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ARF! FESTIVAL 2025

23/24/25 maggio 2025

Mattatoio Roma

Amiche e amici di DETTI E FUMETTI siamo giunti alla undicesima edizione dell’ARF.

Dal 23 al 25 maggio il festival romano del fumetto si terrà presso il Mattatoio.

ARF! è il Festival del Fumetto di Roma che da quest’anno proporrà più ospiti internazionali che mai, star del Fumetto, della Musica e del Cinema, il ritorno delle Masterclass e nuovi format come BEST NINE e 2 grandi concerti live , il venerdì e il sabato sera.

Tornano dunque le mostre super esclusive ei gli incontri nella Sala TALK , cuore pulsante nonché vero e proprio marchio di fabbrica, di ARF!, che per tutto il weekend sarà animata dai più importanti protagonisti del Fumetto italiano e straniero, da editori, autrici e autori, da personalità dal mondo del Cinema, della Musica e della Cultura come Davide Toffolo,  Sara Pichelli , Zuzu , Licia Troisi , Andrea Arru e Samuele Carrino , indimenticabili protagonisti de Il ragazzo dai pantaloni rosa , Becky Cloonan , Piotta, Roberto Recchioni, Alessandro Celli ; torna l’ Artist Alley per incontrare le stelle del panorama fumettistico nazionale e internazionale (tra cui Otto Schmidt , Ivan Brandon , Alessandro Cappuccio , Eleonora Carlini , Fiore Manni e molti altri) con le proprie postazioni per dediche personalizzate, sketch e commission; torna la Job ARF! , il format di successo che ogni anno crea vere opportunità professionali attraverso colloqui di lavoro tra autrici, autori esordienti e case editrici (con oltre 6.000 portfolio ricevuti!); torna la Self ARF! , un vero e proprio “Festival nel Festival” interamente dedicato al mondo delle autoproduzioni e della microeditoria indipendente, che da quest’anno raddoppia i suoi spazi ospitando 70 realtà e diventando così la più grande Area SELF in un festival di fumetti in Italia!


Naturalmente, come ogni anno, negli ampi spazi della Città dell’Altra Economia non mancherà l’amatissima ARF! Kids , l’area del Festival pensata per i giovanissimi, con i laboratori creativi non-stop di qualità (che ogni anno si registrano sempre il tutto esaurito !), gli incontri con i libri e le letture, le attività disegnate su misura dai migliori talenti dell’editoria italiana per l’infanzia.


Ma entriamo davvero nel vivo di questa edizione 2025. Il nuovo ARF! presenterà 7 mostre, di cui la prima in programma da giovedì 15 maggio (una settimana prima dell’apertura del Festival)  a sabato 12 luglio 2025 presso la Sala Dalì di Piazza Navona, di fronte alla Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini: Ahora y para siempre HEROÍNAS delle due superstar Belén Ortega e Mirka Andolfo . Una “doppia mostra” con cui ARF! Rinnova anche quest’anno la lunga e preziosa partnership con l’ Instituto Cervantes di Roma e che celebra Spagna e Italia attraverso due delle loro migliori eccellenze, due straordinarie fumettiste europee. Affermati nel mercato globale, Ortega e Andolfo stanno portando, nel cosiddetto fumetto mainstream (ancora dominato da “machismi superomistici”), un nuovo modo di guardare, disegnare e narrare le figure femminili, utilizzando il fumetto come spazio politico e poetico, dove il femminile è voce narrante, soggetto attivo, forza in movimento.

E arriviamo all’apertura dei cancelli di venerdì 23 maggio , dove nel Foyer Uno della Pelanda del Mattatoio ecco in mostra «un vero innovatore nel campo del Fumetto e tra i maggiori autori italiani di graphic novel», Davide Toffolo , che non solo firma il manifesto di questa undicesima edizione, ma sarà anche protagonista dell’esposizione che celebra trent’anni di tavole a fumetti, illustrazioni e disegni originali e del concerto gratuito dei Tre Allegri Ragazzi Morti (di cui è voce e frontman) in programma sabato 24maggio  alle 21 al Testaccio Estate, presso l’adiacente Campo Boario della Città dell’Altra Economia, apertura ufficiale del tour italiano.

Sullo stesso palco alla stessa ora, la sera prima, venerdì 23 maggio , è in programma il live di Piotta – gratuito e sempre in collaborazione con i partner di Testaccio Estate – che in oltre 2 ore tra brani e relativi visual attraversa 25 anni di carriera, con particolare attenzione a “ La Scuola Romana” , colonna sonora dell’omonimo film appena andata in onda su Rai 2, e all’ultimo album “ ‘Na notte infame” . Piotta sarà accompagnato dal compositore Francesco Santalucia (piano, basso, percussioni), dal polistrumentista Augusto AKU Pallocca (sax, synth, rap), da Francesco Fioravanti (chitarra elettrica e acustica), da Claudio Cicchetti (batteria e percussioni), con il video designer e sound engineer Cristiano Boffi.

Nei prestigiosi spazi della Pelanda, anche la mostra personale di Tony Sandoval , il pluripremiato autore originario di Sonora (Messico) ormai residente da tanti anni a Parigi, le cui opere in ambito bande dessinée sono pubblicate in Italia dalla Tunué, con un’antologica sospesa tra ombra e candore, Creature d’ombra e tempesta , realizzata in collaborazione con la Galerie Daniel Maghen di Parigi.

Jon McNaught , raffinatissimo artista britannico che pubblica abitualmente per editori come Éditions Dargaud (con cui a gennaio ha pubblicato il suo nuovo graphic novel Hors Scène ) e Nobow Press, così come per prestigiosi periodici quali London Reviews of Books e The New Yorker . Nell’esplorare il rapporto tra l’uomo e l’ambiente in cui vive, concentrandosi su piccoli momenti quotidiani che occupano il centro della scena ( Dentro e fuori scena ), McNaught, attraverso una narrazione mai convenzionale, ci incoraggia a contemplare la bellezza spesso trascurata del mondo che ci circonda: lo straordinario nell’ordinario! L’artista che nel Regno Unito conta una lunga esperienza di docenze universitarie in grafica editoriale, narrativa e incisione presso la Glasgow School of Art, la Goldsmiths o la UWE di Bristol sarà uno dei protagonisti delle tre Lectio Magistralis di ARF! 2025, che si terranno nella Sala Talk .
Le altre due Lectio saranno curate da due veri fuoriclasse del comicdom internazionale, come Bryan Talbot (UK) e David B. (Francia) presenti entrambi in Best Nine, la grande novità di questa edizione.
BEST NINE , un nuovo spazio – o meglio, un nuovo format di ARF! – che vede protagonisti 9 libri a fumetti di 9 autrici / autori di 9 case editrici . Ogni titolo di questa “super selezione” vedrà le prime 24 tavole a fumetti esposte, la presentazione del libro insieme alla sua autrice o il suo autore con il firmacopie dedicato all’interno della BEST NINE stessa: dagli USA Becky Cloonan con Somna (di Star Comics, realizzato con Tula Lotay); dalla Francia Thierry Martin con Ultimo respiro (ReNoir) e Valentin Seiche con Samurai Gunn (Toshokan) e David B. con Il grande male (Coconino Press); dal Regno Unito Clarrie Pope con Welcome Home (Memo Edizioni) e Bryan Talbot con La leggenda di Luther Arkwright (Tunué); dalla Croazia Danijel Žeželj con Days of hate (Eris Edizioni) fino agli italiani Emanuele Tenderini con Lumina (Tatai Lab) e Gigi Cavenago con I racconti di domani (Sergio Bonelli Editore), sui testi di Tiziano Sclavi .

