Archivi tag: dettiefumetti

Willy intervista il regista Federico Sisti per DETTI E FUMETTI

Cari Lettrici e Lettori di Detti e Fumetti, sono in compagnia del mio caro amico e regista Federico Sisti.

Federico nasce a Roma il 13/05/1985. Da 15 anni lavora come regista e documentarista, è corrispondente per programmi di cronaca, ha realizzato documentari sia in modo indipendente che per reti nazionali e internazionali. Il suo ultimo docufilm è ‘Una vita sul ring-la vita di Nino La Rocca’ Una produzione Rai documentari.

Il documentario racconta l’ascesa, le sfide, la caduta e le rivincite di Cheid Tijani Sidibe, in arte Nino La Rocca, campione europeo dei pesi Welter nel 1989. Nino è figlio di un malese e di una siciliana, La Rocca passa una vita a lottare per i suoi diritti e per ottenere la cittadinanza italiana. La sua esistenza passa dal Marocco dove nasce, alla vita di strada a Parigi, a quella delle stelle.  

D. Cosa o chi ti ha spinto verso la strada della regia?

F. Inizio con il dire che non mi reputo un regista. L’ appellativo regista, rimanda molto al mondo della fiction, e non c’è niente di più lontano da quello che faccio. 

D.  Ci puoi dire perché preferisci girare un documentario anziché un film?

F. Mi sono avvicinato al mondo del documentario perché è la pura realtà, non c’è finzione, è lo studio della società per antonomasia, ed io ho sempre avuto un approccio sociologico. Quindi tutti questi lavori che ti riportano ad una realtà, spesso molto cruda, non sono stati casuali.

D. Ho visto il docufilm sulla piattaforma RaiPlay   ‘Una vita sul ring-la vita di Nino La Rocca’ per la produzione Rai documentari. L’ho trovato emozionante e allo stesso tempo ti dà una forte spinta a non mollare mai. Ce ne vuoi parlare?

F. In un’epoca dove tutti avevamo negli occhi le grandi star sia dello sport che dello spettacolo la storia di Nino, quella di un ragazzo venuto dal Mali che trova il suo riscatto in Italia, diventa l’emblema dell’uomo che si è fatto da solo.

 La storia di Nino La Rocca divenne potentissima, capace di catalizzare le folle, e penso che abbia avuto un ruolo chiave, nella creazione della sua popolarità. Poi gli anni 70-80 finiscono, un’epoca si chiude, la società cambia e con lei la tendenza a quel genere di narrazioni. 

Quella società che un tempo lo aveva acclamato innalzandolo ad eroe, inizia pesantemente a criticarlo, lo tratta come un fenomeno da baraccone, viene dimenticato, i suoi successi quasi rinnegati, le sue capacità sportive denigrate e lui si rifugia in sé stesso vivendo isolato tra preghiere ed insegnamento, lontano da quei riflettori che ad un certo punto della sua vita, si sono fatti ormai troppo ingombranti.

D. Perché hai scelto proprio Nino La Rocca?

F. Penso di avere scelto Nino la Rocca perché c’erano tutti i presupposti per una storia interessante: il personaggio che sale in vetta e poi ricade, tutta la sua introspezione, una critica al divismo di quegli anni che ci dovrebbe far riflettere anche sulla nostra epoca.

D. Dopo l’ultimo ciak di ‘Una vita sul ring-la vita di Nino La Rocca’ che cosa hai provato?

F. Diciamo che è stata la fine di un’agonia [Ride N.D.S.] stavamo lavorando in condizioni estreme.

D. Bene caro Federico, grazie anche a nome delle Lettici e Lettori di Detti e Fumetti per questa bella chiacchierata; ci salutiamo con la promessa di rivederci presto per presentare un tuo nuovo lavoro.

F. Grazie a te caro Dario, e un saluto alle lettrici e Lettori di Detti e Fumetti 

[DARIO SANTARSIERO PER DETTI E FUMETTI – SEZIONE CINEMA- ARTICOLO DELL 11 SETTEMBRE 2024]

A STAR BENE SI IMPARA. DARIO SANTARSIERO intervista l’autrice, la sociologa Chiara Narracci per DETTI E FUMETTI

A star bene si impara!

