.
Il Premio Nobel è stato istituito nel 1901 e su un totale di 975 premiati, le donne premiate, a oggi, sono solo 66, pari al 4%, di cui solo 28 sono scienziate.
“Eppure – prosegue Cinzia Leone – alle donne che racconto, da Rosalind Franklin a Hedy Lamarr, dalle Apollo Sister a Eva Mameli, da Ipazia a Lise Meitner, quel premio sarebbe spettato di diritto”.
Ginger Rogers era solita ricordare: “sulla scena facevo tutto quello che faceva Fred Astaire, e per di più lo facevo all’indietro e sui tacchi alti”. Così è toccato alle tante donne che hanno percorso il cammino della scienza in un mondo di uomini: fare tutto quello che facevano gli scienziati maschi ma controcorrente e spesso senza essere riconosciute.
“Dedico le storie delle mie caparbie e geniali donne da Nobel alle giovani e ai giovani di domani, perché nessun talento femminile vada mai più sprecato”, conclude l’autrice.
Cinzia Leone, oltre ad essere una fumettista e autrice di graphic novel è anche illustratrice, giornalista, art director e scrittrice di romanzi. Esordisce collaborando a “L’avventurista”, settimanale fondato da Vincino nel 1978, per proseguire con “Il Male”, periodico di satira dallo straordinario successo. Sempre in quell’anno, ha fatto il suo debutto come fumettista sulle pagine di “Alter” per poi pubblicare (come autrice unica) cinque libri, da “Il Diamante dell’Haganah” nel 1990 a “Quel fantastico treno”, un libro in cui sono presenti anche Pratt, Crepax, Muñoz e Mattotti. Nel 1998 riceve lo Yellow Kid di Lucca come migliore autore.
Nel frattempo, lavora come art director e giornalista per “Il Sole 24 ore” e fonda “La Nuova ecologia”, e “Il Riformista”.
Come scrittrice esordisce nel 2009 con il romanzo: “Liberabile, storia di un uomo qualunque”, cui ne seguiranno altri tre fino all’ultimo: “Vieni tu giorno nella notte”.
“Nel libro “Ti rubo la vita” – afferma Luca Raffaelli, direttore artistico del Palazzo del Fumetto e amico di Cinzia Leone – c’è una parte del mistero di quest’autrice: il desiderio di vivere la comunicazione (di idee, storie, immagini) vivendo più esistenze insieme. Cercando, in tutte, di portare avanti un linguaggio limpido, pulito, elegante che, ovviamente, ritroviamo nelle tavole (sintetiche ed emozionanti) di questa mostra da Nobel”.
L’inaugurazione è in programma alle 18.30 di domenica 1 settembre.
Per l’occasione, verrà ufficializzata da parte del Palazzo del Fumetto l’adesione al protocollo d’intesa Carta di Pordenone, che ha come scopo la promozione di un’immagine equilibrata e plurale di donne e uomini superando e contrastando gli stereotipi di genere, per la quale anche il linguaggio del fumetto può dare un contributo importante.
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