Autrici e autori molti dei quali saliranno come speaker sul palco della Sala TALK e “ruoteranno” nelle sessioni di firmacopie presso il BOOKSHOW® , il grande “bookshop performativo” gestito dalla Libreria Giufà dove sarà possibile trovare tutti i titoli di tutti gli ospiti di tutte le case editrici presenti al Festival per sketch e dediche.

Negli atelier della Galleria delle Vasche – in ambito SELF Area – non mancheranno inoltre le esposizioni di  Nicoz Balboa , tatuatore e fumettista la cui opera è saldamente radicata nella tradizione delle tematiche LGBTQ+ e trans femministe (che in Italia pubblica per la Oblomov Edizioni e il mensile Linus diretto da Igort ) e la fumettista e illustratrice SantaMatita , Premio Bartoli di ARF! – CDM 2024 come “Miglior promessa del Fumetto italiano”.
Infine la mostra/gioco di Trincea Ibiza, collettivo ultra creativo «acido vibrante e psichedelico» vincitore del Premio PressUP 2024, e la mostra/contest FOLD IT YOURSELF! interamente dedicata alle fanzine degli studenti di Scuole d’Arte, Grafica e Fumetto.

All’ARF! tornano anche le Masterclass , vere e proprie (imperdibili!) lezioni di Fumetto – aperte a tutti – in collaborazione con le migliori Scuole e Accademie specializzate e quattro grandi firme del settore: Emiliano Mammucari (con RUFA), Eleonora Carlini (con la Scuola Internazionale di Comics), Fulvio Risuleo e Antonio Pronostico (con NABA).

Sin dalla sua prima edizione ARF! è anche sinonimo di solidarietà : dopo Emergency, CESVI, Dynamo Camp, Amnesty International, UNHCR, Mediterranea Saving Humans, Associazione antimafie daSud, Medici Senza Frontiere e AssoPace Palestina, quest’anno il partner solidale del Festival sarà Open Arms , l’organizzazione che da 10 anni opera ovunque ci sia bisogno di aiuto, attraverso un progetto che vedere le collettività indipendenti dell’area SELF realizzare dal vivo dei disegni sulla superficie di 15 frisbee, che saranno in seguito messi all’asta per sostenere le attività della ONG.

Nato nel 2015, in 11 anni ARF! è diventato un vero punto di riferimento nel panorama delle manifestazioni italiane, posizionandosi efficacemente nel calendario nazionale degli eventi di settore con carattere e identità, un Festival ormai in grado di richiamare oltre 15.000 visitatori tra appassionati e curiosi, bambini, ragazzi e famiglie. ARF! è anche co-fondatore e Sede Legale di RIFF • Rete Italiana Festival Fumetto, l’Associazione nazionale di categoria dell’intero comparto professionale: www.retefumetto.it

Vi lasciamo i riferimenti:

Festival ARF!èrealizzato con il contributo di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura – Dipartimento Attività Culturali ed è promosso daAzienda Speciale Palaexpo , con la partnership di ATAC , PressUp , Koh-I-Noor, Bakeca.it. e Tenuta Testaccio. Media Partner: Gli Audaci, Letture Metropolitane e Mega Nerd.

INFO PUBBLICO ARF! «Festival di storie, segni e disegni» XI edizione

MATTATOIO + CITTA’ ALTRA ECONOMIA
Ingresso
 Piazza Orazio Giustiniani 4, (Testaccio) Roma

23/24/25 maggio 2025 – Orario: 10:00-20:00

Biglietti: giornaliero € 12 – abbonamento 3 giorni € 25. Altre opzioni su: https://arfestival.it/biglietti/

Informazioni: 060608

www.arfestival.it – info@arfestival.it

Facebook: www.facebook.com/arfestival

Instagram: @arfestival

www.mattatoioroma.it

Ufficio stampa: Fabiana Manuelli stampa@fabianamanuelli.it

AHORA Y PARA SIEMPRE HEROÍNAS. Belén Ortega e Mirka Andolfo in mostra

Amiche e amici di DETTI E FUMETTI, dal 15 maggio al 12 luglio 25 presso l’Istituto Cervantes  di Roma ( piazza Navona)  si terrà la Mostra di Belen Ortega e Mirka Adolfo.

ARF! e l’Instituto Cervantes di Roma presentano alla Sala Dalì di Piazza Navona la mostra in prima assoluta di Belén Ortega e Mirka Andolfo “ AHORA Y PARA SIEMPRE HEROÍNAS” .  

Le stelle della DC Comics – Wonder Woman , Supergirl , Catwoman , Harley Quinn , Punchline , Trinity e le Bombshells – incontrano Angelina , Leslie , Lady Hellaine , Paprika e Clelia attraverso disegni originali, sketch e riproduzioni delle tavole digitali native, dal 15 maggio al 12 luglio 2025 .

In occasione dell’inaugurazione dell’esposizione, giovedì 15 alle ore 18, le autrici incontreranno il pubblico per un talk e una sessione di dediche .

Per la prima volta dal 2016, a suggerire la lunga e preziosa collaborazione tra l’Istituto Cervantes di Roma e ARF! Festival, la Sala Dalì di piazza Navona ospita una doppia mostra che celebra Spagna e Italia attraverso due delle loro migliori eccellenze.

Dall’Andalusia Belén Ortega , che appartiene a pieno titolo a quella “scuola spagnola” che sta spopolando nei comics nordamericani di genere supereroistico grazie ad artisti acclamatissimi come Pepe Larraz, Jorge Jimènez o Rafa Sandoval (ma la lista potrebbe proseguire con David Aja, Daniel Acuña, Jorge Fornés, Marcos Martín fino a Salvador Larroca o al compianto Carlos Pacheco), risultando un’autrice di primo piano nell’attuale scena professionale iberica, come sottolineato lo scorso gennaio anche dal Festival di Angoulême.