“In un mondo che viaggia fin troppo velocemente si dimentica spesso di prendersi in considerazione in prima persona e nel presente.”

Ritratto di Chiara di Filippo Novelli

Care Lettrici e Lettori di Detti e Fumetti vorrei presentarvi Chiara Narracci, sociologa; con lei parleremo del suo libro “A star bene si impara!” Edizioni G.A.Z.. Prima però, due righe di presentazione. Nata a Roma l’08/04/76, ti sei laureata in Sociologia a La Sapienza, hai due master in Consulenza e in Mediazione Familiare, collabori con: il consultorio Centro la Famiglia al Vicariato da 20 anni e con diversi avvocati matrimonialisti. Sei responsabile di diversi sportelli d’ascolto nelle scuole. Docente di Sociologia della famiglia nelle varie sedi italiane della Sicof [Scuola Italiana Consulenti della Coppia e della Famiglia].

Autrice dei seguenti libri: la grande abbuffata, pubblicato con la Regione Sicilia; le favole di Pietro, edizioni progetto cultura; le favole di Bruno, edizioni progetto cultura; le favole di Elena, edizioni progetto cultura.

Il libro di Chiara Narracci “A star bene si impara!” suggerisce come gestire le nostre emozioni e tentare di risolvere al meglio le proprie insicurezze e paure in tutti i campi della nostra vita, che minano il nostro equilibrio sia psichico che fisico. Nella seconda parte del libro, Chiara indica, tramite le favole, dedicate ai propri figli, come i miti e le leggende, ci aiutano ad accogliere e normalizzare le resistenze e le credenze cognitive.

D. Allora Chiara, come mai hai sentito l’esigenza di scrivere “A star bene si impara!”?

C. Per sfatare diversi pregiudizi che ci bloccano nella crescita personale, portandoci a vivere trascinando i piedi…

troppe volte sento affermazioni tipo: le persone non cambiano, al massimo peggiorano! O anche: sono fatto così! 

Di qui l’idea della copertina, dove la pecora Rosa è colei che ha imparato a conoscersi e a volersi bene pertanto sceglie consapevolmente come gestirsi nelle varie situazioni.

D. Perché Conoscere la propria storia di vita e le relative dinamiche relazionali è fondamentale?

C. Ognuno di noi costruisce la propria peculiare storia di vita, in base a come viene più spesso definito dalle figure di riferimento… conoscere come ci siamo strutturati; comprendere come funzioniamo nelle dinamiche interne e relazionali; perdonare le mancanze ricevute ed imparare a compensare da soli

È la strada per la libertà di scegliere quali condizionamenti ricevuti fare propri, perché buoni per noi e quali lasciare andare.

È l’ignorare che ci porta a subire noi stessi e a farci sentire vittime degli altri e degli eventi… possiamo però imparare a gestire il nostro mondo emotivo.

D. Nella tua lunga esperienza come consulente e mediatore familiare, affermi che ciò che ci destabilizza ad ogni età è il mondo emotivo; ce ne vuoi parlare?

C. Grazie all’analisi transazionale di Berne compresi che il mondo emotivo è fermo all’infanzia e che l’imprinting emotivo ha effetti anche sui comportamenti associati alle varie emozioni che adottiamo nel presente. 

Esser consapevoli che gli eventi di oggi sono tanto destabilizzanti perché a percepire la realtà è il bambino che eravamo e non l’adulto che siamo diventati aiuta a ricentrarsi velocemente. Come? Leggi il libro! [Sorride N.D.S.]

D. Quanto la comunicazione influisce sul nostro vissuto?

C. Moltissimo perché le parole deformano, definiscono e limitano la percezione della realtà esterna e interna, se un bambino viene spesso definito pigro si convincerà di esserlo e metterà in scena atteggiamenti in linea con questa etichetta pur di sentirsi considerato. 

Pertanto, conoscere le proprie etichette, comprenderne il peso avuto e scegliere di non metterle in scena è liberatorio.  

D. Nel libro indichi quali sono le regole di base della comunicazione e quali sono gli errori da evitare; ce ne puoi anticipare qualcuno?

C. Penso agli out-out! A tutte le volte che esasperati dall’atteggiamento disturbante di qualcuno gli intimiamo di cambiare pena il perderci… non funzionano! Nella migliore delle ipotesi producono un cambiamento momentaneo dettato dalla paura non dall’amore.

Sono convinta che l’unica leva che funzioni sia l’amore: il mettere in evidenza ciò che amiamo dell’altro, ci aiuta ad esempio ad avere maggior tolleranza verso ciò che ci piace di meno, portandoci ad ingentilire le etichette: un conto è dire ad un figlio, spesso e volentieri, che è un bugiardo, un conto è rimandargli che ha molta fantasia!

D. perché le favole hanno un significato socio pedagogico?

C. Le favole come i miti e le leggende si rivolgono direttamente al mondo emotivo, che come ho accennato e’ fermo all’infanzia pertanto ci livellano tutti ad un comune sentire bypassando le resistenze cognitive e culturali.

Con le favole si esplora il mondo emotivo e lo si normalizza consentendoci di accettarlo come parte di noi e della nostra storia.

Solitamente da adulti quando siamo in preda a forti emozioni ci giudichiamo come inadeguati portandoci a sentirci ancor più destabilizzati, la chiave invece è nel guardare al bambino che eravamo con tenerezza e tranquillizzarlo… per poi godere delle nostre risorse da adulti per gestirci al meglio nel presente.

D. Bene. Cara Chiara, sicuramente hai stimolato i nostri lettori a leggere il tuo libro “A star bene si impara!” G.A.Z. edizioni. Ed approfondire così il tema dell’emotività interiore.

C. Un saluto a te e alle lettrici e lettori di Detti e Fumetti

[WILLY ALIAS DARIO SANTARSIERO PER DETTI E FUMETTI- SEZIONE LETTERATURA- ARTICOLO DEL 4 SETTEMBRE 2024]

L’ispirazione

Ricetta per una commedia -L’editoriale di DARIO SANTARSIERO per DETTI E FUMETTI

Prima o poi c’è sempre qualcuno che mi chiede “Ma dove trovi l’ispirazione per scrivere le tue commedie o i monologhi interiori?” In pratica, “Ma come te vengono in mente!?” Non è facile rispondere a questa domanda, non basta dire mi sono ispirato guardando fuori dalla finestra o camminando per strada. Sarebbe troppo riduttivo.

Illustrazione di Filippo Novelli

Credo che sia un miscuglio di vari fattori: innanzitutto, saper osservare cosa succede attorno a noi, è una buona fonte di ispirazione; poi, aver letto testi teatrali e andare spesso a teatro. Questo particolare mi ricorda che, quando ero poco più che ventenne, nel mio girovagare per i teatri, conobbi “Er Sor Giulio”, un simpatico vecchietto che cercava gente per fare la claque nei teatri di Roma [Per i neofiti: fare la claque [si legge: clack] significa applaudire e gridare bravo! E bravi! Durante lo spettacolo. Ma non bisognava esagerare però, altrimenti si scadeva nel ridicolo]. Ovviamente ho accettato e per molto tempo, assieme ad un eterogeneo gruppo di persone, ho presieduto alle prime nei grandi teatri o dove e quando c’era bisogno della squadra. Ma torniamo all’argomento principale, cioè, come si fa a scrivere una commedia, oltre a quello che ho detto prima, entra in giuoco l’immaginazione che aiuta molto nel buttare giù il corpo centrale dell’idea. 