Dal Piemonte (anche se originaria di Napoli), l’altrettanto eccezionale Mirka Andolfo , una delle poche autrici italiane che – al pari di colleghe come Sara Pichelli o Elena Casagrande – può essere definita una superstar di livello internazionale, avendo raggiunto i massimi livelli del Fumetto, tanto nel panorama editoriale italiano quanto nei mercati di Francia e Stati Uniti. Anno dopo anno, ogni nuovo progetto a fumetti targato Andolfo è un successo!

Pur provenendo da due esperienze artistiche ben distinte, Belén e Mirka condividono una posizione comune: sono entrambe giovani autrici europee affermate nel mercato globale che stanno portando nel cosiddetto Fumetto contemporaneo (ancora dominato da machismi superomistici o immaginari comunque codificati) un nuovo modo di guardare, disegnare e narrare le figure femminili, con uno sguardo europeo capace di reinterpretarle attraverso una sensibilità, dove il corpo non è solo superficie, ma identità in trasformazione, agente di senso e conflitto.

La Ortega agisce dall’interno del mito supereroistico più iconico, riforgiandolo con un segno che è anche molto influenzato dai manga; la sua linea fonde costantemente il dinamismo giapponese alla composizione occidentale.

E che si tratti di Wonder Woman (con la sua idea di giustizia che passa per la compassione e l’empatia) o della sua giovane figlia Trinity , che si tratti di Catwoman o Punchline , le sue heroínas – o villain – sono donne attualissime e complesse, anche nelle contraddizioni. Rappresentano il diritto di essere tutto: giuste, ambigue, dolci, terribili, ironiche, guerriere, divertenti. In una parola: libere!

La Andolfo, invece, partendo dall’erotico o dal grottesco dei suoi fumetti creatori posseduti , ci parla di desiderio, di identità e di emancipazione. Le sue protagoniste sono creature che cambiano pelle, scardinano ruoli, si confrontano con la propria umanità. Da Sacro/Profano a Blasfamous , sfidano i ruoli che la società vuole imporre loro, incarnando versioni diverse di una femminilità che rifiuta di essere addomesticata. Sexy, ironiche, romantiche, esagerate, comiche o sovrannaturali, per queste protagoniste il proprio corpo non è mai semplice estetica. È un campo di battaglia dove si combattono forze contrastanti: la vergogna, il desiderio, l’identità, la seduzione, l’empowerment. È linguaggio e maschera, è rifugio e arma, è ciò che le definisce agli occhi del mondo attraverso trasformazioni profonde (fisiche, emotive, simboliche) che le portano a ridefinire sé stesse.

Come sottolineare Stefano “S3Keno” Piccoli , direttore di ARF! Festival e curatore della mostra: “ La scelta di unire in una sola esposizione Belén Ortega e Mirka Andolfo è perché  entrambe le autrici, utilizzano il fumetto come spazio politico e poetico, dove il femminile è voce narrante, soggetto attivo, forza in movimento. Dove ognuna delle loro eroine racconta una stessa tensione, quella tra immagine impostazione e verità interiore, tra ciò che si è e ciò che si sceglie di diventare.”

Le opere in mostra saranno raccolte nell’ARFbook 2025 , il catalogo delle mostre di ARF! disponibile presso il Bookshop di ARF! Festival dal 23 maggio al Mattatoio La Pelanda a Roma.

Riferimenti

Ingresso gratuito. Orari di visita: da martedì a venerdì dalle 14:00 alle 20:00 | sabato dalle 12.00 alle 20.00; domenica e lunedì chiuso

Informazioni: pnavona@cervantes.es | Tel.: 06 686 18 71

Ufficio Stampa Istituto Cervantes di Roma: Paola Saba – Mob. +39 338 4466199 – paolasaba@paolasaba.it

ARF! Festival di storie, segni e disegni • XI Edizione – 23/24/25 maggio 2025

MATTATOIO e Città Altra Economia: Piazza Orazio Giustiniani 4 , (Testaccio) Roma

www.arf.it – info@arfestival.it

Ufficio stampa ARF!: Fabiana Manuelli – Mob. +39 347 8263425 – stampa@fabianamanuelli.it

Willy alias Dario Santarsiero intervista il regista Alessandro Pondi Regista per DETTI E FUMETTI

Care Lettrici e Lettori di Detti e Fumetti oggi parleremo con lo sceneggiatore e regista Alessandro Pondi.

ALESSANDRO, ritratto di Filippo Novelli

Allora Alessandro, nasci a Ravenna il 20 gennaio 1972. Esordisci nel 1997 con il romanzo Gli angeli non mangiano hamburger. Il libro viene letto da Matilde Bernabei della Lux Vide che ti propone di entrare nella sua squadra di sceneggiatori; inizia così a scrivere per la televisione e il cinema vicino a Luciano Vincenzoni e Tonino Guerra. Dal 99’ scrivi le sceneggiature di: “Questa casa non è un albergo”, “Compagni di scuola”, “Grandi domani”, “Don Matteo”, “Il bambino della domenica”, “L’uomo che cavalcava nel buio”, “Il signore della truffa”, “K2 – La montagna degli italiani”, “Trilussa – Storia d’amore e di poesia”, “L’oro di Scampia”, “I fantasmi di Portopalo” e molti altri. Hai ideato la soap opera “Cuori rubati” la serie televisiva “Il commissario Manara”. Per il cinema firmi pellicole d’autore come “K. Il bandito” di Martin Donovan, “Litium “Cospiracy” di Davide Marengo, che commedie sentimentali come “Poli Opposti”, “Copperman” e “Divorzio a Las Vegas”. Scrivi il noir di Marco Bocci “La caccia”, la horror comedy “Il mostro della cripta” e “Rapiscimi”. Ma anche Cinepanettoni campioni di incassi come: “Natale a Beverly Hills” e” Natale in Sudafrica”, dove sei altamente criticato per il basso livello di comicità, ma vinci due Biglietti d’oro con un incasso complessivo di 40 milioni di euro al botteghino. Nel 2007 esce un tuo racconto Noir “Nessuno di noi” nella raccolta “Omicidi all’italiana” edito da Colorado Noir e distribuito da Mondadori. Nello stesso anno collabori con Paolo Logli, e con lui fondi – insieme a Riccardo Irrera e Mauro Graiani – la factory di scrittura creativa 9 mq storytellers. Nel 2008 vinci il premio per la miglior sceneggiatura al Festival Internazionale di Salerno con il film “Il bambino della domenica”. Nel 2012 il premio per il miglior soggetto e sceneggiatura alla 33 esima edizione “Una vitaper il cinema”, con il film “K2 – La montagna degli italiani” e due premi Moige per “L’oro di Scampia” e i “Fantasmi di Portopalo”. Per il teatro firmi la commedia sentimentale “Unadonna in casa”, e i due musical “Un po’prima della prima” con Pino Insegno e “Il pianeta proibito” con Lorella Cuccarini. Hai collaborato con sceneggiatori importanti come Martin Donovan, Tonino Guerra, Sandro Petraglia, Andrea Purgatori, Alessandro Camon e Luciano Vincenzoni.

D: Poco più che ventenne scrivi Il tuo primo romanzo “Gli angeli non mangiano hamburger” dove un giovane di nome Piero intraprende, in compagnia di un alter ego Pier, un viaggio verso Roma. Chi o cosa ti ha ispirato?

A: Mi stavo affacciando alla scrittura, ero appena arrivato a Roma con una valigia piena di sogni, volevo fare cinema ma mi sembrava un traguardo ancora molto lontano. “Gli angeli non mangiano hamburger” è nato un po’ per gioco, tanto per rompere il ghiaccio e mettermi alla prova nel racconto lungo. Nasce senza troppe aspettative, anche se alla fine è stato il mio biglietto da visita per iniziare con la televisione e il cinema. Matilde Bernabei, di Lux Vide, lesse il mio romanzo e mi chiamò a sceneggiare una serie televisiva giovanilistica dal titolo “Questa casa non è un albergo” e da lì è cominciato tutto.

D: Nel 2017 scrivi, insieme a Giuseppe Fiorello, Paolo Logli, Salvatore Basile, Alessandro Angelini, che firma anche la regia, la mini serie “I Fantasmi di Portopalo.” Ispirato da una storia vera: Il naufragio della F174, del 1996. Cosa ti ha lasciato?

A: Mi ha lasciato sentimenti forti come la rabbia, ma anche tanta umanità e amore per il prossimo. È un film scomodo, un film inchiesta che racconta la tragedia di un naufragio di clandestini avvenuto nel Natale del ’96, davanti alle coste siciliane, nella totale indifferenza della gente. È avvenuto durante un giorno di festa, che rende ancor più triste e dolorosa la tragedia. È una storia di disperazione, di omertà, ma anche di speranza. Prima di scrivere la sceneggiatura, io, Logli e Fiorello siamo stati in Sicilia, a Portopalo, a intervistare le persone che hanno vissuto la tragedia. È stato un lavoro complesso ed emotivo. Abbiamo trovato resistenze, molti volevano dimenticare quella storia, non volevano che la raccontassimo. Credo che avessero paura di come l’avremmo narrata, perché lì c’erano state colpe gravi da parte di molti, abitanti e istituzioni. Ci siamo sentiti addosso un profondo senso di responsabilità, ma alla fine siamo riusciti a trovare una chiave di racconto empatica e il film ha emozionato milioni di italiani e sensibilizzato le istituzioni. Abbiamo acceso un piccolo faro, siamo stati invitati alla Camera dei Deputati per ricordare la tragedia e il film ha ottenuto il premio più importante, quello del pubblico, il Moige.     

D: Quando consegni una sceneggiatura metti in conto che ci saranno dei tagli?

A: Una buona sceneggiatura non dovrebbe avere scene superflue, o fronzoli, tutte dovrebbero susseguirsi in un crescendo cinematografico di emozioni e informazioni dentro uno schema drammaturgico di tre atti. Quindi sì, lo metto in conto, ma per evitare che succeda e sperare che il film venga girato esattamente come l’hai immaginato quando l’hai scritto. Ma poi c’è il montaggio, e può succedere che ti accorgi che l’attore è stato meno incisivo di quanto ti aspettassi o che una scena è venuta un po’ troppo lunga e allora, se serve al film, meglio tagliare.

D: Sempre nel 2017 esordisci nella regia con il film “Chi mi ha visto?” con Pierfrancesco Favino e Giuseppe Fiorello; perché la scelta di fare il regista?

A: La regia cinematografica è sempre stata la mia aspirazione, sin da subito, da quando sono arrivato a Roma. Ma chi avrebbe scritto un film ad un ragazzetto di vent’anni appassionato di cinema? Nessuno. Sapevo che avrei dovuto pensarci io, e così ho iniziato a scrivere. E dopo averne scritti una ventina per altri registi, alla fine ho diretto “Chi m’ha visto”. Ed è stato liberatorio e avvincente. Liberatorio perché finalmente ero riuscito a realizzare il mio desiderio, avvincente perché non c’è cosa più bella che lavorare sul set con gli attori e coordinare un gruppo di artisti, un po’ come fa un direttore d’orchestra.

D: Secondo te, cosa dà più risalto, la sceneggiatura o la regia?

A: La storia è alla base di tutto. Se non hai una bella storia per le mani puoi avere anche il più bravo regista del mondo, ma il film non sarà mai un gran film. Diversamente, con una storia vincente puoi anche permetterti di sbagliare il regista.

D: Hai diretto Enrico Brignano in due film: “Tutta un’altra vita” 2019 e “Una commedia pericolosa” 2023. Come è stato lavorare con lui?

A: Divertente e faticoso. Enrico è un grande professionista, dotato di un talento straordinario, con i tempi sia della commedia che del dramma. È un artista completo e generoso, ma allo stesso tempo è una super star, quindi molto impegnato e alla fine rimane sempre poco tempo per provare. Sia Tutta un’altra vita che Una commedia pericolosa li abbiamo girati in poche settimane, un po’ per alleggerire i costi di produzione, ma soprattutto perché li abbiamo girati nella finestra di uno spettacolo e l’altro di Enrico.  

D: Come sai, nel mondo del cinema o del teatro è più difficile far ridere che far piangere; sulla base di ciò, hai mai pensato di scrivere un dramma?

A: Ho scritto diversi film drammatici. “L’oro di Scampia”, “Mio papà”, “I fantasmi di Portopalo”, ho scritto film anche molto duri come “La caccia” di Marco Bocci, però non ho ancora affrontato un film drammatico da regista. Ed è una cosa che non mi sento di escludere nel mio futuro.

D: Il tuo sogno nel cassetto?

A: Sono molto scaramantico e i sogni nel cassetto ci sono, ma li lascio chiusi nel cassetto finché non si realizzeranno e allora vi dirò: questo era il mio sogno.

D: Grazie caro Alessandro anche a nome delle Lettrici e Lettori di detti e Fumetti per questa piacevole chiacchierata

A: Grazie a te e un caro abbraccio a tutti i lettori di Detti e Fumetti.

Alla prossima.

[DARIO SANTARSIERO PER DETTI E FUMETTI- SEZIONE CINEMA- ARTICOLO DEL 2 MAGGIO 2025]

Memorie dal Territorio – 30ª edizione degli Incontri d’Arte Contemporanea presso il museo la Vaccheria di Roma.

Amici di Detti e Fumetti

dal 16 aprile 2025, La Vaccheria ospita Memorie dal Territorio, la 30ª edizione degli Incontri d’Arte Contemporanea promossi dal Liceo Majorana di Roma. A cura di Anna Cochetti, la mostra è parte delle settimane che il liceo dedica ogni anno alla creatività, all’arte contemporanea e al dialogo tra arte e scienza.