Un altro fattore molto importante è lasciare piena libertà ai personaggi. E sì, non è possibile ignorare i protagonisti di una commedia o di un dramma o di una tragedia, non si va da nessuna parte. I personaggi sono si frutto dell’immaginazione, ma appena escono dalla mente prendono una forma seppur immaginaria, divengono sensienti e acquistano sia personalità che temperamento. Un esempio tra tutti è che, se un personaggio non ha intenzione di muoversi o esprimere un’opinione, non lo farà e se costretto, lo farà mal volentieri, inficiando il resto della scena. Bisogna scendere a patti con il personaggio, cercando di capirne la personalità e convincerlo, quando non è del tutto d’accordo a compiere quell’azione. Solo così la commedia potrà continuare.

Da ultimo, ma non per questo meno importante, la pazienza di rileggere tutta la commedia per scovare refusi, aggiungere parole o addirittura paragrafi. Mi fermo qui, altrimenti dovrei scrivere un trattato, e non è detto che prima o poi non lo faccia.

[DARIO SANTARSIERO per DETTI E FUMETTI – Sezione Teatro – articolo del 29 maggio 2024]

Il Teatro, Che Passione! – SIGNOR AMMINISTRATORE! la nuova commedia di Dario Santarsiero con Angelita Pulifiato alla regia

Lettori di DETTI E FUMETTI il 25 e il 26 maggio 2024 alle ore 21 al teatro petrolini in via Rubattino 5 , va in scena la commedia “Signor Amministratore!”, scritta da me, la Regia è di Angelita Puliafito, con la Compagnia Teatrale C’era una Volta.

Vi devo confessare una cosa: questa è stata la mia prima opera teatrale. All’epoca scrivevo racconti più o meno brevi; ma con il passare del tempo e della mia maturità di scrittore, mi sono reso conto che i personaggi “avvertivano” la necessità di muoversi con maggior libertà. Iniziando un nuovo racconto, uno dei personaggi ha rivolto una domanda ad un altro personaggio, che ha risposto. Dopo di che, pensare, scrivere e terminare Signor “Amministratore!”, è stato solo questione di tempo. Ovviamente in questi anni è stato ripreso e rimaneggiato più volte.

Ecco la sinossi: L’Amministratore di un Condominio, si trova nel sottotetto del palazzo; vuole capire come mai la fibra veloce, installata da pochi giorni, non funziona bene. Ma quando comincia a ripararla, inizia il va e vieni dei condomini che lo subisseranno di richieste assurde, intrecciate a intrighi di palazzo e amori.

Buona commedia!

Vi aspetto numerosi.

[DARIO SANTARSIERO per DETTI E FUMETTI -sezione TEATRO – articolo del 21 maggio 2024]

OLIVIA- il fumetto come veicolo per sensibilizzare i giovani sul tema della salute e sicurezza – prima puntata

OLIVIA è il fumetto facente parte della collana MARTA, il fumetto scritto a piu’ mani da un team (IL TEAM MARTA) di esperti del settore della salute e sicurezza che ha adottato il medium del fumetto come veicolo per sensibilizzare i giovani alle tematiche di salute e sicurezza per farli arrivare preparati nel mondo del lavoro , pronti ad affrontare pericoli, esperti delle migliori pratiche per salvaguardare se e gli altri.

Questa terza stagione tratta infatti temi quotidiani al mondo dei giovani lavoratori o degli studenti universitari che di li a pochi anni ne entreranno a far parte.