Per la prima volta ospitata fuori dalla sede scolastica, l’esposizione approda negli spazi de La Vaccheria, offrendo una cornice più ampia e accessibile. L’edizione 2025 raccoglie le opere di numerosi artisti che hanno partecipato alle edizioni precedenti, con un focus sul tema della memoria, intesa in tutte le sue forme: personale, collettiva, simbolica.

La Vaccheria

Inaugurazione: 16 aprile 2025, ore 11:15

Indirizzo: La Vaccheria – Via Giovanni L’Eltore, 35 – Roma

Un appuntamento che celebra trent’anni di incontri tra studenti, cittadini e artisti nel territorio del Municipio IX, con il patrocinio istituzionale e una forte vocazione educativa e culturale.

INTERVISTA A GIORGIA LATTANZI SUL MONDO DEL MOSAICO

Cari Lettrici e Lettori di Detti e fumetti, oggi intervisteremo Giorgia Lattanzi, Mosaicista.

Giorgia mi è stata presentata da amici comuni, quando ho scoperto che esprimeva la sua arte con il mosaico, ne ho subito approfittato per intervistarla.

Giorgia di Filippo Novelli
Ph Silvia Saccucci

Allora Giorgia, Sei nata a Roma nel 1983, vivi a Palombara Sabina e lavori tra Roma e provincia. Ti sei diplomata prima al Liceo Artistico sperimentale indirizzo beni Culturali poi presso la Scuola Mosaicisti del Friuli nel 2006. Nel 2008 collabori nella realizzazione dei mosaici nella Metropolitana di Napoli per la stazione di Toledo sui disegni dell’artista sudafricano W.Kantridge. Nel 2014 vinci il Bando Nazionale per il restauro dei mosaici del periodo Modernista a Barcellona ( casa Batllo, Parc Guell) e frequenti un corso breve di restauro .  Realizzi i tuoi mosaici in una grande villa nelle Isole Baleari, Spagna.

Dal 2013 partecipi alla mostra di Nazzano Romano dove i mosaicisti contemporanei provenienti da tutto il mondo si incontrano e realizzano oltre alla mostra dei mosaici parietali visibili presso Nazzano.

Nel 2007 realizzi con gli allievi della classe V elementare della scuola Ghandi di San Basilio, quartiere alla periferia est di Roma, un mosaico applicato all’esterno dell’edificio scolastico.

Nel 2019 vince il bando per la realizzazione di un mosaico istallato nel parco dei Mosaici di Blevio in provincia di Como.

 Insegni Mosaico mediante corsi e workshop.  Lavori come mosaicista nella progettazione e realizzazione di mosaici contemporanei Attualmente sei studente presso l’Accademia di Belle Arti di Roma indirizzo di Pittura
In primavera aprirai un  corso di mosaico a Poggio Mirteto.

 

D: A che età hai scoperto il mosaico?

G:A 13 anni visitavo uno studio di Pesaro per il quale mio padre faceva da rappresentante. Li ho visto per la prima volta delle ragazze che eseguivano dei mosaici.

Ph Silvia Saccucci

D:Perché il mosaico è visto come un’arte minore?

G: A mio parere il mosaico è legato a doppio taglio con l’arte antica. Dove le arti maggiori erano La Pittura, la Scultura e l’Architettura. In tal senso il mosaico è un’arte applicata in quanto non vive di vita propria ma necessita un supporto di natura architettonica per l ‘applicazione, pittorico per la fase progettuale e per la scultura quando si riveste una forma predefinita.

Ph Silvia Saccucci

D: Che senso ha il mosaico nella società odierna?

G: L’arte segue il potere e se prima gli imperatori ad esempio del periodo ravennate utilizzavano il mosaico per rafforzare ed imporre il proprio potere appunto, ora nella società contemporanea è forse la grafica e la fotografia a ricoprire questo ruolo. Il mosaico ha tutt’ora, per lo meno in Italia, un identità  legata all’ arte antica e non ha conquistato l’interesse delle masse, non ha ancora avuto il suo Andy Warhol che con la PoP Art ha accorciato le distanze tra la classe colta e quella popolare.

D: In primavera aprirai un corso di Mosaico a Poggio Mirteto ce ne vuoi parlare?

G:Si, sarà un corso promosso dalla regione Lazio presso l’Associazione B-Art, dove ragazzi volenterosi esperti di teatro e di musica sostengono e promuovono l’Arte nelle sue varie sfaccettature tra cui il mosaico. Sarà un corso di base e chi vuole può avvicinarsi a questa tecnica dove non sono richieste esperienze o capacità particolari. E’ più un occasione per stare insieme e imparare divertendosi !

D: Che sensazioni hai quando termini  un mosaico?

G: Una liberazione, mi sembra come di aver messo al sicuro un tesoro, tiro un sospiro di sollievo ecco. Dopo tante ore di lavoro dove l’attenzione è molto alta vedere fissate tutte queste tessere con una buona dose di colla cementizia mi tranquillizza mi dà stabilità.

D: Il mosaico per la sua natura narrativa,  può essere paragonato ad una pratica zen?

G: Penso proprio di si perché mentre si realizza un mosaico tutto intorno si silenzia e ci si immerge in un’atmosfera nuova dove il ritmo è scandito dalle tessere. Tagliarle, prenderle ed una la volta sovrapporle al disegno. Gesti ripetuti ma non con  meccanicità. Tutto scorre tra le nostre mani che sono collegate al ritmo del nostro cuore e questo si sperimenta davvero quando si realizza il mosaico.

D: Distruggeresti un tuo mosaico come si fa con i mandala?

G: Non con l’intento preciso di farlo anche se poi  mi è capitato di vedere  lo sgretolarsi di un mosaico per aver sbagliato la combinazione delle colle utilizzate, o di dover smontare un lavoro per aver invertito l’orientamento del disegno. Quando si fanno delle prove rapide in fase di studio si assemblano le tessere e poi si riprendono. E’ una pratica simile al Mandala ma si fa con una  differente  devozione …

D: Qual è il tuo sogno nel cassetto?

G: Dirigere una scuola d’Arte dove si insegna la tecnica del mosaico ai ragazzi. Praticando il buonumore e la gioia e creare insieme delle opere bellissime piene di colore, e perché no cancellare anche le guerre incollandoci un bel mosaico enorme sopra così da  farle sparire.

D: Bene cara , grazie anche a nome delle Lettrici e Lettori di Detti e Fumetti per aver aperto una finastra nel mondo del mosaico.

[DARIO SANTARSIERO per DETTI E FUMETTI – SEZIONE ARTE- ARTICOLO DEL 2 APRILE 2025]

 

 

Amano Corpus Animae

La più grande mostra europea dedicata a

YOSHITAKA AMANO

MUSEO DI ROMA A PALAZZO BRASCHI

28 marzo – 12 ottobre 2025

Amici di Detti e Fumetti, amanti e fan di KASHAAN, l’attesa è  finita il grande evento avrà  luogo tra pochi giorni qui a Roma.

A partite da venerdì 28 marzo 2025 la mostra Amano Corpus Animae , dedicata al Maestro YOSHITAKA AMANO , arriva a Roma nello spazio espositivo del Museo di Roma a Palazzo Braschi . La mostra, ideata e sviluppata da Lucca Comics & Games e curata da Fabio Viola , è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura , Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura , e celebra i 50 anni di carriera del Maestro raccogliendo in un unico percorso espositivo più di 200 tra opere originali, cel d’animazione e oggetti di culto. Partner Istituzionali: Presidenza del Consiglio dei Ministri , Ministero della Cultura , Ambasciata del Giappone , Comune di Lucca .Sponsor: Japan Foundation .Partner per la mobilità: Atac .Partner media: RDS Next , Cultura PoP , MegaNerd . Partner: VIVI .Partner tecnico: RISTOGEST . Catalogo: Lucca Comics & Games .

Un viaggio nella storia dell’animazione e dell’intrattenimento mondiale vissuto attraverso le numerose tappe che hanno contraddistinto la carriera dell’artista di Shizuoka. Un percorso reso unico anche grazie all’ambientazione in cui la mostra viene ospitata: il Museo di Roma a Palazzo Braschi , che sancisce definitivamente il rapporto tra l’artista giapponese e la città di Roma da lui sempre amata, sin dagli anni ’70. Amano Corpus Animae è la prima esposizione che l’artista realizza nell’ Urbe , città che per la sua arte è stata frutto di ispirazione e dalla quale ha recepito molteplici suggestioni: soprattutto le mitologie greco romane.

Il Maestro si è affermato come un creatore di mitologie contemporanee , che sonoentrate nelle case di tutti, abbattendo le barriere del tempo e rimanendo impresse nell’immaginario collettivo di diverse generazioni. I visitatori potranno ripercorrere la genesi dei suoi anime e dei suoi videogiochi di assoluto valore, con gli inconfondibili sketch e painting econ la commissione di disegni e colori tipici di alcune sue opere. Da Tatsunoko a Final Fantasy , dai primi passi mossi dall’artista negli anni ’70 negli studi di animazione fino alle opere più recenti, la mostra comprende gran parte delle creazioni che hanno contribuito ad affermare Amano come uno degli artisti più talentuosi nel panorama mondiale, un personaggio designer di assoluta grandezza consacrato anche nell’olimpo degli artisti contemporanei.

A rendere ancora più unico l’appuntamento di Palazzo Braschi saranno le opere originali , mai esposte in Italia ,che raccontano la collaborazione di Yoshitaka Amano con il celebre Michael Moorcock, senza dubbio uno dei più importanti esponenti della letteratura fantastica, autore dell’opera Elric di Melnibonè. I visitatori potranno godere dell’incontro dei due maestri e dei loro immaginari, quello narrativo e quello visivo, in sei tavole dalle quali si evince la genesi che ha guidato il Sensei nella creazione delle opere di Final Fantasy.

Caratterizzata da una poliedrica produzione, che va dal videogioco al manga, dall’anime al teatro, dalla moda alle fine art attraversando il mondo dell’editoria e del fumetto, l’arte del Maestro sarà restituita attraverso le cinque sezioni della mostra .

La mostra BAROCCO GLOBALE – la nuova mostra alle Scuderie del Quirinale

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Care Amiche e cari Amici di DETTI E FUMETTI,

le porte delle Scuderie stanno per riaprire: ” Barocco Globale. Il mondo a Roma nel secolo di Bernini” è il nostro nuovo progetto che apriremo al pubblico venerdì 04 aprile per terminare domenica 13 luglio . La mostra è stata realizzata con la Galleria Borghese di Roma e con la partecipazione e la collaborazione di prestigiose istituzioni e musei nazionali e internazionali. “Barocco Globale” ci accompagnerà in un viaggio attraverso una cosmopolita romana , al centro di una complessa rete di viaggi e rapporti che trascendono confini nazionali e culturali. L’Africa, l’America, l’Asia erano presenze tangibili e visibili nella Roma di questa epoca; opere d’arte di maestri del Barocco come Gian Lorenzo Bernini, Pietro da Cortona, Nicolas Poussin , ci proiettano in un mondo sorprendentemente multietnico e multiculturale, in cui missionari e diplomatici mettevano in dialogo, alla corte dei Papi, il Giappone con la Persia, il Congo col Nuovo Mondo.

Nelle sale delle Scuderie, tutte le opere ci porteranno, in modo diverso, alla scoperta di questa storia straordinaria che ci parla di transculturalismo, di globalizzazione, di viaggi intercontinentali, di tradizioni culturali, di grandi protagonisti e storie inaspettate . Viaggiatori, religiosi, ambasciatori e artisti arrivano a Roma da tutto il mondo con un bagaglio di saperi e cultura di formidabile varietà. Alcuni di essi si fermeranno a Roma per sempre; altri riprenderanno il proprio viaggio portando con sé l’esperienza ei segni di una città che sapevano comporre le diversità di sguardo sul mondo.

[ Filippo Novelli per Detti e Fumetti Sezione Arte – articolo del 21 marzo 2025]

LA MOSTRA DI MAGNUS a Palazzo del Fumetto di Pordenone – anticipa la mostra l’evento ASPETTANDO MAGNUS il 25 3 25

Amici di DETTI E FUMETTI finalmente ci sarà una grande mostra su MAGNUS: IL SEGNO DI MAGNUS da ALAN FORD a TEX.

ad anticipare la mostra l’evento “Aspettando Magnus” un importante appuntamento che la introduce in programma al Palazzo del Fumetto martedì 25 marzo alle 18.00, tappa di avvicinamento alla grande mostra “Il segno di Magnus. Da Alan Ford a Tex” che sarà inaugurata sabato 5 aprile. Il direttore artistico del Palazzo del Fumetto Luca Raffaelli assieme al responsabile del bookshop Riccardo Pasqual raccontano i retroscena del lavoro del grande artista Roberto Raviola, alias Magnus, che considerava il fumetto come mezzo attraverso cui indagare la realtà, impostando un percorso di ricerca artistica che si intreccia a una ricerca legata all’esistenza.


In attesa della grande, nuova mostra, il Palazzo del Fumetto propone l’ingresso alla struttura a prezzo speciale: il biglietto, fino al 4 aprile, è di 4 euro e permette di accedere all’esposizione permanente, che compie due anni proprio a marzo ed è stata arricchita recentemente di nuove opere, alle mostre Click & Strip (prorogata al 6 aprile) e Disimpegno a cura del collettivo Artisti per il domani (visitabile ancora solo per questo
weekend, fino a domenica 23 marzo).
Prezzo scontato anche per le visite guidate di sabato 22 e domenica 23 marzo, e della prossima settimana, sabato 29 e domenica 30 marzo: l’avvio è alle 16.00 e il costo 6 euro.
Per informazioni http://www.palazzodelfumetto.it.