Perche’ usare il fumetto, ci potremmo chiedere. Perche’ è un mezzo diretto, rapido, che arriva direttamente alle emozioni; è capace di parlare lo slang della platea giovanile che iperstimolata da notizie ed eventi difficilmente si presterebbe ad un seminario classico, ad un noioso sermone. Il fumetto è un tool “a portata di click” fruibile sullo smartphone; per questo fumetto abbiamo adottato la formula di racconti brevi-brevissimi oserei dire, molto vicini agli schetch, ai “meme”, che sono tanto popolari nel mondo giovanile, al fine di dare loro l’opportunità di un re-post, di uno spam, di viverli in un reel. In questa ottica abbiamo surfato sulle onde del flusso continuo di informazioni per farli fermare con letture di massimo 3-5 minuti che dessero modo di recuperare tutte le informazioni indispensabili. L’approccio è stato quello di recuperare i massimi esperti del ramo e far scrivere loro delle schede di approfondimento, per punti, per icone ed immagini al fine di richiamare spesso le infografiche, le mappe mentali tanto usate nei corsi universitari o sulle riviste di settore. Il feedback è stato molto positivo e ci è stato di stimolo per promuovere il fumetto nelle scuole attraverso il canale virtuoso delle onlus, associazioni no profit e società del settore che stanno acquistando il fumetto ( il tool della sicurezza come ci piace chiamarlo) e lo stanno regalando alle scuole in occasione della giornata delle prove di evacuazione ( prove biennali obbligatorie per gli studenti).

Da oggi e per le prossime settimane vi regaleremo alcune pagine del fumetto. Potete acquistare il fumetto completo di vignette e schede di approfondimento su AMAZON al link QUI.

PRIMA PUNTATA – OLIVIA E L’ELETTROCUZIONE

volete diventare promoter del progetto o sostenitori -in quanto onlus/impresa di settore – oppure volete richiedere che una impresa sponsorizzata effettui una presentazione della sicurezza per i giovani presso la vostra scuola? scriveteci per maggiori informazioni alla mail: filipponovelli.911i@gmail.com

il nostro team è a vostra disposizione

IL TEAM MARTA della terza stagione -OLIVIA

  • Dario Santarsiero
  • Michele Rovida
  • Paola Favarano
  • Stefano Paglino
  • Ivan Mainardi
  • Carla Mammone
  • Filippo Novelli

[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI – sezione fumetto – Articolo del 5 aprile 2024]

OLIVIA, la terza stagione di Marta sta arrivando!

Logo Olivia di Filippo Novelli

Amici di DETTI E FUMETTI e’ in arrivo OLIVIA, la terza stagione di Marta, il fumetto che per primo ha trattato in modo originale temi inerenti la salute e la sicurezza per parlare ai giovani facendoli sentire protagonisti dei fatti e degli accadimenti perche’ siamo tuttora convinti, come scrivemmo nel 2020 che:

Dalla prefazione del fumetto MARTA, prima edizione del 22 novembre 2020.

Ma chi e’ Olivia?

La famiglia PREFETTI – Illustrazioni di Filippo Novelli

OLIVIA ( la prima a destra per intenderci) e’ la sorella maggiore di MARTA, ha venti anni e frequenta la facolta’ di medicina.

Come e’ stato per Marta e Salvo, il mediano, con Olivia tratteremo alcuni fondamentali argomenti di Salute e Sicurezza che vedono come protagonisti le ragazze/i di oggi, lavoratori di domani, che, anche grazie ad Olivia, saranno piu’ consapevoli e capaci di affrontare al meglio situazioni di pericolo che gli si presenteranno innanzi.

Ancora qualche giorno di pazienza e poi potrete sfogliare OLIVIA, la salute e la sicurezza raccontata ai ragazzi – Marta terza stagione.

Nell’attesa potete prendervi da leggere MARTA e SALVO e, grande novita’ di queste ore anche indossarli! Sotto il link dove prendere le t-shirt.

Parafrasando GANDHI: “Sii tu il primo a cambiare il mondo della sicurezza, diffondendo il MARTA-LIFE-STYLE”

Diffidate dagli imitatori, date una pacca sulla spalla agli emulatori!

Marta lo potete prendere QUI

Salvo lo potete prendere QUA

Le t-shirt della serie MARTA le potete prendere QUI oppure QUA o anche QUI e anche QUA

(Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI – SEZIONE FUMETTO. ATICOLO DEL 1 NOVEMBRE 2023)

Storia di una canzone – Hey Jude

Cari amici di DETTI E FUMETTI oggi vi raccontiamo la storia e la struttura dei una delle canzoni piu’ famose dei Beatles: Hey Jude.