MA CHI ERA MAGNUS?

Magnus, pseudonimo di Roberto Raviola (Bologna31 maggio 1939 – Imola5 febbraio 1996), è stato un fumettista italiano. È considerato uno dei più grandi artisti italiani nel campo del fumetto.

da wiki ecco le sue opere e la sua carriera in breve

Magnus è uno degli autori più sfaccettati nel panorama del fumetto italiano ed europeo. Le sue opere hanno toccato i più disparati generi, dal fantasy all’erotico e il suo stile si è lentamente evoluto da una produzione seriale necessariamente scarna ed essenziale (KriminalSatanik) al fumetto d’autore curato in ogni minimo particolare (Le Femmine IncantateTex).

I primi successi arrivano con i neri firmati Magnus & Bunker, che ricalcano in parte lo stile di Diabolik ma lo arricchiscono di elementi nuovi: una maggiore crudezza e realismo insieme alle prime ventate di liberazione sessuale.[9] Ancora più dirompente è il successo di Alan Ford, per la novità dell’opera e la sua forte carica umoristica; dopo qualche anno in sordina la serie ottiene successo nelle vendite[10] e diventa quello che oggi si definirebbe un cult.

Volendosi affrancare dalle produzioni in serie, Magnus tenta il volo come autore e ottiene un buon successo di critica con Lo Sconosciuto. Le aree più conservatrici della critica faticano ad accettare la qualità di opere come Necron o Le 110 Pillole, considerandole pornografiche. Solo quando il fumetto erotico, grazie a personalità come Milo Manara e Franco Saudelli, sarà definitivamente legittimato come forma d’arte, anche Raviola verrà rivalutato.[11] Nel frattempo l’opera Le 110 Pillole ottiene un rilevante successo in Francia e viene pubblicata insieme a Necron in paesi come GermaniaPaesi BassiUSA e Spagna.

Con Le 110 Pillole, Magnus inizia ad inseguire una perfezione stilistica che si farà sempre più estrema e lo porterà ad allungare notevolmente i tempi di lavorazione di ogni successiva opera. Ne sono una riprova i sette anni necessari per terminare il celebrato Texone del 1996.

[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI -sezione Fumetto -articolo de 21 marzo 2025]

Dario Santarsiero intervista Pietro Romano

Amici di DETTI E FUMETTI oggi abbiamo intervistato l’attore Pietro Romano.

Pietro Romano , ritratto di Filippo Novelli

Allora Pietro faccio una tua breve presentazione per i nostri amici: Nasci a Roma nel 1974 da una famiglia di artisti: tua madre è stata una cantante lirica ed insegnante di educazione musicale; tuo padre, capogruppo e attore. A sedici anni frequenti l’Accademia d’Arte Drammatica Pietro Scharoff. Nel 1997, entri a far parte della “Compagnia stabile del teatro dialettale romano Checco Durante” diretta da Alfiero Alfieri, nella quale resterai fino al 2005.

Pietro Romano Ph Giorgio Amendola

Dal 2000 pur continuando a prestare la tua opera per il teatro popolare, inizi una collaborazione con il teatro Sistina di Roma. Oltre ai molteplici ruoli che hanno segnato il tuo esordio nella televisione, altro importante capitolo è, sicuramente, l’approdo al mondo pubblicitario dove, dal 2000, presti, volto e voce per le più grandi aziende nazionali ed internazionali.

Pietro Romano in UN ROMANO A ROMA Ph Marco De Gregori


W. Qual è il ruolo dell’attore in questo periodo scosso prima dalla pandemia ed ora dalla guerra?
P. Al di là delle difficoltà del periodo che hanno oggettivamente colpito il nostro settore più di altri, sicuramente chi, come me, porta in scena la comicità, ha sentito, forse come non mai, quasi la responsabilità di far sorridere: una sorta di dovere morale di offrire leggerezza, di riportare, proprio con questo scopo, il Pubblico a teatro. Quanto agli altri
generi artistici, senza dubbio cultura e bellezza offrono la possibilità di distogliere l’attenzione dal momento storico, per rinfrancare lo spirito… credo ce ne sia realmente bisogno!
A tal proposito, sulle mie pagine social, ho proposto, a chi ha la bontà di seguire i miei percorsi professionali, dei brevissimi video o reels, che dir si voglia, sia per contrastare volgarità e violenza che si tende a divulgare sul web e sia per rendere il teatro tascabile. Allontanandomi, dunque, dalle varie tendenze, ho – dicono “coraggiosamente” – scelto di
presentare la poesia del grande Trilussa (scrittore e giornalista vissuto tra fine ‘800 e metà ‘900 noto soprattutto per le sue composizioni in dialetto romanesco) in una nuova veste, mai vista fino ad ora, utilizzando i potenti mezzi tecnici che la modernità dei tempi in cui
viviamo ci mette a diposizione. Troverete, tra l’altro un’affinità col mondo dei fumetti.

Pietro Romano Ph Giampiero Rinaldi

Qualora ne aveste la curiosità vi consiglio di fare due passi sui miei profili:
YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=CWYDjNeYdG0&list=PLs892F6tcJQHRjBnPR2fphBRzwaaUkghm
Facebook: https://www.facebook.com/watch/248143165226509/2609524699180302/
TikTok: https://vm.tiktok.com/ZMLyc3fMp/

Pietro Romano in IL SOLITO IGNOTO Ph Roberto Passeri

W. che cos’ è per te l’applauso?
P. È il rinnovarsi di un’alleanza che si suggella ogni sera, ad ogni replica, battuta dopo battuta, scena dopo scena. È come sentire l’abbraccio del Pubblico per dire “hai vinto pure stavolta e noi siamo con te!”: la magia, insomma, di un legame profondo, fatto di aspettative e di promesse mantenute…


W. Dal punto di vista professionale, cosa ti insegna un fallimento?
P. L’intelligenza dell’autoanalisi, sempre necessaria, com’è necessaria l’umiltà di riconoscere che c’è sempre qualcosa da imparare: non c’è niente di più grave e rischioso, nel mio mestiere, ma – credo – in tutti, del sentirsi arrivati al traguardo, del perdere la capacità di sorprendere e di sorprendersi…


W. Come sei approdato alla pubblicità?
P. Pare che un volto naturalmente espressivo e un “pizzico” di talento abbiano una notevole valenza commerciale… sarà per questo! Al di là di una simpatica risposta, sentivo la necessità di allargare gli orizzonti, sperimentare linguaggi diversi, mettermi alla prova condensando in pochi secondi un messaggio che in teatro si dilata nello spazio della sala e nel tempo del racconto. Sono passati 22 anni dal mio primo spot e sono oltre 50 i filmati realizzati fino ad oggi con le più note Aziende sia nazionali che internazionali tanto da ricevere, nel 2021, il prestigioso premio “Facce da Spot” presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio. Per me è stato come vincere l’Oscar!

Pietro Romano SONO ROMANO E SI SENTE Ph Roberto Passeri


W. Dal 19 al 29 maggio 2022 al Teatro Anfitrione è andata in scena la commedia “Il solito ignoto”, ce ne vuoi parlare?
P. Il mio ultimo lavoro, che interpreto e di cui firmo testo e regia: si tratta di una commedia nel rispetto della tradizione stilistica della Commedia dell’Arte, alla quale spesso mi ispiro che si snoda persino giocando con contenuti che suscitino nel Pubblico sentimenti e sensazioni vagamente d’altri tempi, tuttavia affatto démodé. La storia si intreccia nell’evoluzione dell’equivoco amoroso, in una coppia d’evidente agiatezza sociale ed economica, ma stanca della solita routine.

Pietro Romano Spot AMAZON ALEXA 2021

Il piattume di una cadenza ritmica ormai insopportabile viene, però, scosso da un arrivo sorprendente… L’avvicendamento di fatti, caratteri e letture spesso introspettive, lasciano che lo spettacolo scorra godibile e senza tempo. La romanità rimane l’energia di un lessico immortale, che conferma la scelta letteraria e culturale del Teatro Dialettale, senza cedere il passo al compromesso del neologismo, che indebolirebbe, a mio avviso, lo spessore popolare e ne sbiadirebbe le tinte. Il resto è da vedere in teatro, consentimi, anche per la forza dei miei straordinari attori: Serena D’Ercole, Gianfranco Teodoro e Marta Forcellati. Le musiche sono di Simone Zucca…

Pietro Romano – Spot Facile.it 2021


W. Quando ti vedremo di nuovo a teatro?
P. Fosse per me, stasera! Battute a parte, potrebbero esserci belle sorprese in via di definizione. Chi vorrà, potrà trovare tutti gli aggiornamenti riguardanti gli eventi dal vivo anche dal sito. http://www.pietroromano.it.


W. Il tuo sogno nel cassetto?
P. In realtà, ne avrei moltissimi… quello che, forse, “scalpita” di più e fin da bambino, è senza dubbio il desiderio di interpretare “Rugantino” (l’unico, quello “vero” di Garinei e Giovannini) al Sistina, magari con relativa tournée, o Don Silvestro in “Aggiungi un posto a tavola”, sempre a firma della gloriosa “premiata ditta”… Al cinema, invece, mi piacerebbe
affiancare lo straordinario Giancarlo Giannini, o la Signora Loren, splendida ed indiscussa regina della nostra storia artistica, meravigliosa icona del cinema italiano; naturalmente, lavorerei volentieri con Sergio Castellitto, di sicuro tra i più grandi del momento, e ancora, aggiungerei la regia di Sorrentino; e tra sogni e cassetti c’è sicuramente Roberto Benigni, al quale, peraltro, si dice che somigli… e visto che si sogna gratis, potrei andare avanti per ore…


W. Bene, grazie Pietro per questa bella chiacchierata, anche a nome dei lettori di Detti e Fumetti.


P. Grazie a Voi per avermi ospitato tra le pagine di Detti e Fumetti e, per restare in tema, come dice uno dei tanti detti: “A buon rendere”!

[Dario Santarsiero per DETTI E FUMETTI – Sezione Cinema e Teatro – articolo del 20 settembre 2022]

I ROMICS D’ORO del 3 aprile 2025

Amici di DETTI E FUMETTI dal 3 al 6 aprile si terrà il Romics 2025 e in questa occasione verranno assegnati i Romics d’oro.

Insigniti del prestigioso Romics d’Oro durante la 34^ edizione del Festival Barbara Baraldi, Hal Hickel, Furuya Usamaru, Deanna Marsigliese.

Barbara Baraldi, autrice di thriller e sceneggiature di fumetti, dal 2023 è curatrice e sceneggiatrice di Dylan Dog per Sergio Bonelli Editore. Ha scritto la serie thriller best-seller Aurora Scalviati, profiler del buio per Giunti, oltre a romanzi per Mondadori, Einaudi e Castelvecchi. Ha collaborato con Walt Disney Company, e ha pubblicato graphic novel in Italia e Francia. Vincitrice di prestigiosi premi letterari, è tra i protagonisti di Italian Noir, documentario della BBC. I suoi libri sono tradotti e pubblicati in diversi Paesi.  Parteciperanno all’incontro celebrativo Raul Cestaro e Gianluca Cestaro, Franco Busatta e Luca Crovi. L’incontro di celebrazione Romics d’Oro è in programma sabato 5 aprile.

Per l’occasione a Romics vi sarà anche

LA MOSTRA:
BARBARA BARALDI – L’ARTE DEL BRIVIDO E DELLA PSICHE: DA DYLAN DOG AD AURORA SCALVIATI. Un percorso che attraversa il thriller, l’horror e il fumetto, celebrando la capacità dell’autrice di raccontare il lato oscuro della mente umana. Saranno esposti materiali inediti, copertine, tavole illustrate e sceneggiature che svelano il suo processo creativo. Un focus speciale sarà dedicato al suo lavoro su Dylan Dog, di cui è curatrice editoriale dal 2023, con anteprime esclusive e approfondimenti sulle sue storie più iconiche. Un viaggio affascinante tra incubo e realtà, per scoprire una delle autrici più originali

INFORMAZIONI IN BREVE

Quando: da giovedì 3 a domenica 6 aprile dalle ore 10:00 alle 20:00.
Dove: Fiera Roma, Via Portuense 1645, 00148 Roma (RM), ingresso Nord ed ingresso Est (tutti i giorni)
Organizzatori: Fiera Roma e ISI.Urb
Ingresso: L’accesso alla manifestazione sarà consentito esclusivamente ai visitatori che avranno acquistato preventivamente il biglietto. I biglietti sono acquistabili esclusivamente dal sito www.romics.it o presso i rivenditori autorizzati Vivaticket.

Aggiornamenti:
www.romics.it
https://www.facebook.com/RomicsOfficial
https://www.instagram.com/romicsofficial
https://www.tiktok.com/@romicsofficial

Contatti:
Mail: info@romics.it
Tel: 06.93956069 / 06.9396007

UFFICIO STAMPA: Maurizio Quattrini +39 338 8485333 maurizioquattrini@yahoo.it

[Filippo Novelli per DETTI E FUMETTI -SEZIONE FUMETTO – ARTICOLO DEL 17 MARZON2025]