“Hey Jude” , originariamente “”Hey Jules”, è una canzone scritta da Paul McCartney e pubblicata dai Beatles nel 1968. È una canzone di incoraggiamento e speranza, scritta per consolare il figlio di John Lennon, Julian ( Jules), dopo il divorzio dei suoi genitori. La canzone è stata un successo immediato, raggiungendo la prima posizione nelle classifiche di tutto il mondo. È stata votata come la canzone più popolare di tutti i tempi da Rolling Stone e BBC Radio 2.

La canzone inizia con McCartney che si rivolge a ( Jules poi cambiato in Jude perche’ suonava meglio) e gli chiede di “non essere triste”. Poi prosegue dicendogli che “i migliori anni sono davanti a te” e che “non deve mai arrendersi ai suoi sogni”. La canzone è un inno alla speranza e alla resilienza, ed è stata di conforto per milioni di persone in tutto il mondo.

John dichiaro’ che Paul, seppur inconsciamemte, scrisse alcuni passaggi per lui, come quello che recita: “esci e prendila” nel senso prendi la tua strada, vai.

Dal punto di vista della struttura la canzone e’ in Fa maggiore con un tempo di 4/4. E’ composta da quattro strofe, un ponte e un ritornello. La melodia della canzone è semplice e orecchiabile, e queste caratteristiche vincenti sono state la chiave per il suo successo. Il segreto sta nel fatto che il riff di pianoforte di “Hey Jude” è stato ispirato da una canzone di Bach. Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.

“Storia di una canzone”, il progetto scritto a piu’ mani da un gruppo di amici musocosto, presto diventera’ un concept book fatto dalla raccolta di questi capitoli, da un fumetto e dai migliori arrangiamenti delle canzoni per orchestra. Finanziera’ il progetto della PURSUE RESPIGHI ORCHESTRA, la young orchestra di Roma.

Da oggi  trovi la t-shirt  nello shop facendo click QUI

( Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI sezione Musica – articolo del 16 agosto 2023)

Storia di una canzone – Billie Jean

Cari amici di DETTI E FUMETTI oggi vi parleremo di BILLIE JEAN di cui ricorre il quarantennale.

“Billie Jean” è una canzone del cantante americano Michael Jackson, pubblicata come singolo il 2 gennaio 1983 come secondo estratto dall’album Thriller. La canzone è stata scritta e composta da Jackson e prodotta da Jackson e Quincy Jones. “Billie Jean” è una canzone pop con elementi di funk e disco. La canzone è stata un successo immediato, raggiungendo la prima posizione nelle classifiche di tutto il mondo. Ha vinto otto Grammy Awards, tra cui Record of the Year, Song of the Year e Best Male Pop Vocal Performance.

Il testo della canzone racconta la storia di un uomo che viene accusato di essere il padre del figlio di una ragazza di nome Billie Jean. L’uomo nega le accuse, ma la ragazza è convinta che lui sia il padre. La canzone è stata interpretata in vari modi, ma è generalmente vista come una canzone sulla paternità e sulla responsabilità.

“Billie Jean” è una delle canzoni più famose di Michael Jackson e di tutti i tempi. È stata inserita nella Rock and Roll Hall of Fame nel 1995 ed è stata nominata la canzone numero uno di tutti i tempi da Rolling Stone nel 2004. “Billie Jean” è una canzone iconica che ha ispirato milioni di persone in tutto il mondo.

“Billie Jean” di Michael Jackson è una canzone pop con elementi di funk e disco. La canzone è in chiave di F# maggiore e ha un tempo di 120 BPM. La struttura della canzone è semplice, con un verso, un ritornello e un bridge.

Quello che ha reso famosa la canzone e’ il particolare uso del basso elettrico.

La canzone “Billie Jean” di Michael Jackson è famosa infatti per il suo basso funky e ipnotico. Il basso è suonato da Louis Johnson, un bassista leggendario che ha lavorato con artisti come Quincy Jones, Herbie Hancock e George Benson. Il basso di Johnson in “Billie Jean” è una delle sue migliori performance e ha contribuito a rendere la canzone un classico.

Il basso in “Billie Jean” è suonato in un stile funky. La linea di basso è semplice ma efficace, ed è ripetuta per tutta la canzone. Il basso crea un groove solido che supporta la voce di Jackson e gli altri strumenti.

Il basso in “Billie Jean” è anche importante dal punto di vista melodico. La linea di basso non è solo un accompagnamento, ma ha una sua melodia distintiva. Questa melodia aiuta a creare l’atmosfera della canzone e a rendere la canzone più memorabile. È una performance tecnicamente brillante e creativa, ed è parte integrante della canzone.

La canzone ha avuto alcuni problemi durante la sua pubblicazione. Il primo problema è stato che il testo della canzone è stato considerato offensivo da alcune persone prima tra tutti

Billie Jean King, la leggendaria tennista, che ebbe alcuni problemi con la canzone di Michael Jackson. King ricevette molte lettere da fan che pensavano che la canzone fosse su di lei. King dovette dichiarare che non era lei la Billie Jean della canzone e che non ebbe mai una relazione con Michael Jackson.

Nel 1984, esasperata intento’ una causa contro Jackson per violazione del marchio. La causa fu risolta fuori dal tribunale quando Jackson accetto’ di pagare a King un risarcimento di 250.000 dollari.

Ma i problemi non finirono li: la canzone fu accusata di plagio. Un cantante di nome Walter Murphy infatti accuso’ Jackson di aver plagiato la sua canzone “A Fifth of Beethoven”. Jackson nego’ le accuse ma anche in questo caso, per mettere tutto a tacere, fu costretto a risolvere il caso fuori dal tribunale.

Nonostante tutti questi esborsi, fortunatamente Billie Jean

ha venduto oltre 100 milioni di copie in tutto il mondo, diventando così una delle canzoni più vendute di tutti i tempi.

“Storia di una canzone”, il progetto scritto a piu’ mani da un gruppo di amici musicisti, presto diventera’ un concept book fatto dalla raccolta di questi capitoli, da un fumetto e dai migliori arrangiamenti delle canzoni per orchestra. Finanziera’ il progetto della PURSUE RESPIGHI ORCHESTRA, la young orchestra di Roma.

(Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI sezione Musica – Articolo del 16 agosto 2023)

FILIPPO NOVELLI ART BOOK

E’ con molto piacere che oggi vi presento una raccolta di disegni e dipinti dai primi anni 80 ad oggi del nostro illustratore, il pittore Filippo Novelli. L’ art book e’ la testimonianza di un percorso di ricerca e sperimentazione di Filippo, che raccoglie, tra l’altro, la maggior parte dei ritratti degli artisti che abbiamo intervistato in DETTI E FUMETTI.

Lo trovate al link qui sotto o facendo click sulla cover

https://www.amazon.it/FILIPPO-NOVELLI-BOOK-Filippo-Novelli/dp/B0CFCWTQJX/ref=mp_s_a_1_7?qid=1691919020&refinements=p_27%3AFilippo+Novelli&s=books&sr=1-7#immersive-view_1691919061050

( Dario Dantarsiero per DETTI E FUMETTI-SEZIONE ARTE- ARTICOLO DEL 13 AGOSTO 2023)

SIBILLA- IL SEGRETO DI PIETRA Michele Sanvico- Norcia 29 luglio 2023

Cari amici di Detti e Fumetti, vi segnalo un nuovo libro di una nostra vecchia conoscenza. Nell’ambito della ESTATE NURSINA 2023, SABATO 29 LUGLIO, Michele Sanvico presentera’ un libro sullaLEGGENDA DELLA SIBILLA DEGLI APPENNINI

Alle ore 18:00, presso lo Spazio DIGIPASS del Comune di Norcia (Via Solferino). “Sibilla – Il Segreto di Pietra”, la storia delle leggende dei Monti Sibillini.

Non mancate.

(Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI- sezione letteratura – articolo del 27 luglio 2023)